Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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andyco

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Citazione di: Il Mitico™ il 19 Lug 2012, 00:07
Destro farà benissimo anche quest'anno, con il boemo ha fatto 20 goal anche Vignaroli, il punto è che Destro non li trasforma in un top club, se poi prendono Destro e danno via Borini rimangono allo stesso punto, non si rinforzano.

il vino delle stesse vigne mica è bono allo stesso modo ogni anno....

Blueline

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Citazione di: biancocelestedentro il 18 Lug 2012, 23:39
che vuoi farci, io invece sono cresciuto con la mitologia di bruno conti e farcao e sono diventato adulto con quella di giannini, ma erano tempi talmente diversi che anche loro a volte riuscivano a ironizzare sul fenomeno di frattocchie, e ora che ho scollinato nei 40 mi tocca osservare i giovani d'oggi che crescono con la mitologia di capitan futuro...

ma anche un po' imperfetto, anzi difettoso  :=))
Da Conti a Giannini sembra la fossa delle Marianne...
Comunque almeno questi avevano più stile, capitan passato e capitan futuro imperfetto sembrano che hanno
come scopo quello di negare le nostre barzellette su di loro, cioè facendole passare per fatti veri....

Sonni Boi

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Citazione di: Il Mitico™ il 19 Lug 2012, 00:07
Destro farà benissimo anche quest'anno, con il boemo ha fatto 20 goal anche Vignaroli, il punto è che Destro non li trasforma in un top club, se poi prendono Destro e danno via Borini rimangono allo stesso punto, non si rinforzano.

Il vero punto è: quante partite giocherà Destro?
No, perchè nel suo ruolo ci sono già l'intoccabile capitone e Osvardo, pagato 18M di euro.

A oggi Destro parte terza punta, a meno di schierarlo attaccante esterno, ma la vedo ostica.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Mohammed Hussein il 19 Lug 2012, 09:25
Il vero punto è: quante partite giocherà Destro?
No, perchè nel suo ruolo ci sono già l'intoccabile capitone e Osvardo, pagato 18M di euro.

A oggi Destro parte terza punta, a meno di schierarlo attaccante esterno, ma la vedo ostica.

Anche quest'anno il nodo capitone verrá fuori in  modo devastante impedendogli di utilizzare al meglio i giocatori che hanno..
Che Dio ce lo preservi a lungo  :=))

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PARISsn

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intanto oggi il corsport nell'edizione nazionale che arriva qui in sardegna...nell'articolo di fondo dedicato all'analisi del prox campionato mette Riomma e Nappule favorite per lo scudetto ( avete letto bene fa-vo-ri-te ) con la  Lazio che puo' inserirsi come outsider... 8)

AquilaLidense

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Citazione di: Mohammed Hussein il 19 Lug 2012, 09:25
Il vero punto è: quante partite giocherà Destro?
No, perchè nel suo ruolo ci sono già l'intoccabile capitone e Osvardo, pagato 18M di euro.

A oggi Destro parte terza punta, a meno di schierarlo attaccante esterno, ma la vedo ostica.

Su questo il Boemo non si fa influenzare.
Questo è l'unico motivo di preoccupazione per il rioma.

zorba

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Citazione di: PARISsn il 19 Lug 2012, 16:07
intanto oggi il corsport nell'edizione nazionale che arriva qui in sardegna...nell'articolo di fondo dedicato all'analisi del prox campionato mette Riomma e Nappule favorite per lo scudetto ( avete letto bene fa-vo-ri-te ) con la  Lazio che puo' inserirsi come outsider... 8)

Si son dimenticati di precisare favorite sì ma per lo scudetto d'inverno!!!!

:asrm :asrm :asrm


Sonni Boi

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Citazione di: zorba il 20 Lug 2012, 16:13
Si son dimenticati di precisare favorite sì ma per lo scudetto d'inverno!!!!

:asrm :asrm :asrm

Per quello d'agosto vorrai dire...  8)     :asrm


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wilk

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Intanto l'aumento sembrerebbe rinviato a dicembre....




http://www.asroma.it/pdf/corporate/assemblea_degli_azionisti/3-7-2012-Relazione_amministratori.pdf


Secondo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria

Adeguamento della tempistica relativa all'offerta in opzione ai soci della prima tranche di aumento di
capitale di Euro 50 milioni deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 30 gennaio 2012 e
richiamata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2012; deliberazioni inerenti e
conseguenti.
In data 30 gennaio 2012 l'Assemblea  dei Soci  ha deliberato un aumento di capitale
scindibile, a pagamento, suddiviso in tre tranches (di cui la prima pari ad Euro 50 milioni),
fino ad un massimo di Euro 80 milioni (l'"Aumento di Capitale").
Durante la medesima adunanza l'Assemblea dei Soci ha altresì stabilito che la prima tranche
dell'Aumento di Capitale fosse richiamata dal Consiglio di Amministrazione e  offerta in
opzione ai soci entro il 31 maggio 2012. In data 14 maggio 2012, il Consiglio di
Amministrazione ha deliberato, tra l'altro, di richiamare la prima  tranche dell'Aumento di
Capitale, subordinando l'avvio del relativo periodo di opzione al rispetto delle modalità e
dei termini prescritti dalla normativa vigente.
Alla luce delle considerazioni di seguito riportate, il Consiglio di Amministrazione ritiene
opportuno  proporre all'Assemblea dei Soci di  posticipare il termine entro il quale  dovrà
essere avviata l'offerta in opzione ai soci della prima tranche dell'Aumento di Capitale.
La proposta sottoposta all'Assemblea risponde ad esigenze di opportunità e trasparenza.
Nello specifico,  in primo luogo, si vuole  evitare che il periodo di esercizio dell'opzione
coincida con il periodo estivo,  in modo da  consentire ai soci di valutare nelle migliori
condizioni possibili l'eventuale esercizio dei diritti agli stessi riconosciuti; in secondo luogo,
si ritiene opportuno che  il  prospetto che sarà predisposto ai fini della prima  tranche
dell'Aumento di Capitale (e che dovrà essere sottoposto al vaglio dell'organo di vigilanza)
possa recepire  i dati del bilancio della Società  relativi all'esercizio che si è chiuso  al 30
giugno 2012; infine, è parso inopportuno  procedere ad  una  operazione di mercato  in
concomitanza con il periodo nel quale la Società è impegnata nella campagna trasferimenti
che, per sua natura, può dar  luogo a diverse  operazioni rilevanti ed alle conseguenti
informative al mercato.   
Sulla base di quanto sopra, si propone pertanto di individuare nel 31 dicembre 2012 la data
entro cui dovrà essere dato avvio all'offerta in opzione della prima tranche dell'Aumento di
Capitale.

[...]

eaglefly1978

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Intanto, mentre continuano a BUTTARE soldi nella cloaca di Rigoria...

Citazione

VAP 2011: SCIOPERO IL 27 LUGLIO


Unità Sindacale effettua una propria proclamazione. Vogliamo un accordo pluriennale sul premio aziendale.

Il pervicace rifiuto di UniCredit di riconoscere, secondo LE PREVISIONI DEL CONTRATTO NAZIONALE, il pagamento del VAP 2011 all'interno di un accordo pluriennale di questa importante parte della retribuzione annua, HA PORTATO IL SINDACATO ALLA DECISIONE DI MOBILITARE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI, CHIAMANDOLI ALLO SCIOPERO.

Per rafforzare l'iniziativa di protesta di tutte le Organizzazioni Sindacali in rappresentanza di tutti i lavoratori del Gruppo, anche UNITÀ SINDACALE FALCRI SILCEA proclama lo sciopero per tutta la giornata di venerdì 27 luglio 2012.

Contrariamente a quanto avvenuto nello scorso autunno, quando Unità Sindacale sostenne la proclamazione dello sciopero – poi incomprensibilmente revocato – effettuata da altri Sindacati per la procedura relativa allo scorporo di SSC, questa volta Unità Sindacale ha deciso di procedere con una propria specifica proclamazione di sciopero.

Va sottolineato che la procedura di sciopero che Unità Sindacale ha attivato nei confronti di UniCredit non si limita al mancato pagamento del VAP relativo al 2011, ma stigmatizza anche il rifiuto aziendale ad intraprendere una trattativa che abbia durata pluriennale, così come espressamente previsto dal Contratto Nazionale di settore: Unità Sindacale è infatti fermamente convinta del fatto che la mancata sottoscrizione di accordi che abbiano valenza pluriennale comporta di per sé il rischio di incresciose situazioni come quella nella quale le lavoratrici e i lavoratori di trovano quest'anno, privi del giusto riconoscimento del loro lavoro attraverso il pagamento del VAP.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: wilk il 20 Lug 2012, 22:53
Intanto l'aumento sembrerebbe rinviato a dicembre....




http://www.asroma.it/pdf/corporate/assemblea_degli_azionisti/3-7-2012-Relazione_amministratori.pdf


Secondo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria

Adeguamento della tempistica relativa all'offerta in opzione ai soci della prima tranche di aumento di
capitale di Euro 50 milioni deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 30 gennaio 2012 e
richiamata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2012; deliberazioni inerenti e
conseguenti.
In data 30 gennaio 2012 l'Assemblea  dei Soci  ha deliberato un aumento di capitale
scindibile, a pagamento, suddiviso in tre tranches (di cui la prima pari ad Euro 50 milioni),
fino ad un massimo di Euro 80 milioni (l'"Aumento di Capitale").
Durante la medesima adunanza l'Assemblea dei Soci ha altresì stabilito che la prima tranche
dell'Aumento di Capitale fosse richiamata dal Consiglio di Amministrazione e  offerta in
opzione ai soci entro il 31 maggio 2012. In data 14 maggio 2012, il Consiglio di
Amministrazione ha deliberato, tra l'altro, di richiamare la prima  tranche dell'Aumento di
Capitale, subordinando l'avvio del relativo periodo di opzione al rispetto delle modalità e
dei termini prescritti dalla normativa vigente.
Alla luce delle considerazioni di seguito riportate, il Consiglio di Amministrazione ritiene
opportuno  proporre all'Assemblea dei Soci di  posticipare il termine entro il quale  dovrà
essere avviata l'offerta in opzione ai soci della prima tranche dell'Aumento di Capitale.
La proposta sottoposta all'Assemblea risponde ad esigenze di opportunità e trasparenza.
Nello specifico,  in primo luogo, si vuole  evitare che il periodo di esercizio dell'opzione
coincida con il periodo estivo,  in modo da  consentire ai soci di valutare nelle migliori
condizioni possibili l'eventuale esercizio dei diritti agli stessi riconosciuti; in secondo luogo,
si ritiene opportuno che  il  prospetto che sarà predisposto ai fini della prima  tranche
dell'Aumento di Capitale (e che dovrà essere sottoposto al vaglio dell'organo di vigilanza)
possa recepire  i dati del bilancio della Società  relativi all'esercizio che si è chiuso  al 30
giugno 2012; infine, è parso inopportuno  procedere ad  una  operazione di mercato  in
concomitanza con il periodo nel quale la Società è impegnata nella campagna trasferimenti
che, per sua natura, può dar  luogo a diverse  operazioni rilevanti ed alle conseguenti
informative al mercato.   
Sulla base di quanto sopra, si propone pertanto di individuare nel 31 dicembre 2012 la data
entro cui dovrà essere dato avvio all'offerta in opzione della prima tranche dell'Aumento di
Capitale.

[...]

Come facciano ad esistere ed iscriversi al campionato e pagare gli stipendi lo sa solo iddio.

Aqua Caliente

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 21 Lug 2012, 06:28
Come facciano ad esistere ed iscriversi al campionato e pagare gli stipendi lo sa solo iddio.
T.F.A.  :asrm

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eaglefly1978

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 21 Lug 2012, 06:28
Come facciano ad esistere ed iscriversi al campionato e pagare gli stipendi lo sa solo iddio.

Semplice: li tiene in vita la banca, la stesa banca che non paga parte degli emolumenti previsti dal contratto nazionale ai suoi stessi dipendenti.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: eaglefly1978 il 21 Lug 2012, 07:04
Semplice: li tiene in vita la banca, la stesa banca che non paga parte degli emolumenti previsti dal contratto nazionale ai suoi stessi dipendenti.
Non fa una piega.
Viviamo (anche se io non ci vivo piu') in un paese preda della prostitutzione intellettuale e giornalistica.
In un momento del genere per la nostra economia, una mostruosità del genere non riesce a venir fuori.  :X(

Articoli pure per una nullità cosmica come erodiani e le sue "confessioni" e niente su una banca che getta milioni cosi'.

eaglefly1978

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 21 Lug 2012, 07:15
Non fa una piega.
Viviamo (anche se io non ci vivo piu') in un paese preda della prostitutzione intellettuale e giornalistica.
In un momento del genere per la nostra economia, una mostruosità del genere non riesce a venir fuori.  :X(

Articoli pure per una nullità cosmica come erodiani e le sue "confessioni" e niente su una banca che getta milioni cosi'.

Unidebit sarà pure contenta: vedrai se coi soldi risparmiati per la giornata lavorativa non pagata ai dipendenti scioperanti non alzerà l'offerta a Destro.

Le m€rd€ saranno pure una goccia nel mare per la banca, ma "qualche dipendente" (per usare un eufemismo) comincia a farsi anche girare i colleoni...

poeta1964

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Unicredit, nessun aumento per la Roma
Marcello Zacché - Sab, 21/07/2012 - 07:21
Fonte : Ilgiornale.it


Unicredit non spende altri soldi per la Roma: «Per ora nessun aumento di capitale», dice al Giornale Paolo Fiorentino, direttore operativo della banca. Per l'iniezione di risorse finanziarie la squadra di calcio della capitale dovrà aspettare il giugno prossimo. I grandi soci (gli americani che hanno rilevato il controllo della società, James Pallotta e Thomas Di Benedetto, hanno il 60%, mentre Unicredit detiene il 40% della holding Neep, che a sua volta custodisce il 78% di As Roma) non hanno intenzione di tirare fuori né punti né pochi dei 30 milioni di capitale aggiuntivo previsti come impegno futuro un anno fa, al passaggio di proprietà della società venduta dai Sensi.

La prima parte della ricapitalizzazione, pari a 50 milioni, era contrattuale ed è già stata effettuata proquota. Ma per i restanti 30, che i tifosi e forse lo stesso allenatore Zeman avrebbero voluto vedere subito, se ne riparlerà sulla base del bilancio sportivo e finanziario della stagione 2012-13.D'altra parte per Unicredit - che è socio di minoranza, ma è la banca che ha gestito l'intera operazione, avendo ereditato da Capitalia le sorti del gruppo Italpetroli - rimane concentrato a rientrare dell'esposizione sia azionaria (circa 60 milioni), sia creditizia (almeno 30 milioni) e questo non è certo il momento per mettere nuovi milioni nel calcio. L'ad Federico Ghizzoni ha già quantificato in 12 milioni la svalutazione della Roma: prima di tirare fuori altri soldi ci vuole vedere chiaro. E ai soci Usa (che finora hanno investito in tutto 70 milioni) va bene così. La banca rimane comunque il punto di riferimento per i giallorossi, con il proprio coo (chief operating officer), Paolo Fiorentino appunto, che siede nel cda e nel comitato esecutivo della Roma per tenere ogni sviluppo sotto controllo. Anche perché per Unicredit l'obiettivo è quello di trovare un terzo socio forte, da far entrare riducendo la propria quota di almeno il 20%, magari il 30%. Lo conferma Fiorentino che punta «a chiudere l'operazione entro il giugno prossimo». Individuando «un azionista o secondo un criterio geografico (magari dalle parti di Asia, Golfo persico, dove cresce l'interesse per il calcio europeo, ndr), o settoriale, puntando per esempio sul partner immobiliare con il quale affrontare la partita del nuovo stadio». In proposito Fiorentino non si sbilancia perché troppi sono gli interessi, nella capitale, intorno alla costruzione di un nuovo impianto. Per questo il dossier-stadio è stato affidato a un'agenzia, Cushman & Wakefield, per individuare sito e modalità più opportune, in attesa che la legge sugli stadi, già passata alla Camera, sia licenziata anche dal Senato. Le location possibili sono un paio, ammette Fiorentino, che però non vuole dire di più.Nell'attesa i tifosi (che giovedì sono andati in 15mila all'Olimpico per la presentazione) si preparino a una stagione costruita su Zeman e De Rossi (per il quale la società ha fatto già una la «pazzia», rinnovando il contratto con un costo aziendale stimato in 60 milioni in 5 anni); naturalmente su Totti; su qualche giovane della Primavera da lanciare come Verre e Tallo; e su Burdisso punto fermo. Poi la possibilità di qualche colpo sul mercato dipenderà dalla capacità di tagliare gli ingaggi considerati insostenibili, come già deciso per Cassetti, Pizarro, Gago, Juan e qualcuno dei tanti portieri. Destro sembra a un passo. Poi si vedrà. D'altronde Fiorentino è convinto che la strategia di Unicredit per la Roma debba essere in linea con la dottrina Milan-Inter. Ed è quella di abbassare subito il monte ingaggi dai 105 milioni di partenza almeno sotto ai 100. Per poi arrivare al prossimo anno a quota 86-87, puntando su giovani con costi bassi e contratti lunghi. Una sorta di asset management della squadra che comunque richiederà nel giugno prossimo la ricapitalizzazione, da quantificare tra i 10 e i 30 milioni. Anche perché, nel frattempo, la banca punta ad aver chiuso con il progetto dello stadio e con il nuovo socio, e quindi essere scesa al 20% o forse anche meno, in modo da partecipare alla ricapitalizzazione in misura minima. Quasi fuori da una partita ereditata da altri, di cui avrebbe fatto volentieri a meno.


:o

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: poeta1964 il 21 Lug 2012, 08:05
Unicredit, nessun aumento per la Roma
Marcello Zacché - Sab, 21/07/2012 - 07:21
Fonte : Ilgiornale.it


Unicredit non spende altri soldi per la Roma: «Per ora nessun aumento di capitale», dice al Giornale Paolo Fiorentino, direttore operativo della banca. Per l'iniezione di risorse finanziarie la squadra di calcio della capitale dovrà aspettare il giugno prossimo. I grandi soci (gli americani che hanno rilevato il controllo della società, James Pallotta e Thomas Di Benedetto, hanno il 60%, mentre Unicredit detiene il 40% della holding Neep, che a sua volta custodisce il 78% di As Roma) non hanno intenzione di tirare fuori né punti né pochi dei 30 milioni di capitale aggiuntivo previsti come impegno futuro un anno fa, al passaggio di proprietà della società venduta dai Sensi.

La prima parte della ricapitalizzazione, pari a 50 milioni, era contrattuale ed è già stata effettuata proquota. Ma per i restanti 30, che i tifosi e forse lo stesso allenatore Zeman avrebbero voluto vedere subito, se ne riparlerà sulla base del bilancio sportivo e finanziario della stagione 2012-13.D'altra parte per Unicredit - che è socio di minoranza, ma è la banca che ha gestito l'intera operazione, avendo ereditato da Capitalia le sorti del gruppo Italpetroli - rimane concentrato a rientrare dell'esposizione sia azionaria (circa 60 milioni), sia creditizia (almeno 30 milioni) e questo non è certo il momento per mettere nuovi milioni nel calcio. L'ad Federico Ghizzoni ha già quantificato in 12 milioni la svalutazione della Roma: prima di tirare fuori altri soldi ci vuole vedere chiaro. E ai soci Usa (che finora hanno investito in tutto 70 milioni) va bene così. La banca rimane comunque il punto di riferimento per i giallorossi, con il proprio coo (chief operating officer), Paolo Fiorentino appunto, che siede nel cda e nel comitato esecutivo della Roma per tenere ogni sviluppo sotto controllo. Anche perché per Unicredit l'obiettivo è quello di trovare un terzo socio forte, da far entrare riducendo la propria quota di almeno il 20%, magari il 30%. Lo conferma Fiorentino che punta «a chiudere l'operazione entro il giugno prossimo». Individuando «un azionista o secondo un criterio geografico (magari dalle parti di Asia, Golfo persico, dove cresce l'interesse per il calcio europeo, ndr), o settoriale, puntando per esempio sul partner immobiliare con il quale affrontare la partita del nuovo stadio». In proposito Fiorentino non si sbilancia perché troppi sono gli interessi, nella capitale, intorno alla costruzione di un nuovo impianto. Per questo il dossier-stadio è stato affidato a un'agenzia, Cushman & Wakefield, per individuare sito e modalità più opportune, in attesa che la legge sugli stadi, già passata alla Camera, sia licenziata anche dal Senato. Le location possibili sono un paio, ammette Fiorentino, che però non vuole dire di più.Nell'attesa i tifosi (che giovedì sono andati in 15mila all'Olimpico per la presentazione) si preparino a una stagione costruita su Zeman e De Rossi (per il quale la società ha fatto già una la «pazzia», rinnovando il contratto con un costo aziendale stimato in 60 milioni in 5 anni); naturalmente su Totti; su qualche giovane della Primavera da lanciare come Verre e Tallo; e su Burdisso punto fermo. Poi la possibilità di qualche colpo sul mercato dipenderà dalla capacità di tagliare gli ingaggi considerati insostenibili, come già deciso per Cassetti, Pizarro, Gago, Juan e qualcuno dei tanti portieri. Destro sembra a un passo. Poi si vedrà. D'altronde Fiorentino è convinto che la strategia di Unicredit per la Roma debba essere in linea con la dottrina Milan-Inter. Ed è quella di abbassare subito il monte ingaggi dai 105 milioni di partenza almeno sotto ai 100. Per poi arrivare al prossimo anno a quota 86-87, puntando su giovani con costi bassi e contratti lunghi. Una sorta di asset management della squadra che comunque richiederà nel giugno prossimo la ricapitalizzazione, da quantificare tra i 10 e i 30 milioni. Anche perché, nel frattempo, la banca punta ad aver chiuso con il progetto dello stadio e con il nuovo socio, e quindi essere scesa al 20% o forse anche meno, in modo da partecipare alla ricapitalizzazione in misura minima. Quasi fuori da una partita ereditata da altri, di cui avrebbe fatto volentieri a meno.


:o

Ne vedremo delle belle.
Per me gli fanno vincere lo scudetto.  :S

giggio

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c'e' un articolo pure sul corriere della sera

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Citazione di: giggio il 21 Lug 2012, 08:39
c'e' un articolo pure sul corriere della sera
Non lo trovo.
Puoi mandare un link?

samu_s

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Citazione di: poeta1964 il 21 Lug 2012, 08:05
Unicredit, nessun aumento per la Roma
Marcello Zacché - Sab, 21/07/2012 - 07:21
Fonte : Ilgiornale.it


Unicredit non spende altri soldi per la Roma: «Per ora nessun aumento di capitale», dice al Giornale Paolo Fiorentino, direttore operativo della banca. Per l'iniezione di risorse finanziarie la squadra di calcio della capitale dovrà aspettare il giugno prossimo. I grandi soci (gli americani che hanno rilevato il controllo della società, James Pallotta e Thomas Di Benedetto, hanno il 60%, mentre Unicredit detiene il 40% della holding Neep, che a sua volta custodisce il 78% di As Roma) non hanno intenzione di tirare fuori né punti né pochi dei 30 milioni di capitale aggiuntivo previsti come impegno futuro un anno fa, al passaggio di proprietà della società venduta dai Sensi.

La prima parte della ricapitalizzazione, pari a 50 milioni, era contrattuale ed è già stata effettuata proquota. Ma per i restanti 30, che i tifosi e forse lo stesso allenatore Zeman avrebbero voluto vedere subito, se ne riparlerà sulla base del bilancio sportivo e finanziario della stagione 2012-13.D'altra parte per Unicredit - che è socio di minoranza, ma è la banca che ha gestito l'intera operazione, avendo ereditato da Capitalia le sorti del gruppo Italpetroli - rimane concentrato a rientrare dell'esposizione sia azionaria (circa 60 milioni), sia creditizia (almeno 30 milioni) e questo non è certo il momento per mettere nuovi milioni nel calcio. L'ad Federico Ghizzoni ha già quantificato in 12 milioni la svalutazione della Roma: prima di tirare fuori altri soldi ci vuole vedere chiaro. E ai soci Usa (che finora hanno investito in tutto 70 milioni) va bene così. La banca rimane comunque il punto di riferimento per i giallorossi, con il proprio coo (chief operating officer), Paolo Fiorentino appunto, che siede nel cda e nel comitato esecutivo della Roma per tenere ogni sviluppo sotto controllo. Anche perché per Unicredit l'obiettivo è quello di trovare un terzo socio forte, da far entrare riducendo la propria quota di almeno il 20%, magari il 30%. Lo conferma Fiorentino che punta «a chiudere l'operazione entro il giugno prossimo». Individuando «un azionista o secondo un criterio geografico (magari dalle parti di Asia, Golfo persico, dove cresce l'interesse per il calcio europeo, ndr), o settoriale, puntando per esempio sul partner immobiliare con il quale affrontare la partita del nuovo stadio». In proposito Fiorentino non si sbilancia perché troppi sono gli interessi, nella capitale, intorno alla costruzione di un nuovo impianto. Per questo il dossier-stadio è stato affidato a un'agenzia, Cushman & Wakefield, per individuare sito e modalità più opportune, in attesa che la legge sugli stadi, già passata alla Camera, sia licenziata anche dal Senato. Le location possibili sono un paio, ammette Fiorentino, che però non vuole dire di più.Nell'attesa i tifosi (che giovedì sono andati in 15mila all'Olimpico per la presentazione) si preparino a una stagione costruita su Zeman e De Rossi (per il quale la società ha fatto già una la «pazzia», rinnovando il contratto con un costo aziendale stimato in 60 milioni in 5 anni); naturalmente su Totti; su qualche giovane della Primavera da lanciare come Verre e Tallo; e su Burdisso punto fermo. Poi la possibilità di qualche colpo sul mercato dipenderà dalla capacità di tagliare gli ingaggi considerati insostenibili, come già deciso per Cassetti, Pizarro, Gago, Juan e qualcuno dei tanti portieri. Destro sembra a un passo. Poi si vedrà. D'altronde Fiorentino è convinto che la strategia di Unicredit per la Roma debba essere in linea con la dottrina Milan-Inter. Ed è quella di abbassare subito il monte ingaggi dai 105 milioni di partenza almeno sotto ai 100. Per poi arrivare al prossimo anno a quota 86-87, puntando su giovani con costi bassi e contratti lunghi. Una sorta di asset management della squadra che comunque richiederà nel giugno prossimo la ricapitalizzazione, da quantificare tra i 10 e i 30 milioni. Anche perché, nel frattempo, la banca punta ad aver chiuso con il progetto dello stadio e con il nuovo socio, e quindi essere scesa al 20% o forse anche meno, in modo da partecipare alla ricapitalizzazione in misura minima. Quasi fuori da una partita ereditata da altri, di cui avrebbe fatto volentieri a meno.


:o

70 milioni?  :asrm

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