Citazione di: bellodecasa il 24 Giu 2012, 08:16
corrado guzzanti (volutamente minuscolo) su Aniene 2 ci ha infilato questo personaggio (Luco), che e' il classico esempio della loro malsana goliardia.
Come in tantissimi altri casi, sarei stato curioso di vedere al contrario, e cioe' che un nostro comico o personaggio pubblico (gasparri style)li perculava in tale modo,cosa sarebbe potuto succedere, doveva espatriare!
Ma gia' so' che questo non succedera' mai, perche' anche questa e' ringraziando Dio un'altra differenza tra NOI e loro.
Guzzanti fa' parte ne piu' e ne meno della compagnia di giro e del prototipo di comico radical-chic peperonico. 
P.s.
Che poi guarda caso ha lavorato con quello di cui sopra in boris, sara' un caso... 
Luco (laziale) è un cretinetto ignorante, degno figlio di un cretinetto ignorante come Lorenzo (romanista) che non riesce nemmeno a capire che Luca è un nome maschile anche se non termina per "a".
A voler fare l'esegesi di Luco si potrebbe ipotizzare sia che Guzzanti voglia spostare la sua presa in giro sui laziali (ma non so se svilupperà il personaggio), sia che le nuove generazioni sono laziali.
Alla fine che Luco sia laziale non è una cosa negativa, perché dimostra, da parte di un riommico, la presa d'atto che si
può anche essere laziali. La strategia attuata dai riommici, infatti, non è più tanto quella di perculeggiarci, ma di farci scomparire, smettendo di nominarci o nominandoci solo
en passant ovviamente in senso negativo. Quello a cui mirano ormai quegli altri è a far passare l'assunto che la riomma sia la normalità. Sia Lorenzo (personaggio innocuo e positivo) che il prete (personaggio negativo) sono riommici, a dimostrazione che si può essere buoni o cattivi, stupidi o astuti, ma - se si è romani - si è comunque romanisti. (Pensate anche al fatto che pure 'Vichi di Casapound' è romanista e fan di Titty, mentre sarebbe stato molto più semplice mantenere l'equazione laziale=fascista). La Lazio e i Laziali semplicemente scompaiono dalla scena. Quindi la presenza di Luco può pure essere una cosa buona.
E' vero che i Laziali non si permettono i perculeggiamenti dei riommici. L'ultimo caso in una trasmissione non sportiva che io ricordi è lo scambio di battute tra Fini e D'Alema nelle interviste post-elettorali del '94 o del '96. Il fatto è che tra i Laziali si è diffuso un atteggiamento laico nei confronti della loro fede calcistica: la praticano, magari, ma la assumono come un tratto privato. Penso ad esempio a una puntata di "Ah-i Piroso", in cui Panatta ha detto: "Non soltanto Pannofino doppia Clooney, ma Clooney ha in comune un'altra cosa con Pannofino: entrambi sono laziali". Al che Pannofino, presente in trasmissione, si è semplicemente limitato a fare una risatina imbarazzata, guardando Panatta come se pensasse: "ma che stà a dì questo?".