L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Biafra il 25 Ott 2010, 20:52
Dieci motivi per crederci ancora.
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/379-dieci-motivi-per-crederci-ancora.html
Venerdì 15 Ottobre 2010 10:05

DANIELE GIANNINI


Ma questo genio che scrive sul Romettista é lo stesso Daniele Giannini che fa il presidente della XVIII Circoscrizione ?

Flaminio

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Ormai stanno andando per farfalle:
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf
Leggete, prima che scadano le 24 ore.
L'editoriale è da antologia. Persona confusa, qualcuno glielo faccia capire.
Cito un passo
"Siccome sono
abituato a metterci la faccia (questa
mia faccia da romanistaterronenegrodimmerda
come mi hanno definito i
tifosi della terza squadra della capitale)
io lo scrivo, guidato dal pessimismo
dell'intelligenza e l'ottimismo della
volontà che le giovanili letture gramsciane
mi hanno ben inculcato in testa".

Da notare la rubrica "Venenum", in fondo a destra: chiunque sia che la scrive (ho qualche sospetto), ha il fegato a pezzi.









BomberMax

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leggiamoci pure Ciellino :

Infine, una promessa ai tifosi rossoblù: "Sono disposto a scommettere che a fine campionato il Cagliari si piazzerà davanti alla Lazio. Se non faremo meglio dei biancocelesti, restituirò i soldi degli abbonamenti".

e due, l'altr'anno ha restituito i soldi dei biglietti di Cagliari Lazio, se vede che ci ha preso gusto


http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=235302

PILØ

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Citazione di: BomberMax il 26 Ott 2010, 10:01
leggiamoci pure Ciellino :

Infine, una promessa ai tifosi rossoblù: "Sono disposto a scommettere che a fine campionato il Cagliari si piazzerà davanti alla Lazio. Se non faremo meglio dei biancocelesti, restituirò i soldi degli abbonamenti".

e due, l'altr'anno ha restituito i soldi dei biglietti di Cagliari Lazio, se vede che ci ha preso gusto


http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=235302
tra l'altro sono arrivati dietro anche l'anno scorso :=))

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Zoppo

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Citazione di: BomberMax il 26 Ott 2010, 10:01
leggiamoci pure Ciellino :

Infine, una promessa ai tifosi rossoblù: "Sono disposto a scommettere che a fine campionato il Cagliari si piazzerà davanti alla Lazio. Se non faremo meglio dei biancocelesti, restituirò i soldi degli abbonamenti".

e due, l'altr'anno ha restituito i soldi dei biglietti di Cagliari Lazio, se vede che ci ha preso gusto


http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=235302

Non so per voi, ma secondo me queste dichiarazioni di Cellino incominciano ad essere abbastanza gravi. 

AquiladiMare

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Citazione di: Zoppo il 26 Ott 2010, 11:18
Non so per voi, ma secondo me queste dichiarazioni di Cellino incominciano ad essere abbastanza gravi.

l'anno scorso portarono bene....

Camel

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cmq hanno aggiornat ola classifica eh..il milan ha vinto, quindi primo a 17..la lazio l'hanno aggiornata..ma sbagliata,a 16 e non a 19 così non dovevano metterci primi.

ma che senso ha? se gli rode, evitassero proprio di aggiornare,almeno lascerebbero il dubbio che il sito è poco seguito.

ragazzi,questi stanno veramente soffrendo.

calimero

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Citazione di: Flaminio il 25 Ott 2010, 23:20
Ormai stanno andando per farfalle:
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf
Leggete, prima che scadano le 24 ore.
L'editoriale è da antologia. Persona confusa, qualcuno glielo faccia capire.
Cito un passo
"Siccome sono
abituato a metterci la faccia (questa
mia faccia da romanistaterronenegrodimmerda
come mi hanno definito i
tifosi della terza squadra della capitale)
io lo scrivo, guidato dal pessimismo
dell'intelligenza e l'ottimismo della
volontà che le giovanili letture gramsciane
mi hanno ben inculcato in testa".

Da notare la rubrica "Venenum", in fondo a destra: chiunque sia che la scrive (ho qualche sospetto), ha il fegato a pezzi.

A Fottì, non so chi ti abbia definito così (qualche tifoso dell'Astrea, penso, visto che  citi  tifosi della terza squadra della capitale, la rometta sarà al massimo la 18esima), ma se te devi preoccupà de noi, lassa perde. Da ste parti nun te se incula nessuno. 


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bellodecasa

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Ogni maledetta domenica senza allegria. Di Oliviero Beha!Il Fatto Quotidiano
Le figurine del campionato non emozionano, la Lazio vola prima di avversarie. Il livello del torneo è scarso, gli eroi in pantaloncini somigliano a fredde sagome da computer
Nell'ultima giornata di campionato, escluso lo strascico napoletano per "barbieri" che allunga il campionato come un elastico televisivo che poi ti ritorna addosso, sono rimasto colpito da un'immagine speciale. Trattavasi di Cassano, in Inter-Sampdoria, nel primo tempo. Lui che dopo aver servito sulla destra qualcuno (Guberti? Koman? Un altro compagno? Boh) da metà campo come un furetto mulinava le sue gambette solide ma corte fino ai limiti dell'area di rigore per cercare senza successo di impattare un pallone di ritorno. Diluviava. Ero davanti alla tv. Il meglio che mi sono riuscito a dire è: grande Cassano, sembrava proprio una fase da playstation! Traduzione: ormai è una sorta di playstation, di videogiochi pallonari che "nobilitano" l'idea di calcio e sono i nostri eroi o eroucci in carne ed ossa che imitano la playstation, non il contrario. Si gioca un calcio modesto, nei club e in Nazionale, se si astrae una qualche squadra dalla sua maglia, il suo tifo, magari il suo stadio ecc., tutto somiglia a tutto e rende da un lato più animata la concorrenza e dall'altro riduce lo spessore a un meriggiare pallido e assorto sul far della playstation.
In questo contesto spicca la Lazio, finché dura, con lo stesso impianto dell'anno scorso rinforzato, dosi straordinarie di entusiasmo, culo (sì, culo, tra Bari e Cagliari due fantastici colpi di... biliardo) e latinorum con Lotito sacerdote augure dell'aquila anch'essa esitante: l'aria è quella del "durerà?". Ebbene, in questa Lazio finché le cose girano c'è comunque aria di Champions e più la Roma prende brodini più la parte "buzzurra" della capitale si ringalluzzisce o si inaquilisce, così da sembrare una Real Lazio. Il resto non è molto di più che silenzio. Sì, bisogna ringraziare Krasic, la sua pantomima a Bologna, il rigore rubacchiato a un "fischietto" che abbocca come De Marco e poi "fortunatamente" sbagliato da Iaquinta. L'avverbio non è mio, ma della dirigenza juventina che dimostra d'aver capito la lezione, da Marotta ad Andrea Agnelli.

Basso profilo, il rigore non c'era, non ne facciamo uno psicodramma da "vecchi tempi per Vecchie Signore", profittiamo che l'Inter non sembra ben vista dagli arbitri come una volta, perlomeno contro la Samp. Più rapido di Krasic sulla destra, si è infilato al centro Luciano Moggi da un pezzo non più "Licio" per manifesta "utilizzazione finale da capro espiatorio" obiettando non senza logica: "Ma quando succedeva alla mia Juventus in modo anche meno evidente veniva giù il teatro", o giù di lì. Moggi che oggi torna in aula a Napoli ormai non tanto nella parte di "capomafia" che gli avevano assegnato esperti processuali di casting quanto in quelle di accusatore. E sì, perché sta venendo fuori che l'allora maggiore e ora promosso colonnello Auricchio, capo indagini di Calciopoli, ha fatto una scelta accurata delle telefonate intercettate e poi "brogliacciate" e infine trascritte. Di qui quelle sulla Juventus, ovviamente il vaso di Pandora di tutti i mali con Moggi nella parte di tutti e 40 i ladroni messi insieme, di là le altre telefonate, quelle di Alì Babà (Inter in primis, ma un po' tutti). Il bello (o il brutto) è che sempre di arbitri, per arbitri, con arbitri e designatori si parlava al telefono. Tutti, sia i 40 ladroni che Ali Babà. Solo che le telefonate di Ali Babà fino a ieri o ier l'altro e per quattro anni sono state rimosse, accantonate, non "brogliacciate" e tanto meno trascritte. Anzi, pare che in parecchie di esse, materia "sensibile" sia per il processo sportivo ormai astutamente prescritto sia per quello penale invece tuttora in corso, i nomi dei due interlocutori telefonici fossero stati prudentemente rubricati come "uomo 1" e "uomo 2". Auricchio e i suoi collaboratori, prima meritori e oggi "sospetti" ripulitori di questo calcio orrendo in odore di pulizie pasquali, potevano almeno usare nomi di fantasia, che so, Alì Babà...

Tornando al calcio giocato, le Coppe condizionano più del previsto, a quanto sembra, il Palermo docet. Vedremo strada facendo, anche se si sono già giocati 8 turni su 38, più di un quinto. È poco, ma insomma... Come detto, tra squadre nobili, decadute e provinciali è un gran poutpourri, con spettacoli scadenti e la moneta dell'incertezza ancora molto spendibile. Poi si esce dai confini e giù mazzate. La Roma traballa, ma il problema continua ad essere societario, come per la Fiorentina (anch'essa in via di brodino ricostituente). Osservavo che una certa storia fiorentina era cominciata con Cecchi Gori padre, mi è stato fatto notare che con lui nell'estate del '93 la squadra era già finita in B a colpi di Agroppi in panchina prima che nel novembre il patron cinematografaro lasciasse questa terra. Vero: ma Mario stava già male, già allora come nelle stelle e nelle stalle seguenti faceva tutto Vittorio e si è visto...

Per non fermarci al calcio, mentre Marchionne si scopriva in tv più canadese che italiano lo spagnolo Alonso vinceva in Corea del Sud il Gran Premio più estemporaneo della storia e tra pioggia, safety car assenti e incidenti e incidentucoli si riportava in testa al Mondiale piloti guidando una Ferrari. Italiana. Con un presidente come Montezemolo. Italiano. Che non avrebbe salvato la Fiat. Italiana. Nell'implosione delle Red Bull. Austriache. A due corse dalla fine. Una meraviglia, specie per chi sta per quotare in Borsa due Fiat, quella Industrial e quella Auto Spa, di cui la Ferrari costituisce insieme vetrina, modello e modellino. Marchionne sembra dimenticare che simbolicamente la Ferrari è un vessillo dell'italianità, della sua eccellenza sia pure a luci e ombre, che una Ferrari canadese non è nei progetti almeno prossimi, che Berlusconi, il nostro driver per antonomasia, qualche anno fa disse che avrebbe chiamato la Fiat Ferrari perché aveva più appeal, faceva più immagine per l'Italia. Forse Marchionne dovrebbe guidare il governo e Berlusconi la Fiat. Forse.
Oppure Berlusconi potrebbe affrontare sui campi di golf per veterani la cabala che adesso vede il ragazzo diciassettenne di Verona, Matteo Manassero, come il più giovane vincente del Circuito Internazionale. Avere due italiani anagraficamente complementari sarebbe un bel colpo. Se Silvio ce la facesse (pensate all'esercito di caddies maschili e femminili in scia con tutto il sacco, le mazze ecc...) sarebbe ricoperto di "lodi". E il teorema dimostrato. O no?
  :) :) :) :) :since


Deadario

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ECCO I VERI TIFOSI DELLA LAZIO, CIBO ZOMBIE PER
OLYMPIA, IERI L'ALTRO IN TRIBUNA MONTE MARIO


Questi so davvero fantastici. Ahahahahahaha.

spook

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Citazione di: Deadario il 26 Ott 2010, 22:58
ECCO I VERI TIFOSI DELLA LAZIO, CIBO ZOMBIE PER
OLYMPIA, IERI L'ALTRO IN TRIBUNA MONTE MARIO


Questi so davvero fantastici. Ahahahahahaha.

A me gli zombies mi sembrano Mauro, Sconcerti e la D'Amico...

Wire

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Citazione di: calimero il 26 Ott 2010, 18:52
A Fottì, non so chi ti abbia definito così (qualche tifoso dell'Astrea, penso, visto che  citi  tifosi della terza squadra della capitale, la rometta sarà al massimo la 18esima), ma se te devi preoccupà de noi, lassa perde. Da ste parti nun te se incula nessuno.
Ventisettesima se non sbaglio.
In caso correggetemi tanto stanno intorno ai 30 :D

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eaglefly1978

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CitazioneL'Inter smobilita, le altre rifondano. E' già cominciato l'anno della Roma


IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - L'IMMAGINE più bella della notte del Bernabeu è quella che nessuno ha visto. C'è un sonoro di Milito che aiuta a visualizzarla: «Non so se resto». C'è anche quello di Mourinho che non è male quando praticamente annuncia la sua fuga al Real. L'immagine più bella del Bernabeu sabato notte è immaginarsi il futuro e capire, senza fare fatica, che quelle tristi scene di esultanza rimbalzate fino al Duomo sono veramente passato. Già passato. L'Inter campione d'Europa non solo è una squadra che ha raggiunto il punto più alto del suo ciclo - e quindi fisiologicamente in calo - ma una società che perderà il suo Special One e molto probabilmente l'attaccante che le ha fatto vincere tutto. Non è poco, se poi ci si aggiunge Maicon è ancora di più, se poi dovesse veramente arrivare - ma sembra troppo - anche Mihajlovic come allenatore sarebbe il massimo. Il totale fa comunque un'Inter in smobilitazione. E' cronaca. E quando è così fa pure un po' male. Un sottile piacere nell'ascoltare queste cose: «Il tempismo di Mourinho non è stato splendido perché anche i giocatori leggono i giornali, come li leggo io. Un dialogo diretto non c'è mai stato, nemmeno un tentativo di farmi capire direttamente questa cosa».

Ma c'è di più nelle parole di Moratti: «Ha carattere, sa imparare velocemente, è stimato e molto amico dei giocatori. Però, sinceramente, non ho ancora deciso l'allenatore». Il riferimento è proprio Mihajlovic: a quel punto, se davvero l'ex laziale che non ha mai vinto un derby andasse a sedersi sulla panchina scura di Milano il gap tra Roma e Inter sarebbe immediatamente colmato. Ma c'è il gaptra Roma e Inter? All'Olimpico per lo scudetto come è finita? Senza tener conto di tutte le considerazioni tra lo scaramantico e lo statistico per cui dopo cinque anni tutto a loro, una volta qualcosa a noi sembra una probabilità molto alta oltre che un ritardo della Giustizia. Ma c'è di più. La determinazione che i giocatori della Roma possono mettere immaginando quell'immagine non vista al Bernabeu. Certe lunghe vigilie si capiscono. Nell'estate del 2000 c'era una voglia lunga più dei 18 anni d'attesa per lo scudetto. Si sapeva che l'avremmo vinto. C'era una ferocia al fondo. I giocatori della Roma negli ultimi anni hanno giocato il calcio più bello e hanno vinto poco per quanto fatto, per come l'hanno fatto (sudore, onestà, attaccamento, fatica, cioè: passione e lavoro). Il prossimo campionato è quello di un'opportunità enorme anche perché Inter a parte, la Juventus e il Milan appaiono staccate, oggettivamente in difficoltà. La Juve sta cercando ancora di uscire dal suo caos stellare chiamato Serie B, cercando di capire quanto si dev'essere antinteristi o filofrancesi, zebre o Agnelli; il Milan è la squadra più vecchia del mondo. E logora, e adesso tanto triste, e la tristezza non aiuta a essere felici. Tutte e due avranno tecnici nuovi: uno è Delneri che qui non si capiva niente non solo di quello che diceva. La Milano che adesso soffre invece probabilmente ripartirà da Allegri, una bella scommessa, ma una scommessa. La Roma è una squadra già pronta in questo senso, Roma è casa Ranieri. L'Inter smobilita e forse viene promessa a Mihajlovic (il cielo volesse), la Juventus e il Milan sono da rifondare, tutto il resto è un Sud in ascesa - Napoli e Palermo - ma che non può ancora spiccare il volo. Quello spetta a noi. Basta tenersi le ali.

Un ringraziamento a Kissa87 che ha riportato alla ribalta questa perla...

spook

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LA LETTERA DELLA SENSI - Ecco il testo integrale della lettera del presidente a tutti i soci: «La Roma di oggi è una realtà conosciuta e prestigiosa inserita nel contensto europeo tra i grandi club. Presente nelle prime posizioni del ranking europeo ormai da anni. Siamo costantemente in europa con sette partecipazioni al principale torneo. In questi ultimi dieci anni, i risultati a livello nazionale ci hanno portato uno scudetto, sei secondi posti, cinque coppe vinte e undici finali giocate. Una condizione che rileverà positivamente anche nella divisione dei ricavi televisivi. Viviamo in un´era dello stadio virtuale. I nuovi tifosi nascono in un paese globale, non hanno confini territoriali, scelgono in base a quello che vedono e cercano il campione. E quindi anche la Roma. I numeri ci dicono che i tifosi giallorossi sono in aumento e che il dato non è più un fenomeno cittadino ma internazionale. Aver costruito una squadra da vertice nell´epoca della diffusione delle immagini porterà risultati nei prossimi dieci anni, quando i nuovi tifosi diverranno potenziali consumatori diretti. Stiamo per dare - spiega la Sensi - un fortissimo impulso al futuro della società, attraverso la spinta di un patrimonio conquistato sul campo da giocatori straordinari, capaci di rappresentare la Roma partendo dal vivaio fino a laurearsi campioni del mondo. Da Trigoria a Berlino, dal ´93 al 2010, quando siamo stati vicecampioni con la prima squadra, campioni con gli Allievi nazionali e vicecampioni con i Giovanissimi. Per questo dico a quei giocatori che sentono il legame con questa maglia, approfittando di questa assemblea, sento il bisogno di richiamarli al senso di responsabilità che abbiamo verso i nostri tifosi, vecchi e nuovi, dando un livello di competitività altissimo alla Roma. La stagione 2010/2011 è appena iniziata e l'esperienza degli ultimi dieci anni ci dicono che nulla è compromesso. Permettetemi di ringraziare tutti gli azionisti, tutti voi, sia quelli che sono stati con noi, sia quelli che ci hanno contestato, per aver condiviso con noi questi anni. E' stato avviato un processo di vendita - conclude - che porterà una nuova proprietà, alla quale augurerò e chiederò il meglio per questa società. I sacrifici patrimoniali della mia famiglia sono stati ripagati dall'affetto dei nostri unici tifosi. Vi ringrazio di cuore».

Kissa87

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Citazione di: spook il 28 Ott 2010, 17:29
LA LETTERA DELLA SENSI -
I sacrifici patrimoniali della mia famiglia sono stati ripagati dall'affetto dei nostri unici tifosi. Vi ringrazio di cuore».

Lacrimucc

nestorburma

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Citazione di: spook il 28 Ott 2010, 17:29
LA LETTERA DELLA SENSI - [...bla bla bla...] La stagione 2010/2011 è appena iniziata e l'esperienza degli ultimi dieci anni ci dicono  :shock: che nulla è compromesso. [...]

Ma gliel'ha scritta marione 'sta lettera o è solo per farsi meglio comprendere dai subumani?

PILØ

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nestorburma

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L'angolo del buonumore penso sia il posto migliore per collocare alcuni degli interventi degli azionisti all'ultimo cda delle merde.

"Hanno preso la parola gli azionisti Angeletti (in apertura di riunione) e Grotti, ecco le dichiarazioni.
Angeletti: "Vorrei sapere, dove sono finiti i soldi di Aquilani? Poiché il valore della società varia con l'andamento sportivo della squadra, perché non è presente nessun responsabile dell'area tecnica? Poi vorrei fare una riflessione a livello di immagine. Abbiamo lo sponsor Wind sulle maglie che non basta nemmeno a pagare lo stipendio del capitano, che invece è sponsorizzato da un concorrente di mercato come Vodafone. Non si può trovare un'altra soluzione? Chiudo con un Forza Roma!".

Azionista Grotti: "Sono tornato ieri da Lourdes con il 'treno bianco'. credo negli angeli e nella buona sorte, ma spero che il prossimo presidente non sia nè Angelini nè Angelucci".


Simpatico episodio con il terzo interlocutore a prendere la parola, il sig. Carlone che dice: "Non c'è rispetto per i soci vitalizi, io, dopo essere rimasto vedovo ed aver cambiato residenza, non ho ricevuto la tessera del tifoso al mio nuovo indirizzo, basta!" chiudendo l'intervento gettando la tessera vitalizia e andando via.

Avv. Pizzicaria (85enne): "Per me la Roma è morta con la morte di Franco Sensi. Ritengo che non siamo una grande società, serve una voce di personalità per guidare una piazza così importante. Il presidente deve essere un uomo e non una donna. Manca un direttore generale; Montali che ruolo ha? Quanto guadagnano Pradè, Conti e Tempestilli. Facciamo mercato solo con cessioni importanti, senza grandi acquisti. Menez, è preso come una promessa, pagato più di 10 mln di euro. Le promesse non si pagano così tanto. Baptista, pagato11 milioni, con un contratto esagerato, adesso fa bene a stare in vacanza a Roma. Su Totti, parlo come ex giocatore e dico che è molto più grave il suo comportamento in Roma-Inter che lo sputo dell'europeo, perchè io da ex portiere posso dire che quando giocavo, in area volavano gli sputi quasi quotidianamente, è una brutta abitudine ma ci stà nel calcio, al contrario non puoi dopo la sostituzione non rimanere al fianco della squadra, specie se ne sei il capitano. Spero in un presidente straniero che faccia piazza pulita. Alemanno pensi alle buche di Roma". Rosella Sensi risponde: "Ovviamente che sia un uomo...", l'avvocato risponde: "Se si traveste anche lei va bene".


Lo stesso leggendario Pizzicaria che nel cda del 2009 diceva:

"Le mie critiche forti non riguardano le persone, tutte molto 'signore' anche se ci sono troppe donne. Gradirei un presidente uomo. Visto che ci sono tante donne potremmo prendere anche Rosi Bindi. Se la Roma si autofinanzia è anche nostra. Gli abbonamenti vari sono soldi che vanno alla società e servono per pagare i vostri stipendi. Se non ci fossero i tifosi, non entrerebbe una lira. Io sarò romanista quando la società sarà ceduta, per me la Roma è finita con Franco Sensi. Perché la presidentessa non segue la Roma in trasferta? Perché si deve mandare Pradé? Se ci sono cori di cinquantamila persone che dicono 'vattene Rosella' ci saranno dei motivi. Non saranno tutti incompetenti. Spalletti è stato bravissimo facendo miracoli con giocatori modestissimi. Pradè mi ha tolto il saluto perché gli ho detto che non sapeva se il pallone fosse tondo o quadrato. Spalletti doveva andare via quando furono venduti Mancini e Giuly e arrivò la cosiddetta Bestia, scarto del Madrid. Cicinho che non si sa se è un terzino o un attaccante. I brasiliani li spedissero con un volo di sola andata in brasile. Giocano solo con la loro nazionale. Non prendete giocatori brasiliani. Doni fa la collezione di farfalle. Totti ha la sua età, 5 anni a 10 milioni sono 50 milioni. Il successore in questa società si troverà questo onere. Stesso discorso per Conti e Pradè. Perché 5 anni di rinnovo? E Montali adesso si sovrappone a loro. Questo trio non serve a nulla. Bastava prendere Franco Baldini. La Mazzoleni è pregata di rispondere: i 22 milioni di Aquilaini che fine hanno fatto? I 5 anni di rinnovo per Pradè e Conti, perché? E perché non i due anni a Cruz o Panucci? Io chiesi chi ha avuto il coraggio di acquistare Artur e Loria. Non credo Conti vada a portare Artur e Loria. I 10 milioni per Cicinho e la Bestia cosiddetta. Quelli per menez e per vucinic. Ma non si poteva predere solo un centravanti e non tutti questi? Da quando c'è Rosella Sensi la Roma si discute e non si ama. Perché dopo i tempi del dottore De Crescenzo, di Petrucci, di Agnolin, non c'è più stato un direttore generale. Poi, volevo chiedere alla dottoressa Sensi se esistono altri presidenti che si autostipendiano. E se Viola si autostipendiava e quanto prendeva. I nostri giovani poi vengono ceduti. Perché?"


Ma non divaghiamo, tornando al cda di ieri:

"Vedo con piacere che c'è Rosella. Meno male, una sua ulteriore mancanza si sarebbe potuta interpretare come una mancanza di rispetto verso gli azionisti. Siamo noi a comprare il prodotto Roma, investendo in Borsa due volte. Investimento deprezzato dell'80/90%, investimento fatto per passione. Vorrei sapoere come mai nel cda oltre a lei siedono la signora Angela Nanni, Maria Nanni, la dottoressa Silvia Sensi, e Maria Cristina Sensi, sorelle del presidente. Poi basta perché i parenti sono finiti. Veramente il presidente non sente il minimo imbarazzo? Oggi non c'è Pippo Marra. Peccato perché sarebbe stato utile per farci spiegare di un certo fax arabo. Il presidente non trova bizzarro percepire uno stipendio dalla società di cui è presidente? Non lo fanno Moratti, Della Valle ecc. Tutti gli azionisti possono guadagnare tramite i dividendi o vendendo le azioni. Perché solo la dott.ssa Silvia Sensi percepisce un compenso pari a mezzo milione di vecchie lire. Il bilancio si chiude in passivo. Non sarebbe meglio rinunciare a compensi che definire anomali sembra un eufemismo. Oggi ufficialemente chiedo alla dottoressa Sensi le sue dimissioni dalla carica di amministratore delegato e la nomina di uno specialista del settore di affermata credibilità. Vorrei che l'attuale proprietario si ricordi che non si producono merendine ma passione. Privare della passione è un peccato che non prevede assoluzione".

Angelini:
" Sono solo un omonimo . Vorrei sapere le mansioni specifiche di Montali e se la sua reporting line è verso la dirigenza o se Pradè e Conti avranno lui come riferimento. Poi, volevo saperee se esiste la possibilità di intervenire come acquisti a gennaio"..


Scontro tra l'azionista Palma e la dottoressa Sensi: Palma accusa la Sensi di aver usato la Roma per motivi personali. All'accusa la Sensi risponde che queste parole possono essere oggetto di tutela. Dura la risposta di Palma :"Io vi avrei dovuto portare in tribunale per i bilanci che avete presentato, non vi conviene andare in tribunale con questi bilanci. Fin ora abbiamo speso milioni di euro per frutta avariata proveniente dal Real Madrid con cui la Sensi ha un canale privilegiati".

L'atmosfera, a seguito dell'intervento di Palma si scalda. L'azionista dichiara di "palrare per i tifosi, molti dei queli sono arrabbiati" e accusa la Sensi di "usare la Roma per scopi personali". Molti azionisti si ribellano e rispondono a Palma di parlare per sè, a queste richieste, l'azionista risponde che molti di ...loro "sono qui solo per applaudire". Rosella Sensi prende quindi la parola e afferma: "Lei per queste dichiarazioni può essere oggetto di querela lo sa?", Palma risponde: "Non
credo le convenga andare in tribunale con certi bilanci. Non l'ho
querelata quando ha deciso di vendere Trigoria perchè non era
nell'interesse della Roma". Concluso questo acceso scambio di battutte, l'azionista lascia la sala stampa e mentre sta per imboccare l'uscita Rosella Sensi lo avverte: "Sappia che la querelerò"


Spettacolari!


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"Totti allenatore in campo".
Con dei tifosi così... noi diventiamo praticamente inutili.  :)

Paolo Cento su la vocedequellilà:

Totti allenatore in campo
Ranieri è in confusione tecnica come dimostrano le sostituzioni a Parma e non solo. Non so se lo spogliatoio sia con l'allenatore e peraltro sono convinto che le colpe siano anche da distribuire tra i giocatori. Ma dall'inizio della stagione non mi è piaciuta la sistematica demolizione prima di Mexes, poi di Doni, ora di Vucinic, per non parlare delle sostituzioni di Menez. La squadra è senza gioco, non corre, non tira in porta, non ha fiducia nei propri mezzi. Ha ragione chi dice che non si può cambiare allenatore ora e anzi sono convinto che Ranieri abbia la capacità per farci uscire da questa situazione. Ha bisogno però di un aiuto; per questo credo che Totti debba essere promosso allenatore in campo capace di leggere le partite da un'altra angolatura, di dialogare con l'allenatore e ricreare il gruppo ma sopratutto la fiducia. Insomma bisogna sperimentare qualcosa di nuovo perché così ci si condanna alla mediocrità. Qualcuno obietterà che così aumenta la confusione di ruoli . Ma perché si può fare peggio di cosi? La Roma che tutti I critici sportivi davono tra le prime tre squadre del campionato non può essere ridotta in questo modo. Ranieri ha il dovere di costruire questa svolta con Totti e tutto il gruppo perché la stagione può ancora essere raddrizzata sia in Italia che in Europa. Se questa soluzione non va bene allora ne proponga un'altra perché così non si può andare avanti.


"Qualcuno obietterà che così aumenta la confusione di ruoli . Ma perché si può fare peggio di cosi?"
Qualcuno se la sente di rispondere alla domanda de 'sto porello?   :rotfl:

Regina

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Citazione di: PILØ il 28 Ott 2010, 19:43
esperienza = tutte le volte che ce la semo presa al culo :=))
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:  :hail:
Non a caso in Italia l'espressione "avere esperienza" la usano solo le squadre che ci sperano sempre senza vincere mai un tubo, o quelle che hanno giocatori stravecchi e bolliti  :DD Mi sa che nel contesto riommico c'è un bel pò di entrambi i significati  :lol:

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