Da quello che
ho appreso(da fonte peraltro non secondaria), il viaggio in Usa dei bancari di Unicredit aveva non tanto lo scopo di appurare se gli yankees fossero solventi e credibili - e si è scoperto che lo sono un po' pochino essendo tutt'altro che industriali e finanzieri, ma solo degli pseudo-manager di fondi, alla perenne ricerca di affari da sottoporre ad eventuali clienti - ma soprattutto quello di mettere pepel al c.u.l.o. degli Angelucci che la Asfalliti potrebbero pure rilevarla ma solo a 80 milioni, con perdita secca di almeno 70 per quei dementi di Unicredit.
Ma il fatto è che Angelucci non si smuove. O 80 o nulla. E gli americani non solo vogliono che Unicredit resti col 25% e partecipi alla necessaria Opas, ma che a foraggiare il loro acquisto sia la stessa banca. Tutto da ridere se non fosse per un particolare: possibile che nessun azionista Unicredit non si muova per far causa all'istituto di credito che dilapida quattrini per resuscitare un cadavere??????
Piccola notarella a seguire: il più informato e meno infojato dei cronisti al seguito della vicenda è r.dim. de
Il Messaggero non foss'altro per via dei rapporti più che eccellenti del gruppo Calatagirone con la banca. Ebbene, è l'unico oggi che per il protrarsi del colloquio parla non di approfondimento che sa di traguardo, ma di necessità di chiarimenti. E guarda caso, pronosticsa lo slittamento di altre "2-3 settimane" per la presentazione delle offerte.
Ma guarda un po' te, eh!