Serie B: da luglio via al salary cap
Mirko Nicolino
Approvato ieri nel corso dell'assemblea della serie Bwin il tetto salariale per gli stipendi dei calciatori
La notizia era nell'aria ma ora c'è anche l'ufficialità: a partire da luglio, la Serie B introduce il salary cap, ossia un tetto salariale per i nuovi contratti firmati dai calciatori, appunto a partire dal 01/07/2013. La cifra è di 150.000 euro nella parte fissa e altrettanto in quella variabile, così come annunciato dal presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi.
Al termine dell'assemblea che ieri ha approvato anche il contingentamento delle rose, il numero uno della Lega Bwin ha annunciato dunque l'inserimento di quella che nello sport americano è uno dei capisaldi. Dopo qualche esperimento malriuscito nel mondo anglosassone, il salary cap approvato dalla serie B rappresenta una vera e propria rivoluzione.
A partire da luglio, i nuovi contratti firmati dai calciatori con i club della cadetteria avranno un limite di 150.000 euro lordi nella parte fissa e altrettanto nei bonus. Assieme al contingentamento delle rose e alla modifica del format del campionato, d'ora in poi ci saranno "solide basi finanziarie per i club", ha spiegato il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi. Attualmente, in serie B un calciatore su quattro ha un ingaggio fisso superiore al 'salary cap' valido per i nuovi contratti.
Attenzione, perché la regola non è vincolante ma molto dettagliata per evitare eventuali escamotage. In particolare, è prevista per i club che sforano la rinuncia ad una fetta equivalente dei contributi che dovrebbero ricevere dalla Lega. Insomma, più spendi, meno avrai di rimborsi. Insomma, così come il fairplay finanziario voluto dall'Uefa, il salary cap della serie B servirà a regolare la concorrenza, ma soprattutto ai 22 club di controllare le spese e superare momenti di crisi.
Un taglio ai costi è anche previsto dal contingentamento delle rose, che oggi possono essere composte da 18 over 23, 4 under 23, 2 bandiere (giocatori con oltre 4 anni di militanza in squadra) e un numero illimitato di under 21. Dall'anno prossimo saranno tesserabili in Serie B 18 over 23, 2 under 23, 2 bandiere e illimitati under 21. Tra due stagioni, invece, le liste diventeranno tre: 18 over 21, 2 bandiere e illimitati under 21.
Infine, per quel che riguarda il format, per l'anno prossimo la modifica potrebbe riguardare solo playoff e playout, mentre potrebbe esserci una vera e propria rivoluzione in vista della stagione 2014/2015.
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mmm novità interessantissima, ma mi fa sporgere un dubbio. non c'è il rischio che cresca sempre di più il gap tra società stabilmente in serie a e società che fa(ra)nno comparsate di uno, massimo due anni?
Bisognerà anche prevedere un paracadute per chi retrocede in B, dovendo pagare contratti da serie A per anni ancora...
mi piace ma non mi convince .
E la lega PRO e la serie A ?
Rischiano di essere fuori dal sistema globale .
In USA funziona perche' non ci sono retrocessioni ed esiste un campionato universitario e di college .
Citazione di: chuck6 il 27 Mar 2013, 14:43
Bisognerà anche prevedere un paracadute per chi retrocede in B, dovendo pagare contratti da serie A per anni ancora...
vero..penso al palermo. :^^
Citazione di: chuck6 il 27 Mar 2013, 14:43
Bisognerà anche prevedere un paracadute per chi retrocede in B, dovendo pagare contratti da serie A per anni ancora...
Cmq il paracadute economico già esiste, se non erro di circa 10milioni da dividersi tra le retrocesse.
I problemi legati al "paracadute economico" si risolverebbero facilmente con questo metodo: se una squadra negli ultimi 5 anni non si è classificata almeno due o tre volte in tot posizioni (1-8 posto per esempio, ma può cambiare) non può avere un budget stipendi superiore a X.
innovazioni interessantissime...certo sara' sempre piu' difficile pero' che un giocatore di serie A scenda di categoria...uno che guadagna 1000..la vedo dura accettare 150...rimarra' sul groppone della societa' fino a scadenza...prima magari se percepiva 1000... e a 500 o 600..per 2 o 3 stagioni accettava pure...ora la vedo difficile...un Foggia che qui guadagna un milione di euro..va' a Verona o Brescia a prenderne 150mila ?? rimane fino all'ultimo giorno di contratto a costo de fa' il giardiniere a formello...( lo so che e' a scadenza..era solo per fare un esempio ;) )
Giusto Paris, ma credo sia una scelta per il medio/lungo termine. Molti piu' giovani delle varie primavere troveranno spazio e potranno essere valorizzati. Ci saranno meno Foggia et simila, IMHO.
A me pare di aver capito che tra i contratti con il cap sono da comprendersi quelli firmati con una squadra di serie B. Quindi, il contratto firmato dal giocatore con una squadra di A l'anno prima sarà valido per tutta la sua durata anche se la squadra dovesse scendere di categoria l'anno successivo. Mi sembra anche giusto. Starà poi alla società decidere se tenere il giocatore a quelle cifre o cederlo a un'altra società che, se fosse di serie B, non potrà andare oltre i 150.000+150.000 (la cosa non sarà mai realizzabile).
In ogni caso penso che se da una parte le risorse possano essere indirizzate per una gestione più virtuosa delle società, dall'altro si avrebbe un quadro più preoccupante: si ridurrebbero le differenze tecniche ma al ribasso con le società che difficilmente riuscirebbero a trattenere buoni giocatori i quali magari, "consigliati" dai fidi procuratori,preferirebbero rimanere parcheggiati in qualche squadra di A ad incassare stipendi più alti. Anche la forza contrattuale delle società di B ne risulterebbe indebolita a vantaggio di quelle della categoria superiore che potrebbero fare "razzie" più facilmente.
Il sistema favorirebbe la crescita dei più giovani ma la competitività delle squadre che stabilmente giocano in B forse ne risentirebbe.
Il sistema americano, per quanto affascinante, è oggettivamente inapplicabile a meno che una regola del genere non la stabilisca la FIFA.