]martedì 22 febbraio 2011 18:09:59 "Lascio la Salernitana nelle mani di un grande imprenditore. D'altronde sono un uomo di onore e l'onore viene prima di ogni altra cosa. Avevo detto che avrei lasciato il club solo se avessi incontrato un imprenditore capace di fare grande il club. Bene questo imprenditore l'ho trovato ed è Joseph Cala. Stiamo trattando da maggio in gran segreto perchè le trattative serie sono quelle che si fanno in gran segreto e non sui giornali. E' con enorme piacere, allora, che vi presento il mio amico Joseph. E' lui il nuovo presidente della Salernitana". Questo accadeva appena 11 giorni fa. Una bufala colossale, una farsa tragicomica. Nulla di vero. Joseph Cala già non esiste più, inghiottito dal buco nero granata. Dal pomeriggio di oggi la Salernitana è di nuovo nelle tremolanti mani di Antonio Lombardi. Nello studio del notaio Mazzarella, a Vallo Della Lucania, si è consumato così l'ultimo atto dell'incredibile e grottesca farsa granata. Cala ha già deposto le armi riconsegnando il club al costruttore di Vallo facendo mestamente ritorno a casa, a Mondragone in compagnia dei suoi più stretti e fidati collaboratori. Qualcuno, però, l'imprenditore di San Cataldo che voleva costruire gli alberghi sottomarini e le navi da crociera con fondale a vetro lo ha lasciato a Salerno. Al di là di quelle che saranno le versioni a colori offerte dagli uffici stampa paralleli, moltiplicatisi nell'ultimo periodo tanto da far spazientire e non poco i precedenti titolari dei, per così dire "diritti d'immagine", questa resterà per sempre una vicenda triste, a tinte foschissime. La verità vera verrà a galla solo nelle prossime settimane e non saranno di certo i giornalisti a fornirla. Intanto si prende atto del nuovo, rapidissimo, cambio al vertice con Cala che ha riconsegnato l'intero pacchetto azionario alla Energy Sport. Con Lombardi ritornano prepotentemente sulla scena anche i vari Capone, Rispoli e compagnia bella. Da verificare, invece, che decisioni prenderanno i dirigenti autoesclusisi durante il ciclone Cala: Loschiavo, Salerno, Casciello e Amato. Cambiano gli scenari, o per meglio dire, si restaurano gli scenari antichi ma restano sul tappeto i problemi. Cosa farà Lombardi ora per tamponare l'emorragia che rischia di ammazzare il club granata visto e considerato che appena dieci giorni fa parlava di una cessione di quote necessaria per scongiurare il pericolo fallimento? Fonti vicine al costruttore di Vallo che nell'ultimo periodo, tra le tante idee coltivate ha anche pensato di avviare un tivvù monotematica, Ance TV, sul mux di un'emittente amica, fonti vicine, dicevamo, hanno già fatto circolare la voce di una trattativa avviata con un gruppo di imprenditori che potrebbero decidere a breve di entrare in società. La domanda sorge spontanea: fallito il tentativo con lo sceicco, andata male la trattativa con l'americano a chi toccherà ora? Si accettano scommesse. Intanto restano sul tavolo i problemi, quelli di sempre. Servono centinaia di migliaia di euro a breve per evitare la messa in mora e diversi milioni per scongiurare il fallimento. Questi sono i numeri, le chiacchiere stanno a zero
Salernitana: gli americani si ritirano
Pubblicato da Angelo in Calcio, Serie C1.
Martedì, 22 Febbraio 2011.
La Salernitana non è più degli americani e torna nelle mani di Antonio Lombardi: l'era dell'imprenditore italo-americano Joseph Cala è durata solamente undici giorni.
L'arrivo dell'imprenditore americano era stato salutato come la svolta per il club granata: "Porterò quest'anno la Salernitana in serie B" – aveva annunciato nella conferenza stampa di presentazione Joseph Cala – "E in due anni, poi, raggiungeremo la serie A."
E invece la Salernitana torna a Lombardi, che ha risolto il contratto di cessione della società facendo leva sulla "clausola risolutiva espressa per inadempienza": l'imprenditore italo-americano che aveva annunciato di voler quotare in borsa la società ed essere pronto ad investire per 40 milioni non avrebbe invece avuto nemmeno i soldi necessari a pagare i tesserati.
Il ritorno di Lombradi è però solo provvisorio, poiché è sua intenzione cedere di nuovo l'intero pacchetto azionario: "Torno per evitare il fallimento e per far si che la Salernitana possa andare avanti," ha dichiarato il presidente granata
Salernitana, gli americani non pagano: la società torna al vecchio proprietario
23.02.2011 00:45 di Giulia Spiniello articolo letto 2049 volte
Fonte: Corriere dello
Sport.it © foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com Al timone della Salernitana calcio è tornato Antonio Lombardi. Ieri è stato risolto il contratto di cessione della società all'imprenditore italo-americano Joseph Cala. Dopo appena undici giorni quindi finisce l'era Cala, cominciata con annunci e proclami ambiziosi. «Porterò quest'anno la Salernitana in serie B - aveva annunciato nella conferenza stampa di presentazione - in due anni, poi, raggiungeremo la serie A». L'imprenditore italo-americano aveva anche annunciato di voler quotare in borsa la società granata e poi si era dichiarato pronto ad «investimenti per 40 milioni». Invece, il primo intoppo si è registrato il 14 febbraio, quando la Salernitana per non incorrere in ulteriori penalizzazioni avrebbe dovuto versare gli stipendi ai tesserati.
«Da quando è giunto a Salerno - aveva detto Lombardi - non ha tirato di tasca un euro. Torno per evitare il fallimento e per far si che la Salernitana possa andare avanti». Nei prossimi giorni Lombardi potrebbe cedere di nuovo l'intero pacchetto azionario. In città si parla insistentemente di un gruppo di imprenditori napoletani capeggiato dall'ingegner Dario Boldoni, già vice-presidente dell'SSC. Napoli, cognato dell' ex patron del Napoli Corrado Ferlaino.