In passato ho partecipato a corse ciclistiche amatoriali dove come primo premio c'era un prosciutto, un buono spesa da 200 euro della Conad, un finesettimana per due a Capradosso e via discorrendo.
Andavo forte, mi allenavo 3 volte a settimana, allenamento specifico mica sulla pista ciclabile, 150/ 180 km ogni uscita, una di queste uscite era solo ed esclusivamente in montagna, scalare il Terminillo dalla parte di Leonessa ed arrivare fino ad Avezzano, un tappone di montagna, per esempio, era un appuntamento fisso.
Oppure un fine settimana sulle Dolomiti con 2 tapponi di montagna in 3 giorni, 2 volte l'anno, oppure Ostia Sabaudia andata e ritorno per altro tipo di allenamento.
Si era allenati e pronti per le gare, dove partecipavano amatori allenati, meno allenati e semplici curiosi che volevano fare una sgambata ed essere presenti.
C'era gente dopatissima, padri di famiglia 35/40enni che andavano come treni con la bava alla bocca, se non ti scansavi ti mettevano sotto.
Palesemente dopati.
In una gara sulle dolomiti sono intervenuti i NAS ed hanno sequestrato cartoni di medicine denunciando decine di corridori.
Stiamo parlando di questo.