Tare è il primo colpevole.
La responsabilità è tutta sua. E' il direttore sportivo e su di lui ricadono oneri e onori.
Se i soldi sono pochi cedi. Se i soldi sono pochi, fai prestiti o scambi. Ma lui non ha agganci, non è nel giro giusto. "Non ha soldi" è una scusa.
E in più è scioccamente presuntuoso e tutti gli sputi gli sono ricaduti in testa.
Lui è quello che in 2-3 anni puntava a giocarsi lo scudetto. In un'azienda normale un manager così fallimentare sarebbe da molto tempo a casa.
Oltre alle parole farneticanti lesive della nostra dignità (dov'è l'orgoglio laziale?), ci sono fatti che dimostrano le sue incapacità.
Bisevac a gennaio è stata la ciliegina di questa nauseabonda torta.
Difendere Tare in questo momento equivale ad attaccare la Lazio. E io sto dalla parte della prima squadra della capitale e non dalla parte di questi personaggi inadeguati.