Non dubito che quanto affermi IlNostroGiorgione sia vero (rapporti freddi fra Tare e Sarri).
Secondo me, però, il punto sta nel (pre)giudizio che sia ha nei confronti del personaggio Tare, sulla base della sua immagine pubblica - credo nessuno conosca quella privata.
Se si pensa che Igli sia effettivamente un autocrate; un miracolato; un dilettante; un incompetente; un arrogante; un mafioso; etc, etc è normale ritenere che l'epilogo della storia sia quello suggerito da FatDanny e ILG (ovvero l'addio di Sarri a giugno: dimissioni? licenziamento? clausole?).
Se invece si pensa che Tare sia una persona e un professionista "normale" (che mette il bene della sua azienda davanti a quello personale) propongo questi spunti di discussione:
1) Reja viene indicato a simbolo dell'anti-Tare, colui che osò ribellarsi al tiranno.
Perchè Reja, nelle sue interviste, parla sempre bene di Tare? Ricordo smentì di averne mai chiesto la testa; lo definì leale e di aiuto nello spogliatoio; gli consigliò di restare alla Lazio, invece di scegliere il Milan; probabilmente anche per mezzo dei buoni uffici del nostro dirigente, ora Reja fa il c.t. dell'Albania.
2) Lotito annuncia il mandato al rinnovo di Sarri in un momento di oggettiva difficoltà del mister; per dargli forza: soprattutto agli occhi della squadra ma anche a quelli della stampa.
Per passare alle "cose formali" però - e impegnarsi davvero a lungo termine - Lotito e Tare si aspettano una risposta sul campo.
Questa sta finalmente avvenendo: i miglioramenti sono tangibili.
Vedremo cosa accadrà a fine stagione, col rinnovo.
3) Si legge che Lotito e Tare non abbiano gradito affatto le prime esternazioni di Sarri sul mercato di gennaio e soprattutto sull'indice di liquidità ("non so che c*zzo sia", etc).
Per me ci sta, che i tuoi datori di lavoro - sentitosi sputtanare pubblicamente - si siano un minimo irrigiditi.
Vedremo se si tratterà solo di "strategia" - della serie: stai al posto tuo... - o rottura insanabile.
4) Il mercato di giugno è stato condiviso? Mi pare di sì.
Cosa si poteva condividere, a gennaio, con le trattative sbloccate a 24h dal gong? Come prendere Casale o Pinamonti, con prezzo e formula di Cabral?
Davvero sarà impossibile sostituire forse Patric, Ramos, Strakosha (Leiva si sapeva già), nella peggiore delle ipotesi con prestiti o altrettanti svincolati?
5) Non condivido l'idea di: o Sarri, o il diluvio.
Se non cambiano i manici (Lotito e/o Tare) nel bene e nel male la storia della Lazio rimane questa.
A me Sarri piace molto, sotto tanti punti di vista.
Ma la Lazio di Lotito, ad oggi, ha ottenuto il meglio con un ex allenatore della Primavera in panchina...
6) Gasperini e Sartori si detestano cordialmente dal 2016 (come persone, e anche per alcune scelte di mercato). Eppure...
Gli spunti di ElRifle sul "metodo" di Tare sono condivisibili e sensati.
Non credo sia l'unico a lavorare così (appoggio quasi totale su procuratori e intermediari, in sostanza); ma in un mondo del calcio sempre più votato all'efficienza e ad un approccio "attivo" sul mercato, non avvalersi di una struttura qualificata di osservatori e staff può essere effettivamente penalizzante, per puntare sulla qualità.
Diciamo che anche in questo aspetto (organigramma asciutto e relativi scarsi investimenti nei vari rami aziendali) la Lazio è coerente con se stessa, nel bene e nel male.
Per me, non esiste nemmeno un Tare 1.0 o 2.0. Tare è sempre stato questo: giocatori funzionali a prezzi contenuti; intuizioni estemporanee; esuberi da cestone, a parte Muriqi e se vogliamo Vavro.
La toppa dell'estate 2020 è stata clamorosa, sia in termini di spesa che di resa. Ma ad oggi mi pare solo l'eccezione che conferma la regola.
Non scrivevo da molto tempo.
Perdonate la lunghezza.
Spero di non aver urtato la suscettibilità di nessuno... :-)
Vi leggo sempre con piacere: tanti spunti interessanti!
Un abbraccio e SFL