lasciando da parte le antipatie e i rancori storici e parlando di pallone, hanno pagato caro il passaggio da prandelli a sinisa, che ha cominciato a sproloquiare di grandi traguardi, senza avere un minimo di rispetto per gli avversari che andavano ad affrontare.
a firenze, malata di megalomania, le sparate di sinisa hanno fatto male. sono convinti di poter vincere le partite per virtù propria.
poi gli mancano mutu e jovetic, non due qualunque. il primo la buttava dentro in tutti i modi e regolarmente, jovetic garantiva fantasia e prevedibilità in attacco. io peraltro non avrei lasciato andare via dainelli, che giocava a memoria con gamberini. quest'estate corvino l'ha proprio toppata, la mossa di cerci è assurda, per non parlare di boruc, inspeigabile. non so quanto dipenda dai della valle però, in tutt'alre faccende affaccendati.