Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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arrigodolso

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Citazione di: CodyAnderson il 25 Lug 2011, 09:56
Ieri giramondo sabbbatini ha detto che lapera è stato tesserato come comunitario ... boh ... ma solo per noi valgono le regole? 10 giorni fa lo stesso tra-le-nuvole sabbbbbatini aveva detto che era extracomunitario e serviva un posto da liberare ... ariboh ... a meno che non sia un modo per far volontariamente saltare il trasferimento e magari rimandarlo all'anno prossimo ...

Sta storia di lamela secondo me e' un impiccio, e il River je l'ha messo inderposto:non a caso quando Passarella, lamela. er padre er procuratore e parenti vari se so precipitati dall'Argentina tutti a Roma, sabbatini ha rimarcato a Sky che non era stata il rioma ad accellerare la trattativa; allora mi sono fatto un quadro della storia che piu' o meno suona così: Appena retrocesso il river s'e' reso conto che la quotazione di lamela sarebbe stata quantomeno rivista al ribasso, e dato che sabbatini ancora non al corrente degli ultimi impicci societari era stato quello che aveva offerto di piu', e che il River aveva immediatamente bisogno di liquidita'per pagare gli stipendi e avere i requisiti per iscriversi al campionato di serie B, se so precipitati tutti a Roma per chiudere. pretendendo pero'subito quantomeno una sostanziosa parte del dovuto, e credo che sabbatini preso in contropiede come da lui stesso dichiarato, vuoi perche' crede nel giocatore, vuoi per non fare l'ennesima figuraccia , obtorto collo ha trovato un 'intesa con gli argentini, prosciugando il budget di mercato. Non a caso il giorno dopo da Stekelenbourg che era dato per  fatto a 8 milioni, si e' passati toutcourt al portiere dell'Espaniol che costa circa 2 milioni di euro,e secondo me non e' ancora finita.
Sara' un agosto pieno di soddisfazioni. :) :D :pp :ssl :since :asrm

Moebius

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Citazione di: amor_marde il 24 Lug 2011, 19:40
per il poco che ho capito, ad ogni intervento di Unicredit è corrisposto un impegno su incassi futuri (contratti TV, contratti sponsor, ...)
alla aesse, per i prossimi mesi, restano incassi da botteghino, merchandising, calciomercato ...., neanche più gli spazi pubblicitari su roma Channel possono vendersi (ha chiuso ed i dipendenti sono in causa)

ah ah ah ah

http://www.tvblog.it/post/26391/juve-e-roma-channel-oscurati-colpa-del-contenzioso-con-la-rai

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Esprit Libre

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La verità è che ogni giorno che passa rivela buchi di bilancio nuovi e inaspettati.
A questo punto gli americani potrebbero seriamente pensare di mollare tutto.
Quello che potrebbe sembrare incredibile, all'occhio dell'inesperto di cose riomiche, è come sia stato possibile che una società in queste condizioni finanziarie sia ancora in attività.
La guardia di finanza non è stata ancora allertata da nessuno.

porgascogne

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Penso che la Roma,pur davanti ad una voragine debitoria senza fondo,non sarà mai fatta fallire,per ragioni facilmente intuibili.
Magari s'inventeranno una legge " ad Societatem". :)

Limesiano

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http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/la-caparra-dello-zio-tom-tutto-fatto-in-casa-roma-manco-per-niente-torna-28112.htm

Da Dagospia: LA CAPARRA DELLO ZIO TOM - TUTTO FATTO IN CASA ROMA? MANCO PER NIENTE: TORNA IL MURO CONTRO MURO TRA UNICREDIT E GLI AMERICANI - I CONTI NON TORNANO, sbucano nuovi debiti, DIBENEDETTO CHIEDE LO SCONTO A PIAZZA CORDUSIO CHE RISPONDE PICCHE E POTREBBE ADDIRITTURA FAR SALTARE L'AFFARE E FARSI CARICO DEL CLUB - NEL RITIRO DI BRUNICO LA SQUADRA ATTENDE IL SUO DESTINO E DE ROSSI DEVE SCEGLIERE TRA I 5 MLN OFFERTI DALLA ROMA E I 9 DEL MANCHESTER CITY...

Simone Di Segni per "La Stampa"

Ad un passo dal traguardo, ad un passo dalla rottura. Mai stati così vicini, mai stati così lontani. Non sono paradossi, è il destino della Roma e dei suoi tifosi, costretti a rimanere con il fiato sospeso per conoscere l'esito della trattativa tra DiBenedetto e Unicredit. Rilassarsi non è concesso: a meno di 24 ore dall'annuncio della data del closing (fissato per il 29 luglio) il cortocircuito tra le parti ha toccato i massimi storici.

Era stata la Banca, venerdì, a proclamare unilateralmente il via libera per la chiusura: era nel suo diritto, perché tutte le condizioni pattuite a Boston erano state rispettate. Dall'ok della Consob, ai contratti di finanziamento, ogni tassello, seppur a fatica, era finito al suo posto.

Peccato che da qualche settimana gli americani lamentassero alcune perplessità sui conti del club: per sostenere il progetto, per portare avanti un certo tipo di mercato, mettiamo più soldi nella ricapitalizzazione (non più 35 milioni, ma circa 70), il messaggio lanciato dagli Stati Uniti. L'istituto di credito non ha mosso obiezioni alla proposta Usa.

Ma è proprio sul «sì» della Banca che l'ingranaggio si è inceppato: se, rispetto alle previsioni (e agli accordi), l'iniezione di denaro necessaria a guarire il bilancio della società corrisponde al doppio, evidentemente il prezzo della Roma deve essere rivisto.

DiBenedetto chiede di versare 13 milioni in meno ad Unicredit, a fronte di uno sforzo maggiore in fase di ricapitalizzazione. Apriti cielo. O meglio, alzati muro. Perché da Piazza Cordusio il «no» è arrivato deciso.

A questo punto, la firma per il passaggio di consegne non è appesa semplicemente all'inchiostro delle penne. Domani sbarcheranno nella Capitale due manager di fiducia di James Pallotta, uno dei soci Usa, per tentare di trovare un nuovo accordo con i venditori. Che d'un tratto si ritrovano in posizione di forza: ora che il progetto sportivo della Roma è ben avviato, spetterebbe al tycoon, eventualmente, decidere se alzare i tacchi e perdere gli oltre 10 milioni di euro investiti fin qui tra caparra e spese sostenute per portare avanti l'operazione in questi mesi.

Unicredit adesso fa la voce grossa: sarebbe addirittura disposta a far saltare l'affare e a farsi carico del club. In qualità di banca può farlo, anche senza modificare lo statuto, perché come creditore ha diritto a valorizzare la società in ottica di cessione futura.

L'atteggiamento ha mandato su tutte le furie gli americani. E fatto della Roma uno strano caso: la rivoluzione a Trigoria è in atto da tempo, grazie alle mosse del dg in pectore Baldini e del ds Sabatini, uomini scelti da Boston, che a sua volta Unicredit pensa possano rimanere sotto il proprio cappello in caso di rottura con lo Zio Tom. All'americano, tuttavia, i dirigenti hanno giurato fedeltà.

E nel caos continuano ad andare avanti: ieri il direttore sportivo ha raggiunto il ritiro di Riscone di Brunico per assistere all'amichevole dei giallorossi con il Sud Tirol (3-0, doppio Vucinic e Borriello) e pianificare il mercato. Menez è prossimo al trasferimento al Psg, mentre il destino di De Rossi è tutto nelle mani del centrocampista: può scegliere se accettare la proposta di rinnovo (salita a 5 milioni) o cedere alle lusinghe del City, che gli offre 9.

Sul tema si confronteranno anche Luis Enrique e Sabatini. Che a giorni sarà ad Amsterdam: appuntamenti in programma con i dirigenti dell'Ajax per Stekelenburg e con il presidente del San Paolo per Lucas. Sempre di progetto a stelle e strisce si parla. Per il momento.

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NatoIl9Gennaio

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Stavolta é molto molto difficile.
Molto piú difficile che in passato.  ;)

Non succede, ma se succede....


Moebius

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a ridicoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii




:p

Boom!

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NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Boom! il 25 Lug 2011, 16:18
Unicredit si calerà le braghe.

Giá fatto  :x

Ora sono con le spalle al muro.  8)

Che storiaccia...

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Biafra

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Noi qua lo scriviamo da marzo.... :poof:

Closing il 29 luglio, ma il vero proprietario rimarrà Unicredit. Parla Dragoni (IlSole24Ore) in esclusiva
http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/AS-Roma/2011/7/25/A-S-ROMA-Closing-il-29-luglio-ma-il-vero-proprietario-rimarra-Unicredit-Parla-Dragoni-IlSole24Ore-in-esclusiva/196499/

AS ROMA: DIBENEDETTO-UNICREDIT E' CRISI? VERSO IL CLOSING DEL 29 LUGLIO - L'arrivo a Roma della nuova proprietà americana è attesa da tutto l'ambiente giallorosso come l'inizio di una nuova era, fatta di grandi progetti, acquisti faraonici, stadio di proprietà e una squadra costruita per vincere. Ma la realtà dice un'altra cosa: il 4 luglio doveva essere la data dell'ufficializzazione dell'ingresso di Di Benedetto a Roma ma, a oggi, ancora non è così. Per capire meglio quali siano i reali motivi di questo ritardo nell'insediamento americano, è intervenuto in esclusiva per ilsussidiario.net Gianni Dragoni (giornalista de Il Sole 24 Ore) che ha provato a fare chiarezza in una situazione più complessa di quanto sembri. "Credo che il ritardo costante del closing sia dovuto alle difficili condizioni economico-finanziarie in cui si trova la Roma - esordisce Dragoni - e a mio avviso anche a causa del fatto che questi compratori americani non siano così desiderosi di entrare in questa grande operazione di mercato". Le prime affermazioni dell'esperto sono molto nette e Dragoni le supporta così: "Credo che gli americani facciano parte di un pacchetto complessivo confezionato sotto la regia di Unicredit. Da un punto di vista formale, Unicredit possiede il 49% di ItalPetroli, che controlla la Roma. Unicredit è la grande creditrice di ItalPetroli, con la quale un anno fa ha stipulato un accordo per ripianare il debito. In questo accordo si prevedeva anche la procedura di vendita della Roma. Unicredit rientra adesso come azionista (al 40%) della società che compra ed essendo comunque in contemporanea il creditore di chi vende, è evidente che Unicredit sia il vero padrone della situazione". Una situazione complessa, dunque, che non fa chiarezza però sul motivo per cui il closing sia stato rimandato: "Gli avvocati dei compratori hanno continuato a guardare nel dettaglio i conti della Roma e hanno scoperto che il debito era più ampio di quello di cui si parlava all'inizio. Ecco perché al momento urge che le parti si siedano a un tavolo e trovino un nuovo accordo su come gestire questo debito che non era previsto in partenza. A questo punto è legato anche il fatto che la ricapitalizzazione che era prevista all'inizio risulti essere assolutamente insufficiente" spiega Dragoni, adducendo anche - a motivo del rinvio - "che Unicredit probabilmente ha chiesto che l'operazione di closing slittasse al 29 luglio, dopo l'approvazione della sua semestrale, in modo che potesse spostare sulla seconda parte dell'anno i costi dell'operazione". Sapere nel dettaglio la cifra del debito non è possibile, ma "le voci che parlano di decine e decine di milioni di euro di debiti mi sembrano verosimili" conclude Dragoni.
Il 29 luglio dovrebbe quindi essere la data della svolta per la Roma: "È il vero crocevia - ci dice Dragoni -: la Roma è una società che ha bisogno di una ricapitalizzazione urgente, altrimenti verrebbe compromessa la sua continuità aziendale, la sua possibilità di pagare gli stipendi e la possibilità di iscriversi al campionato". Per Dragoni Unicredit resterà la vera proprietaria della Roma: "Anche la presenza di Di Benedetto in conferenza stampa a metà luglio mi è sembrata molto 'finta', come se la sua presenza servisse solo a tranquillizzare gli animi".

:asrm

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eh... sai quante cazzo di società hanno bisogno di una ricapitalizzazione urgente..... mortacci vostra

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Boom! il 25 Lug 2011, 16:58
eh... sai quante cazzo di società hanno bisogno di una ricapitalizzazione urgente..... mortacci vostra

Amen

happyeagle

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Citazione di: SemperLazio il 25 Lug 2011, 14:44
Penso che la Roma,pur davanti ad una voragine debitoria senza fondo,non sarà mai fatta fallire,per ragioni facilmente intuibili.
Magari s'inventeranno una legge " ad Societatem". :)

dopo l'impiccio delle false fidejussioni cambiarono di corsa la legge per i ricorsi al tar evitando il ricorso dell'atalanta

radar

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Citazione di: Biafra il 25 Lug 2011, 16:39
verrebbe compromessa la sua continuità aziendale, la sua possibilità di pagare gli stipendi e la possibilità di iscriversi al campionato

Potrei veramente e definitivamente diventare un credente, zelante e bigotto come nel medioevo

vagabond

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"il gotha del calcio sta venendo a vedere i metodi di gigi enrico!"

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NatoIl9Gennaio

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Citazione di: vagabond il 25 Lug 2011, 17:29
"il gotha del calcio sta venendo a vedere i metodi di gigi enrico!"

E questa chi l'ha sparata?
Avranno un limite pure loro?

vagabond

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 25 Lug 2011, 17:32
E questa chi l'ha sparata?
Avranno un limite pure loro?

quelli di teleradiostereo ahahhahahahahah

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