Citazione di: inquisitor il 08 Lug 2018, 19:23
Non facevo riferimento ad altri giocatori ma solo a Felipe Anderson, che a Roma sta da Dio e che ha chiesto la cessione solo perché, sacrosantemente, non accetta il ruolo di panchinaro nella Lazio, manco fossimo il Real Madrid (magara, ma non lo siamo).
Curiosa squadra la nostra: sono titolari inamovibili alcuni che faticherebbero a stare in panchina in squadre di media serie A e teniamo in panca uno dei cinque giocatori più forti del campionato italiano: al che uno pensa, una squadra che si permette il lusso di panchinare un fenomeno avrà come minimo vinto lo scudo o almeno l'E.L. Ed invece guarda il resoconto della stagione e nota che lo score recita: quinto posto in campionato ed eliminati in EL dal mitico Salisburgo. In tutto il mondo affilerebbero i forconi, da noi invece si instaura il culto di San Simone da Piacenza. Vabbè.
Detto questo, a questo punto meglio che vada via: temo però che lo rimpiangeremo parecchio.
Boh, se scrivi "i procuratori dei giocatori" significa che c'è una fronda interna generalizzata contro un tecnico ostico nei rapporti umani e incapace sotto l'aspetto tecnico (che è esattamente il messaggio sotteso che vuoi far passare).
Ai risultati della Lazio, nel bene o nel male, ha contribuito anche Felipe.
Altrimenti sarebbe come dire che hanno sbagliato gli altri e che solo lui ha fatto bene.
Immagino che per te sia così ma a me non sembra.
Diciamo che se scaraventa in porta quella palletta facile facile a Milano contro l'inter magari festeggiavamo la Champions con largo anticipo. Quindi qualche errorino decisivo l'ha fatto pure lui.
Stava in panca, molto semplicemente, perché in campo c'era uno che ha giocato meglio di lui e che, quindi, secondo il tuo ragionamento, era il quarto giocatore più forte d'Italia.
Leiva, visto il campionato disputato, è stato sicuramente il terzo e Ciro, come minimo, il secondo.
Il primo non lo so chi è, scegliene uno tu tra i giocatori della Juve, del Napoli, della roma e dell'Inter.
In realtà, se fosse veramente il 5° più forte del campionato italiano, una volta resa pubblica la volontà di cambiare squadra, ci sarebbe stata la fila a Formello.
Pare invece che ciò non stia avvenendo e che l'unica squadra che abbia presentato un'offerta reale stia tirando pure sul prezzo fatto dalla Lazio ritenendolo eccessivo.
Pure questi non ce capiranno granché di calcio, mentre mettono sul piatto (forse) un trentino.
Detto questo, se vuole rimanere può anche rimanere perché comunque c'ha un certo valore tecnico, nella Lazio ci sta più che bene e, fondamentalmente, perché tutti i Laziali gli vogliono bene e non vedono l'ora di essere deliziati dalle sue funamboliche giocate.
Consapevole però che le gerarchie e l'assetto della squadra le fa il mister perché quello è il suo ruolo.
Se pensa di meritare di essere titolare deve solo e soltanto dimostrarlo dove serve e cioè sul campo, senza reclamare alcunche per diritto divino.
Come fanno gli altri. Ne più, ne meno.