E' morto " el pibe de oro "

Aperto da COLDILANA61, 30 Ott 2020, 00:11

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ronefor

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FatDanny

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Citazione di: ronefor il 26 Nov 2020, 13:21
Jordan figura di plastica è una fregnaccia indescrivibile
Chi lo ha vissuto e non letto a posteriori lo sa benissimo
Anche la sua vita fuori dal campo sia coi compagni che privata ha delle grosse somiglianze a Maradona
Le emozioni passate quelle notti svegli per seguire le sue partite , la morte del padre, l'abbandono da Csmpione(sia il primo che il secondo)
il Baseball da comprimario ma solo per passione e tante altre cose...

io ho vissuto Jordan, come scritto. Non l'ho letto a posteriori.
Ho passato le nottate insonni per seguirne le partite, ricordo distintamente il suo primo ritiro, l'entusiasmo per il suo ritorno (presi anche la maglia col 45, nonostante durò pochissimo).
Ma mi sembra indubbio che sia stato un campione di plastica.
Che, ripeto, non significa finto, fuffa, fumo senza arrosto.
Jordan è stato il più grande cestista di tutti i tempi (anche se il basket è tatticamente molto cambiato quindi non saprei dire l'impatto che avrebbe oggi. All'epoca, tanto per dirne una, le medie da 3 odierne sarebbero impensabili).
Ma resta il fatto che la sua narrazione, la sua epopea, il suo personaggio è un personaggio di plastica.
Lo è sempre stato e lo è ancora oggi, basta vedere The Last Dance per rendersene conto.

Era ossessionato dal gioco e dalla vittoria, ma francamente si limitano a questo le similitudini con Maradona.
Jordan umiliava i compagni se non davano il 110%, Maradona tutto l'opposto.
Jordan soppesava ogni intervista e arrivò a non dare l'endorsment al primo candidato nero dem in North Carolina (cosa che all'epoca sembrava quasi scontata) solo per non scontentare i repubblicani, dicendolo esplicitamente ("anche loro comprano Air"), Maradona se ne strafotteva al cazzo delle implicazioni di quel che diceva.
Jordan ha sempre fatto filtrare quel che voleva dalla sua vita privata (sullo stesso flu game ci sono svariati dubbi e teorie alternative), pensiamo anche a quanto si sa (e quanto no) sul suo problema col gioco d'azzardo.
Dei vizi di Maradona, dei suoi limiti, delle sue debolezze ne hanno parlato pure i sassi.
Perché Maradona non aveva un briciolo dell'attenzione che aveva Jordan per il suo profilo pubblico.
Jordan curava il fisico in modo scientifico, come oggi CR7, Maradona non aveva proprio quell'approccio pur essendo un professionista.
Jordan non sarebbe MAI andato contro il parere della società a giocare in periferia solo per solidarietà con gli scugnizzi che sentiva come lui. Al massimo gli avrebbe staccato un assegno e avrebbe fatto della cosa uno spot pubblicitario.

Dire questo non significa sminuire la grandezza sportiva di Jordan.
Ma per favore, non mettiamo a paragone un diamante con Dio.
Un diamante vale tanto, Dio è tutto.


Seamus

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Io me lo ricordo, era come vedere qualcuno che giocava ad uno sport diverso, anzi a un gioco diverso.

Prendemmo quel gol e invece che bestemmiare ti veniva da dire: "Vabbe'..." e poi alla fine eri contento, perchè avevi visto giocare il più grande

COLDILANA61

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Semi OT

Non ho letto niente sui giornali , ho visto poco in tv .

Non ho cercato niente su internet.

Quello che ho letto qua sopra , vale per tutti , dovrebbe esser divulgato urbi et orbi .

Ma noi siamo tifosi della Lazio .

Rejetti .

SemiEOT

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COLDILANA61

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Stavo pensando un'altra cosa .

Nella storia del calcio ci sono , forse , decine o centinaia di gol fantastici .

Di tecnica , di potenza , di fantasia .

Poi vedi alcuni gol di Maradona ed appare una cosa .

Non capisci come ha fatto .

E ti prende la sindrome di Stendhal .

Aho , non mi passa .

leomeddix

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Più grande lui o Pelè? Domanda oziosa, perchè Maradona era semplicemente un genio, e noi vogliamo ricordarlo così:


purple zack

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voglio aggiungere una considerazione ai bellissimi post di Fatdanny e alle risposte successive che andrebbero salvaguardate in un dialogo da pubblicare, anche per rispondere ai tantissimi, soprattutto tantissime, che oggi criticano chi elogia maradona nella giornata contro la violenza sulle donne:

Maradona è divino proprio perché fallibile, nel senso più alto della divinità greca che era incredibilmente capricciosa, vendicativa, gelosa, piena di difetti.

così come jahve degli ebrei nei primi libri della bibbia, per poi mutare verso il concetto di perfezione

la divinità mitologica non è mai perfetta. del resto non è perfetta l'umanità.

proprio per questo Maradona è incredibilmente mitologico nel senso che fatdanny spiegava perfettamente. perché è vero, umano, fallace.

perché rappresenta quella divinità a cui l'uomo può ambire e quindi che tocca le vere corde dell'uomo.

per me il fatto che le più evidenti grandezze umane fossero tutte senza famiglia o con scarso riguardo verso di essa non fa altro che porre in evidenza come la famiglia sia un'istituzione borghese del cazzo e la sua abolizione il più elevato dei traguardi umani.

picchiare le donne è abominevole, ma anche sentire un(')altr* come di propria proprietà è sbagliato, e non porta mai a nulla di buono.

mdfn

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Quando Maradona giocava, a me bambino dell'epoca era antipatico. L'ho cominciato ad apprezzare quando è caduto dal trono.
Sarebbe potuto morire prima, anche anni fa e non mi sarei stupito, invece la cosa sorprendente è che la sua morte mi fa stare al limite delle lacrime da ieri.
Condivido molto il discorso sul riscatto e lo sento mio. Siamo stati figli di nessuno, senza aspettative e senza prospettive, per i quali il pallone era tutto, l'unica occupazione quotidiana che valesse la nostra attenzione, l'unica via d'uscita da un mondo anonimo, il campo il luogo in cui si stabiliva che essere umano tu fossi.
Oggi, da adulto sentimentale e non più bambino iper-razionale, mi colpisce la morte di Maradona come un attentato alle fondamenta del mio sentimento d'amore per il gioco del pallone. Lo vedevo come un avversario, ma era come me, solo che lui era Maradona e io ero e sono rimasto un signor nessuno.



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pan

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io so soltanto che ancora non lo avevo visto il twitter di gasparri quando ho scritto il mio post. riconfermo il mio pensiero.

purple zack

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Citazione di: pan il 26 Nov 2020, 16:46
io so soltanto che ancora non lo avevo visto il twitter di gasparri quando ho scritto il mio post. riconfermo il mio pensiero.

il noto femminista gasparri

ronefor

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Citazione di: FatDanny il 26 Nov 2020, 13:51
io ho vissuto Jordan, come scritto. Non l'ho letto a posteriori.
Ho passato le nottate insonni per seguirne le partite, ricordo distintamente il suo primo ritiro, l'entusiasmo per il suo ritorno (presi anche la maglia col 45, nonostante durò pochissimo).
Ma mi sembra indubbio che sia stato un campione di plastica.
Che, ripeto, non significa finto, fuffa, fumo senza arrosto.
Jordan è stato il più grande cestista di tutti i tempi (anche se il basket è tatticamente molto cambiato quindi non saprei dire l'impatto che avrebbe oggi. All'epoca, tanto per dirne una, le medie da 3 odierne sarebbero impensabili).
Ma resta il fatto che la sua narrazione, la sua epopea, il suo personaggio è un personaggio di plastica.
Lo è sempre stato e lo è ancora oggi, basta vedere The Last Dance per rendersene conto.

Era ossessionato dal gioco e dalla vittoria, ma francamente si limitano a questo le similitudini con Maradona.
Jordan umiliava i compagni se non davano il 110%, Maradona tutto l'opposto.
Jordan soppesava ogni intervista e arrivò a non dare l'endorsment al primo candidato nero dem in North Carolina (cosa che all'epoca sembrava quasi scontata) solo per non scontentare i repubblicani, dicendolo esplicitamente ("anche loro comprano Air"), Maradona se ne strafotteva al cazzo delle implicazioni di quel che diceva.
Jordan ha sempre fatto filtrare quel che voleva dalla sua vita privata (sullo stesso flu game ci sono svariati dubbi e teorie alternative), pensiamo anche a quanto si sa (e quanto no) sul suo problema col gioco d'azzardo.
Dei vizi di Maradona, dei suoi limiti, delle sue debolezze ne hanno parlato pure i sassi.
Perché Maradona non aveva un briciolo dell'attenzione che aveva Jordan per il suo profilo pubblico.
Jordan curava il fisico in modo scientifico, come oggi CR7, Maradona non aveva proprio quell'approccio pur essendo un professionista.
Jordan non sarebbe MAI andato contro il parere della società a giocare in periferia solo per solidarietà con gli scugnizzi che sentiva come lui. Al massimo gli avrebbe staccato un assegno e avrebbe fatto della cosa uno spot pubblicitario.

Dire questo non significa sminuire la grandezza sportiva di Jordan.
Ma per favore, non mettiamo a paragone un diamante con Dio.
Un diamante vale tanto, Dio è tutto.
Non la penso così
Jordan ha avuto semplicemente persone più intelligenti e meno disoneste a curargli gli affari e l'immagine.
Jordan ha ampiamente dimostrato che , come Maradona, dei soldi non gliene
fregasse niente
L'unica diversità  è che Michael non è stato un "maledetto" e su questo c'è l'unica differenza
Altre non ne vedo

Maremma Laziale

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Citazione di: pan il 26 Nov 2020, 16:46
io so soltanto che ancora non lo avevo visto il twitter di gasparri quando ho scritto il mio post. riconfermo il mio pensiero.

Diciamo che ci sono stati altri due-tre tweet (almeno di quelli che ho letto io) abbastanza sgradevoli. Uno di riotta ("in campo il miglior calciatore della storia, fuori no"), l'altro di dibattista ("...nonostante tutto"). gasparri...vabbè, la sua faccia ha sempre detto tutto

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Laziolubov

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I miei due cents sul particolare gioco di Maradona è che non faceva mai un dribbling o un tocco o una finta di troppo, finalizzate allo spettacolo funambolico anche se se lo sarebbe potuto permettere. Ogni dribbling, tocco o finta erano finalizzate al superamento dell'avversario o al gol o al passaggio, e questo teneva sempre sotto scacco gli avversari mai dandogli inutilmente il tempo di riorganizzarsi. magari  sbagliava ma non  sprecava mai

ZombyWoof

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Citazione di: Laziolubov il 26 Nov 2020, 17:32
I miei due cents sul particolare gioco di Maradona è che non faceva mai un dribbling o un tocco o una finta di troppo, finalizzate allo spettacolo funambolico anche se se lo sarebbe potuto permettere. Ogni dribbling, tocco o finta erano finalizzate al superamento dell'avversario o al gol o al passaggio, e questo teneva sempre sotto scacco gli avversari mai dandogli inutilmente il tempo di riorganizzarsi. magari  sbagliava ma non  sprecava mai

verissimo.


ho un ricordo particolare, una partita di coppa del re,  barcelona real se non erro, in un campo annacquato al limite della praticabilità.   su un azione prende palla e la porta avanti anche dribblando senza farla toccare per terra.  una cosa superiore, metafisica.  dice i giocatori tecnici sono penalizzati sui campi annacquati, ma de che ahahah

un altro ricordo fu  un Lazio Napoli all'Olimpico del 1984, maradona era appena arrivato. ero in Monte Mario e prima della partita uno scemotto voleva farsi sentire dicendo a voce alta, ma mo chi è questo, sto nanerottolo, ma che ha dimostrato e tutto il repertorio del tipico scemotto  da stadio che ti trovi o la fila sotto, o quella sopra, o a destra, o a sinistra.   arrivò un gol con doppio controllo di petto e tiro in caduta all'angolo. non s'è più sentito un fiato.

dell'uomo non parlo,  la sua vita era la sua e basta. mi basta il calciatore.

grazie Diego!


emi-grato

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Citazione di: ronefor il 26 Nov 2020, 13:23
Rientro in Topic


Vabbè, eccezionale

👏🏻👏🏻👏🏻

emi-grato

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Citazione di: leomeddix il 26 Nov 2020, 15:16
Più grande lui o Pelè? Domanda oziosa, perchè Maradona era semplicemente un genio, e noi vogliamo ricordarlo così:




Noooo!!!
:D  :beer: :ssl

ronefor

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Sono napoletano, classe 1973, quindi ho avuto il privilegio di guardare dal vivo Diego Armando Maradona sia quando si allenava al centro sportivo "Paradiso" di Soccavo, sia alle partite al San Paolo, vorrei scrivere tante cose che ho nella mente e nel cuore, e lo voglio fare, ma sono 24 ore che appena parlo di Diego o provo a scrivere qualcosa di più profondo comincio a commuovermi, ora non ce la faccio, di certo è stato qualcosa di impareggiabile, il Dio del Calcio, nel senso più umile, verace e profondo del termine, il ragazzino che ha suggellato il suo legame indissolubile con il pallone ed il calcio su di un campo polveroso di terra in un dei quartieri più poveri di Buenos Aires....di più non riesco ora a scrivere, mi ritengo fortunato, come quelli della mia generazione, ad averlo vissuto....GRAZIE DIEGO.

richard

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Citazione di: ronefor il 26 Nov 2020, 13:21
Jordan figura di plastica è una fregnaccia indescrivibile
Chi lo ha vissuto e non letto a posteriori lo sa benissimo
Anche la sua vita fuori dal campo sia coi compagni che privata ha delle grosse somiglianze a Maradona
Le emozioni passate quelle notti svegli per seguire le sue partite , la morte del padre, l'abbandono da Csmpione(sia il primo che il secondo)
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A me piacciono proprio quelle personalità ossessive alla MJ o Kobe nello sport. Il voler dominare l'avversario, superare i propri limiti, andare oltre il 100%.
Capisco il fascino dei George Best e dei Diego, ma sportivamente parlando hanno sciupato un talento immenso per la loro fragilità. Che li renda più umani sono d'accordo, ma sportivamente ammiro più gli alpha ossessionati dalla ricerca della perfezione che gli edonisti da feste e caipirinha.

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