Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Mr. Mojo

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6 utenti e 12 visitatori è un dato anormale: essi sono qui  :stop

vogliono avere notizie e visto il livello infimo dei loro siti, debbono venire a leggerci....cosa volte sapere? Che sarete comprati da un purciaro?


Via mesches, monnez, derozzi e wcnic.......il proggggetto prende forma   :=))



Drake

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Citazione di: alteadler il 30 Mar 2011, 19:11
Vabbè, facciamo un po' di sunto.

Gatti, chiamato telefonicamente da Ilario Ilario (presente Sconcerti) racconta che lui s'è informato su DB ma che tutti gli hanno detto che trattasi di illustre sconosciuto. Non solo: a Boston negli ambienti finanziari non ha trovato riscontri. Mica tutto. Ha telefonato alla azienda di cui DB risulta amm. delegato e si è sentito rispondere dal cugino del DB che non gli ha voluto dire nulla. Gatti ha chiesto: ma è vero che avete solo 4 impiegati, come dice una pubblicazione finanziaria locale? E il cugino: non diciamo nulla. Allora ha telefonato a D'Amore (socio asserito di DB) e gli ha detto: com'è sta storia della Reuma? Lui gli ha detto: non so nulla, dovete chiedere a DB. Allora ha provato a tornare su DB e ha parlato con uno che (finalmente!) lo conosce e gli ha chiesto: che patrimonio ha (mentre Sconcerti si confessava sconcertato, dato che in apertura aveva assicurato che l'accordo c'è e che tutto è risolto per il Reuma)? quello gli ha detto: avrà un milione di euro - pari a circa 750mila euro - ma non credo molto di più.
Ilario basito, Sconcreti senza parole balbettava. Gatti rincarava la dose: quello che non si capisce - diceva professando la sua fede giallozozza - è perchè mai un americano dovrebbe gettare un mucchio di dollari in una squadra tecnicamente quasi fallita, visto il debito e l'età media dei giocatori. Sconcerti, sconcertato, balbettava: ma com'è possibile! Ma cosa sta facendo Unicredit? E Gatti replicava: questo è il punto vero. Perchè Unicredit ha dato fiducia a questa persona che nessuno conosce e che da quel che risulta ha una aziendina di poco conto? Il sospetto - aggiungeva - è che la Reuma non la volesse nessuno (crisi di nervi abbozzata da Ilario e Sconcerti) e così si sono dovuti affidare a questo broker che ora alza il prezzo del suo intervento, reclama sconti e non dà garanzie per il futuro.

Uno scenario spettacolare! Più i due in studio cadevano in depressione, più Gatti incalzava raccontando che lui sono 32 anni che sta negli Usa e che mai aveva visto una cosa del genere. Per di più in un interesse al calcio italiano che nessuno (tranne qualche italo-Usa di nuova emigrazione) vede e studia. Insomma uno spasso e un mistero del come DB sia giunto fino a Roma per acquistare 'a magggica.

(proseguisce)


è evidente che ci sia in atto una campagna stampa contro TDB (che non può corrispondere al profilo fattone dal Gatti) come cittadino, prima che laziale, non posso che indignarmi di fronte a tali subdoli tentativi di ostacolare l'acquisto della meroma da parte del magnate americano

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Esprit Libre

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Citazione di: Drake il 31 Mar 2011, 10:22

è evidente che ci sia in atto una campagna stampa contro TDB (che non può corrispondere al profilo fattone dal Gatti) come cittadino, prima che laziale, non posso che indignarmi di fronte a tali subdoli tentativi di ostacolare l'acquisto della meroma da parte del magnate americano

Almeno noi, da laziali, dobbiamo rifiutarci di portare il cervello all'ammasso. :up:


carib

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Citazione di: Drake il 31 Mar 2011, 10:22

è evidente che ci sia in atto una campagna stampa contro TDB (che non può corrispondere al profilo fattone dal Gatti) come cittadino, prima che laziale, non posso che indignarmi di fronte a tali subdoli tentativi di ostacolare l'acquisto della meroma da parte del magnate americano
:=))

Checco_Puricelli

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Ipotesi:
In tempi non sospetti un tizio compra le azioni molto a ribasso della trigoriese 1927, poi si dice disponibile alla trattativa, fa passare qualche mese, presenta qualche credenziale per rendere seria la cosa, viene a Roma per definire l'affare, trova dei cavilli e propone offerta più bassa in modo da essere rifiutata.Si prende altri venti giorni per riscrivere i contratti e dopo non compra più la società. Nel frattempo ha venduto le sue azioni nel massimo della quotazione.
E possibile una cosa del genere?

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Drake

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Marcel Vulpis, direttore di sporteconomy.tv, è intervenuto ai microfoni di "A Tutto Campo" su Radio IES. Queste le sue parole:
Sulla singolarità dell'operazione.
C'è un elemento di cui si parla poco: quando finì il termine per la presentazione, si parlò di 5 offerte. La scelta per arrivare alla prima trattativa in esclusiva, data poi a Dibenedetto, fu velocissima, nemmeno 24 ore per decidere. Lì mi chiesi, come era possibile, che di fronte a 5 offerte più o meno importanti, ma complesse, si potesse arrivare ad una decisione così immediata. E' stato singolare, tecnicamente quasi impossibile. Noi ad oggi non sappiamo né il valore di quelle offerte, né i soggetti che le avevano presentate.
Sulle cifre in ballo.
Noi abbiamo fatto un'analisi dell'operazione: per entrare paga 50-60 milioni di euro, poi c'è la spesa per il calciomercato, poi devi ricapitalizzare il debito di oltre 30 milioni di euro, più acquisto del marchio, più l'OPA. Sono oltre 150 milioni di spesa. Mi chiedo se poi è un affare che convenga davvero al tycoon.
Sulle critiche a Dibenedetto.
Dibenedetto va difeso! Basta con questo corporativismo. Non appena ha detto di voler costruire un nuovo stadio, è stato subito attaccato, soprattutto da Petrucci. In questo modo il calcio italiano non evolverà mai, non si aggiornerà mai, non crescerà mai. Il calcio deve essere giocato in nuovi stadi.
Però neanche bisogna farne una beatificazione, prima ancora che si vedano i soldi e prima ancora che si faccia davvero qualcosa.


non so a voi ma a me sta cosa puzza, prima il Gatti poi il Vulpis, 'sta vicenda mi ricorda qualcosa ma non riesco ad afferrare bene cosa, dovrebbe entrarci anche un burattino, ma niente non mi viene proprio

El Sinter

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i burattini sono loro, i sostenitori dell'Associazione sciuscià trigoria+borgate varie.
Quelli che dicono GNENTE, per intenderci

P.S.: BAVOSI, lo so che siete appollaiati a leggerci e rosicate, ma proprio per questo ci metto più gusto a dirvi quello che siete, ovvero degli scarti della società, degli analfabeti e dei bori come il vostro capitone e come il borgataro dezozzi

Wire

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Citazione di: El Sinter il 31 Mar 2011, 11:30

P.S.: BAVOSI, lo so che siete appollaiati a leggerci e rosicate, ma proprio per questo ci metto più gusto a dirvi quello che siete, ovvero degli scarti della società, degli analfabeti e dei bori come il vostro capitone e come il borgataro dezozzi
Ellapeppa.  :fish:

nonnullo

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Citazione di: El Sinter il 31 Mar 2011, 10:59
"Il sogno (ROTFL!) si tinge di giallo":

http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/calcio/lstp/395764/

Sull'imprenditore troppi misteri: la società in un paradiso fiscale, le quote del Liverpool. E la firma slitta
GUGLIELMO BUCCHERI

ROMA
Segreterie telefoniche e molti silenzi. Il mondo che ruota attorno a Thomas R. DiBenedetto, candidato unico alla proprietà della Roma, è come se si fosse eclissato tutto d'un colpo. Così mentre il bostoniano di origini campane si diverte a seminare la scorta fatta di motorini per le vie della Capitale («Sembriamo un mostro con la coda», dirà ai suoi uomini della security), sui venti giorni che si sono dati le parti per la fumata bianca cominciano a mettersi di traverso alcuni interrogativi.
Il primo rompicapo è quello che sta più a cuore al popolo giallorosso. Come mai lo sbarco di DiBenedetto a Roma non si è concluso con la firma annunciata, ma è sconfinato in nuovi tempi supplementari?

La spiegazione tecnica è chiara: bisogna riscrivere gli accordi perché a cambiare è la natura giuridica della Newco, ora italiana e partecipata dagli americani al 60 per cento e da Unicredit al 40. Per farlo servono passaggi obbligati e non brevi, ma, soprattutto, nuove garanzie, o almeno la conferma da parte dei rappresentanti la cordata Usa delle precedenti, compresi, però, gli impegni per assicurare alla Roma un futuro da protagonista in Europa. I supplementari dovranno, giocoforza, ri-coinvolgere i tre soci di DiBenedetto, dunque. Chi sono e in che settori operano? Poco o nulla si sa di Michael Ruane, James Pallotta e Richard D'Amore, amici del capo cordata e chiamati a mettere in campo dieci milioni di euro a testa.

Ma altrettanto poco si conosce dello stesso DiBenedetto, la cui società - la DiBenedetto LCC - che inizialmente avrebbe dovuto acquistare le azioni della Roma aveva sede nel Delaware, il secondo stato più piccolo degli Usa, dove è impossibile entrare in possesso dei nomi dei soci e della natura dei loro investimenti perché paradiso fiscale, seppur non iscritto alla black-list. Roma si interroga e aspetta. Come il sindaco Gianni Alemanno che se da un lato si dice ottimista, dall'altro ingrana la retromarcia quando gli chiedono se può dirsi sicuro che l'affare andrà in porto. «La certezza arriverà solo dopo la firma», precisa Alemanno. Oltreoceano in pochi hanno voglia di rispondere al telefono e, come riporta il Sole24 Ore, di mister Tom non rivela niente nemmeno il cugino Larry DiBenedetto perché preferisce tapparsi la bocca quando è interrogato sulla quota di partecipazione del futuro patron giallorosso in Fenway Sports Group. Già, la FSG. Quest'ultima società è la nuova denominazione della vecchia New England Sports Ventures, gruppo che detiene il 100 per cento del Liverpool. Si può possedere contemporaneamente due club di calcio in Europa? DiBenedetto, una volta alla guida della Roma, si troverebbe in una posizione di conflitto di interesse perché le norme Uefa spiegano come ai singoli sia vietato un coinvolgimento in più di una squadra «a livello manageriale, amministrativo e sportivo in qualità di azionista».

E quindi sarebbero i giallorossi a rischiare l'esclusione dalla coppe in quanto meno «nobili» dei Reds nel ranking Uefa. Non c'è alcun conflitto di interessi, replicano i legali di DiBenedetto perché, fanno sapere, l'uomo d'affari non ha nel Liverpool alcun potere decisionale o di influenza, ma solo una marginale quota. Roma aspetta la firma (l'appuntamento, stavolta, è a Boston entro il 20 aprile), intanto il titolo va sotto (meno 7,5 per cento). DiBenedetto semina i motorini con una sosta nella Basilica di Santa Maria Maggiore per un saluto al Cardinale Law, anche lui di Boston e, da Boston, costretto ad andarsene perché al centro del caso pedofilia.

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carib

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Citazione di: nonnullo il 31 Mar 2011, 11:35
DiBenedetto semina i motorini con una sosta nella Basilica di Santa Maria Maggiore per un saluto al Cardinale Law, anche lui di Boston e, da Boston, costretto ad andarsene perché al centro del caso pedofilia.

(Bernard Law, ex arcivescovo di Boston. Dimissionario nel dicembre del 2003, come punizione per le sue responsabilità negli scandali che hanno sconvolto la sua diocesi - soleva "coprire" i preti pedofili spostandoli da una parrocchietta all'altra - è stato nominato da GPII arciprete di S. Maria Maggiore. Ironia della sorte, nel 2005 fu lui a celebrare la messa in suffragio del suddetto papa dinanzi a vescovi e cardinali di tutto il mondo) Fonte: io  :D

EOT

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Buongiorno a tutti. Sono stato fuori un paio di giorni e non ho seguito le varie vicende di benedetto e co.
Qualcuno mi farebbe gentilmente un sunto? A che punto siamo, dove stiamo andando, ecc..

SemperLazio

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rocchigol

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dove sta andando non lo so ma so benissimo:

1)dove li manderei tutti io...
2)che ci andra' in classe economy

;-)

rocchigol

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fede75

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E lo sapevo, queste risposte me le aspettavo  :)
Ora siate seri e fornitemi gli elementi per farmi un'idea precisa sulle cacche putride

fede75

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Accordi definiti, il passaggio di proprietà della Roma è più che mai vicino,
ma bisognerà ancora aspettare una ventina di giorni per la firma.
Questo, in sintesi, il comunicato congiunto di Compagnia Italpetroli S.p.A., UniCredit S.p.A.
e Di Benedetto AS Roma LLC..



:roll:

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