Non mi stupiscono queste uscite e non mi spaventano affatto.
Su una cosa sicuramente concordo con un editoriale comparso (mi sembra) su Il romanista : niente è più come prima.
Significa che le vecchie gerarchie, i favori, i privilegi, gli appoggi, e le raccomandazioni un tempo accaparrate, non valgono più.
La situazione attuale è una guerra per stabilire le nuove gerarchie tra i portavoce della nuova società, utilizzando le armi che questa guerra offre : profusione di ottimismo, di esaltazione, di prospettive, di progetti.
I programmi non vengono analizzati come concreti o farlocchi, come realizzabili o fantasiosi, ma qualsisi notizia circoli nel mondo asroma subisce il trattamento del cartellino di un giocatore in vendita : realizzare una plusvalenza, e chi più può oiù la spara e la infarcisce.
Questo ti fa bello agli occhi della futura società, perchè vende e fa vendere il prodotto asroma, anzi siamo ancora all'idea asroma.
Ma per salire le gerarchie devi anche farti bello agli occhi del meraviglioso popolo, compito sicuramente più facile, ed allora si condisce il tutto con l'altro ingrediente magico, la denigrazione del lavoro altrui.
Gli altri comprano seghe, gli altri spendono male ed anche più di quanto possano permettersi, gli altri avranno problemi di spogliatoio, gli altri prendono giocatori in modo truffaldino, ed infine evito di trattare l'attività degli altri così non emerge il mio immobilismo.
Questo è il cibo giornalistico di cui ci cibiamo giornalmente, a breve, dopo che queste gerarchie saranno stabilite, e se la nuova asroma non godrà della necessaria forza, avremo una serie di facili critiche ora prudentemente sottaciute.