Su questi racconti di gemellaggi calcistici ce se potrebbe scrive un romanzo...

Dico la verità: io stì gemellaggi non l'ho mai capiti.
A me oggi il calcio mi dà l'impressione di essere una pratica 'militarizzata'. Io vorrei andare a vedere una partita, se capita pure accanto a tifosi avversari. Questo oggi è improponibile, perché allo stadio i confini tra i territori delle varie tribù calcistiche sò molto ben definiti, e a mescolasse qualche problema potrebbe nascere.
Io prendo atto di questo, ma non corrisponde al mio ideale di sport.
Il gemellaggio serve essenzialmente a stringere alleanze -più o meno temporanee- tra tribù diverse, per avere un sostegno reciproco ma essenzialmente per garantirsi un clima non ostile quando le loro squadre si affrontano.
Il gemellaggio corregge il meccanismo di 'guerra', ne diminuisce la portata, ma non lo mette in discussione. E questo a me non piace.
Sul gemellaggio non sono d'accordo, ma questi racconti che avete postato sono veramente belli, e veramente varrebbe la pena di farne un racconto da parte di chi ne abbia le capacità.
E comunque se ho scritto cazzàte sul fenomeno gemellaggio perché magari non ne ho capito aspetti importanti, voi mi
corrigerete