Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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mapalla

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Citazione di: DaMilano il 19 Apr 2011, 10:37
messaggero fiorentino: Speriamo che l'affare l'abbia fatto la roma
roma - «speriamo che la roma e la città di roma abbia fatto l'affare nella cessione alla cordata americana. è stata una trattativa, anzi un percorso lunghissimo partito alla fine del 2010». Paolo fiorentino, vice direttore generale di unicredit, .........      Oggi gli imprenditori italiani erano spaventati».
Lunedì 18 aprile 2011 - 16:24

Certo che si può stare assolutamente tranquilli quando il numero 2 di uno dei più grandi gruppi bancari europei da inizio al suo discorso con uno "speriamo". Ciò da sicuramente una enorme tranquillità agli investitori ed agli imprenditori, enorme. Io mi chiedo come sia possibile che questi personaggi non siano stati ancora presi a calci in qulo e buttati fuori da qualsiasi attività lavorativa.
Le domande "retoriche" mi sorgono spontanee: perchè ciò non accade?   perchè chi è preposto a vigilare non vigila?

Ora, domani, sempre A.S.R. merda.

:asrm :asrm :asrm

cosmo

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Citazione di: pandev66 il 19 Apr 2011, 12:00
Per il momento ancora da Dagospia  (che riprende "il riformista")

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-24800.htm

LA CAPARRA DELLO ZIO TOM - LA NUOVA ROMA DI DIBENEDETTO NASCE A SPESE DEI PICCOLI AZIONISTI GIALLOROSSI CHE ORA RISCHIANO DI PAGARE IL DEBITO DEI SENSI - L'ALTERNATIVA È ACCONTENTARSI DI UNA CIFRA RIDOTTA RISPETTO ALLE VALUTAZIONI DI MERCATO, O ADERIRE ALL'OPA OBBLIGATORIA, METTENDO MANO AL PORTAFOGLI NEL SUCCESSIVO AUMENTO DI CAPITALE - CHE FA LA CONSOB DI FRONTE AD UN'OFFERTA VINCOLANTE CHE VALUTA L'INTERA SOCIETÀ SOLO 90 MLN (CONTRO I 155 DI POCHI GIORNI FA)?...

Fabrizio Spagna per "Il Riformista"

Un colpo davvero molto duro per i piccoli azionisti e tifosi della Roma. L'annuncio dell'offerta vincolante per il 62,24% delle quote della squadra capitolina in mano alla famiglia Sensi (Roma 2000 srl) da parte della cordata capeggiata dall'italo-americano Thomas DiBenedetto ha determinato il panico con una flessione teorica del prezzo del titolo di oltre il 35 percento. Da 1,16 euro di quotazione, il titolo è crollato in Borsa raggiungendo un prezzo teorico di 0,67, allineandosi così al prezzo d'offerta.

Va ricordato, infatti, che l'offerta vincolante (valore a cui verrà effettuata anche l'Opa obbligatoria) considera un prezzo di 0,6781 euro per azione, corrispondente a una valutazione dell'intera società di circa 90 milioni (oltre 155 milioni fino a pochi giorni fa). Una situazione che non potrà non accendere i fari della Consob su una operazione che suscita in Borsa molte perplessità.

Da quanto si è stato reso noto l'offerta verrà lanciata da una newco (60% cordata DiBenedetto, 40% Unicredit) la cui capitalizzazione non sarà sufficiente per far fronte agli impegni finanziari. Appare probabile che la provvista per il versamento dei 70,3 milioni di euro a Roma 2000 proverrà da un finanziamento della stessa Unicredit. Va inoltre considerato che, non appena trasferite le quote alla newco ed effettuata l'Opa obbligatoria, la As Roma lancerà un aumento di capitale da 35 milioni di euro che sarà sottoscritto pro-quota dai singoli soci. Ricapitalizzazione per riequilibrare la posizione debitoria della società e avere le risorse per rilanciare la squadra nel campionato 2011/2012.

Si comprendono le perplessità della Borsa e dei piccoli azionisti della Roma che rischiano di pagare indirettamente il conto che la famiglia Sensi aveva con Unicredit. Un debito che, al 31 dicembre 2010, ammontava a circa 280 milioni di euro. O si accontenteranno di vedersi riconosciuta una cifra molto ridotta rispetto alle reali valutazioni di mercato del titolo As Roma oppure, qualora non aderissero all'Opa obbligatoria, sarebbero costretti a mettere nuovamente mano al portafogli nel successivo aumento di capitale.

Sarebbe, dunque, molto importante che la Consob valutasse attentamente la posizione di Unicredit che potrebbe aver trovato una soluzione creativa per rientrare almeno formalmente di parte del debito. Se le voci che circolano sul mercato fossero vere, la cessione assomiglierebbe all'operazione Alitalia-Air One, orchestrata qualche anno fa da Intesa Sanpaolo: finanziare un soggetto terzo per rientrare di un debito incagliato e scarsamente esigibile.

...


Che dire, se ne accorgono sempre tardi, ma almeno se ne accorgono (ma tanto la Consob non farà un cavolo, as usual)
:asrm :asrm :asrm


Vi ricordate il casino che fecero i piccoli azionisti della Lazio contro Lotito?
un altro mondo proprio...

scevro

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Citazione di: cosmo il 19 Apr 2011, 15:11

Vi ricordate il casino che fecero i piccoli azionisti della Lazio contro Lotito?
un altro mondo proprio...

hai presente l'occhio languido del canide medio??? l'occhio languido del canide abbandonato in cerca di padrone, proprio quello!
i canidi hanno rischiato un'altra estate da animale abbandonato, adesso che pretendi che latrino al nuovo padroncino??

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National Anthem

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Non c'è niente da fare. Siamo diversi pure nei piccoli azionisti.

Mr. Mojo

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Citazione di: National Anthem il 19 Apr 2011, 18:18
Non c'è niente da fare. Siamo diversi pure nei piccoli azionisti.

vabbè..in questo caso preciso non si sa chi c'ha i peggio

radar

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La Repubblica 20 Aprile 2011:

Benvenuti americani, pagate i debiti una voragine nei conti della Roma
In una città che vive e si abbevera di chiacchiere, la vendita della "As Roma" e il tramonto della famiglia Sensi offrono da mesi uno spettacolo variopinto. Che molto dice sullo stato dell'industria del pallone e sul rumoroso circo che le si muove attorno («papponi», ebbe a definirli Daniele De Rossi qualche tempo fa) e che, naturalmente, gira alla larga da un paio di domande chiave. Insieme a un marchio dalle straordinarie potenzialità, a una storia e a una passione cieca nella sua fede, cosa si sono comprati Thomas DiBenedetto, James Pallotta, Richard D'Amore e Michael Ruane? Cosa c'è, davvero, nella pancia della "As Roma"?
Si strepita sul prezzo di vendita («basso», disquisiscono alcuni), si lamenta un danno ai piccoli azionisti (che solo oggi scoprono di aver scommesso in borsa su una società tecnicamente fallita). Si confonde la futura linea di finanziamento operativa assicurata dal venditore Unicredit ai compratori con un'operazione di leverage (l'acquisto a debito, da caricare sui bilanci di ciò che si acquista) che non c'è stata. Si arriccia il naso sulla consistenza patrimoniale degli acquirenti americani che hanno evidentemente la colpa, nel Paese del capitalismo senza capitali, di aver tirato fuori una settantina di milioni di euro di tasca propria tra acquisto del 67 per cento delle azioni e immediato aumento di capitale per far fronte a perdite di 36 milioni di euro. Qualcuno - e vale la pena ricordarlo non per ragioni di campanile - è arrivato a sfidarli neanche fossero dei bari, come Claudio Lotito, presidente di una società, la "Ss Lazio", impiombata da un debito con il Fisco che, nel 2005, ammontava a 140 milioni di euro e che «ragioni di ordine pubblico» consigliarono di rateizzare in 23 comodi anni. Dunque? Se si ha la pazienza di leggere le centinaia di pagine e allegati del "Legal due diligence report" redatto dall'advisor dei venditori di "As Roma" il 23 novembre del 2010, si comprendono le ragioni di una trattativa lunga e complicata. Si scopre di quale sostanza è fatto il Colosseo che, consapevoli del rischio, gli americani hanno comprato. Quale Paese dei Balocchi e fabbrica di "buffi", come a Roma si definisce il "pagherò", sia stata Trigoria in questi anni. E lo sforzo titanico che sarà necessario per rimetterla al mondo e alle regole del mercato. Conviene insomma sapere, tanto per dirne una, che su "As Roma" grava un contenzioso giudiziario (tra cause intentate, ingiunzioni di pagamento, azioni annunciate) tra i 50 e i 60 milioni di euro, più o meno l'importo di una buona campagna acquisti. Che tra chi bussa ancora a quattrini ai cancelli di Trigoria si avvistano ex giocatori come Gabriel Batistuta (chiede 9 milioni), Gustavo Bartelt (9 milioni anche lui), Ivan Helguera (un tribunale di Albacete, Spagna, gli ha già riconosciuto un indennizzo di 185 mila euro), Mauro Esposito (475 mila euro), Sebastiano Siviglia (pretende la differenza di salario che ancora deve ricevere a distanza di dieci anni). Ma conviene anche sapere che la lista di chi non è stato mai pagato o, se lo è stato, solo in parte, è lunga come la fila ai tornelli della Curva Sud. Un'umanità varia di cui la due diligence dà conto solo «per le cause di valore superiore ai 100 mila euro» - e in cui capita di trovare un fior di professionista come l'avvocato Filippo Lubrano, già presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma ed ex componente del cda della società, in causa, a Milano, per 2,5 milioni di euro. O l'ex medico sociale e oggi consigliere regionale Mario Brozzi (che chiede al giudice del lavoro che il suo vecchio contratto a tempo determinato sia trasformato in impiego a tempo pieno). E, ancora, la società di marketing "Dls" (2 milioni e mezzo), la casa di cura "Villa Stuart", dove i calciatori della Roma, evidentemente si sono curati "a uffa", come si direbbe da queste parti, visto che le fatture non saldate sfiorano 1 milione e 300 mila euro. Del resto, appena il 18 ottobre scorso, i sindacati avevano recapitato alla società una lettera di messa in mora in cui si denunciavano «i ritardi, senza alcun preavviso, nel pagamento degli stipendi; il mancato rispetto della definizione dei piani ferie e del loro godimento; l'uso frequente di lavoro straordinario; il mancato rispetto delle norme sulla privacy; il mancato rispetto degli accordi sui bonus». Insomma, una pratica avventurosa nei rapporti di lavoro. Un po' come avvenuto con i 402 contratti a tempo determinato firmati dalla società negli ultimi 5 anni (189 con pensionati), buoni evidentemente per retribuire un indotto di professionisti spesso dallo oscuro mandato. Come nel caso del geometra Coricelli, saldato con 70 mila euro lordi annui, per adempiere, si legge nel suo contratto, a mansioni che neppure un asso dell'enigmistica sarebbe in grado di decrittare: «Attività di conduzione, avanzamento, finalizzazione di parti progettuali e avvio delle operazioni di cantiere per la costruzione delle opere previste nell'ambito delle specifiche dei tempi e costi, determinati di volta in volta dai progetti». «I Sensi sono stati una famiglia generosa», si sente ripetere. Andrebbe aggiunto, con i soldi di una banca, "Unicredit", e con il piglio di quei padri che ipotecano la casa per comprarsi la macchina. I numeri, del resto, danno ragione all'adagio, se si pensa che a Bruno Conti (stipendio lordo annuo di 500 mila euro), l'As Roma, che fatica a pagare gli stipendi, concede un prestito in scadenza nel 2012 di oltre 200 mila euro (a oggi restituito per la metà). Che a Trigoria sono 7 le auto a disposizione della dirigenza, che nessuno ha mai trovato il tempo neppure di occuparsi dei contratti da 15 mila euro al mese dei giardinieri dei campi di allenamento, scaduti e apparentemente tacitamente rinnovati. Cari americani, benvenuti al Colosseo.


Carlo Bonini

GoodbyeStranger

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toh... qualcuno s'è svejato a Repubblica...  8)

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chuck6

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Sempre impeccabile Bonini. Direi che di oscure maestranze è piena trigoria.

Ma chi è sto Filipe?

Drake

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Citazione di: radar il 20 Apr 2011, 07:46
si lamenta un danno ai piccoli azionisti (che solo oggi scoprono di aver scommesso in borsa su una società tecnicamente fallita)

e quando avrebbero dovuto scoprirlo visto che solo oggi la stampa se ne occupa?

MadBob79

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Ieri a Radio Radio, Ilarioalquadrato alludeva ad una presenza dietro le quinte (soprattutto per l'affare stadio) del "buon" Caltagirone, cosa che sarebbe stata confermata a Rosicata di Notte da Stinchelli qualche settimana fa. Ora io non credo che il calta abbia interesse a compromettersi più di tanto con le merde, se non per costruirgli lo stadio e basta (magari in cambio di cubatura extra da cementare a scopo edilizio-commerciale), però, l'ipotesi di un Caltagirone dietro le merde, tranquillissimo non mi lascia.

mazzok

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Citazione di: GoodbyeStranger il 20 Apr 2011, 09:36
toh... qualcuno s'è svejato a Repubblica...  8)

ma de che, articolo vergognoso, repubblica si allinea con la nuova proprietà e per farlo porta alla luce tutto il marcio di trigoria che fino a ieri si sono ben guardati dal denunciare.


Citazione di: Carlo Bonini ha scritto:
Qualcuno - e vale la pena ricordarlo non per ragioni di campanile - è arrivato a sfidarli neanche fossero dei bari, come Claudio Lotito, presidente di una società, la "Ss Lazio", impiombata da un debito con il Fisco che, nel 2005, ammontava a 140 milioni di euro e che «ragioni di ordine pubblico» consigliarono di rateizzare in 23 comodi anni.

falso, sei un ignorante la Lazio ha ottenuto la rateizzazione grazie a una legge dello Stato.

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Citazione di: mazzok il 20 Apr 2011, 10:22
ma de che, articolo vergognoso, repubblica si allinea con la nuova proprietà e per farlo porta alla luce tutto il marcio di trigoria che fino a ieri si sono ben guardati dal denunciare.


falso, sei un ignorante la Lazio ha ottenuto la rateizzazione grazie a una legge dello Stato.


esatto, stanno preparando il terreno agli ammarecani: purtroppo possiamo fare poco, abbiamo trovato il buco della precedente gestione (chi vi ricorda?)  :=))
perchè non scriveva tempo fa, come fa oggi riferendosi alla "sola" ai piccoli azionisti, che il trigoria è fallito e che i sensi magnavano e davano da magnà a na folla de mendicanti?

sulla Lazio mente e basta...e si dovrebbe protestare, con la redazione sportiva di repubblica la società dovrebbe farci i conti

DaMilano

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Citazione di: radar il 20 Apr 2011, 07:46
La Repubblica 20 Aprile 2011:

Qualcuno - e vale la pena ricordarlo non per ragioni di campanile - è arrivato a sfidarli neanche fossero dei bari, come Claudio Lotito, presidente di una società, la "Ss Lazio", impiombata da un debito con il Fisco che, nel 2005, ammontava a 140 milioni di euro e che «ragioni di ordine pubblico» consigliarono di rateizzare in 23 comodi anni.


Carlo Bonini

Qualcuno, e vale la pena ricordartelo, sta pagando tutti i buffi al contrario di napoli, torino e fiorentina.....
Qualcuno ha usufruito di una LEGGE dello Stato e paga....paga tutto....
Non ha chiesto condoni!!!!!!!!
l'animacciatua......

AquiladiMare

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ma, quindi, Ibra Kakà e Rooney non arrivano ????

:( :( :( :( :( :(

Russotto

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Mesà che a Repubblica hanno deciso: se la pijanonderculo.

AquiladiMare

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Parlando seriamente.... alla xxxx servirebbero un 3-4 anni di gestione Lotito

intruppone23

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articolo brutto  :X(

facile parlare ora male dei Sensi, quando manca una settimana alla caparra (forse) di zio Tom.
queste cose sono uscite dalla due diligence? bugia.
basta prendere il bilancio. ma perchè non l'hanno mai fatto?

questi di Repubblica hanno semplicemente capito che il padrone è cambiato, e quindi cambia anche il ladro da mordere.

il passaggio su Lotito è da denuncia, detto tra di noi.

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DaMilano

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intanto il prezzo continua a scendere verso quello previsto per l'Opa....
lacrime e sangue nei forum di finanza....

COLDILANA61

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Articolo vergognoso , nel puro stile riomico della redazione sportiva e infarcito di luoghi comuni ed autoreferenzialita' negativa.

Ora mi faccio una domanda (anche se TUTTI VOI avete la risposta) .

Se questo Carlo Bonini e' un giornalista sportivo avrebbe dovuto chiedere informazioni ai suoi colleghi "finanziari" . Non l'hai fatto ? sei un incapace e presuntuoso. L'hai fatto ? sei in malafede .

Ma sopratttutto il dott. Mauro cosa sta facendo ? Dorme ? Tifa anche lui le m&rde ?

Scusate ma questa e' la solita italia (minuscolo) dell'ogni scarrafone e' bello a mamma sua .

Poveri NOI (in generale) .  :x
POVERI LORO (in inteso nelle m&rde) .  :)

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