Citazione di: Pikkio il 03 Lug 2013, 11:02
ha intuito che la proprieta' stava per dare il benservito all'inno [non giudico se sia una stronzata oppure no, tutto cio' che accade in casa loro e' coperto da un grosso sticazzi] e da gran fica quale si sente da sempre ha fatto lo stizzoso, "non siete voi che mi cacciate, sono io che mi me ne vado. battista, per favore, accompagnami all'hotel palace".
E' quello che ho letto anch'io su alcuni forum riommici.
Ma a me quello che fa ridere è il clima di delirio collettivo che si crea su ogni minima cazzata che riguarda il mondo trigoriese: la questione dell'inno diventa notizia degna del tg1, un pò di vernice sul disegno murale del Pupazzo fa insorgere l'intera comunità politico-intellettuale(!) riommica con tanto di interessamento del Dipartimento dei Beni Culturali, un rigore negato alla Maggica diventa occasione di sdegno da parte dei parlamentari del roma club Montecitorio.
Questi vivono una condizione alterata della coscienza, hanno perso (se mai hanno avuto) il senso delle proporzioni, si sono creati un mondo parallelo in cui è difficile trovare il limite tra realtà e follia.
Vi giuro che, vivendo io a Bologna, faccio fatica a spiegare il fantastico mondo dei riommici quando parlo coi conoscenti al bar. Mi guardano divertiti come se stessi descrivendo accadimenti di un universo lontano ed improbabile.
I romanisti per me sono un fenomeno antropologico prima che sportivo, andrebbero veramente studiati come esempio di involuzione della specie. Poi magari in una dolce serata di maggio j'arriva una coppa in faccia, il loro mondo illusorio crolla di botto e come dopo Caporetto cominciano le diserzioni dei soldati semplici ma anche degli ufficiali di "riferimento".
Se dovessi pensare ad un loro nuovo inno, in questo momento mi viene in mente solo "Lamette" (...
dammi una lametta che mi taglio le vene...)