Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Citazione di: amor_marde il 11 Feb 2015, 23:19
per me significa che da domani certificano un debito di 175 milioni per i prossimi 5 anni, senza poterlo ridurre fino alla scadenza del 5° anno
auguri
Comunque è una operazione da folli. In finanza aziendale la prima cosa che insegnano è che per una corretta gestione di una impresa non ci deve essere lo sfasamento temporale tra le fonti di finanziamento e gli impieghi, cioè finanziamenti a breve devono servire per le spese correnti e così i mutui andrebbero fatti per progetti a lungo termine. Ovviamente dovranno compensare ciò con una supergestione, i novelli re Mida....

amor_marde

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A valori di oggi con tasso variabile e spread 5.5, ogni anno pagano dai 10M ai 10.5M di interessi (pensavo peggio, la cifra non è impossibile),
a questi si aggiunge l'accantonamento di almeno 35M annui per rimborsare il capitale.

Totale ? Solo per questo aspetto finanziario escono dalle casse 45M annui. Ottimisticamente, con autofinanziamento attraverso gli interessi maturati dall'accantonamento della quota capitale potrebbero scendere a 40M, ma se sale l'euribor possono arrivare vicino ai 50M.

Da tifoso, se a garantire ci fosse il patron del PSG, o del City, o del Chelsea, potrei anche preoccuparmi, ma a garantire il debito ci sono gli introiti (quelli certi) della società di calcio, quindi io ora mi faccio un cappuccino ed a preoccuparsi ritengo siano loro.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: amor_marde il 12 Feb 2015, 10:07
A valori di oggi con tasso variabile e spread 5.5, ogni anno pagano dai 10M ai 10.5M di interessi (pensavo peggio, la cifra non è impossibile),
a questi si aggiunge l'accantonamento di almeno 35M annui per rimborsare il capitale.

Totale ? Solo per questo aspetto finanziario escono dalle casse 45M annui. Ottimisticamente, con autofinanziamento attraverso gli interessi maturati dall'accantonamento della quota capitale potrebbero scendere a 40M, ma se sale l'euribor possono arrivare vicino ai 50M.

Da tifoso, se a garantire ci fosse il patron del PSG, o del City, o del Chelsea, potrei anche preoccuparmi, ma a garantire il debito ci sono gli introiti (quelli certi) della società di calcio, quindi io ora mi faccio un cappuccino ed a preoccuparsi ritengo siano loro.

Ci scappa pure una bomba alla crema.....

Monteverde74

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i "beneinformati" ci rompono gli zebedei affermando che il business della finanza esiste solo grazie ad un DEBITO.
bene, domanda:
ma come mai il loro debito non è mai esibile in tempi certi?

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wilk

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Ricapitolando:

(i) nel 2011, quando sono entrati, gli americani non hanno messo soldi propri e la roma è rimasta in piedi solo grazie ai finanziamenti concessi da Unicredit (i famosi Term Loan e Vendor Loan). All'epoca, dunque, la società era indebitata verso Unicredit S.p.A.;

(ii) nell'agosto 2013, il veicolo societario di Pallotta ha acquistato (non si sa per quanto ma verosimilmente "a sconto") i crediti vantati da Unicredit S.p.A. verso la roma. Dopo questa mossa, dunque, la società era indebitata verso (il veicolo societario di) Pallotta;

(iii) ora – ed arriviamo ai giorni nostri - Pallotta ha deciso di rientrare dei propri crediti verso la roma (buona parte della cassa derivante dal bond - 120 milioni su 175 – verranno, infatti, utilizzati per pagare il debito verso Pallotta) e spostare la patata bollente a qualcun altro (i futuri possessori dei bond).

Ora, partendo dal punto (ii), le possibilità erano in realtà 3 (non contando lo scenario fallimento che non era comunque in realtà ipotizzabile fintanto che il debito della società era nei confronti del proprio socio):

(a) Pallotta avrebbe potuto decidere di "spendere soldi" per la roma, rinunciando al proprio credito (o convertendolo in capitale). Questa sarebbe stato lo scenario migliore per la roma, ma fortunatamente non sembra che il nostro amico abbia voglia di investire soldi propri;

(b) la società si sarebbe potuta "mettere a dieta" iniziando a vendere un po' di pezzi pregiati della squadra per riequilibrare la propria situazione economico-finanziaria. Questa soluzione (che ci avrebbe indubbiamente dato delle soddisfazioni nel breve periodo) sarebbe stata quella più logica (e necessaria) da un punto di vista economico-aziendale e quella che con maggiori possibilità di garantire un futuro nel medio-lungo periodo alla società;

(b) "Rilancio". Probabilmente anche perché più funzionale al racconto favolistico della grande roma pronta a conquistare il mondo, si è deciso di fare la scelta più rischiosa (per la società, non certo per Pallotta che rientra di tutti i suoi crediti) quella di rifinanziare il debito con un emissione di bond (peraltro con una scadenza non troppo lunga, con oneri finanziari importanti da pagare ogni anno e con un financial plan per il ripagamento molto (ma davvero molto) ottimistico). Il tutto avendo come creditore non più il proprio socio ma il mercato (i detentori dei bond) che in caso di default non farebbe sconti.

In sostanza è vero che la scelta del "rilancio" ci priva (al momento) delle soddisfazioni che ci saremmo iniziati a prendere nello scenario (b) ma (oltre che ad essere contenti per aver evitato lo scenario (a)) ci sono ottime (e sempre più) ragioni per ritenere che le soddisfazioni che ci meritiamo arriveranno anche in misura maggiore nei prossimi anni.

Cialtron_Heston

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Appena ordinato un paio di nacchere su Amazon.

italicbold

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Citazione di: Monteverde74 il 12 Feb 2015, 11:07
i "beneinformati" ci rompono gli zebedei affermando che il business della finanza esiste solo grazie ad un DEBITO.
bene, domanda:
ma come mai il loro debito non è mai esibile in tempi certi?

Perché ne prendono un altro per pagare quello che é esigibile.
Come faranno con questi bond (circa il 70% andrà a saldare l'impegno economico degli americani).
Per ora lo fanno perché c'é il miraggio dello stato.

charlie

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ok, credo di aver capito.
Quello che vi chiedo è: questa tarantella può reggere solo ed esclusivamente con approdi sistematici in CL?

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ian

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io le nacchere ce l'ho pronte dai tempi del liceo

Sam Cromwell

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Scusate eh, io son d'accordo sulle vostre disamine, sembra davvero tutto troppo folle!
Però mi domando: ma allora sti ammaragani so scemi in tutto?
Cioè noi siamo i furbi che hanno già capito come andrà a finire e loro gli stolti?
Boh...
Nel frattempo, prima che si capisca come davvero andrà sta storia, mamma gari morono.  :asrm

Cialtron_Heston

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Citazione di: ian il 12 Feb 2015, 12:51
io le nacchere ce l'ho pronte dai tempi del liceo

Le tue un giorno saranno battute all'asta da Sotheby's.

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ES

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Citazione di: wilk il 12 Feb 2015, 12:35
Ricapitolando:

(i) nel 2011, quando sono entrati, gli americani non hanno messo soldi propri e la roma è rimasta in piedi solo grazie ai finanziamenti concessi da Unicredit (i famosi Term Loan e Vendor Loan). All'epoca, dunque, la società era indebitata verso Unicredit S.p.A.;

(ii) nell'agosto 2013, il veicolo societario di Pallotta ha acquistato (non si sa per quanto ma verosimilmente "a sconto") i crediti vantati da Unicredit S.p.A. verso la roma. Dopo questa mossa, dunque, la società era indebitata verso (il veicolo societario di) Pallotta;

(iii) ora – ed arriviamo ai giorni nostri - Pallotta ha deciso di rientrare dei propri crediti verso la roma (buona parte della cassa derivante dal bond - 120 milioni su 175 – verranno, infatti, utilizzati per pagare il debito verso Pallotta) e spostare la patata bollente a qualcun altro (i futuri possessori dei bond).

Ora, partendo dal punto (ii), le possibilità erano in realtà 3 (non contando lo scenario fallimento che non era comunque in realtà ipotizzabile fintanto che il debito della società era nei confronti del proprio socio):

(a) Pallotta avrebbe potuto decidere di "spendere soldi" per la roma, rinunciando al proprio credito (o convertendolo in capitale). Questa sarebbe stato lo scenario migliore per la roma, ma fortunatamente non sembra che il nostro amico abbia voglia di investire soldi propri;

(b) la società si sarebbe potuta "mettere a dieta" iniziando a vendere un po' di pezzi pregiati della squadra per riequilibrare la propria situazione economico-finanziaria. Questa soluzione (che ci avrebbe indubbiamente dato delle soddisfazioni nel breve periodo) sarebbe stata quella più logica (e necessaria) da un punto di vista economico-aziendale e quella che con maggiori possibilità di garantire un futuro nel medio-lungo periodo alla società;

(b) "Rilancio". Probabilmente anche perché più funzionale al racconto favolistico della grande roma pronta a conquistare il mondo, si è deciso di fare la scelta più rischiosa (per la società, non certo per Pallotta che rientra di tutti i suoi crediti) quella di rifinanziare il debito con un emissione di bond (peraltro con una scadenza non troppo lunga, con oneri finanziari importanti da pagare ogni anno e con un financial plan per il ripagamento molto (ma davvero molto) ottimistico). Il tutto avendo come creditore non più il proprio socio ma il mercato (i detentori dei bond) che in caso di default non farebbe sconti.

In sostanza è vero che la scelta del "rilancio" ci priva (al momento) delle soddisfazioni che ci saremmo iniziati a prendere nello scenario (b) ma (oltre che ad essere contenti per aver evitato lo scenario (a)) ci sono ottime (e sempre più) ragioni per ritenere che le soddisfazioni che ci meritiamo arriveranno anche in misura maggiore nei prossimi anni.

Mi sembra molto chiaro, e anche soddisfacente, anzichè no !  :beer:

ian

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Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Feb 2015, 13:11
Le tue un giorno saranno battute all'asta da Sotheby's.

absolutely  :)
ricordo ancora la prima volta che si fece questa battuta delle nacchere, era relativa alla attesa per il funerale di quella di filosofia :-)

Sonni Boi

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Citazione di: Sam Cromwell il 12 Feb 2015, 13:02
Però mi domando: ma allora sti ammaragani so scemi in tutto?
Cioè noi siamo i furbi che hanno già capito come andrà a finire e loro gli stolti?
Boh...

Appunto.

Vedo la solita ondata di entusiasmo che segue una loro operazione finanziaria.

Per me li fate più fessi di quello che sono. Non succederà nulla di nulla di quello che prospettate, metteteve l'anima in pace per una buona volta.

MTL

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Soluzione di questa vicenda: Pallotta è sempre stato della Lazio.
Sic stantibus rebus mi sembra l'unica spiegazione logica

ES

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Citazione di: Mohammed Hussein il 12 Feb 2015, 13:22
Appunto.

Vedo la solita ondata di entusiasmo che segue una loro operazione finanziaria.

Per me li fate più fessi di quello che sono. Non succederà nulla di nulla di quello che prospettate, metteteve l'anima in pace per una buona volta.
a me l'entusiasmo mi si placa quando capisco come fanno a trovare 40 milioni l'anno per pagare/accantonare interessi/ rate debito.Tutto questo per cinque anni di seguito.
Ma non mi dire che arrivano a fatturare 220 milioni, come dice pallotta, perchè non ci credo  8)

Magnopèl

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Citazione di: ES il 12 Feb 2015, 13:32
a me l'entusiasmo mi si placa quando capisco come fanno a trovare 40 milioni l'anno per pagare/accantonare interessi/ rate debito.Tutto questo per cinque anni di seguito.
Ma non mi dire che arrivano a fatturare 220 milioni, come dice pallotta, perchè non ci credo  8)
Basta che si facciano un altro paio di giri in CL e arrivano a quel fatturato.

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ES

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Citazione di: Magnopèl il 12 Feb 2015, 13:41
Basta che si facciano un altro paio di giri in CL e arrivano a quel fatturato.
ma mica si incrementano i soldi della cl, quelli sono, dai 30 ai 50 milioni.hai letto il loro monte ingaggi,no?
dove incrementano, allora?
leggiti sto articolo, fonte
http://www.cuoredilazio.it/51-copertina/165-quando-nel-calcio-si-vendono-sogni-e-non-solide-realta.html

CitazioneQuando si vendono sogni. Non solide realtà
Inutile sottolinearlo. La situazione economico-politica del Bel Paese è tragica. Non c'è lavoro, i liquidi scarseggiano («cash flow» come amava dire Sergio Cragnotti) e le aziende sono tutte sofferenti, in buona parte sull'orlo della chiusura per consunzione, senza considerare che lo Stato tartassa i propri cittadini senza pietà.

Per il calcio la situazione è simile (anche se altri Paesi, più lungimiranti, hanno cominciato ad autofinanziarsi già da tempo, ed i risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti). Prestiti con diritto di riscatto o prestiti gratuiti, pagherò ed altre soluzioni simili per sborsare poco o nulla; il FPF (Fair Play Finanziario) è l'unica àncora di salvezza che il nostro calcio deve attuare per cominciare a guadagnare il tempo perduto rispetto alle altre realtà internazionali. Pochi giorni fa mi è caduto l'occhio (anche fisico) su un articolo nel quale la seconda squadra della capitale vorrebbe usufruire di uno strumento finanziario (BOND) per colmare i debiti, e per continuare ad essere, a livello sportivo in Italia, tra le poche che possono investire e competere ad alto livello.

Dunque, i giallorossi vorrebbero usufruire di un Bond da circa 200 milioni. Cos'è il Bond? Il Bond è un'obbligazione, cioè un titolo di debito emesso da società private ed enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato dall'emittente alla scadenza, più gli interessi su tale somma. Il Bond giallorosso dovrebbe essere emesso da una famosa banca a stelle e strisce la Goldman: «The Goldman Sachs Group Inc. è una delle più grandi banche d'affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari ed azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali».

Il Bond non è una novità. L'Internazionale FC di Milano (guarda caso l'altra società monitorata dall'UEFA) ha già usufruito di questo strumento finanziario grazie al potentissimo presidente thailandese Thoir (che possiede la società al 100%), il quale, con il suo sterminato patrimonio, si è fatto garante del rimborso pagando 3 milioni ogni semestre a partire da giugno 2015 fino al 2019 anno in cui dovrà versare una maxi rata finale di circa 184 milioni. Fino a qui tutto normale. O almeno pare. Perché il domandone ci assale: «Come può uno scoglio (Bond) arginare il mare (FPF)?

Per rinfrescare la memoria ricordiamo la struttura del FPF:
1) Going Concern: la dimostrazione che la società gode di una continuità aziendale solida.
2) Negative Equity: un Patrimonio Netto non negativo.
3) Break-even Results: il dato di cui si sente più spesso parlare, quello che richiede bilanci in pareggio.
4) Overdues Payables: l'assenza di debiti scaduti verso altri club, dipendenti e istituzioni. Oltre a questi quattro punti, l'UEFA si riserva il diritto di chiedere ulteriori informazioni per la valutazione del bilancio di un club in altri due casi:
5) Se, nel bilancio annuale, l'Indebitamento Finanziario Netto è superiore ai Ricavi (escluse le plusvalenze).
6) Se, nel bilancio annuale, il Costo del Personale (ovvero gli stipendi di giocatori e altri dipendenti) è superiore al 70% dei Ricavi (escluse le plusvalenze). È stabilito, inoltre, che per non incorrere in sanzioni non si possono superare debiti totali per 45 milioni per il triennio fino al 2013/2014 e 30 milioni per il triennio successivo.

Il FPF stabilisce anche che, in caso di perdita della società, la perdita può essere ripianata interamente dal contributo volontario e diretto del proprietario. Ora dobbiamo porci alcune domande semplici e altrettanto risposte semplici: La struttura finanziaria della As Roma ha i requisiti e le garanzie per ottenere e quindi rimborsare il Bond? Dalla semestrale del 30 giugno 2014 della AS Roma emergono questi dati oggettivi:
a) Patrimonio netto negativo di 81 milioni (non è bastato neanche un aumento di capitale di 100 milioni per chiudere questa falla);
b) Una perdita di esercizio di 38 milioni;
c) E passato abbastanza in sordina ma molto più rilevante, una posizione finanziaria netta negativa di 132 milioni. In parole povere la società giallorossa ha un debito verso Istituti di credito che deve rimborsare, di cui ha già usufruito del beneficio del principio di cassa ottemperando ai normali costi di gestione di una società calcistica.

Per ottenere un Bond le aziende devono essere prima spulciate ed esaminate dalle società di Rating, le quali redigono un parere quasi vincolante per il mercato se la società in questione possa ottemperare agli obblighi che l'emissione di un prestito di questo tipo comporta. Ma il dato più importante è la solvibilità della società, cioè la capacità della stessa di rimborsare il prestito. Ed i dati della semestrale di cui sopra sono chiari ed impietosi.

Inoltre, tecnicamente si dovrebbe costituire una società ad hoc (cosiddetta newco), in cui il capitale sociale è formato solo dai crediti derivanti dalla gestione calcio, ovvero marketing e diritti televisivi. Una società, dunque, «in bonis» (in attivo). In tutto questo si innesta il progetto della costruzione, non dello stadio... attenzione, ma della città che nascerebbe intorno ad esso. Al momento, il Comune ha dato il via libera con la conferma della famigerata pubblica utilità (!); la palla passerà alla Regione che, all'esito della conferenza dei servizi in cui saranno presenti tutti i soggetti coinvolti, dovrà dare la sua risposta vincolante.

Avendo già ottenuto il SI dal Comune e creando questo tipo di società (newco), le garanzie per emettere un BOND ci potrebbero pure stare perché la costruzione di un immobile per la banca è un investimento «quasi» sicuro; Tutto ok, ma basterebbero i 200 milioni del bond per costruire quel progetto di città i cui costi ammontano a 1.000 milioni e passa di preventivo? Credo di no, e allora dove andrebbero questi soldi? Risposta semplice. A salvare i conti della società giallorossa. Perché si cercano Banche straniere ed investitori istituzionali? I conti in rosso che ho mostrato sopra sono chiari ed ancor più chiari sono il modo di bypassarli (BOND) ed il fine sotteso: cercare di non incorrere in sanzioni dall'UEFA e dalla LEGA per la disastrosa situazione di bilancio che sarebbe in parte risolta se questo BOND andasse in porto (ma non era per lo stadio?) e di conseguenza continuare a viaggiare ad alti livelli in Italia con conseguente accesso alla Champions League che grazie ai suoi introiti darebbe quantomeno la possibilità di ottemperare, almeno in parte, ai pagamenti degli stipendi strutturati.

La Banca è doverosamente straniera, in quanto in Italia oramai gli istituti finanziari che potevano dare lo hanno fatto ed ora non sembrano disposti ad allentare ulteriormente i cordoni della borsa. Gli investitori sono Istituzionali poiché la loro presenza giustificherebbe la fuoriuscita di soldi pubblici destinati ad un progetto futuribile e apparentemente difficilmente sostenibile come quello di costruire una città e quant'altro (interesse pubblico ed interesse privato) intorno ad uno stadio (interesse privato) per rianimare i conti in rosso di una s.p.a. Una mescolanza di interessi che al momento appare molto nebulosa e che dovrà essere chiarita al più presto per fugare il campo dagli equivoci.

Chioso con una citazione testuale e abbastanza bizzarra dell'articolista (Marcel Vulpis - Corriere dello Sport del 4-2-2015): «I dirigenti giallorossi ritengono che la particolarità architettonica del progetto e la passione dei turisti per la città di Roma possano trasformare questo impianto in una delle attrazioni future della metropoli capitolina». Dopo la Fontana di Trevi, anche lo stadio giallorosso. Della serie: quando si vendono sogni. Non solide realtà.

Alessandro Cagnetti con la collaborazione di Carlo Cagnetti

E' un all in, chi rischia è la roma, non pallotta, lo facessero sulla Lazio sto giochetto(debito caricato sulla società Lazio, stadio non nostro, speculazione immobiliare spaventosa a tutto vantaggio del padrone e non del roma), starei vagamente preoccupato...

robylele

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Citazione di: wilk il 12 Feb 2015, 12:35

si è deciso di fare la scelta più rischiosa (per la società, non certo per Pallotta che rientra di tutti i suoi crediti) quella di rifinanziare il debito con un emissione di bond (peraltro con una scadenza non troppo lunga, con oneri finanziari importanti da pagare ogni anno e con un financial plan per il ripagamento molto (ma davvero molto) ottimistico). Il tutto avendo come creditore non più il proprio socio ma il mercato (i detentori dei bond) che in caso di default non farebbe sconti.


questo passaggio mi ha procurato dei brividi blu di piacere.   :surf:



Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Feb 2015, 12:37
Appena ordinato un paio di nacchere su Amazon.

:lol: :lol:




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