CALCIO DOTTO - MI GIOCO FACCIA E (EVENTUALE) REPUTAZIONE. LA ROMA DI RUDI GARCIA DOMANI SERA FARÀ IMPAZZIRE DI GIOIA I SUOI TIFOSI E L'OLIMPICO SARÀ UNA FESTA. ORA VI RACCONTO PERCHÉ:
Mi gioco faccia e (eventuale) reputazione. La Roma di Rudi Garcia domani sera farà impazzire di gioia i suoi tifosi e l'Olimpico sarà una festa. Non dovesse accadere, chiedo a tutti i gabbiani di Trastevere e Testaccio di scaricarmi addosso fino a domenica inclusa i loro schifosi escrementi per punirmi di tanta vaticinante tracotanza. Lo so che la Roma passerà e ora vi racconto perché.
Garcia, Totti, De Rossi, Florenzi e tutti gli altri lo devono a sé, prima che ai loro tifosi. Aggiungo Walter Sabatini. Lui è contagioso anche da distanza. Sanno di essere una grande squadra, ma hanno bisogno di darsi una prova inequivocabile, un poster gigante da inchiodare nella mente, perché quello che sanno diventi quello che sono. La partita con il Manchester City arriva ideale. Non ci sono scuse.
Questa Roma deve anche brutalmente rispondere alla parte mortifera e antropofaga della città, quella dotata di tastiere e microfoni. Non tutti, certo, ma i più rumorosi, quelli che riescono a certificare la propria esistenza solo arruolandosi in un plotone d'esecuzione. I bersagli cambiano, la sete di sangue mai.
Gentucola che ha un solo modo di rimpinzare il proprio ego malconcio, sparare e massacrare. E' questo miserabile luna-park il peggio della Roma pallonara. L'ultima grande novità, in fatto di entità da impallinare, è Rudi Garcia (De Rossi ci ha fatto il callo o forse no, sicuramente no, ce ne sono di pieghe amare sotto la barba).
Venerato fino poche settimane fa, si dice e si mormora del francese di sangue andaluso che si è "romanizzato", che è diventato "arrogante" e che, soprattutto, si è "innamorato", che a Roma equivale a dire "rin[...]to". Si rimprovera a Garcia quello per cui lo si celebrava fino a ieri. Di essere stato temerario contro il Bayern, suicida nell'aggiudicarsi uno scudetto non ancora vinto, pazzo e sconsiderato nelle scelte a Mosca e con il Sassuolo.
Cecchini di ogni sponda ci spiegano con la solita, infallibile scienza del poi che il tecnico romanista ha privilegiato il Manchester al Sassuolo. Ridicolo. Garcia voleva quella vittoria sabato sera più di ogni altra cosa. Parliamo di un uomo che fa dell'ottimismo il suo metodo e dell'empatia la sua chiave d'accesso.
Lui ha davvero una fiducia esagerata nella sua banda e la formazione che ha scelto gli dava tutte le garanzie possibili. Non poteva prevedere che De Sanctis inciampasse in quella gaffe da presunzione (tipica di un uomo la cui personalità è più forte del talento di portiere) e che Destro si nascondesse tutto il tempo.
L'ottimismo di Garcia non è la mortadella negli occhi del fesso ma un esercizio ascetico di grande livello. Serve a questa città come un elisir di vita. Ha salvato la chiesa Roma più che depressa di un anno e mezzo fa e sappiamo dove l'ha sospinta dove nessuno immaginava.
E' vero, qua e là, può anche essere il suo limite (è sottile il bordo tra la preghiera dell'ottimista e lo slancio suicida), ma è quanto di meglio Roma e la Roma possano augurarsi da qui all'eternità, un allenatore straniero (ma straniero davvero, alla Camus, senza codici da spartire), che ama la vita e se ne fotte dei fegatosi pettegoli e amplificati. Uno straniero che, però, sente quando è il momento di non esserlo più, sotto la Sud.
Giancarlo Dotto per Dagospia
9 Dicembre 2014 ore 17.58
Daje gabbiani di tutto il Mondo, unitevi.
Ma andiamoci pure noi a cacargli in faccia. :lol:
Non imparano mai.
Mi offro per cagargli in testa
la reputazione de [...]
(http://www.stronggirlswin.com/wp-content/uploads/2012/04/15991-elrond-facepalm.jpg)
Citazione di: Magnopèl il 10 Dic 2014, 23:29
Ma andiamoci pure noi a cacargli in faccia. :lol:
Non imparano mai.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTEJ-6_aG8L3JoboYdJZ3FBQ8IZTHbMibiAwbpXr-1Y9tD7o0cGKg)
- Stasera m'hanno dato un buono. Che vor dì?
Questa Roma deve anche brutalmente rispondere alla parte mortifera e antropofaga della città, quella dotata di tastiere e microfoni
Pure Dotto contro le aradiodecarcio, attenti a non fare la stessa fine :DD :shock:
(http://img4.wikia.nocookie.net/__cb20100403093345/nonciclopedia/images/thumb/4/48/Gabbiani_assassini.png/350px-Gabbiani_assassini.png)
Porello...
ma non vedete che ha scritto una cosa molto condivisibile? che ha puntato il dito non contro gli avversari o il complotto o il nemico ma contro Roma? ma voi ce lo trovate uno dei nostri a scrivere una cosa del genere?
Dotto è passionale e disinibito, a volte sbraga e giù pietre ma sa prendersi le sue responsabilità. Come quando il 27 maggio scrisse: la Roma non ha un capo, e includeva tutti, numero dieci incluso.
Citazione di: DajeLazioMia il 10 Dic 2014, 23:28
Daje gabbiani di tutto il Mondo, unitevi.
Arrivo in volata :asrm
Ma è la prosopopea di Dotto ad essere stucchevole, la sua prosa fanatica, imbellettata come una borgatara alla prima comunione. Dotto è uno che se compra er pane scrivendo in eterno corsivo, su un piedistallo ridipinto sopra una sgommata di m.erda di cane. Ha fatto il suo tempo la prima volta che ha preso per sbaglio una penna in mano. E' uno nato antico che si lamenta dell'ambiente e ci sguazza come un tritone. Ha pensieri e phisique du role del riomatriste, ma ndo cazzo va?
(https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTYOzXJqZbbEwTPZTApZ7vJRrnTcjxz8tyS_-wtO9VsNWvgVjUL)
Pallotta(fuori quadro) - "Perché piagni capità? Perchè nun hai segnato le tre reti che ti avevo pronosticato col Manchester City?"
ER PIU' DE PORTA METRONIA - Questo è er meno. Piango perché Garcia m'ha detto che è sparita la chiesa al centro del villaggio! Sa so' portati via quelli coll'aquila sulla maja.... e poi perché ho trovato Dotto sbranato dai gabbiani!".
Citazione di: V. il 11 Dic 2014, 00:23
ma non vedete che ha scritto una cosa molto condivisibile? che ha puntato il dito non contro gli avversari o il complotto o il nemico ma contro Roma? ma voi ce lo trovate uno dei nostri a scrivere una cosa del genere?
Dotto è passionale e disinibito, a volte sbraga e giù pietre ma sa prendersi le sue responsabilità. Come quando il 27 maggio scrisse: la Roma non ha un capo, e includeva tutti, numero dieci incluso.
Non vedo cosa ci sia di condivisibile in cotanta accozzaglia di stronxate se non la scarica di guano, da domani a domenica, che si auto infligge!
(http://www.uffa.it/sites/default/files/imagecache/make_sure_size_fits/anche%20tra%20i%20gabbiani%20ci%20sono%20gli%20anticonformissti.gif)
-nun ho capito... passa lui quì o dovemo anna' noi a trastevere e testaccio?
-basta che se sbriga, e' dal gol de nasri che me la sto a tene'
Citazione di: V. il 11 Dic 2014, 00:23
ma non vedete che ha scritto una cosa molto condivisibile?
l'unica cosa condivisibile è quando parla della mortadella negli occhi del fesso
sto [...] c'ha ripensato oggi
Giancarlo Dotto per Dagospia
Botta tremenda. Quella di Nasri. E tutto quello che si porta via. Sfratto brutale. Esultano inglesi e gabbiani. Vince il migliore. Mezzo City, ma troppo City. Roma più che mai depressa tra calcio e cronaca. Qualificazione che sembrava impensabile all'inizio, dopo il sorteggio, poi probabile, dunque possibile, stasera inverosimile. Ora le piaghe cominciano a essere tante e sarà dura ripartire. L'Europa League, ma la chiamerei Europa Langue, somiglia a una punizione, l'ultimo crinale di un incubo senza fine.
Premesse subito non buone. Un macigno la posta in gioco e Olimpico che sembra una fumeria d'oppio invece che quel ribollente inferno promesso alla vigilia. Disagio palpabile e respirabile, una impotentia gaudendi da trauma troppo recente. Dopo lo stupro calcistico del Bayern, la Roma ha perso non solo l'innocenza ma anche quell'attitudine fondamentale che Rudi Garcia chiama il piacere di giocare insieme. Piacere perduto. E tanti dubbi da convertire in domande urgenti.
La prima. Condannandosi all'idolatria per Totti, la Roma si è negata la chance di costruire un'alternativa possibile a tanto immenso giocatore e, anche ieri sera, una formazione più competitiva. A questi ritmi Totti non esiste e, senza il sostegno di una sincronica marea da dietro, senza un attaccante credibile, si calcia a vuoto. Il solo Gervinho non basta. Lui non può essere allo stesso tempo quello che inventa cose e quello che trasforma. Se a questo aggiungi il solito Pjanic spettrale e calligrafico, capisci rapido che le prospettive non sono da brindisi.
La Roma apprende in fretta che il Manchester, anche così mutilato, è brutta bestia. La tentazione dello 0 a 0 è un serpente ipnotico che si allunga sulla banda di Garcia quando non riesce a cogliere quel poco che crea. E quando Nasri fa di qua quello che Pjanic e Totti non fanno di là, la storia è già finita. Anche perchè la iella è nera e Manolas (il migliore) trova solo il palo. Morale sotto i tacchi e polmoni vuoti. Non c'è bisogno di aspettare il secondo gol di Zabaleta e i fischi dell'arbitro.
Spero che i gabbiani abbiano la diarrea.
"...Il mio regno per un gabbiano..." (cit.)
Citazione di: cbea il 11 Dic 2014, 09:55
Roma più che mai depressa tra calcio e cronaca.
Ma pensa a te, cretino...pensa a te...
Io, che un po' depresso per la mia Lazio sono, ieri mi avete fatto stare da Dio...
Citazione di: Barocco il 10 Dic 2014, 23:27
Lui ha davvero una fiducia esagerata nella sua banda e la formazione che ha scelto gli dava tutte le garanzie possibili. Non poteva prevedere che De Sanctis inciampasse in quella gaffe da presunzione (tipica di un uomo la cui personalità è più forte del talento di portiere) e che Destro si nascondesse tutto il tempo.
Giancarlo Dotto per Dagospia
9 Dicembre 2014 ore 17.58
Vabbè, quello che doveva dire l'ha detto: so na banda e lui ha una fiducia esagerata, perfetto! :asrm
Citazione di: cbea il 11 Dic 2014, 09:55
sto [...] c'ha ripensato oggi
Giancarlo Dotto per Dagospia
Botta tremenda. Quella di Nasri. E tutto quello che si porta via. Sfratto brutale. Esultano inglesi e gabbiani. Vince il migliore. Mezzo City, ma troppo City. Roma più che mai depressa tra calcio e cronaca. Qualificazione che sembrava impensabile all'inizio, dopo il sorteggio, poi probabile, dunque possibile, stasera inverosimile. Ora le piaghe cominciano a essere tante e sarà dura ripartire. L'Europa League, ma la chiamerei Europa Langue, somiglia a una punizione, l'ultimo crinale di un incubo senza fine.
Premesse subito non buone. Un macigno la posta in gioco e Olimpico che sembra una fumeria d'oppio invece che quel ribollente inferno promesso alla vigilia. Disagio palpabile e respirabile, una impotentia gaudendi da trauma troppo recente. Dopo lo stupro calcistico del Bayern, la Roma ha perso non solo l'innocenza ma anche quell'attitudine fondamentale che Rudi Garcia chiama il piacere di giocare insieme. Piacere perduto. E tanti dubbi da convertire in domande urgenti.
La prima. Condannandosi all'idolatria per Totti, la Roma si è negata la chance di costruire un'alternativa possibile a tanto immenso giocatore e, anche ieri sera, una formazione più competitiva. A questi ritmi Totti non esiste e, senza il sostegno di una sincronica marea da dietro, senza un attaccante credibile, si calcia a vuoto. Il solo Gervinho non basta. Lui non può essere allo stesso tempo quello che inventa cose e quello che trasforma. Se a questo aggiungi il solito Pjanic spettrale e calligrafico, capisci rapido che le prospettive non sono da brindisi.
La Roma apprende in fretta che il Manchester, anche così mutilato, è brutta bestia. La tentazione dello 0 a 0 è un serpente ipnotico che si allunga sulla banda di Garcia quando non riesce a cogliere quel poco che crea. E quando Nasri fa di qua quello che Pjanic e Totti non fanno di là, la storia è già finita. Anche perchè la iella è nera e Manolas (il migliore) trova solo il palo. Morale sotto i tacchi e polmoni vuoti. Non c'è bisogno di aspettare il secondo gol di Zabaleta e i fischi dell'arbitro.
Perché Roma è depressa? Per i fatti di cronaca godo come un riccio (appunto...), per i rsutlati calcistici ancora di più! Depresso a chi?
E poi non cita i gabbiani! Prima li illude e poi? Mo do vanno sti porelli a defecare?
Citazione di: Barocco il 10 Dic 2014, 23:27
CALCIO DOTTO - MI GIOCO FACCIA E (EVENTUALE) REPUTAZIONE. LA ROMA DI RUDI GARCIA DOMANI SERA FARÀ IMPAZZIRE DI GIOIA I SUOI TIFOSI E L'OLIMPICO SARÀ UNA FESTA. ORA VI RACCONTO PERCHÉ:
Mi gioco faccia e (eventuale) reputazione. La Roma di Rudi Garcia domani sera farà impazzire di gioia i suoi tifosi e l'Olimpico sarà una festa. Non dovesse accadere, chiedo a tutti i gabbiani di Trastevere e Testaccio di scaricarmi addosso fino a domenica inclusa i loro schifosi escrementi per punirmi di tanta vaticinante tracotanza. Lo so che la Roma passerà e ora vi racconto perché.
Garcia, Totti, De Rossi, Florenzi e tutti gli altri lo devono a sé, prima che ai loro tifosi. Aggiungo Walter Sabatini. Lui è contagioso anche da distanza. Sanno di essere una grande squadra, ma hanno bisogno di darsi una prova inequivocabile, un poster gigante da inchiodare nella mente, perché quello che sanno diventi quello che sono. La partita con il Manchester City arriva ideale. Non ci sono scuse.
Questa Roma deve anche brutalmente rispondere alla parte mortifera e antropofaga della città, quella dotata di tastiere e microfoni. Non tutti, certo, ma i più rumorosi, quelli che riescono a certificare la propria esistenza solo arruolandosi in un plotone d'esecuzione. I bersagli cambiano, la sete di sangue mai.
Gentucola che ha un solo modo di rimpinzare il proprio ego malconcio, sparare e massacrare. E' questo miserabile luna-park il peggio della Roma pallonara. L'ultima grande novità, in fatto di entità da impallinare, è Rudi Garcia (De Rossi ci ha fatto il callo o forse no, sicuramente no, ce ne sono di pieghe amare sotto la barba).
Venerato fino poche settimane fa, si dice e si mormora del francese di sangue andaluso che si è "romanizzato", che è diventato "arrogante" e che, soprattutto, si è "innamorato", che a Roma equivale a dire "rin[...]to". Si rimprovera a Garcia quello per cui lo si celebrava fino a ieri. Di essere stato temerario contro il Bayern, suicida nell'aggiudicarsi uno scudetto non ancora vinto, pazzo e sconsiderato nelle scelte a Mosca e con il Sassuolo.
Cecchini di ogni sponda ci spiegano con la solita, infallibile scienza del poi che il tecnico romanista ha privilegiato il Manchester al Sassuolo. Ridicolo. Garcia voleva quella vittoria sabato sera più di ogni altra cosa. Parliamo di un uomo che fa dell'ottimismo il suo metodo e dell'empatia la sua chiave d'accesso.
Lui ha davvero una fiducia esagerata nella sua banda e la formazione che ha scelto gli dava tutte le garanzie possibili. Non poteva prevedere che De Sanctis inciampasse in quella gaffe da presunzione (tipica di un uomo la cui personalità è più forte del talento di portiere) e che Destro si nascondesse tutto il tempo.
L'ottimismo di Garcia non è la mortadella negli occhi del fesso ma un esercizio ascetico di grande livello. Serve a questa città come un elisir di vita. Ha salvato la chiesa Roma più che depressa di un anno e mezzo fa e sappiamo dove l'ha sospinta dove nessuno immaginava.
E' vero, qua e là, può anche essere il suo limite (è sottile il bordo tra la preghiera dell'ottimista e lo slancio suicida), ma è quanto di meglio Roma e la Roma possano augurarsi da qui all'eternità, un allenatore straniero (ma straniero davvero, alla Camus, senza codici da spartire), che ama la vita e se ne fotte dei fegatosi pettegoli e amplificati. Uno straniero che, però, sente quando è il momento di non esserlo più, sotto la Sud.
Giancarlo Dotto per Dagospia
9 Dicembre 2014 ore 17.58
Non si smentiscono mai....sono gli zimbelli d'Europa !!!!
Pjianic spettrale e calligrafico.
A Dotto, ma vaffanculo, va'.
(http://media.cineblog.it/c/c20/I-Pinguini-di-Madagascar-due-nuove-clip-e-locandina-dello-spin-off-danimazione-Dreamworks-2.jpg)
Fermi tutti, GABBIANI, GABBIANI, non pinguini!
Citazione di: Barocco il 10 Dic 2014, 23:27
CALCIO DOTTO - MI GIOCO FACCIA E (EVENTUALE) REPUTAZIONE. LA ROMA DI RUDI GARCIA DOMANI SERA FARÀ IMPAZZIRE DI GIOIA I SUOI TIFOSI E L'OLIMPICO SARÀ UNA FESTA. ORA VI RACCONTO PERCHÉ:
Mi gioco faccia e (eventuale) reputazione. La Roma di Rudi Garcia domani sera farà impazzire di gioia i suoi tifosi e l'Olimpico sarà una festa.
Giancarlo Dotto per Dagospia
9 Dicembre 2014 ore 17.58
E' abbastanza noto che certe pratiche (tipo prenderloalculo), se ripetute nel tempo , fanno impazzire di gioia e danno anche assuefazione.
Bravo dotto, c'hai preso in pieno, la roma di rudi garcia vi ha fatto questo regalo e...che festa sia!! Ti auguro e Vi auguro altre 100 di queste feste, ve lo meritate.
Citazione di: Tarallo il 11 Dic 2014, 11:03
Pjianic spettrale e calligrafico.
A Dotto, ma vaffanculo, va'.
anche perchè se vuoi applicare della poesia a una cosa come la mmerda o sei Piero Manzoni o fai ride i polli
Citazione di: cbea il 11 Dic 2014, 09:55
Condannandosi all'idolatria per Totti, la Roma si è negata la chance di costruire un'alternativa possibile a tanto immenso giocatore e, anche ieri sera, una formazione più competitiva. A questi ritmi Totti non esiste e, senza il sostegno di una sincronica marea da dietro, senza un attaccante credibile, si calcia a vuoto. Il solo Gervinho non basta. Lui non può essere allo stesso tempo quello che inventa cose e quello che trasforma. Se a questo aggiungi il solito Pjanic spettrale e calligrafico, capisci rapido che le prospettive non sono da brindisi.
vuppunto non ha torto, a me sembrano più mazzate (si, condìte dalla solita intortata de leccate) che carezze
Citazione di: porgascogne il 11 Dic 2014, 11:16
vuppunto non ha torto, a me sembrano più mazzate (si, condìte dalla solita intortata de leccate) che carezze
Fino ad un certo punto. E' la convenienza del momento. Al prossimo tacco a centrocampo il fesso ritornerà il pallone d'oro alla carriera e il vestito uscito dalla lavanderia post-pigeon (o seagull, a piacere)
Citazione di: GuyMontag il 11 Dic 2014, 11:27
Fino ad un certo punto. E' la convenienza del momento. Al prossimo tacco a centrocampo il fesso ritornerà il pallone d'oro alla carriera e il vestito uscito dalla lavanderia post-pigeon.
Avoja.
Un film visto tre volte l'anno da quando sono nato.
Citazione di: GuyMontag il 11 Dic 2014, 11:27
Fino ad un certo punto. E' la convenienza del momento. Al prossimo tacco a centrocampo il fesso ritornerà il pallone d'oro alla carriera e il vestito uscito dalla lavanderia post-pigeon (o seagull, a piacere)
per dire, anche nell'annata degli 8 gol subiti a Lecce e Bergamo (oltre 2 derby persi) si trovò il modo di esaltare qualcosa. Ad esempio la propositività e la linea verde.
Peccato che quest'anno al Turone d'oro si corra solo per il secondo posto. Ma di fronte a tanta superiorità, alzo le braccia.
Accostare l'educatore a Camus è una bestemmia. Ma non voglio accanirmi con chi, pur non avendo mai avuto una faccia, ritiene di potersela giocare a piacimento. Per cui ben vengano i gabbiani.
Citazione di: Barocco il 10 Dic 2014, 23:27
CALCIO DOTTO - MI GIOCO FACCIA E (EVENTUALE) REPUTAZIONE. LA ROMA DI RUDI GARCIA DOMANI SERA FARÀ IMPAZZIRE DI GIOIA I SUOI TIFOSI E L'OLIMPICO SARÀ UNA FESTA. ORA VI RACCONTO PERCHÉ:
Mi gioco faccia e (eventuale) reputazione. La Roma di Rudi Garcia domani sera farà impazzire di gioia i suoi tifosi e l'Olimpico sarà una festa. Non dovesse accadere, chiedo a tutti i gabbiani di Trastevere e Testaccio di scaricarmi addosso fino a domenica inclusa i loro schifosi escrementi per punirmi di tanta vaticinante tracotanza. Lo so che la Roma passerà e ora vi racconto perché.
Garcia, Totti, De Rossi, Florenzi e tutti gli altri lo devono a sé, prima che ai loro tifosi. Aggiungo Walter Sabatini. Lui è contagioso anche da distanza. Sanno di essere una grande squadra, ma hanno bisogno di darsi una prova inequivocabile, un poster gigante da inchiodare nella mente, perché quello che sanno diventi quello che sono. La partita con il Manchester City arriva ideale. Non ci sono scuse.
Questa Roma deve anche brutalmente rispondere alla parte mortifera e antropofaga della città, quella dotata di tastiere e microfoni. Non tutti, certo, ma i più rumorosi, quelli che riescono a certificare la propria esistenza solo arruolandosi in un plotone d'esecuzione. I bersagli cambiano, la sete di sangue mai.
Gentucola che ha un solo modo di rimpinzare il proprio ego malconcio, sparare e massacrare. E' questo miserabile luna-park il peggio della Roma pallonara. L'ultima grande novità, in fatto di entità da impallinare, è Rudi Garcia (De Rossi ci ha fatto il callo o forse no, sicuramente no, ce ne sono di pieghe amare sotto la barba).
Venerato fino poche settimane fa, si dice e si mormora del francese di sangue andaluso che si è "romanizzato", che è diventato "arrogante" e che, soprattutto, si è "innamorato", che a Roma equivale a dire "rin[...]to". Si rimprovera a Garcia quello per cui lo si celebrava fino a ieri. Di essere stato temerario contro il Bayern, suicida nell'aggiudicarsi uno scudetto non ancora vinto, pazzo e sconsiderato nelle scelte a Mosca e con il Sassuolo.
Cecchini di ogni sponda ci spiegano con la solita, infallibile scienza del poi che il tecnico romanista ha privilegiato il Manchester al Sassuolo. Ridicolo. Garcia voleva quella vittoria sabato sera più di ogni altra cosa. Parliamo di un uomo che fa dell'ottimismo il suo metodo e dell'empatia la sua chiave d'accesso.
Lui ha davvero una fiducia esagerata nella sua banda e la formazione che ha scelto gli dava tutte le garanzie possibili. Non poteva prevedere che De Sanctis inciampasse in quella gaffe da presunzione (tipica di un uomo la cui personalità è più forte del talento di portiere) e che Destro si nascondesse tutto il tempo.
L'ottimismo di Garcia non è la mortadella negli occhi del fesso ma un esercizio ascetico di grande livello. Serve a questa città come un elisir di vita. Ha salvato la chiesa Roma più che depressa di un anno e mezzo fa e sappiamo dove l'ha sospinta dove nessuno immaginava.
E' vero, qua e là, può anche essere il suo limite (è sottile il bordo tra la preghiera dell'ottimista e lo slancio suicida), ma è quanto di meglio Roma e la Roma possano augurarsi da qui all'eternità, un allenatore straniero (ma straniero davvero, alla Camus, senza codici da spartire), che ama la vita e se ne fotte dei fegatosi pettegoli e amplificati. Uno straniero che, però, sente quando è il momento di non esserlo più, sotto la Sud.
Giancarlo Dotto per Dagospia
9 Dicembre 2014 ore 17.58
L'enfasi me ricordava qualcuno... :srm:
... Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.
Citazione di: Eagle_70 il 11 Dic 2014, 00:52
(http://www.uffa.it/sites/default/files/imagecache/make_sure_size_fits/anche%20tra%20i%20gabbiani%20ci%20sono%20gli%20anticonformissti.gif)
-nun ho capito... passa lui quì o dovemo anna' noi a trastevere e testaccio?
-basta che se sbriga, e' dal gol de nasri che me la sto a tene'
Scusami, ma sto ridendo come un pazzo da circa 5 minuti. :since
Disfatta Roma: i gabbiani a caccia del giallorosso Dotto
Sport 11/12/2014 3 ore fa - Paolo Signorelli
dotto Giancarlo Dotto
Giancarlo Dotto e la sua figuraccia senza precedenti. Martedì, giorno della vigilia del big match di Champions Roma-Manchester City, il giornalista non romano ma giallorosso, aveva dichiarato di essere pronto a giocarsi la faccia e la reputazione che la squadra di Rudi Garcia avrebbe superato il turno.
Sfacciato come pochi, non si era lasciato andare soltanto a queste dichiarazioni. Talmente sicuro del suo team, aveva anche fatto una promessa. "Se non dovesse accadere, chiedo a tutti i gabbiani di Trastevere e Testaccio di scaricarmi addosso fino a domenica inclusa i loro schifosi escrementi per punirmi di tanta vaticinante tracotanza. Lo so che la Roma passerà".
Beh, vista l'eliminazione della squadra giallorossa e la prova deludente dei capitolini di ieri, per Dotto adesso si fa davvero dura. Come si comporterà? Si giustificherà? Ma, soprattutto, manterrà la sua promessa? Difficile, anche se la sua storica figura di m.... rimarrà comunque per sempre impressa nella mente di tutti. Anche perché le sue parole sono state pubblicate in un articolo (a firma sua) su Dagospia. E, come tutti sanno, il detto è "verba volant, scripta manent".
Intanto, il giornalista di Valdagno, è diventato bersaglio di tutte le prese in giro possibili e immaginabili da parte dei tifosi laziali. Sui social network si sta scatenando l'ironia nei suoi confronti e tutti adesso gli chiedono di tener fede alle parole pronunciate. Peccato però che questa mattina abbia avuto la faccia tosta di fare il vago e di scrivere un altro pezzo in cui non ha fatto nessun accenno ai suoi proclami pre gara.
"Dopo lo stupro calcistico del Bayern, la Roma ha perso non solo l'innocenza ma anche quell'attitudine fondamentale che Rudi Garcia chiama il piacere di giocare insieme", ha titolato Dotto sempre su Dagospia.
Va bene, siamo d'accordo: la faccia e la reputazione l'ha persa e sicuramente anche un po' di credibilità. L'unica modo per tornare ad essere credibili è che davvero passi a Trastevere, a Testaccio e si prostri agli uccelli ed "ai loro schifosi escrementi".
Citazione di: 9 gennaio il 11 Dic 2014, 14:09
L'enfasi me ricordava qualcuno... :srm:
... Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.
Cazzarola, non mi abituerò mai.
E' sempre una sensazione particolare...
Il grande vate (r) ha risposto su dagospia
CALCIO DOTTO - DOPO LA PIOGGIA DI SFOTTÒ, RISPONDE GIANCARLO DOTTO: "LA MIA PREVISIONE SULLA ROMA NASCE DAL BRIVIDO EROTICO CHE PROVO NEL DARMI IN PASTO A PREVEDIBILISSIMI TUMULTI DI MASSA"
"Solo un [...] può pensare che si possa essere tanto [...] da prestare il fianco con una profezia (la Roma che batte il Manchester City) tanto spericolata quanto infondata. Mi piace dimostrare come tante oneste personcine, tanti padri di famiglia, possano trasformarsi in turpi lapidatori. Il mio senno di prima smanaccia la calma piatta dei vostri amati giornalisti e del loro strombazzato senno di poi...
Prossimo articoloArticolo precedenteCondividi questo articoloCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Google+Invia in email1. LA PREVISIONE DI GIANCARLO DOTTO SULLA ROMA IN CHAMPIONShttp://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/calcio-dotto-mi-gioco-faccia-eventuale-reputazione-roma-rudi-90328.htm 2. LA REAZIONE DEI DAGO-LETTORIhttp://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/dagolettori-scatenati-contro-giancarlo-dotto-che-era-giocato-faccia-90505.htm 3. LA REPLICAGiancarlo Dotto per Dagospia Tema:GIANCARLO DOTTO GABBIANOSi può essere così [...] da prestare il fianco all'ovvio cecchino di massa con una profezia tanto spericolata quanto infondata? Svolgimento:Solo un [...] può pensare che si possa essere tanto [...]. Solo un ebete può scambiare per tracotanza un'esibizione così ostentata di tracotanza. Dunque? Per le tante anime elette che non l'avessero capito siamo nel circo della parodia, nello show della derisione. Mettere in scena il senno di prima per deridere i palloni gonfiati del senno di poi. Ci faccia caso, l'ovvio cecchino di massa, questo Paese è infestato dagli scienziati del senno di poi. Sono gli opinionisti che condannano l'escremento altrui non avendo mai fatto i conti con il proprio. Aggiungo, per pura disonestà intellettuale, una deriva patologica. La tentazione non resistibile. Il brivido erotico che provo nel darmi in pasto a prevedibilissimi tumulti di massa. Consegnarmi scientificamente alla gogna pubblica per dimostrare come tante oneste personcine, tanti padri di famiglia, possano trasformarsi in turpi lapidatori. Evocare questa imbecillità di massa (per fare una massa ne bastano venticinque, come sa bene Manzoni) mi delizia. Ho bisogno di queste conferme.GIANCARLO DOTTO E' terapeutico. il gioco è semplice. Evocare dal nulla che sei il nulla che ti circonda, non importa se verniciato di quale colore. Azionare la marionetta, riconoscere il rumore inconfondibile dello sdegno/disprezzo/rabbia che sale dal buco nero delle carcasse offese. Una goduria assoluta. E' come se li vedessi uno a uno mentre si caricano, si gonfiano turgidi e cattivi alla tastiera.ROMA MANCHESTER CITY CHAMPIONS LEAGUE 9 Lo so, non è bello, ma prendetela per il verso giusto. Consideratemi, se potete, un tipo generoso intento a smanacciare la calma piatta dei vostri amati giornalisti e del loro volgarissimo, strombazzato senno di poi (da giornalista ho sempre rubato lo stipendio, da non giornalista mi considero sottopagato). In quanto al tifoso romanista. Ho risposto a chi mi consolava o a chi mi derideva, via sms, amici juventini e laziali, si capisce, che sono in pace con questo "sfratto brutale". E' stata una Roma mediocre che meritava una sorte mediocre. Nessun lamento. Detto questo, siamo almeno d'accordo che, Juve, Roma o Napoli, è una guerra tra poveri?ROMA MANCHESTER CITY CHAMPIONS LEAGUE 5 Siamo scarsi. Il nostro calcio non è più competitivo. E pare stupefacente che chi investe denaro e passione in questo circo non si faccia massa, oltre che per insultare il profeta da strapazzo, per cacciare a calci nel sedere i responsabili di questo fracasso. Ps. mi sa che i gabbiani sono romanisti. I piccioni un po' meno
In breve: ma che c'avevate creduto ?
Sesa che la Rioma nun vale un tubo - veramente lui dice "il calcio italiano..."
Dotto con la risposta a se stesso ha ribadito di essere un idiota(se qualcuno aveva ancora dubbi)...in pratica ha fatto questo: uno fa una scureggia silenziosa e nello stesso tempo fa il verso con una pernacchia, dice che era uno scherzo, ma poi però la puzza de merda se sente pe davero...quindi la gente a quel punto se domanda: ma l'aria usciva dalla bocca o dar culo?
Ognuno ha i brividi erotici che si merita.
Sto deficiente.
A me 'sta gente me fa pena.
O schifo.
Devo ancora decidere...
Quidi per questo fenomeno i cogli.oni sarebbero quelli che ancora leggono e credono a quello che scrive?
Forse non ha tutti i torti, solo i cogli.oni lo possono considerare ancora un giornalista: io, saggiamente, sono anni che non lo considero più tale e quindi mi autoescludo da questa categoria.
:lol:
Lui quella cosa l'ha scritta per dimostrare che c'è gente (anche padri di famiglia) che è "scienziata del senno di poi". Che possono diventare dei "turpi lapidatori"
:lol:
MA è un genio...
Praticamente si è creato da solo una situazione win-win...
Questo fa una figura di merda CO-LOS-SA-LE e fa pure il figo...
:lol:
A dotto ma vattelapijanderculo e rosica di meno.
E magari pensace due volte prima de scrive ste stronxate, o meglio ancora va a fare un lavoro serio. Incapace... :lol:
P.S. e pure i gabbiani so della rioma... :lol:
Citazione di: kurt il 12 Dic 2014, 07:01
A me 'sta gente me fa pena.
O schifo.
Devo ancora decidere...
Ma che pena.... sono geni....
Svoltano un bello stipendio raccontando caxxate per il popolo bue.... tra radio, tv e giornali sai quanta gente ci campa bene con i trigorioti...
Questo ha uno stipendio...la cosa è agghiacciante....
roma merda
A me sembra che, con il senno di poi, ha peggiorato di molto, il senno di prima.
Questa è una persona che ha seri problemi. va aiutata e sostenuta.
Assistenti sociali: SVEGLIA.
Mamma mia :(
Peggio il rimedio del male.
Mamma mia :(
Figura di merda epocale con una delle previsioni piu' fallaci della storia sportiva.
Figura di merda ancora peggiore (e non era facile, eh?) per tirarsi fuori d'impaccio.
In pratica nel primo articolo autorizzava tutti a pigliarlo per il culo in caso di (per lui impossibile) errore.
Dopo che e' accaduto l'INCREDIBILE, costui attacca e insulta coloro che, CON IL SUO PERMESSO, lo pigliano GIUSTAMENTE per il culo.
Mamma mia :(
Vincitore assoluto del Turone d'oro del millennio.
Valdagno ... sempre più una tifoseria di migranti interni ed esteri.
Citazione di: Tarallo il 12 Dic 2014, 06:30
Ognuno ha i brividi erotici che si merita.
Sto deficiente.
Citazione di: Sirius il 12 Dic 2014, 09:13
In pratica nel primo articolo autorizzava tutti a pigliarlo per il culo in caso di (per lui impossibile) errore.
Dopo che e' accaduto l'INCREDIBILE, costui attacca e insulta coloro che, CON IL SUO PERMESSO, lo pigliano GIUSTAMENTE per il culo.
Mito. :lol:
Dotto continua a dare dimostrazione di idiozia.
Tutti avevamo capito che esagerava, che la sua tracotanza era tanto palese quanto rischiosa.
Noi non gli si da mica del tracotante, infatti: lo si prende per il culo e stop.
Stammerda.
Un poraccio. Stop.
De Dotto giusto er nome. Che mezzasega :D
(http://www.dagospia.com/img/foto/12-2014/giancarlo-dotto-622119.jpg)
:lol:
Dopo un tuffo nella fogna giallorossa, gli escrementi del gabbiano sono Acqua di Giò, te possono solo che profumà. Cosa volete che sia.
Ammazza che livello basso.
O Signore, se esisti per davvero, ti prego, per un giorno fammi gabbiano. Gabbiano con la diarrea.
(http://www.incredibilia.it/wp-content/uploads/2014/05/foto-tempismo-perfetto-025.jpg)
(http://cdn.memegenerator.net/instances/400x/38434007.jpg)