Càzzo, avevo chiamato mio figlio Mirko...

E mo? Lo ribattezzo Bojan?
SE VI NASCE UN FIGLIO CHIAMATELO MIRKO 5-apr-07 17:35 Da oggi in poi se vi nasce un figlio chiamatelo Mirko e dategli ottantamila baci in testa, uno per ogni cuore che ha pianto insieme a lui quando è venuto al mondo, ieri: era Natale altro che Pasqua. Chiamatelo Mirko perché un giorno avrà la fortuna di poter raccontare che lui si chiama come quel giocatore che sembrava un principe triste e dimenticato, ma poi all'improvviso su una deviazione di Van der Sar come a Torino ha fatto felice la sua gente. Da oggi in poi se vi nasce un figlio potete dirgli che la Roma ha battuto il Manchester United, e non era mai successo prima. Poi imparerà che vuol dire. Significa che quando il Manchester United, solo perché ha Cristiano Ronaldo e non vale, ha pareggiato, facendo male a uno stadio, quella stessa gente s'è messa a cantare: "Roma Roma". Forte, sempre più forte fino a coprire l'esultanza degli inglesi, che avevano cantato e fatto casino a Piazzale Flaminio e a via del Corso ma fino a quel momento se n'erano stati zitti. Che questi tifosi della Roma, com'è già lui, Mirko, si sono messi a cantare "Ricominciamo" perché portano "nel cuore soltanto l'amore per questi colori, tra gioie e dolori" e in quel momento il dolore era fortissimo. Ed è bellissimo, canta la canzone che va di moda adesso.
Gli spiegherete che per questo la Roma ha vinto, che soltanto in questa parte del mondo (il centro) succede che il principe si preoccupa di far felice il popolo veramente , e soltanto qui ci riesce. Non avevano dormito, e forse lo possono fare adesso, lui e il popolo, i tifosi della Roma e Mirko: la stessa cosa. Questa partita infinita, che già rincorre con l'ansia e l'insonnia il ritorno, l'Old Trafford è il sogno di domani mattina, era iniziata sempre troppo tardi: non c'era un romanista che ieri non si fosse alzato prima. Prima quando? Prima rispetto a che? Che domanda è? Prima. Prima che il principe si trasformasse in principe, la Roma battesse il Manchester.da oggi in poi se vi nasce un figlio chiamatelo Mirko: fa parte soltanto di una bella storia che si chiama Roma e che non finisce qua.
Non è finita qua.