La conference è un trofeo europeo di ripiego ma non è minimamente paragonabile all'Intertoto, che di fatto serviva solo a dare una possibilità di accedere all'Europa a squadre finite ben sotto il nucleo delle prime 5.
Tant'è vero che cominciava quasi subito dopo i ritiri estivi e finiva a ridosso dell'inizio della stagione sportiva.
Possiamo tranquillamente etichettare questa competizione per il poco che vale, ma la Lazio è una squadra che ultimamente si sente troppo forte rispetto al suo reale valore e che cade in depressione quando si accorge dei suoi limiti.
Io credo che comunque non ci finiremo in conference, ma se dovesse succedere sarebbe un bel bagno di umiltà e un'importante lezione sulla gestione della capoccia e delle forze per provare magari in futuro a mettere nelle competizioni extra campionato quella mentalità e quell'esperienza che oggi ci mancano terribilmente.
Se un po' conosco questa squadra e questo ambiente allora mi permetto di dire che nell'economia della nostra crescita come "cilindrata mentale", conta immensamente di più arrivare a giocare una finale di conference piuttosto che un ottavo di Champions (in cui infatti dopo una partita della vita all'andata siamo crollati come vittime sacrificali appena si è alzata l'asticella dell'avversaria al ritorno).
Poi possiamo discutere di soldi, di ribalta internazionale e di quello che vi pare, ma finché non mettiamo l'Europa (qualsiasi essa sia) al centro del nostro progetto insieme al campionato non cresceremo mai, né come ambiente né come squadra.