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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: leomeddix il 26 Set 2011, 20:53

Titolo: La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 26 Set 2011, 20:53
"Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!"

Era il 1935. L'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Quando la campagna militare iniziò (accompagnata da una feroce propaganda razzista), molti giovani furono chiamati alle armi, e tra questi tre calciatori della Roma: Guaita, Stagnaro e Scopelli. I dirigenti romanisti si attivarono subito presso i gerarchi fascisti per non fare spostare i tre da Roma, ma Guaita, Stagnaro e Scopelli, che erano oriundi, avevano già deciso: della guerra fascista non gliene fregava niente e, appena raggiunti dalla cartolina precetto, fuggirono in Francia.
Il caso provocò uno scandalo nazionale, tutta la stampa si accanì contro i tre, chiamandoli "spregevoli disertori".
Per i fascisti fu un colpo durissimo: i disertori militavano nella squadra che portava il nome dell'Urbe, la squadra che più di tutte rappresentava il Regime (infatti la Roma in quell'epoca aveva pure cambiato il colore delle sue magliette, che da giallo-rosse erano diventate nere). Scoppiò uno scandalo nazionale, la stampa fascista definì i tre "spregevoli disertori", e fu addirittura composta una canzone sulla melodia di Faccetta Nera ("Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!") che divenne molto popolare tra i tifosi romanisti.
Guaita, Stagnaro e Scopelli non giocarono più in Italia.

Ho voluto riportare questa storia sia perchè trovare tre romanisti con un po di cervello è cosa rara  :) sia perchè l'identità di una società di calcio, come di ogni altra comunità di uomini, si può capire solo partendo dalle origini.
AS Roma: Squadra di regime ieri, squadra di regime oggi.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: metello il 26 Set 2011, 21:26
Che vordì....bò  :(
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 26 Set 2011, 21:29
Citazione di: metello il 26 Set 2011, 21:26
Che vordì....bò  :(

vabbè, niente.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: gentlemen il 26 Set 2011, 21:59
Citazione di: metello il 26 Set 2011, 21:26
Che vordì....bò  :(
Che, lo dice la storia, sono una società creata a tavolino, o meglio al tavolo di un governo che allora era un regime, quello fascista.
L'allora regime fasciste decise che il campinato di calcio doveva essere il campionato dove dovevano essere rappresentate le città, con il loro nome, per coinvelgere meglio il popolo (populismo), e quindi fu creato il progetto di creare a Roma una squadra che unisse tutte le società sotto l'unico nome, quello per l'appunto della città.
Non fu la passione di uomini, ma un calcolo di regime.
Ricordiamolo spesso, io lo ricordo a molti quando, ignorando la storia, mi dicono che la rioma è la squadra di Roma.
I giovani romani crearono la S.S. Lazio, il regime fascista creò l'a.s. roma.
E' STORIA !!!
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Esprit Libre il 26 Set 2011, 22:42
Tre scemi, ma pensavano veramente che li avrebbero mandati a combattere in Abissinia?
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Esprit Libre il 26 Set 2011, 22:45
http://www.enciclopediadelcalcio.it/Cur35.html

Qua dicono che fu tutta colpa...del generale Vaccaro, ma guarda un po': GOMBLOTTO!!!
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: vavragol il 26 Set 2011, 22:46
Citazione di: leomeddix il 26 Set 2011, 20:53
"Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!"

Era il 1935. L'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Quando la campagna militare iniziò (accompagnata da una feroce propaganda razzista), molti giovani furono chiamati alle armi, e tra questi tre calciatori della Roma: Guaita, Stagnaro e Scopelli. I dirigenti romanisti si attivarono subito presso i gerarchi fascisti per non fare spostare i tre da Roma, ma Guaita, Stagnaro e Scopelli, che erano oriundi, avevano già deciso: della guerra fascista non gliene fregava niente e, appena raggiunti dalla cartolina precetto, fuggirono in Francia.
Il caso provocò uno scandalo nazionale, tutta la stampa si accanì contro i tre, chiamandoli "spregevoli disertori".
Per i fascisti fu un colpo durissimo: i disertori militavano nella squadra che portava il nome dell'Urbe, la squadra che più di tutte rappresentava il Regime (infatti la Roma in quell'epoca aveva pure cambiato il colore delle sue magliette, che da giallo-rosse erano diventate nere). Scoppiò uno scandalo nazionale, la stampa fascista definì i tre "spregevoli disertori", e fu addirittura composta una canzone sulla melodia di Faccetta Nera ("Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!") che divenne molto popolare tra i tifosi romanisti.
Guaita, Stagnaro e Scopelli non giocarono più in Italia.

Ho voluto riportare questa storia sia perchè trovare tre romanisti con un po di cervello è cosa rara  :) sia perchè l'identità di una società di calcio, come di ogni altra comunità di uomini, si può capire solo partendo dalle origini.
AS Roma: Squadra di regime ieri, squadra di regime oggi.

una curiosità. da dove è estratto questo interessante articolo?
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 26 Set 2011, 23:01
Citazione di: vavragol il 26 Set 2011, 22:46
una curiosità. da dove è estratto questo interessante articolo?

Avevo letto la notizia sul libro dello storico inglese J. Foot (Calcio, storia dello sport che ha fatto l'Italia, ed. BUR Rizzoli). Ho trovato altri riferimenti sul saggio di S. Salvi e A. Savorelli (Tutti i colori del calcio, ed. Le Lettere), oltre che su articoli rintracciabili su Internet.

Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Flaminio il 26 Set 2011, 23:42
Complimenti veramente! Sono cose che pochissimi sanno.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: sharp il 27 Set 2011, 00:46
Citazione di: metello il 26 Set 2011, 21:26
Che vordì....bò  :(

non mi sembra ci voglia un genio per capire il concetto eh !!!
nel caso le istruzioni ce le ha messe gentlemen
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: carib il 27 Set 2011, 01:12
leomeddix è amico mio
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 27 Set 2011, 09:18
Citazione di: gentlemen il 26 Set 2011, 21:59
L'allora regime fasciste decise che il campinato di calcio doveva essere il campionato dove dovevano essere rappresentate le città, con il loro nome, per coinvolgere meglio il popolo (populismo), e quindi fu creato il progetto di creare a Roma una squadra che unisse tutte le società sotto l'unico nome, quello per l'appunto della città.


In nome del populismo che citi, e di una "ristrutturazione" del sistema calcistico, il fascismo attuò una politica di "unificazione" anche in altre città.
A Milano favorì l'unificazione tra Unione Sportiva Milanese e Internazionale (quest'ultima aveva anche un nome troppo "sovversivo" per i gusti fascisti) creando l'Ambrosiana, a Cagliari si ebbe la fusione tra l'Unione Sportiva
Italia e il FC Cagliari, a Firenze la Fiorentina nacque dalla fusione tra Libertas e Club Sportivo Firenze, a Bari la fusione avvenne tra l'Ideale e il Liberty.
Il risultato di questa "ristrutturazione",fu che nelle grandi città, dal 1924 al 1929, il numero delle squadre presenti nei campionati passò da 15 a 8.
In questo senso, la "resistenza" della Lazio nella Capitale fu il vero grande "intoppo" del regime fascista.
Se posso parafrasare Umberto Eco, la Roma fu la negazione non riuscita della Lazio. Non riuscita perchè non riuscì mai a cancellarla (e, dio volendo, non ci riuscirà mai).


Citazione di: carib il 27 Set 2011, 01:12
leomeddix è amico mio

:D

Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: mazzok il 27 Set 2011, 10:43
Citazione di: leomeddix il 26 Set 2011, 20:53
"Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!"

Era il 1935. L'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Quando la campagna militare iniziò (accompagnata da una feroce propaganda razzista), molti giovani furono chiamati alle armi, e tra questi tre calciatori della Roma: Guaita, Stagnaro e Scopelli. I dirigenti romanisti si attivarono subito presso i gerarchi fascisti per non fare spostare i tre da Roma, ma Guaita, Stagnaro e Scopelli, che erano oriundi, avevano già deciso: della guerra fascista non gliene fregava niente e, appena raggiunti dalla cartolina precetto, fuggirono in Francia.
Il caso provocò uno scandalo nazionale, tutta la stampa si accanì contro i tre, chiamandoli "spregevoli disertori".
Per i fascisti fu un colpo durissimo: i disertori militavano nella squadra che portava il nome dell'Urbe, la squadra che più di tutte rappresentava il Regime (infatti la Roma in quell'epoca aveva pure cambiato il colore delle sue magliette, che da giallo-rosse erano diventate nere). Scoppiò uno scandalo nazionale, la stampa fascista definì i tre "spregevoli disertori", e fu addirittura composta una canzone sulla melodia di Faccetta Nera ("Roma der core/squadra divina/tu porti er vanto/sei 'na squadra che cammina/si abbandonatte sò stati tre/de giallorossi centomila sò cò te!") che divenne molto popolare tra i tifosi romanisti.
Guaita, Stagnaro e Scopelli non giocarono più in Italia.

Ho voluto riportare questa storia sia perchè trovare tre romanisti con un po di cervello è cosa rara  :) sia perchè l'identità di una società di calcio, come di ogni altra comunità di uomini, si può capire solo partendo dalle origini.
AS Roma: Squadra di regime ieri, squadra di regime oggi.

solo centomila ?
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Murmur il 27 Set 2011, 10:49
Citazione di: mazzok il 27 Set 2011, 10:43
solo centomila ?


all'epoca, calcolando gli interessi ad oggi fa 4 mijoni
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: MisterFaro il 27 Set 2011, 12:20
Anche se lui non lo sa Leomeddix è pure amico mio.

Citazione di: leomeddix il 26 Set 2011, 20:53
... la Roma in quell'epoca aveva pure cambiato il colore delle sue magliette, che da giallo-rosse erano diventate nere...

voglio una fonte autorevole!!!!
Maro' come me ce potrei scatenare

Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 27 Set 2011, 12:52
Citazione di: MisterFaro il 27 Set 2011, 12:20
voglio una fonte autorevole!!!!
Maro' come me ce potrei scatenare

basta chiedere!  :D

C'è un libro molto bello, di cui ho già parlato prima, e si intitola Tutti i colori del calcio.
Vi puoi trovare la storia delle divise e dei simboli delle società calcistiche italiane ed europee.
Per quanto riguarda la maglietta nera della Roma, comunque, non ci sono dubbi: lo stesso Guaita, uno dei tre "disertori", dai tifosi riommici era chiamato "il Corsaro Nero" proprio per la divisa che indossava.
In attesa che trovi il libro, ti fornisco una fonte che più autorevole non si può: "MAGICA ROMA - storia dei 600 uomini giallorossi". Ecco il brano che riguarda Guaita:
"Guaita spopolò nella capitale, dove fu chiamato il "Corsaro nero", un po' per le sue doti di predatore, un po' perché la Roma in quegli anni giocava con la maglia nera".


Citazione di: MisterFaro il 27 Set 2011, 12:20
Anche se lui non lo sa Leomeddix è pure amico mio.

Lo so, lo so  :beer:


Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Karl-Heinz-Riedle il 27 Set 2011, 13:08
questi so gli aneddoti interessanti che ti arricchiscono la giornata...
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: AguilaRoja il 27 Set 2011, 14:37
La stagione è la '33/'34, e le merde in divisa da merde sono queste:


(http://www.asromaultras.org/squadraa3334.jpg)
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Flaminio il 27 Set 2011, 15:30
Citazione di: MisterFaro il 27 Set 2011, 12:20

voglio una fonte autorevole!!!!
Maro' come me ce potrei scatenare
Questa non è una fonte autorevole (anzi, il sito va aperto con cautela e turandosi il naso), ma c'è chiaramente la maglia nera e anche la maglia successiva, con un fascio disegnato nel distintivo!!!!!

http://csr.altervista.org/divisa.htm
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 27 Set 2011, 16:23
Ringrazio AquilaRoja per il suo contributo fotografico riguardo ad una squadra di calcio che è capace di farsi ridere appresso anche per i colori della sua maglia.
Vengo al punto: nel citato libro Tutti i colori del calcio, sapete qual'è il titolo del capitolo dedicato alla Roma?
"CASI DI TRASFORMISMO".
Così i due autori spiegano questo titolo:

"Il rosso e giallo araldici del Roman e dell'esordio (della Roma) sono stati sottoposti ad un numero pressochè infinito di mutazioni. Nel 1934-35 furono sostituiti dal nero, il colore dei fascisti al potere, ma questa sostituzione durò un anno soltanto.
Nel 1941 la Roma aveva sfoderato, all'improvviso, una maglia "littoria" (composta cioè da un presunto porpora imperiale e un giallo carico sull'arancione, i colori adottati in vari contesti dal regime fascista nella sua azzardata previsione dell'istituzione di un nuovo impero "romano"), i cui colori vennero definiti successivamente (e prudentemente), dopo la caduta del regime, "rosso sangue di bue" e "giallo becco d'oca".
Dal 1947 la casacca romanista tornò prevalentemente giallorossa, talvolta soltanto rossa, altre volte granata bordata di giallo oppure rossa bordata di arancione, testimoniando così una inquietudine cromatica del club che travalicava la volontà dichiarata di essere fedele "ai colori di Roma che garriscono sui pennoni del Campidoglio": colori che non sono, da un punto strettamente tecnico, araldicamente corretti.
(...) Nel 1975 la scelta del granata e dell'arancione sembrò definitiva ma il club capitolino trovò il modo di adottare, in un campionato successivo, una maglia tutta arancione e, nel 1979-80, una casacca fasciata gialla, arancione e rossa, bordata di bianco: un quadricolore davvero originale. Ripristinato, l'anno successivo, il granata bordato di arancione, la Roma lo ha integrato nel 2004-05 con una ulteriore bordura nera che è però assente nei vessilli che sventolano sul Campidoglio.
(...)La forza dell'abitudine fa si che i calciatori romanisti continuino ad essere chiamati giallorossi quando ormai sono granatarancioni (quindi giustamente chiamati piscioruggine dai Lazionetters, N.d.L.).
Tutto, ovviamente, legittimo: ogni club può usare i colori che preferisce e mutarli quando lo desidera. Sarebbe però meglio dire rosso al rosso e granata al granata, nonchè giallo al giallo e arancione all'arancione. Basta osservare la casacca del Lecce, del Ravenna, del Catanzaro o, abbassando lo sguardo, quella del Poggibonsi, per comprendere cosa sono davvero il giallo e rosso".



Giallorossi? I colori della Capitale?
Maddechè?
AS Arlecchini 1927: sò nati pagliacci e pagliacci se fanno riconoscere ovunque e per sempre.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: vavragol il 27 Set 2011, 16:24
a questo punto mi viene una domanda. Nel periodo del ventennio anche la Lazio aveva la maglia nera (non so se come prima maglia o come seconda) o sbaglio?
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: metello il 27 Set 2011, 20:46
A vavra e statte bono......
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: skizzo87 il 27 Set 2011, 21:06
(http://www.oldsoccer.it/lazioclub1927cod1021_0000.jpg)
Era la seconda

questa la prima (http://www.oldsoccer.it/lazioclub1927cod1022_0001.jpg)


Queste mi pare furono utilizzate solamente nel Ventennio, che poi cambiarono radicalmente visto che ci fu la BrasiLazio
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Esprit Libre il 27 Set 2011, 21:26
Citazione di: skizzo87 il 27 Set 2011, 21:06
(http://www.oldsoccer.it/lazioclub1927cod1021_0000.jpg)
Era la seconda

questa la prima (http://www.oldsoccer.it/lazioclub1927cod1022_0001.jpg)


Queste mi pare furono utilizzate solamente nel Ventennio, che poi cambiarono radicalmente visto che ci fu la BrasiLazio
Sarebbe stato difficile continuare ad usarle nel dopoguerra, dal momento che hanno un fascio littorio nello scudetto.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: WhiteBluesBrother il 27 Set 2011, 21:45
Citazione di: leomeddix il 27 Set 2011, 16:23
Giallorossi? I colori della Capitale?
Maddechè?
AS Arlecchini 1927: sò nati pagliacci e pagliacci se fanno riconoscere ovunque e per sempre.

piano con le parole
Arlecchino è una maschera sorica, nonché orobica,
e i pagliacci, loro, una dignità ce l'hanno
non confondiamo la merda con la cioccolata
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: vavragol il 28 Set 2011, 13:28
Per quanto attiene alla questione cromatica però sappiamo bene che loro si vantano di avere i colori della città. Ora a prescindere dal fatto che nessuna città ha un colore preciso (vedi Napoli azzurra la squadra di calcio- giallorosso il comune) tendenzialmente si ricollegano i colori di una città agli stemmi del Comune che la rappresenta.
Sotto questo aspetto, per quanto i colori si sono via via modificati assumendo tonalità diverse, non si può negare che i loro sono più vicini a quelli rappresentati attualmente dagli Uffici Capitolini.
Ma nel passato è stato sempre così? Chi ha scelto quali erano i colori del Comune e, secondo alcuni, della città? Può, al contrario, la nascita della rioma aver influenzato addirittura la scelta dei colori comunali?
Per es. leggete la data in cui è stato approvato lo stemma SPQR http://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_di_Roma  ... neanche due mesi dopo la nascita dei piscioruggine. non è strano?

io ricordo molto nitidamente che in film come "Il Gladiatore" gli stemmi dell'esercito riportavano l'Aquila e i colori bianco e celeste.

Quindi i nostri colori, anche nell'antica Roma, erano rappresentativi dell'Impero.

Allora chi ha scelto quelli attuali?



Citazione di: metello il 27 Set 2011, 20:46
A vavra e statte bono......
Prego?
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 28 Set 2011, 18:57
Citazione di: vavragol il 28 Set 2011, 13:28
Per quanto attiene alla questione cromatica però sappiamo bene che loro si vantano di avere i colori della città. Ora a prescindere dal fatto che nessuna città ha un colore preciso (vedi Napoli azzurra la squadra di calcio- giallorosso il comune) tendenzialmente si ricollegano i colori di una città agli stemmi del Comune che la rappresenta.
Sotto questo aspetto, per quanto i colori si sono via via modificati assumendo tonalità diverse, non si può negare che i loro sono più vicini a quelli rappresentati attualmente dagli Uffici Capitolini.
Ma nel passato è stato sempre così? Chi ha scelto quali erano i colori del Comune e, secondo alcuni, della città? Può, al contrario, la nascita della rioma aver influenzato addirittura la scelta dei colori comunali?
Per es. leggete la data in cui è stato approvato lo stemma SPQR http://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_di_Roma  ... neanche due mesi dopo la nascita dei piscioruggine. non è strano?

io ricordo molto nitidamente che in film come "Il Gladiatore" gli stemmi dell'esercito riportavano l'Aquila e i colori bianco e celeste.

Quindi i nostri colori, anche nell'antica Roma, erano rappresentativi dell'Impero.

Allora chi ha scelto quelli attuali?

Per quello che ne so io, ne il giallo-rosso nè il bianco-celeste hanno attinenza con la Roma antica e l'Impero.
I simboli dell'età Imperiale e del primo medioevo furono diversi: la lupa coi gemelli, l'Aquila, il fascio littorio, la croce, le chiavi di S.Pietro.
L'età "araldica", con l'avvento dei colori, ha origine nel XII secolo per motivi "militari": con l'introduzione dell'elmo chiuso, che impediva il riconoscimento del combattente, si rese necessaria la sua l'identificazione attraverso colori e figure dipinti sullo scudo e sul pennone della lancia. Da allora l'araldica "tracimò" in tutti gli altri ambiti sociali.
Nel momento in cui avvenne l'avvento dell' "età araldica", Roma era una larva di città, che ormai aveva perso memoria delle sue glorie imperiali, e infatti i suoi simboli divennero una matrona assisa su un trono, una sky-line racchiusa da mura, addirittura un leone (quindi pure la lupa era scomparsa).
Nel Trecento apparve per la prima volta lo scudo, destinato a imporsi nel tempo, rosso con l'acronimo SPQR color oro.
L'uso di questo scudo si è trascinato, senza enfasi, quasi in sordina e molto meno usato dei simboli pontifici, fino all'annessione di Roma nello Stato unitario, e solo nel 1884 lo scudo divenne il "marchio" abituale della città, anche se fu reso ufficiale (come ha giustamente riportato vavragol), con un regio decreto del 1927.
Poi ci pensò il fascismo, con tutta la sua retorica, a ripristinare (anzi a re-inventare) i simboli pre-araldici del fascio littorio, della lupa e dell'Aquila (anzi Mussolini fece pure allestire due gabbioni, uno sul Campidoglio con una lupa che divenne sempre più spelacchiata per le intemperie, e l'altro sulla Rupe Tarpea con un'Aquila allo scopo di rinnovare le memorie imperiali).
Quindi i colori giallorossi non hanno attinenza nè con l'Impero nè, come paventava vavragol, con la nascita della squadra che esimi studiosi (sulla base di dati reali e inconfutabili) chiamano granatarancione ( e noi molto più popolarmente definiamo piscio-ruggine), ma con i colori di uno scudo che divenne simbolo abituale solo nel 1884.

Spero di non avervi annoiato.
Viva la squadra che ha i colori del cielo.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: vavragol il 28 Set 2011, 20:06
molto interessante invece leomeddix! ;)

Eppure, con riferimento alla simbologia e ai colori di Roma, ricordo che il Direttore La Porta più volte in passato aveva fatto riferimento al bianco-celeste come colori rappresentativi dell'Antica Roma. Anche se lo stesso precisava sempre che , ad onor del vero, il rosso porpora dei senatori era un colore comunque rappresentativo dell'antichità.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Esprit Libre il 28 Set 2011, 20:55
Veramente sarebbe un riferimento alla mitologia greca, non a caso i colori della bandiera greca sono il bianco e il celeste (o azzurro, che dal punto di vista simbolico rappresentano entrambi la divinità).
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: leomeddix il 28 Set 2011, 21:36
Citazione di: Esprit Libre il 28 Set 2011, 20:55
Veramente sarebbe un riferimento alla mitologia greca, non a caso i colori della bandiera greca sono il bianco e il celeste (o azzurro, che dal punto di vista simbolico rappresentano entrambi la divinità).

Esatto.
Forse La Porta (al quale fa riferimento vavra) sarà stato a conoscenza di qualche "coincidenza" cromatica dei colori bianco-celesti con l'Antica Roma, ma i nostri colori fanno riferimento alla Grecia, patria degli ideali olimpici.

Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: fabichan il 28 Set 2011, 21:55
Citazione di: leomeddix il 28 Set 2011, 18:57
Per quello che ne so io, ne il giallo-rosso nè il bianco-celeste hanno attinenza con la Roma antica e l'Impero.
I simboli dell'età Imperiale e del primo medioevo furono diversi: la lupa coi gemelli, l'Aquila, il fascio littorio, la croce, le chiavi di S.Pietro.
L'età "araldica", con l'avvento dei colori, ha origine nel XII secolo per motivi "militari": con l'introduzione dell'elmo chiuso, che impediva il riconoscimento del combattente, si rese necessaria la sua l'identificazione attraverso colori e figure dipinti sullo scudo e sul pennone della lancia. Da allora l'araldica "tracimò" in tutti gli altri ambiti sociali.
Nel momento in cui avvenne l'avvento dell' "età araldica", Roma era una larva di città, che ormai aveva perso memoria delle sue glorie imperiali, e infatti i suoi simboli divennero una matrona assisa su un trono, una sky-line racchiusa da mura, addirittura un leone (quindi pure la lupa era scomparsa).
Nel Trecento apparve per la prima volta lo scudo, destinato a imporsi nel tempo, rosso con l'acronimo SPQR color oro.
L'uso di questo scudo si è trascinato, senza enfasi, quasi in sordina e molto meno usato dei simboli pontifici, fino all'annessione di Roma nello Stato unitario, e solo nel 1884 lo scudo divenne il "marchio" abituale della città, anche se fu reso ufficiale (come ha giustamente riportato vavragol), con un regio decreto del 1927.
Poi ci pensò il fascismo, con tutta la sua retorica, a ripristinare (anzi a re-inventare) i simboli pre-araldici del fascio littorio, della lupa e dell'Aquila (anzi Mussolini fece pure allestire due gabbioni, uno sul Campidoglio con una lupa che divenne sempre più spelacchiata per le intemperie, e l'altro sulla Rupe Tarpea con un'Aquila allo scopo di rinnovare le memorie imperiali).
Quindi i colori giallorossi non hanno attinenza nè con l'Impero nè, come paventava vavragol, con la nascita della squadra che esimi studiosi (sulla base di dati reali e inconfutabili) chiamano granatarancione ( e noi molto più popolarmente definiamo piscio-ruggine), ma con i colori di uno scudo che divenne simbolo abituale solo nel 1884.

Spero di non avervi annoiato.
Viva la squadra che ha i colori del cielo.

Ottima sintesi.
Aggiungo che la lupa diventa simbolo del Comune di Roma (non della città) solo nel Medioevo, mentre non risulta come emblema della città di Roma nell'antichità.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: radar il 28 Set 2011, 22:18
Citazione di: Esprit Libre il 28 Set 2011, 20:55
Veramente sarebbe un riferimento alla mitologia greca, non a caso i colori della bandiera greca sono il bianco e il celeste (o azzurro, che dal punto di vista simbolico rappresentano entrambi la divinità).

Un momento! La bandiera greca è bianca e azzurra perchè quelli sono i colori della Baviera, patria del primo re di Grecia, Ottone I, insediatosi dopo la separazione dalla Turchia nel 1823
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: fabichan il 28 Set 2011, 22:22
Citazione di: radar il 28 Set 2011, 22:18
Un momento! La bandiera greca è bianca e azzurra perchè quelli sono i colori della Baviera, patria del primo re di Grecia, Ottone I, insediatosi dopo la separazione dalla Turchia nel 1823

Mi ricordavo che rappresentavano i colori del cielo e del mare...
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Brujita! il 28 Set 2011, 22:48
Citazione di: gentlemen il 26 Set 2011, 21:59
Che, lo dice la storia, sono una società creata a tavolino, o meglio al tavolo di un governo che allora era un regime, quello fascista.
L'allora regime fasciste decise che il campinato di calcio doveva essere il campionato dove dovevano essere rappresentate le città, con il loro nome, per coinvelgere meglio il popolo (populismo), e quindi fu creato il progetto di creare a Roma una squadra che unisse tutte le società sotto l'unico nome, quello per l'appunto della città.
Non fu la passione di uomini, ma un calcolo di regime.
Ricordiamolo spesso, io lo ricordo a molti quando, ignorando la storia, mi dicono che la rioma è la squadra di Roma.
I giovani romani crearono la S.S. Lazio, il regime fascista creò l'a.s. roma.
E' STORIA !!!

e soprattutto lo ricordo ai simpatici cuggggggini che "i laziali so tutti fascisti"  :asrm
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Esprit Libre il 28 Set 2011, 23:09
Veramente la casa reale greca era di origine danese, comunque meglio non stare troppo a discutere di simboli antichi, di Roma e di altre entità, perchè il mondo antico era molto diverso da quello che siamo abituati a vedere in film e telefilm.
I colori e i simboli che siamo abituati a vedere si sono affermati nell'immaginario collettivo, ma nell'antichità non esisteva l'uniformità delle cose come siamo abituati ad averle noi oggi.
Anche i legionari non avevano un'uniforme e per quanto le armi di base e il vestiario erano forniti dallo Stato erano pur sempre fabbricati a mano e quindi in qualche modo diversi uno dall'altro.
Gli scudi poi erano l'elemento principale per distinguere le differenti legioni e i singoli reparti, per cui sicuramente ogni legione si distingueva per il suo colore e il disegno che li ornava, mentre nei film vediamo solo scudi rossi con i fulmini, che al massimo possono essere riferiti a quelle legioni che avevano come epiteto quella di "fulminata".
In tutti gli affreschi antichi che mi è capitato di vedere tutti gli scudi erano bianchi. Però erano sempre raffigurazioni di scene di caccia e non di legionari in armi.
Come già scrissi una volta, molti ritengono che i pretoriani avessero vessilli azzurri (oltre al simbolo dello scorpione sugli scudi) per cui la loro aquila doveva avere anch'essa un vessillo azzurro.
I pretoriani seguivano sempre l'imperatore, anche sul campo di battaglia,  per cui si può dire che la loro fosse l'aquila dell'imperatore.
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: NoallaRioma il 29 Set 2011, 00:39
Citazione di: vavragol il 28 Set 2011, 13:28
Per quanto attiene alla questione cromatica però sappiamo bene che loro si vantano di avere i colori della città. Ora a prescindere dal fatto che nessuna città ha un colore preciso (vedi Napoli azzurra la squadra di calcio- giallorosso il comune) tendenzialmente si ricollegano i colori di una città agli stemmi del Comune che la rappresenta.
Sotto questo aspetto, per quanto i colori si sono via via modificati assumendo tonalità diverse, non si può negare che i loro sono più vicini a quelli rappresentati attualmente dagli Uffici Capitolini.
Ma nel passato è stato sempre così? Chi ha scelto quali erano i colori del Comune e, secondo alcuni, della città? Può, al contrario, la nascita della rioma aver influenzato addirittura la scelta dei colori comunali?
Per es. leggete la data in cui è stato approvato lo stemma SPQR http://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_di_Roma  ... neanche due mesi dopo la nascita dei piscioruggine. non è strano?

io ricordo molto nitidamente che in film come "Il Gladiatore" gli stemmi dell'esercito riportavano l'Aquila e i colori bianco e celeste.

Quindi i nostri colori, anche nell'antica Roma, erano rappresentativi dell'Impero.

Allora chi ha scelto quelli attuali?


Prego?

il simbolo della roma imperiale era l'aquila ma  colori erano effettivamente il giallo e il rosso
Titolo: Re:La Roma, i tre disertori e il Regime
Inserito da: Krypto il 29 Set 2011, 21:20
Scusate l'OT
Citazione di: radar il 28 Set 2011, 22:18
Un momento! La bandiera greca è bianca e azzurra perchè quelli sono i colori della Baviera, patria del primo re di Grecia, Ottone I, insediatosi dopo la separazione dalla Turchia nel 1823
Veramente la prima bandiera greca è stata creata il 15 Marzo 1822 al Primo Consiglio Nazionale ad Epidauro,
Ottone è arrivato in Grecia nel 1833, quindi la scelta del colore non c'entra niente (anche se durante il suo regno è stato scurito l'azzurro per assomigliare a quello della casa reale dei Wittelsbach)

Citazione di: fabichan il 28 Set 2011, 22:22
Mi ricordavo che rappresentavano i colori del cielo e del mare...
l'azzurro del mare e il bianco delle onde

EOT