Totti vede rosso
Espulsioni da record
Quello di ieri è stato per il capitano giallorosso il tredicesimo "rosso" in maglia giallorossa, il terzo ricevuto contro l'Inter. Baggio ha preso tre soli cartellini rossi, Del Piero 2. Una lunga storia, anche azzurra, di cacciate e squalifiche
ROMA, 6 maggio 2010 - Segna e fa sognare, inventa, crea, ma sui numeri da star di Francesco Totti pesano anche quelli da nervi tesi. Il capitano della Roma vanta infatti cifre record anche sui cartellini rossi ricevuti, a differenza di altri campioni del suo calibro che alle prodezze sul campo hanno accompagnato anche un fair play esemplare. Con il calcione a Balotelli nella finale di Coppa Italia, Totti ha incassato la tredicesima espulsione della sua carriera romanista: la squadra che lo innervosisce di più è proprio quella nerazzurra, perché è la terza subita con l'Inter dopo quelle del 14 dicembre 1997 a San Siro (3-0 nerazzurro in campionato) e del 26 ottobre 2005 ancora a Milano (Inter-Roma 2-3 di campionato).
Totti spinge Vito Scala, dopo essere stato espulso in Livorno-Roma il 21 gennaio 2007. Ansa nove in campionato — Nove sono stati i "rossi" in serie A, 2 in coppa Italia e 2 nelle coppe europee. L'ultima espulsione del capitano giallorosso prima di ieri risaliva al 21 gennaio 2007, Livorno-Roma 1-1 di campionato, al 90'. In paragone ad altri campioni del suo stesso ruolo Totti sfigura: Roberto Baggio ha avuto soltanto 3 espulsioni, e tutte in A. Fenomeno di buon comportamento è Ale Del Piero, soltanto due rossi in serie: l'ultimo risale addirittura a nove anni fa, marzo 2001, Udinese-Juventus 0-2. Del resto Totti è un giocatore a tinte forti, nel bene (con giocate e cucchiai d'autore) e nel male come la zampata assestata a Balotelli.
Euro 2004: Totti sputa verso il danese Poulsen durante Danimarca-Italia. Ansa in nazionale — Sotto i riflettori Totti ci è finito spesso, basti pensare al suo tormentato rapporto con la Nazionale: dall'espulsione contro la Corea decisa dall'arbitro Moreno ai Mondiali del 2002, allo sputo al danese Poulsen durante Euro 2004, alla decisione presa dopo la vittoria mondiale a Berlino, il ritiro azzurro tra le polemiche. Totti è anche quello specializzato negli sfottò agli avversari, come la maglia con la scritta "Vi ho purgato ancora" che mostrò dopo un derby vinto e che fece imbestialire i laziali, oppure quella mano con il segno 4 sventolata agli juventini, e a Lippi, per sottolineare un rotondo successo della sua Roma sui bianconeri. Fino al più recente doppio pollice verso alla Lazio, nell'ultimo derby, e le code al veleno derivate.
5 turni di stop — Quanto alle squalifiche, la più lunga è quella presa nell'aprile 2005, cinque giornate per un calcetto e uno schiaffo a un suo ex compagno di squadra, quel Colonnese nell'occasione difensore del Siena. Totti accettò le decisioni della giustizia sportiva, sottolineando però che il collega lo aveva offeso "come padre e come marito". "Balotelli mi aveva detto qualcosa" ha detto Totti, sottolineando che il biglietto da visita del giovane attaccante nerazzurro è proprio la provocazione. Ma lui ci è caduto, lasciando ai replay un'immagine poco consona al suo status di numero uno.
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