Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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DaMilano

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 «Roma, futuro grandioso»
«Per mio padre la Roma era tutto, una passione. La domenica sera a casa non si mangiava se la squadra aveva perso. Quando ero ragazzina ho avuto un fidanzato che tifava Lazio»

ROMA, 25 gennaio - «Mi auguro un futuro grandioso per la Roma». Parola del presidente giallorosso Rosella Sensi, intervenuto oggi nella trasmissione radiofonica di Radio 2 Super Max. La Sensi ha raccontato tantissimi aneddoti legati alla sua infanzia, passata accanto al papà Franco: «Per lui non era un lavoro fare il presidente, era una passione. Io in curva non ci sono mai stata, papà non mi mandava perchè allo stadio dovevamo stare sempre vicino a lui, per scaramanzia. Se prendevi un brutto voto, poi, restavi a casa, allo stadio poteva andare solo chi se lo meritava, e noi volevamo andare sempre», ha raccontato il numero uno della Roma. «La domenica sera a casa non si mangiava se la Roma aveva perso, e non si usciva. Fino al lunedì si stava in lutto e dal martedi mattina si pensava alla partita successiva. Ma anche oggi più o meno è così».

«HO AVUTO UN TIFOSO DELLA LAZIO» - Un altro curioso aneddoto riguarda un fidanzato di fede laziale: «Si, ho avuto un ragazzo in passato che era tifoso della Lazio, ma l'ho saputo dopo», ha detto il presidente. «È stata una storia da ragazzini e a papà non l'ho mai detto che tifava Lazio. I tifosi biancocelesti? Alcuni saranno pure bravi e simpatici ma a casa mia esserlo era una colpa», ha detto sorridendo la Sensi.

«ROMA, UN FUTURO GRANDIOSO» - La speranza/certezza della Sensi è una sola: «Quello della Roma sarà un futuro grandioso e spero che venga proseguito il lavoro fatto in questi 18 anni».

notare la differenza tra il titolo e il contenuto.
fonte trigorrieredellosport

robylele

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Citazione di: DaMilano il 25 Gen 2011, 17:54
«Roma, futuro grandioso»
«Per mio padre la Roma era tutto, una passione. La domenica sera a casa non si mangiava se la squadra aveva perso. Quando ero ragazzina ho avuto un fidanzato che tifava Lazio»

ROMA, 25 gennaio - «Mi auguro un futuro grandioso per la Roma». Parola del presidente giallorosso Rosella Sensi, intervenuto oggi nella trasmissione radiofonica di Radio 2 Super Max. La Sensi ha raccontato tantissimi aneddoti legati alla sua infanzia, passata accanto al papà Franco: «Per lui non era un lavoro fare il presidente, era una passione. Io in curva non ci sono mai stata, papà non mi mandava perchè allo stadio dovevamo stare sempre vicino a lui, per scaramanzia. Se prendevi un brutto voto, poi, restavi a casa, allo stadio poteva andare solo chi se lo meritava, e noi volevamo andare sempre», ha raccontato il numero uno della Roma. «La domenica sera a casa non si mangiava se la Roma aveva perso, e non si usciva. Fino al lunedì si stava in lutto e dal martedi mattina si pensava alla partita successiva. Ma anche oggi più o meno è così».

«HO AVUTO UN TIFOSO DELLA LAZIO» - Un altro curioso aneddoto riguarda un fidanzato di fede laziale: «Si, ho avuto un ragazzo in passato che era tifoso della Lazio, ma l'ho saputo dopo», ha detto il presidente. «È stata una storia da ragazzini e a papà non l'ho mai detto che tifava Lazio. I tifosi biancocelesti? Alcuni saranno pure bravi e simpatici ma a casa mia esserlo era una colpa», ha detto sorridendo la Sensi.

«ROMA, UN FUTURO GRANDIOSO» - La speranza/certezza della Sensi è una sola: «Quello della Roma sarà un futuro grandioso e spero che venga proseguito il lavoro fatto in questi 18 anni».

notare la differenza tra il titolo e il contenuto.
fonte trigorrieredellosport

Sì, mi pare una grossa differenza tra titolo e contenuto.
In realtà si tratta di una semplice speranza, ma la cosa terribile che la Sensi vorrebbe che si continuasse sulla falsariga di questi ultimi anni, che hanno visto i debiti accumularsi in maniera esponenziale.

Per quanto riguarda il tifoso della Lazio, complimenti a lui per lo stomaco.
Da segnalare che la Sensi negli ultimi anni si é 'aggiustata' dietro consiglio di esperti, lisciando i capelli e chissà cos'altro, per questione di immagine.
ma avrei timore di vedere una sua foto da ragazzina.

non é da escludere che anche lei abbia nascosto la sua fede.
se invece Sensi era già al timone del trigoria e la figlia conosciuta, si parla di una ragazza di 20 anni, non di meno.

All'anima di una cosa da ragazzini.. :)


falco67

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Citazione di: DaMilano il 25 Gen 2011, 17:54
«Roma, futuro grandioso»
«Per mio padre la Roma era tutto, una passione. La domenica sera a casa non si mangiava se la squadra aveva perso. Quando ero ragazzina ho avuto un fidanzato che tifava Lazio»

ROMA, 25 gennaio - «Mi auguro un futuro grandioso per la Roma». Parola del presidente giallorosso Rosella Sensi, intervenuto oggi nella trasmissione radiofonica di Radio 2 Super Max. La Sensi ha raccontato tantissimi aneddoti legati alla sua infanzia, passata accanto al papà Franco: «Per lui non era un lavoro fare il presidente, era una passione. Io in curva non ci sono mai stata, papà non mi mandava perchè allo stadio dovevamo stare sempre vicino a lui, per scaramanzia. Se prendevi un brutto voto, poi, restavi a casa, allo stadio poteva andare solo chi se lo meritava, e noi volevamo andare sempre», ha raccontato il numero uno della Roma. «La domenica sera a casa non si mangiava se la Roma aveva perso, e non si usciva. Fino al lunedì si stava in lutto e dal martedi mattina si pensava alla partita successiva. Ma anche oggi più o meno è così».

«HO AVUTO UN TIFOSO DELLA LAZIO» - Un altro curioso aneddoto riguarda un fidanzato di fede laziale: «Si, ho avuto un ragazzo in passato che era tifoso della Lazio, ma l'ho saputo dopo», ha detto il presidente. «È stata una storia da ragazzini e a papà non l'ho mai detto che tifava Lazio. I tifosi biancocelesti? Alcuni saranno pure bravi e simpatici ma a casa mia esserlo era una colpa», ha detto sorridendo la Sensi.

«ROMA, UN FUTURO GRANDIOSO» - La speranza/certezza della Sensi è una sola: «Quello della Roma sarà un futuro grandioso e spero che venga proseguito il lavoro fatto in questi 18 anni».

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fonte trigorrieredellosport


Sul futuro del rioma ha semplicemente espresso un auspicio.

Per quanto riguarda il fidanzato laziale e' stata piuttosto simpatica.
Tra l'altro in seguito ha piu' volte affermato il tono scherzoso della cosa.


The Referee

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Citazione di: robylele il 25 Gen 2011, 19:15
...
ma avrei timore di vedere una sua foto da ragazzina.
....


DISCLAIMER
L'immagine sottostante potrebbe non essere adatta a minori e donne in gravidanza!
















































rosella in quarta elementare














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JoePetrosino

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ps
comunque in certi momenti e in certe posizioni sta co una romanista da soddisfazione....

così solo per dire......

scevro

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qui si va sulla vendita porta a porta!!! non si è mai sentito che il venditore, dopo aver sbandierato a tutto il mondo la volontà di voler vendere la cagnese, vada al domicilio del compratore per chiudere l'affare...
e ancora parla di asta!!!

vagabond

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Citazione di: scevro il 25 Gen 2011, 21:08
qui si va sulla vendita porta a porta!!! non si è mai sentito che il venditore, dopo aver sbandierato a tutto il mondo la volontà di voler vendere la cagnese, vada al domicilio del compratore per chiudere l'affare...
e ancora parla di asta!!!

oddio ho pensato le stesse cose XD...l'unidebit che prende l'aereo per trattare...ma da quando si muove il venditore e non il compratore...bah...

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Aqua Caliente

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GiPoda

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Citazione di: Aqua Caliente il 25 Gen 2011, 22:22
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=250181

ecco n'altra notizia sui due possibili futuri ( sempre grandiosi ) della  :asrm

Praticamente questi per comprarsela starebbero chiedendo un finanziamento al venditore?
Si parla di 100 mln di euro di investimento e questi "miliardari" chiedono un prestito????

JoePetrosino

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Citazione di: GiPoda il 25 Gen 2011, 22:48
Praticamente questi per comprarsela starebbero chiedendo un finanziamento al venditore?
Si parla di 100 mln di euro di investimento e questi "miliardari" chiedono un prestito????

è la stessa tecnica con cui gli americani comprano le squadre inglesi.....
solo che in inghilterra alla fine il bubbone esplode... qui da noi con le loro aderenze poletiche so capaci di farci una bella tassa comunale.....

GiPoda

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Citazione di: borges il 25 Gen 2011, 23:01
è la stessa tecnica con cui gli americani comprano le squadre inglesi.....
solo che in inghilterra alla fine il bubbone esplode... qui da noi con le loro aderenze poletiche so capaci di farci una bella tassa comunale.....
Fa un certo effetto leggere di "miliardari" che uno presume dotati di finanziamenti in proprio, e leggere che questi per arrivare a fare un 'operazione d'ingresso sui 100 mln. chiedono un prestito allo stesso venditore.
Me sa che se stanno a prende lo "zio d'america" farlocco....

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Wire

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Citazione di: DaMilano il 25 Gen 2011, 17:54

«ROMA, UN FUTURO GRANDIOSO» - La speranza/certezza della Sensi è una sola: «Quello della Roma sarà un futuro grandioso e spero che venga proseguito il lavoro fatto in questi 18 anni».


Mi ha fatto pensare a questo

Pradè. "Eh, che ci devi da'... Lo sai che punto molto su di te eh?"
Mazzini. "Oh, che devo fare di più?"
Pradè. "Niente, devo passare domani e poi c'è un grande futuro. E anzi, se passate domani mi piacerebbe tanto incontrarti e paralrti. Anche la dottoressa Sensi. Incontrarci"

Il domani è passato e il grande futuro è alle porte.

Magari fallite.

JoePetrosino

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Citazione di: GiPoda il 25 Gen 2011, 23:24
Fa un certo effetto leggere di "miliardari" che uno presume dotati di finanziamenti in proprio, e leggere che questi per arrivare a fare un 'operazione d'ingresso sui 100 mln. chiedono un prestito allo stesso venditore.
Me sa che se stanno a prende lo "zio d'america" farlocco....

guarda come è stato acquisito lo united... dando in garanzia lo united stesso.....
vabbè che noi su ste cose... basta pensà alla telecom......

Flaminio

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Nel frattempo, c'è chi avrebbe preferito che si finanziasse la xxxx anziché il Colosseo. Non lo scrive, ma lo pensa. L'articolo che segue è per gente dallo stomaco forte.

http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/733-tu-vuo-fa-lamericano.html

Tu vuò fa' l'americano?
Scritto da redazione   
Martedì 25 Gennaio 2011 11:05

CARMINE FOTIA
Oggi a New York gli inviati di Unicredit incontrano gli emissari dei misteriosi americani che hanno fatto un'offerta per acquistare la Roma. Con ogni probabilità sarà fumata nera. Lo scriviamo sperando ardentemente di essere smentiti, ma l'unica possibilità che l'esito possa essere diverso è che gli americani rilancino con un'offerta molto superiore a quella fatta finora.
Ieri l'ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che la banca sta lavorando "molto duramente" per la Roma. In effetti, non intendiamo assolutamente mettere in discussione l'impegno dei vertici bancari e la trasparenza delle procedure. L'obiezione che si può fare, semmai, è che probabilmente, nel momento in cui la Sensi ha dovuto cedere la società, negli ambienti di Unicredit si pensava a una trattativa più semplice, che si potesse chiudere in tempi rapidi.

A quanto risulta – l'ha sostenuto ieri Mario Corsi conduttore radiofonico solitamente bene informato sulle vicende della Roma - a frenare lo slancio degli americani sarebbero state considerazioni che riguardano il sistema Italia più che il dossier Roma: una fiscalità troppo alta, la farraginosità delle procedure burocratiche, comprese quelle per arrivare al tanto agognato stadio di proprietà della squadra, il modo non sempre trasparente (ci si passi l'eufemismo) con cui si vincono i campionati in Italia. Insomma, la Roma come affare è un bel bocconcino, è il contesto che non va.
Ripetiamo che speriamo di essere smentiti, e in tal caso saremo ben felici di salutare con squilli di tromba i nuovi proprietari a stelle e strisce.
Dunque, se le cose stanno così, rimangono in campo due sole altre ipotesi: gli Angelucci e la Cordata.
Quanto ai primi, dovrebbero quasi raddoppiare l'offerta fatta, e non fare un semplice ritocco.
Quanto alla seconda, la Cordata, lanciata dalle colonne de Il Romanista, il momento di farsi avanti è ora. E scusate se per spiegare faccio una piccola ma istruttiva digressione.
Nei giorni scorsi Diego Della Valle, Mister Tod's, ha deciso di investire 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo. E' una bella notizia, una gran bella notizia.
E' naturale che un imprenditore come Della Valle speri di ricavare da quest'operazione prestigio e anche guadagni economici. Se li avrà saranno santi e benedetti. I nuovi mecenati pensano di certo anche al business che certe operazioni possono indurre ma, dal momento che le casse dello stato sono vuote, sono benvenuti quegli imprenditori lungimiranti che decidono di investire per tutelare e rilanciare il patrimonio culturale e artistico di questo paese, una delle sue risorse più preziose. Ovvio che poi spetta al potere pubblico stabilire regole e sorvegliare che il business non ammazzi il bene e non dubitiamo che il Comune di Roma sia pronto, né che lo stesso Della Valle ne sia cosciente. Il suo, pare a noi, è un gesto di civismo che va sottolineato.
Ma che c'entra con la Roma? Ora ve lo spiego. Ovviamente non intendo paragonare una squadra di calcio a un bene dell'umanità come il Colosseo, ma non vi è dubbio che sia per gli straordinari risultati sportivi raggiunti in questi ultimi dieci anni, sia in termini economici (per tutte le persone cui dà lavoro), sia per i valori positivi che attraverso il calcio si possono trasmettere (come diceva ieri Prandelli sulle colonne di questo giornale), l'As Roma è un valore enorme per questa città, per le sue istituzioni, per la sua economia, per il suo popolo.

E allora, possibile che non ci siano, a Roma e in Italia, imprenditori in grado di guardare al di là del loro tornaconto immediato, dei piccoli giochi di potere, e di mettersi in gioco insieme, per fare sistema e salvaguardare un patrimonio che è di tutti? Immaginate cosa accadrebbe se la Roma finisse nelle mani sbagliate o se fosse abbandonata a se stessa. Ci vuole uno scatto d'orgoglio, per dimostrare che a Roma esiste una classe imprenditoriale capace di farsi carico di un'eredità straordinaria come quella della famiglia Sensi, ci vuole la fantasia per immaginare le forme in cui fare partecipe dell'impresa il popolo giallorosso, ci vuole il coraggio di investire su un progetto e non su un meschino tornaconto a breve.
Ci vuole anche speranza e la speranza più grande per la Roma è la Roma stessa. A Trigoria, finalmente, tutti remano nella stessa direzione: lo staff dirigenziale, i giocatori, il Mister. E l'immenso popolo giallorosso soffia come un vento potente nelle vele della squadra. Sul campo, quando giochiamo come sappiamo e come possiamo, non ce n'è per nessuno. A questi ragazzi, al Mister, dobbiamo chiedere di continuare così: è il contributo più grande a rasserenare l'ambiente perché quando si vince tutto diventa più facile.
Dal momento che il futuro è incerto, è venuto il momento di dare, qui e ora, le certezze necessarie a compattare ancora di più la squadra e a spingerla a fare ancora meglio: Unicredit deve mettere Rosella Sensi nelle condizioni di esercitare in pieno il mandato che con ogni evidenza durerà almeno fino al termine della stagione: dia finalmente il via libera ai rinnovi di Ranieri, di Mexes, si blindino i campioni non ancora blindati come Menez e Vucinic. Ciò non è nell'interesse di qualcuno, ma di tutti. Sarebbe davvero incomprensibile, infatti, anche dal punto di vista della cessione della società, che non si tutelasse quel patrimonio che si vuol vendere. Sarebbe da pazzi buttare via una stagione che può essere storica: lo Scudetto dieci anni dopo l'ultimo, la decima Coppa Italia, almeno i quarti di Champions (e poi chissà...), sono tutti obiettivi alla portata di questo formidabile team.
Qualcuno penserà che sono pazzo. In realtà, nella vita degli individui come delle comunità, dalla crisi più drammatiche, dai passaggi più aspri si esce solo se si è capaci di pensare sfide che appaiono inimmaginabili.
Il futuro lo possiamo afferrare oggi.

Tarallo

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La salvezza della roma passa per due messaggi di propaganda: uno che la roma e' un bene pubblico, un valore universale; l'altro che se succede qualcosa e' a rischio l'ordine pubblico (semicit.).
Queste cose le vanno ripetendo da mesi, perche' sanno.
Siamo noi a dover continuare a parlare di come senza roma si puo' stare, di come alla gente (quella vera) se la roma sparisce non gliene po' frega' de meno.
Che non e' obbligatorio che la roma vinca.
O che esista.

AquiladiMare

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Quello che non capiscono i più è che se la xxxx fosse così appetibile l'affare si sarebbe già chiuso da tempo....

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Citazione di: AquiladiMare il 26 Gen 2011, 10:26
Quello che non capiscono i più è che se la xxxx fosse così appetibile l'affare si sarebbe già chiuso da tempo....

Il momento economico fa' supporre che nessun imprenditore italiano vuole fare un "investimento" del genere .

Esiste solo una possibilita' .

Cosi' come SB nel 93/94 entro' in politica per salvare le sue aziende , qualcuno potrebbe "acquistare" la merda , per avere un salvagente .

P.S. : traduzione per :
INVESTIMENTO = FONDO PERDUTO
ACQUISTARE = PRATICAMENTE REGALATA

Il rischio piu' grosso lo corre UNICREDIT , fino a quando le pressioni politiche riusciranno a NON far saltare il banco ?

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Maremma Laziale

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Citazione di: Flaminio il 26 Gen 2011, 00:31
Nel frattempo, c'è chi avrebbe preferito che si finanziasse la xxxx anziché il Colosseo. Non lo scrive, ma lo pensa. L'articolo che segue è per gente dallo stomaco forte.


Io mi sono fermato a questo punto: "...ma non vi è dubbio che sia per gli straordinari risultati sportivi raggiunti in questi ultimi dieci anni...". Non ce la facevo più, stavo schiattando dalle risate. Lo vado dicendo da tempo, questi vivono in un altro universo spazio-temporale.

eaglefly1978

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Citazione
da Repubblica.it

Unicredit-americani
il confronto è aperto

Gli imprenditori Usa interessati all'acquisto della società sondano il terreno su un possibile finanziamento dell'operazione, che richiede alti costi, da parte dell'istituto di credito.
di MATTEO PINCI

ROMA - I pensieri di tutti in casa Roma sono rivolti oltreoceano: l'attesa di notizie da New York, però, è destinata a durare ancora qualche ora, probabilmente fino a domani. Il meeting in programma tra Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso, d. g. e responsabile corporate di Unicredit (con al seguito gli avvocati Roberto Cappelli dello studio Grimaldi&associati e Mauro Baldissoni di Tonucci&partners) e il gruppo di imprenditori americani (confermati i legami della figura di riferimento della mini-cordata, un miliardario di Boston, con la New England Sports Venture proprietaria dei Red Sox e da ottobre del Liverpool) è iniziato nella tarda mattinata di oggi - orario locale - e non terminerà prima di sera, quando in Italia sarà passata da tempo la mezzanotte. Un meeting su cui fa luce Itapetroli, controllante indiretta della Roma: "La riunione - spiega un comunicato della compagnia - si inquadra nei contatti e incontri tecnici in corso con tutti i potenziali acquirenti selezionati per la partecipazione a questa fase del processo. Nell'ambito di tale processo, alcuni dei potenziali acquirenti hanno richiesto un contatto diretto con Unicredit, per valutare il possibile ruolo di quest'ultima a supporto finanziario dell'operazione". Tradotto: il gruppo statunitense vuole capire se esistono i margini perché la banca possa fornire un finanziamento per una parte della cifra richiesta (circa 100 milioni per il 67 per cento delle azioni), magari mantenendo una partecipazione nel capitale azionario della
nuova Roma. Ma la visita è da intendersi anche come un viaggio da parte di Unicredit per cercare di fluidificare la situazione dopo la lettura delle due diligence, che evidenzia in previsione perdite superiori ai 30 milioni. Cifre, insieme agli elevati costi di gestione, che spaventano chiunque si interessi a rilevare il club, considerando che dopo l'investimento iniziale dovrà ricapitalizzare per coprire eventuali perdite (soprattutto in vista dell'introduzione del fair play finanziario) e effettuare una campagna di rafforzamento.

Comunque mica scemi gli yankee.

Vogliono farsi finanziare dalla stessa Unidebit che, di fatto, passerebbe da un debitore (Rozellina) ad un altro.

In preatica più che acquistare la riomma se la prenderebbero quasi "in gestione" pagandola a babbo morto in tante comode rate e qualche pagherò.

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