Tornate indietro negli archivi: tra novembre e marzo - che non sono periodi in cui propriamente si presentano maglie nuove - ci sono sei articoli sei (contro uno appena per la Lazio solo perché sono stati costretti quando mettemmo la scritta "No Racism" e zero per molte altre squadre) sulla riomma; tre o quattro sulla merda viola, sul giglione, sulla Repubblica Fiorentina, etc. etc. È peperon-violacentrico, fidatevi.
Una volta mi ci sono anche accapigliato perché in mezzo a tanto rispetto "perché non siamo al bar dello sport etc. etc." avevano permesso più d'una volta a un cretino di scrivere Lazio con la minuscola e la "e" finale. Scrissi che da allora in poi avrei menzionato la peperonata solo col nome di rioma. Il tizio fece il finto tonto e mi disse: "Ma che sul serio ti sei offeso? È solo un modo di dire, non sapevo che fosse offensivo". "Io gli risposi: si vede che quello che non è di Roma, come c'era da aspettarsi, sei tu, che poi con quella grafia dài patenti di burinità agli altri. Oppure fai il finto tonto, che è peggio". Non si permisero più ma se non gli avessi imbruttito poco a poco sarebbe diventata un'abitudine perché noi siamo abituati ad abbozzare troppo.