no, ma quando mai je basta
quindi, ognuno faccia il suo: la società programmi ed investa, l'allenatore studi, la squadra giochi bene e vinca, i tifosi tifino e perculino a manetta
più di una volta ho scazzato con c.d. "Laziali" che, fermi nella loro ideale superiorità, non affondano il colpo oppure tolgono il piede dall'acceleratore
magari per troppa educazione, magari per un profondo senso guidonico della prossima catastrofe che ci colpirà sicuramente e che darà ai reietti l'ennesima possibilità di vendetta (che, ovviamente, sarà terrificante, sia che li prendiate per il culo, sia che vi comportiate bene)
a me atteggiamenti simili, anche un po' vigliacchetti (del tipo: beh, io oggi potrei infierire, ma nu lo fo, perché almeno un domani - quando ovviamente andrà malissimo - questi avranno pietà), fanno schifo
distruggono l'idea stessa del tifoso e pongono il presunto tale in un limbo fatto di stadinuovi, bilanci, schemitattici e netiquette: tutto cervello e zero panza, ma zero, eh
visto che io sono fatalista ma non menagramo, gradirei ricordare a tutti che, prima o poi (è ovvio che tutti noi pensiamo "molto poi..."), l'aria cambierà e si tornerà ad essere incudine e loro martello: la ruota gira, ma non è detto che giri velocissima come tanti temono
a tutti 'sti equilibratoni de 'sta ceppa (quelli che si scandalizzano per du' scritte sull'asfalto, per un avatar perculeggiante, per una copertina dei bitòlz modificata, per una maglietta celebrativa - ce ne sono, eh, ce ne sono e sono taaaaanto carini - ), io dico solo che quando capiterà che i barbari busseranno alla loro porta, non gli fregherà un cazzo di sapere se, come e quanto avete affondato il colpo, se siete stati polite o se siete stati comprensivi: a loro interesserà il bottino
e se lo prenderanno, con tanti esticazzi della superiorità