Tolti Buffon, Pirlo e Tevez la Juve non ha giocatori abituati a confrontarsi con competizioni internazionali di livello. Manca la consapevolezza e la capacità di saper gestire partite delicate contro squadre organizzate che non ti regalano nulla.
Quando si esce dal guscio ovattato del campionato italiano dove 3/4 del campionato lo giochi contro squadre tutte ugualmente mediocri (bologna, chievo, sassuolo, cagliari, ecc. sono tutte uguali, cambiano solo le maglie), dove stampa e tv ti leccano il cul0 quotidianamente, dove in qualche modo alcune partite le riesci comunque a vincere..diventano cavoli amari. Ti devi confrontare in campo internazionale dove, ad oggi, non rappresenti ancora nessuno. I vari Bonucci, Barzagli, Lichsteiner, Asamoah, LLorente, Caceres, ecc., incensati fenomeni in Italia, non bastano perché arrivati a un certo punto gli altri sono più forti, gli arbitri se ne sbattono di quello che scriveranno i giornali il giorno dopo, gli avversari se mettono a ride davanti al grande "Juventus Stadium" avendo già assaggiato campi come Manchester, Madrid, Londra, Barcellona, ecc.. La Juve, oggi, in Europa rappresenta una squadra di medio livello o poco più.
Onestamente il livello delle squadre del campionato italiano è decisamente mediocre (per qualità delle rose e gioco espresso). Prima si arriva a questa consapevolezza meglio è. La Juve è l'unica che spicca ma ancora non basta per far sentire la propria voce ai grandi in Europa.
Detto questo, ieri il Benfica ha dimostrato di essere una squadra tecnicamente molto valida (sicuramente non inferiore alla Juventus) e molto organizzata. Ha meritato il passaggio del turno non avendo rubato nulla ed avendo sofferto nemmeno troppo. Ottima partita di Luisao e Garay.