State andando un po' tutti per la tangente.
Io invece riparto dall'ottimo intervento di cosmo.
Citazione di: cosmo il 20 Ago 2012, 20:23
Fermo restando il fatto che se dovessero cedere Derossi io farei festa, perché non solo si indebolirebbero tecnicamente ma avrebbero finalmente la misura di un ridimensionamento quasi simile a quello in cui incorremmo noi ai tempi di Capitalia.
L'idea che mi sono fatto io, e mi dispiace per gli ottimisti che sognano una rometta che vaga fra 15 e decimo posto, è che la banca tirerà avanti finché non sarà possibile fare lo stadio, un'ipotesi tutt'altro che campata in aria. Se una banca decide di aspettare tale evento è perché ha avuto rassicurazioni sostanziose in merito e dall'alto.
Fino a quel momento, metteranno dei soldi quindi, per definizione, non c'è nessuna crisi né tensione finanziaria, altrimenti non avrebbero comprato come hanno fatto finora (al contrario di noi che siamo obbligati a tenere il bilancio in pareggio).
Mi sembra ovvio che loro, sempre in attesa dello stadio, puntino al bersaglio grosso. Se non il più grosso, almeno la champions.
E quest'anno, con l'Inter in mano a Stramaccioni, la Juventus con Conte squalificato e impegnata in Coppa, e il Milan che ha venduto i due pezzi migliori, mi sembra anche molto logico e anche molto lungimirante investire.
Il ragionamento che fanno è semplice: io punto, punto, punto (come al tavolo da poker) finché le carte mi daranno ragione.
Essere in crisi finanziaria vorrebbe dire non potersi iscrivere al campionato, remember?
Per adesso loro stanno facendo delle sessioni di mercato sagge nel senso che si liberano degli ingaggi di tanti esuberi e con i prestiti etc acquisiscono giocatori in attesa del botto vero, ma in positivo non in negativo.
Potrei avere torto, ma la questione De rossi è cruciale. Se la rioma vende De Rossi avranno ragione coloro che sostengono che la rioma è in crisi finanziaria.
Se la rioma non vende De rossi, vuol dire che questa crisi finanziaria non esiste.
In effetti è proprio così e il paragone con il poker è azzeccatissimo.
eviterei invece teorie del complotto che dimostrano solo una certa dose di sindrome da accerchiamento.
Nel mercato si fanno delle scommesse. E una banca può pensare di trasformare anche centinaia de milioni de buffi in un investimento, soprattutto se a questo è legata una possibile patrimonializzazione.
E come sempre accade nel mercato, finchè c'è fiducia si va avanti. Non conta quante mani perdi.
Conta che credi ancora de potè vince.
Il che non vuol dire che va tutto bene eh. Perché intanto stai a perde, c'è poco da fa.
E più vai avanti più ti esponi. Ma non vuol dire nemmeno che sei nel baratro perché la mano vincente
te po' capità, in termini sportivi o di altro genere (stadio)
Guardate alla crisi economica . I cosiddetti "titoli spazzatura" so' iti avanti finché c'era fiducia su di essi.
Quando la fiducia si è persa so' stati cazzi.
Se entro sto lasso di tempo arriva la mano vincente, pochi cazzi regà, la rioma torna senza alcuna tensione.
Se sto tempo si esaurisce prima, sono stracazzi loro.
Con o senza triplici fraterni abbracci.