Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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seagull

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Non vedo l'ora che questi firmano, cosi (per un po') la smetteranno de rompercazzo 24/7 e comunque senannasseroaffanculoesattachinoarcazzo, veramente nun se ne po' piu!!!

Poi fra qualche settimana, spero, ci faremo delle belle risate. :asrm :asrm

delioforever

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oddio oddio... torno a casa ora (sto vivendo a New York per qualche mese)  e per curiosità apro romanews....
oddio oddio mio non me riesco a riprende dalle risate.
In un solo giorno hanno detto:

- Arriva Buffon, l'agente smentisce, Ma forse non è vero
- Arriva un'altro americano, uno ricchissimo, anzi no ha smentito... anzi no l'operazione non prevede nuovi ingressi
- se compramo Pastore
- se compramo diamanti
- se compramo Boruc
- se compramo trezeguet
- menez si potrebbe liberare per 25 milioni (con il contratto che scade tra un anno !)
- se compramo Pirlo
- se compramo Bosingwa

in fondo in fondo "Mazzone : mi sa che de rossi se ne va"

oddio ragazzi questi so cotti, nun sanno più che pesci prende e sparano nel mucchio...

sharp

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Citazione di: delioforever il 23 Mar 2011, 04:08
oddio oddio... torno a casa ora (sto vivendo a New York per qualche mese)  e per curiosità apro romanews....
oddio oddio mio non me riesco a riprende dalle risate.
In un solo giorno hanno detto:

- Arriva Buffon, l'agente smentisce, Ma forse non è vero
- Arriva un'altro americano, uno ricchissimo, anzi no ha smentito... anzi no l'operazione non prevede nuovi ingressi
- se compramo Pastore
- se compramo diamanti
- se compramo Boruc
- se compramo trezeguet
- menez si potrebbe liberare per 25 milioni (con il contratto che scade tra un anno !)
- se compramo Pirlo
- se compramo Bosingwa

in fondo in fondo "Mazzone : mi sa che de rossi se ne va"

oddio ragazzi questi so cotti, nun sanno più che pesci prende e sparano nel mucchio...


si vabbè romanews .......ma visto che sei siccome tutti i media americani staranno parlando
della grande ammucchiata cordata, che rivelerà la squadra piùmeglioassaidelluniverso
e dei loro megasuper proggetti, che dicono , che dicono ???

eaglefly1978

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Citazione di: sharp il 23 Mar 2011, 04:48
si vabbè romanews .......ma visto che sei siccome tutti i media americani staranno parlando
della grande ammucchiata cordata, che rivelerà la squadra piùmeglioassaidelluniverso
e dei loro megasuper proggetti, che dicono , che dicono ???

Capira..parliamo del sito tenuto da un (EX)laziale divenuto il più ottuso degli ottusi riomanisti.

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Blueline

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-8

C'è chi dice che l'ass. secondi abbia i conti in regola(sarebbe la petroli che sta alla canna del gas)....
mah!


dako80

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Citazione di: Blueline il 23 Mar 2011, 08:28
-8

C'è chi dice che l'ass. secondi abbia i conti in regola(sarebbe la petroli che sta alla canna del gas)....
mah!

Che poi come caxxo se fa a stà alla canna del gas col petrolio è un mistero...

robylele

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Citazione di: dako80 il 23 Mar 2011, 09:51
Che poi come caxxo se fa a stà alla canna del gas col petrolio è un mistero...

:lol:

est1900

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Citazione di: dako80 il 23 Mar 2011, 09:51
Che poi come caxxo se fa a stà alla canna del gas col petrolio è un mistero...
Beh, finanziando a fondo perduto una società di calcio, avoja a perde utili...
Ma d'altronde loro sono quelli convinti che la società di calcio sia sana e quella petrolifera sia in perdita...

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robylele

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Citazione di: dako80 il 23 Mar 2011, 09:51
Che poi come caxxo se fa a stà alla canna del gas col petrolio è un mistero...

non sono petrolieri, Sensi a Piero Torri disse di essere un benzinaro ma molto grosso.


dako80

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Citazione di: robylele il 23 Mar 2011, 10:13
non sono petrolieri, Sensi a Piero Torri disse di essere un benzinaro ma molto grosso.
:) :)

carib

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Roma: lunedi'firma Unicredit-DiBenedetto

23 Marzo 2011 10:04 SPORT

(ANSA) - ROMA - La firma per il passaggio della As Roma da Unicredit alla cordata statunitense capeggiata da Thomas DiBenedetto dovrebbe avvenire lunedi' prossimo. Lo scrive oggi Il Messaggero. La firma, dopo la delibera di Roma 2000, dovrebbe avvenire a Roma e sara' enfatizzata da una cerimonia pubblica. Secondo il quotidiano romano, il pool di investitori americani dovrebbe spendere 114 milioni, la banca 76.

genesis

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Citazione di: carib il 23 Mar 2011, 10:57
Roma: lunedi'firma Unicredit-DiBenedetto

23 Marzo 2011 10:04 SPORT

(ANSA) - ROMA - La firma per il passaggio della As Roma da Unicredit alla cordata statunitense capeggiata da Thomas DiBenedetto dovrebbe avvenire lunedi' prossimo. Lo scrive oggi Il Messaggero. La firma, dopo la delibera di Roma 2000, dovrebbe avvenire a Roma e sara' enfatizzata da una cerimonia pubblica. Secondo il quotidiano romano, il pool di investitori americani dovrebbe spendere 114 milioni, la banca 76.


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DaMilano

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Rassegna Stampa – Il Messaggero – Lunedì potrebbe arrivare la firma di DiBenedetto, che poi dovrebbe essere a Torino domenica 3 aprile per Juve-Roma.
Potrebbe al limite slittare al giorno dopo, ma solo nel caso di improbabili ritardi nel contratto. Il direttore operativo di Unicredit, che segue in prima persona il dossier, assieme al capo del corporate Piergiorgio Peluso, ed è l'artefice di un'operazione complessa e delicata, nelle ultime ore ha definito con DiBenedetto i tempi. Per questo il presidente del gruppo di Boston che fa investimenti nello sport e nell'immobiliare, socio dei Boston Red Sox, una delle principali squadre di baseball americane, con un giro d'affari di 110 milioni, sarebbe atteso nella capitale per il week end assieme ai legali americani che affiancano lo studio romano Tonucci.
Non dovrebbero atterrare gli altri partner della cordata. I prossimi giorni quindi saranno particolarmente caldi per i legali delle parti (lo studio Grimaldi e associati, Carbonetti e Lovells assistono i venditori), alle prese ormai con la stesura finale del contratto di compravendita fra Italpetroli, via Roma 2000, partecipata al 51% dalla famiglia Sensi e al 49% da Unicredit e degli accordi parasociali fra gli americani e piazza Cordusio. Ed è probabile che domenica 3 aprile, nel match notturno fra la Roma e la Juventus che potrebbe consentire ai giallorossi di rientrare a pieno titolo nell'area Champions League, DiBenedetto sia in tribuna: la permanenza nella ex Coppa dei Campioni per cinque anni rappresenta l'obiettivo prioritario del piano industriale degli acquirenti. DiBenedetto comunque potrebbe assistere al match coi bianconeri solo in veste di presidente in pectore: per la formalizzazione dell'incarico sarà necessario convocare un'assemblea della società calcistica, probabilmente per la fine di aprile, primi di maggio, il tempo necessario anche per ottenere il via libera dell'Antitrust. Inizialmente DiBenedetto e i compagni di cordata (Michael Ruane, Richard D'Amore, James Pallotta) e Unicredit realizzeranno l'acquisizione con quote rispettivamente del 60% e del 40%.
Con questo rapporto di forze verrà rilevato il 67% del club, si pagherà la sostituzione di As Roma come utilizzatore nel contratto di leasing sul Centro sportivo di Trigoria intestato a Italease e sarà acquistato il marchio dalla Brand management per 77 milioni, di cui 64-67 milioni per la maggioranza della squadra. Poi c'è da lanciare l'opa sul 33% della società calcistica quotata in borsa, quindi sono previste due ricapitalizzazioni da complessivi 80 milioni da eseguire in tre anni: la prima tranche da 40-50 milioni dovrebbe essere versata subito dopo l'ingresso nel capitale. La spesa complessiva di americani e Unicredit si aggira sui 190 milioni, di cui 114 milioni a carico di Di Benedetto & c e 76 milioni di Unicredit. Questo lo schema dell'offerta presentata dagli americani in base alla quale hanno ottenuto un'esclusiva prorogata fino a mercoledì 30.
Ma Unicredit è riuscito a convincere DiBenedetto a chiudere l'operazione prima del termine massimo. Restano ancora aperti alcuni punti del contratto e degli accordi parasociali. Come il prezzo della As Roma dal quale dipende il valore dell'opa che obbligatoriamente dovrà essere lanciata per assicurare anche ai piccoli azionisti lo stesso t r att amento riservato ai soci principali. Il valore definito rispetto al range fra 64-67 milioni da attribuire al club è legato al prezzo che verrà concordato fra le parti in relazione alle valutazioni di Trigoria e del marchio. Ma forse uno dei punti più spinosi sarebbe rappresentato dalla governance fra americani e piazza Cordusio. La banca sarà azionista col 40% ma avrà il diritto di sindacare, cioè girare il 35% ad altri soci italiani purchè ci sia il gradimento di DiBenedetto.
E questo gradimento va messo in relazione col piano di sviluppo a 3-5 anni che i nuovi padroni vogliono sviluppare. Come garanzia, comunque, Unicredit vuole la cosiddetta way out, cioè il meccanismo con cui è disciplinato il disinvestimento dalla società calcistica. Si tratta di definire modalità (tempi e prezzi) fisse che a scanso di equivoci, consentano a piazza Cordusio di uscire dal capitale, visto che nel 2016 può considerarsi conclusa la missione di traghettamento del club. Ma si tratta di ultimi dettagli sui quali sicuramente Fiorentino e DiBenedetto a quattr'occhi troveranno la quadra.



piccola domanda......ma la banca non era già proprietaria formalmente della quota dei Sensi?
A me questa operazione sembra un caos pazzesco...
e poi notevole la condizione di stare per 5 anni in champion's....

eagles mind

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Citazione di: DaMilano il 23 Mar 2011, 11:29
Rassegna Stampa – Il Messaggero – Lunedì potrebbe arrivare la firma di DiBenedetto, che poi dovrebbe essere a Torino domenica 3 aprile per Juve-Roma.

Ma non si gioca all'Olimpico?

JoePetrosino

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Citazione di: DaMilano il 23 Mar 2011, 11:29
Ma Unicredit è riuscito a convincere DiBenedetto a chiudere l'operazione prima del termine massimo.


Ammazza quanto c'avevano vojo de comprassela...

Citazione di: eagles mind il 23 Mar 2011, 11:31
Ma non si gioca all'Olimpico?

anche quello di torino è olimpico...

ma si gioca a Rome

Biafra

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Citazione di: Biafra il 06 Feb 2011, 11:29
Preciso un po' meglio quel che avevo già scritto in un precedente post. Vorrei il parere degli esperti di finanza del forum.
Mi sono fatto altri due calcoli sulla base delle poche cifre che si leggono stamattina. In un paese normale, l'organo di controllo della borsa avrebbe già chiesto e ottenuto le vere cifre della trattativa, ma tant'è...
Sulla base dei dati oggettivi dell'attuale assetto proprietario, dei valori di mercato,  e delle poche  informazioni su cui tutta la stampa sembra concordare, abbiamo questa situazione di partenza
Dibenedetto (di seguito USA) è disposto ad investire nell'operazione 120 milioni. Unicredit ne vorrebbe 140. Nel seguito assumerò come valore dell'offerta 130 milioni.
Attualmente Unicredit ha il 67% delle azioni mentre il restante 33% è sul mercato.
L'operazione avverrà mediante la costituzione di una società con USA al 60% e unicredit al 40%. Per far questo USA acquisterà il 60% del 67% attualmente in mano ad Unicredit
La nuova società lancerà l'opa sulle azioni in mano al mercato
Le azioni sul mercato sono quotate 1,22-1,23 e il costo minimo dell'opa è quindi attualmente pari a circa 54 milioni di euro.

Ricapitolando, con i 130 milioni offerti USA acquisterà prima il 60% delle quote ora in mano ad Unicredit e parteciperà al costo della successiva opa. Quest'ultimo valore è stimabile quindi in 32.4 milioni (60% di 54 milioni). Partendo da questo dato si desume che il 60% delle azioni in mano ad unicredit passeranno a USA per circa 97,6 milioni (ad un valore di circa 1,10 €  per azione).
All'Opa ovviamente parteciperà anche Unicredit la quale in virtù del 40% delle quote della newco in suo possesso spenderà circa 21,6 milioni.

Al termine dell'Opa la situazione per usa e unicredit sarebbe la seguente:

USA
costo azioni Unicredit 97,6 milioni
costo OPA 32,4 milioni
COSTO TOTALE -   130 milioni

UNICREDIT
ricavo cessione quote 97,6 milioni
costo opa  21,6 milioni
TOTALE  76 milioni

A questo punto dunque la banca avrebbe guadagnato 76 milioni di euro riducendo la sua partecipazione nel asbrioma dal 67% iniziale al 40%.
USA avrebbe il 60% dell'asbrioma spendendo 130 milioni. E qui ecco la prima anomalia dell'operazione: USA  avrebbe pagato per ogni azione l'illogico prezzo di 1,64 €.  Le uniche due spiegazioni a tale anomalia potrebbero essere:
gli americani sono dei fessi
il vero valore dell'offerta non è 130 milioni come fatto trapelare dai giornali ma qualcosa di molto simile a quanto offerto da Angelucci ovvero 90 -100 milioni.

Premesso che se fosse vera la seconda ipotesi, l'aggiotaggio da parte di chi ha fatto girare la cifra dei 130 milioni sarebbe evidente, continuo il mio delirio finanziario prendendo per buona l'ipotesi degli americani fessi.

A giugno sarà necessario l'aumento di capitale per ripianare le perdite, per fornire i mezzi finanziari necessari almeno per il pagamento degli stipendi del secondo e terzo trimestre 2011. Escludendo quindi  investimenti sul mercato (altro che Droghba, Bale, .. :DD) il costo dell'aumento di capitale  sarà almeno di 90 milioni. Unicredit (al 40%) dovrà quindi sganciare altri 36 milioni di euro, riducendo il profitto dell'operazione ad appena 40 milioni di euro (tralasciando i costi per l'advisor, legali etc..).
Nell'ipotesi che il mio ragionamento non sia un delirio  :poof: ..., qualcuno mi spiega la logica dell'operazione dal punto di vista di Unicredit? Perchè Unicredit a fronte dei circa 400 milioni di crediti vorrebbe ritrovarsi a giugno con appena 40 milioni di realizzo e ancora il 40% dell'asbrioma in mano?

PS. Quante magliette dovranno vendere gli americani per rientrare di circa 200 milioni di euro? :))

Questo l'avevo scritto il 6 Febbraio 2011. 

So' mago. :poof:

PS. Nel frattempo il titolo è sceso di circa il 12%. Consob sei viva???



DaMilano

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che poi....
la banca non rimane col 40%....ma col 40% del 67% cioè col 26,8%.
Gli ammmmericccani prenderebbero il 40% e spicci e poi dovrebbero lanciare l'OPA.
Non riesco a capire i calcoli che si fanno:
77 milioni per Brand management
67 per la società? la chiama squadra...ma sembrerebbe per la società....
e poi soldi per la ricapitalizzazzione....
con queste cifre......l'Opa a quanto la lanciano?
a molto meno di un euro?


arturo

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Citazione di: DaMilano il 23 Mar 2011, 11:40
che poi....
la banca non rimane col 40%....ma col 40% del 67% cioè col 26,8%.
Gli ammmmericccani prenderebbero il 40% e spicci e poi dovrebbero lanciare l'OPA.
Non riesco a capire i calcoli che si fanno:
77 milioni per Brand management
67 per la società? la chiama squadra...ma sembrerebbe per la società....
e poi soldi per la ricapitalizzazzione....
con queste cifre......l'Opa a quanto la lanciano?
a molto meno di un euro?

Troppe domande Damilà!
Basta,non svegliarli troppo... :)

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rio2

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Citazione di: DaMilano il 23 Mar 2011, 11:40
che poi....
la banca non rimane col 40%....ma col 40% del 67% cioè col 26,8%.
Gli ammmmericccani prenderebbero il 40% e spicci e poi dovrebbero lanciare l'OPA.
Non riesco a capire i calcoli che si fanno:
77 milioni per Brand management
67 per la società? la chiama squadra...ma sembrerebbe per la società....
e poi soldi per la ricapitalizzazzione....
con queste cifre......l'Opa a quanto la lanciano?
a molto meno di un euro?



con le percentuali di cui si parla non lanciano nessun OPA visto che il 30% non lo raggiungono.

DaMilano

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* 8.224
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Citazione di: rio2 il 23 Mar 2011, 12:05
con le percentuali di cui si parla non lanciano nessun OPA visto che il 30% non lo raggiungono.

sì che lo raggiungono perché acquisiscono il 60% del 67% cioè il 40% della as mrd....
Ho l'impressione che la banca stia facendo di tutto per rientrare di qualche spiccio.....e non perdere del tutto la vergognosa esposizione a cui s è prestata in questi anni.....

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