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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: charlie il 31 Ott 2013, 12:06

Titolo: La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 31 Ott 2013, 12:06
Prendo spunto dalla frase di un altro utente che scrive in merito alla cessione di Marquinos al PSG:

Imbecilli loro che per mettere un po' di soldi nella lavatrice del Delaware se lo sono comprato a quelle cifre.


Da più parti sento parlare di questa lavatrice del Delaware, ma non ho mai capito di cosa si tratta esattamente.
Ho sempre immaginato che lo stato del Delaware, dove se non sbaglio ha sede la società controllante delle merde, abbia una sorta di regime fiscale agevolato, o qualcosa di simile. Ma il termine 'lavatrice' fa inevitabilmente pensare al lavaggio/riciclaggio di denaro e quindi mi confonde.
Ho capito male?

Qualcuno può spiegarmi di cosa si tratta e cosa succede veramente?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: Alexia68 il 31 Ott 2013, 12:11
mi pare sia uno di quei paesi nella Black List, per la poca trasparenza di bilanci e identità dei soci.
quindi paradiso fiscale.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: Dusk il 31 Ott 2013, 12:17
E' l'unico Stato degli Stati Uniti con una regolamentazione sul segreto bancario piuttosto sbarazzina. Non al livello dei paradisi fiscali, ma comunque decisamente "stonata" rispetto agli altri 49 o ai Paesi dell'Unione Europea.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: LooT il 31 Ott 2013, 12:45
E te pareva
Sempre e solo impicci sanno fa sti riommers  :pp
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: ian il 31 Ott 2013, 12:47
stemmerde, si dice
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: LooT il 31 Ott 2013, 12:48
Citazione di: ian il 31 Ott 2013, 12:47
stemmerde, si dice
o, grande Ian Curtis!
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: zorba il 31 Ott 2013, 12:56
Del resto, lo dice il nome dello stato stesso...

Hanno "er compito de laware l'euri sozzi"!!!

:p :p :p

Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: ian il 31 Ott 2013, 12:58
si, grande ian Curtis, ma sempre stemmerde si dice
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 31 Ott 2013, 13:16
A parte gli insulti (sempre ben accetti), parlando seriamente, partirei da qui:

Citazione di: Dusk il 31 Ott 2013, 12:17
E' l'unico Stato degli Stati Uniti con una regolamentazione sul segreto bancario piuttosto sbarazzina. Non al livello dei paradisi fiscali, ma comunque decisamente "stonata" rispetto agli altri 49 o ai Paesi dell'Unione Europea.

In soldoni? Cosa ci guadagnano a portare dei capitali nel Delaware? Chi ci guadagna?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: scintilla il 31 Ott 2013, 13:41
Citazione di: Dusk il 31 Ott 2013, 12:17
E' l'unico Stato degli Stati Uniti con una regolamentazione sul segreto bancario piuttosto sbarazzina. Non al livello dei paradisi fiscali, ma comunque decisamente "stonata" rispetto agli altri 49 o ai Paesi dell'Unione Europea.

Veramente lo è eccome a livello dei paradisi fiscali

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-09-30/paradiso-nome-delaware-141137.shtml?uuid=AbPnO9lG

Ultimamente lessi che addirittura le Cayman si lamentavano che a loro non era concesso quello che veniva tollerato nel Delaware!
Se lo ritrovo lo posto
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 31 Ott 2013, 14:03
Ho trovato questo spezzone che riassume alcune particolarità made in Delaware:


Un piccolo Stato (il secondo più piccolo degli Usa) a
un'ora e mezzo di treno da New York, che la metà delle società americane quotate in Borsa ha eletto
come sede legale. In totale, più di 800mila aziende: non male, per uno Stato che conta appena 865mila
abitanti. In Delaware basta aprire un solo ufficio (direzione e attività possono essere dislocate altrove) e
si gode di un regime fiscale da sogno: niente Iva, tasse sul reddito che non superano il 5,95%, imposte
sugli utili d'impresa ferme all'8,7%. Non c'è nemmeno una legge sull'usura: una società di carte di credito
con sede in Delaware può applicare il tasso d'interesse che vuole, ovunque nel mondo.

A.Giorgiutti - Libero - 2-04-09


ripropongo quindi i seguenti quesiti:

Cosa ci guadagnano a portare dei capitali nel Delaware? Chi ci guadagna?


Titolo: R: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: eaglefly1978 il 31 Ott 2013, 14:24
Citazione di: charlie il 31 Ott 2013, 14:03
Ho trovato questo spezzone che riassume alcune particolarità made in Delaware:


Un piccolo Stato (il secondo più piccolo degli Usa) a
un'ora e mezzo di treno da New York, che la metà delle società americane quotate in Borsa ha eletto
come sede legale. In totale, più di 800mila aziende: non male, per uno Stato che conta appena 865mila
abitanti. In Delaware basta aprire un solo ufficio (direzione e attività possono essere dislocate altrove) e
si gode di un regime fiscale da sogno: niente Iva, tasse sul reddito che non superano il 5,95%, imposte
sugli utili d'impresa ferme all'8,7%. Non c'è nemmeno una legge sull'usura: una società di carte di credito
con sede in Delaware può applicare il tasso d'interesse che vuole, ovunque nel mondo.

A.Giorgiutti - Libero - 2-04-09

ripropongo quindi i seguenti quesiti:

Cosa ci guadagnano a portare dei capitali nel Delaware? Chi ci guadagna?

Se non c'è trasparenza si possono far entrare e uscire capitali di dubbia provenienza...

Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2

Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: vaz il 31 Ott 2013, 14:29
ma perchè gli infiltrati non vengono bannati?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: Esprit Libre il 31 Ott 2013, 20:01
Citazione di: charlie il 31 Ott 2013, 13:16
A parte gli insulti (sempre ben accetti), parlando seriamente, partirei da qui:

In soldoni? Cosa ci guadagnano a portare dei capitali nel Delaware? Chi ci guadagna?
Ci si guadagna che non si sa di chi sono, come sono arrivati lì e perché.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: fabichan il 31 Ott 2013, 20:08
Ci stanno un po' (parecchie) imprecisioni.
Il Delaware ha un regime fiscale agevolato per le imprese, ecco perche' molte aziende americane presenti su tutto il territorio federale hanno la sede la'.

La trasparenza non c'entra nulla, e' materia federale.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 01 Nov 2013, 14:41
Citazione di: fabichan il 31 Ott 2013, 20:08
Ci stanno un po' (parecchie) imprecisioni.
Il Delaware ha un regime fiscale agevolato per le imprese, ecco perche' molte aziende americane presenti su tutto il territorio federale hanno la sede la'.

La trasparenza non c'entra nulla, e' materia federale.

Quindi come si incastra questo col discorso ipervalutazioni/lavatrice?
Perchè le parti in causa (compratore/venditore) avrebbero interesse, sempre se ne hanno, a far passare i soldi nel Delaware?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: fabichan il 01 Nov 2013, 14:57
Citazione di: charlie il 01 Nov 2013, 14:41
Quindi come si incastra questo col discorso ipervalutazioni/lavatrice?
Perchè le parti in causa (compratore/venditore) avrebbero interesse, sempre se ne hanno, a far passare i soldi nel Delaware?

L'unico interesse e' pagare meno tasse.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: iDresda il 01 Nov 2013, 15:52
Ricordo che tempo fa avevo letto che gli svizzeri sono un tantino incazzati col Delaware.
Ecco quello che ho trovato.
http://www.ticinofinanza.ch/?mode=comunicati&id=5646

non sono molto in grado di approfondire, magari qualche esperto di finanza può dare una mano.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 01 Nov 2013, 21:57
Citazione di: fabichan il 01 Nov 2013, 14:57
L'unico interesse e' pagare meno tasse.

Tutto qua?
Ma allora perchè si parla di lavatrici, impicci, supervalutazioni?
Tutto stronxate oppure questo 'pagare meno tasse' può agevolare certe cose?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: Dusk il 01 Nov 2013, 22:27
No, veramente è uno Stato in cui vige un livello di trasparenza che rasenta quello delle Cayman.
Ci sono più società di comodo nel Delaware che nella maggior parte degli Stati in "Black List".
Altro che "si pagano solo meno tasse", ma magari...
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: fabichan il 01 Nov 2013, 23:29
I movimenti finanziari internazionali (e non solo) non sono competenza degli Stati, ma federale.
L'unica cosa che può fare uno Stato per favorire l'afflusso di capitali è usare la leva fiscale. Cosa che il Delaware fa da sempre, da qui la quantità esagerata di società (di tutti i tipi) registrate.
E' una sorta di "paradiso fiscale" per le aziende, la trasparenza c'entra nulla.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 02 Nov 2013, 08:35
Citazione di: fabichan il 01 Nov 2013, 23:29
I movimenti finanziari internazionali (e non solo) non sono competenza degli Stati, ma federale.
L'unica cosa che può fare uno Stato per favorire l'afflusso di capitali è usare la leva fiscale. Cosa che il Delaware fa da sempre, da qui la quantità esagerata di società (di tutti i tipi) registrate.
E' una sorta di "paradiso fiscale" per le aziende, la trasparenza c'entra nulla.


Citazione di: Dusk il 01 Nov 2013, 22:27
No, veramente è uno Stato in cui vige un livello di trasparenza che rasenta quello delle Cayman.
Ci sono più società di comodo nel Delaware che nella maggior parte degli Stati in "Black List".
Altro che "si pagano solo meno tasse", ma magari...


Ok, nessuno però ancora ha provato a spiegare come tutto questo possa agevolare le compravendite gonfiate di giocatori.

Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: charlie il 05 Nov 2013, 17:47
riuppo

Nessuno esperto di finanza saprebbe fare un quadro della cosa?
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: Tyler87 il 05 Nov 2013, 20:17
La società X (roma) ha grandi debiti verso la società Y(unicredit), la società Y assieme ad altri soci fonda una società Z(la Neep) in un stato con fiscalità favorevole(Delaware) e compra X. La società X(la roma) delibera un aumento di capitale ke viene completamente sottoscritto dalla società Z gestita da Y. La società X saldera i debiti verso Y.

flusso di soldi Y > Z > X > Y

Quel ke è chiaro è che ke i soldi dentro la roma arrivano dalla Neep,ke è composta dal 69% dagli americani e 31% da unicredit ,ma ke quei soldi da chi e in che % siano versati dai soci della Neep non è chiaro dal bilancio della roma.
La Neep non è quotata in borsa e sottoscrive alle leggi del Delaware.
Questei sono solo constatazione dei fatti.
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: gaizkamendieta il 06 Nov 2013, 00:15
Citazione di: charlie il 05 Nov 2013, 17:47
riuppo

Nessuno esperto di finanza saprebbe fare un quadro della cosa?
non sono un esperto di finanza... ma forse un esempio te lo posso fare anch'io a proposito di lavatrici.
la mia societa sta nel delaware ed io ho, per esempio, 15 milioni li' che non posso mettere in nessuna banca europea ne portare ne utilizzare qui perche' ne dovrei spiegare la provenienza e non mi va di farlo... allora che faccio?? dico ad un amico di acquistare una cosa mia ad un prezzo maggiorato ufficialmente ma poi i soldi che mi da realmente sono inferiori.
esempio, un prezzo a caso 30 milioni... il mio amico acquista da me una cosa che vale 15 ufficialmente a 30.. ma ovviamente me ne da solo 15 (e li mette nel delaware dove non deve spiegare nulla) a quel punto io ne posso riportare ed utilizzare qui 30 perche sono quelli che ho ufficialmente incassato anche se realmente quelli incassati sono 15 + i 15 che non potevo giustificare!
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: gaizkamendieta il 06 Nov 2013, 00:24
naturalmente non sto parlando della roma e di unicredit eh... è solo un esempio di come si recicla in certi stati...  :)
Titolo: Re:La lavatrice del Delaware
Inserito da: daniele306 il 06 Nov 2013, 09:39
Citazione di: gaizkamendieta il 06 Nov 2013, 00:24
naturalmente non sto parlando della roma e di unicredit eh... è solo un esempio di come si recicla in certi stati...  :)
ma le pensi la notte queste cose?
così, so curioso ;)