Ho appena sentito il commento di Sconcerti sul Pescara e il duro attacco alla sua dirigenza. Chiaramente stando ben attento alle parole usate ( Lotito non è stato attento ma si trattava di una conversazione privata ) ma il concetto era lo stesso. Sono 2 volte in 3 anni che il pescara viene in serie A....perde i suoi giocatori migliori....non li rimpiazza..manco quando come quest'anno con Lapadula incassa bei milioncini...e il risultato sono i 9 punti in classifica. Venire in serie A a queste condizioni, senza un progetto minimo non è piu tollerabile. Questo il succo del discorso di Sconcerti. E sinceramente non capisco cosa cambierebbe con la serie A a 16 o 18 squadre.....se poi cmq salgono i carpi o i pescara....che invece di essere 12 le squadre che a meta' campionato non hanno piu niente da chiedere...sarebbero 10 ??? 8)
Non sono d'accordo.
1) Meno squadre, meno sono le piu' deboli, piu' equilibrato e' il campionato. Pensa se togli Pescara, Crotone, Palermo ed Empoli
2) Meno partite, minore necessita' di rose extra large che solo poche squadre possono permettersi, quindi campionato piu' equilibrato
3) Meno partite, maggior peso degli scontri diretti ai fini della classifica finale (meno le sono le squadre che scansandosi contro alcuni e non contro altri possono falsare il campionato).
Non resolve tutti I problemi ma alcuni si.
L'altra mossa sarebbe una distribuzione piu' equa dei diritti tv
Con la A a 16 squadre cambierebbe tantissimo almeno qualitativamente però anche con quel numero di squadre spesso c'erano squadre già retrocesse ; qui la straordinarietà è che sono già 3 le squadre con un piede in B , perchè non si sono rinforzate per nulla .
L'eccezione non dovrebbe costituire una regola (secondo me ) .
Citazione di: PARISsn il 06 Feb 2017, 00:51
se poi cmq salgono i carpi o i pescara....che invece di essere 12 le squadre che a meta' campionato non hanno piu niente da chiedere...sarebbero 10 ??? 8)
mi sarebbe piaciuto sentire sconcerti parlare di Napoli-Palermo 1-1, Milan-Sampdoria 0-1, Lazio-Chievo 0-1, Crotone-Empoli 2-1, Pescara-Fiorentina 1-2 con gol viola al 92' e Sampdoria-merde 3-2.
Tutte partite recenti, ma che evidentemente non hanno zittito sconcerti su questo fronte, quello delle squadre che non hanno niente da chiedere.
Citazione di: angeloadamo il 06 Feb 2017, 05:11
Non sono d'accordo.
1) Meno squadre, meno sono le piu' deboli, piu' equilibrato e' il campionato. Pensa se togli Pescara, Crotone, Palermo ed Empoli
2) Meno partite, minore necessita' di rose extra large che solo poche squadre possono permettersi, quindi campionato piu' equilibrato
3) Meno partite, maggior peso degli scontri diretti ai fini della classifica finale (meno le sono le squadre che scansandosi contro alcuni e non contro altri possono falsare il campionato).
Non resolve tutti I problemi ma alcuni si.
L'altra mossa sarebbe una distribuzione piu' equa dei diritti tv
Aggiungiamo anche che con un campionato più equilibrato si eviterebbero squadre che hanno già centrato ogni loro realistico obbiettivo a gennaio, e che magari per metà campionato sarebbero a cavallo tra partita della vita o scansamento tattico a seconda dell'avversario che si ritrovano.
Citazione di: PARISsn il 06 Feb 2017, 00:51
se poi cmq salgono i carpi o i pescara....
Probabilmente sarebbe molto più difficile per loro salire, se in Serie B si fossero ritrovati, chessò, Udinese, Chievo o Palermo con cui giocarsi la promozione, anziché Taranto & Co.
Serie A a 18 (magari con 4 retrocessioni come una volta) significa anche Serie B più competitiva e livellata verso l'alto.
Questo per altro avrebbe anche il pregio di fornire un banco di prova molto più probante per i giovani giocatori italiani, che si metterebbero maggiormente in mostra per rendersi appetibili per le squadre di A e, di conseguenza, per la Nazionale.
Non so quanto possa influire ma va anche detto che alla serie B sono state tolte , per illeciti sportivi e altro , squadre come Catania , Lecce e Parma che in condizioni normali avrebbero vinto il campionato di B .
Da quando ci sono 20 squadre, due etrocedono alla fine del girone di andata.
Con 20 squadre e tre retrocessioni si salva la diciassettesima, prima la quindicesima andava in B, è ovvio che il livello si abbassi.
Il Pescara poi è 'na squadra demmerda, credo che non vinca una partita in A da trentacinque-quaranta turni.
Edit: dalla ventesima giornata del precedente campionato in A. Più di 40 partite senza vincerne una. Praticamente una squadra di due categorie inferiori.
Proprio oggi ho visto un articolo sulla Serie B 2003/2004...
Squadre e nomi (limitandosi agli attaccanti...) da vera Serie A2...
Ascoli col "Pampa" Sosa
Atalanta con Comandini, Budan, Pazzini e Vugrinec
Avellino con Kutuzov
Bari con Spinesi
Cagliari con Suazo, Zola, Esposito e Langella
Catania con Mascara e Luis Oliveira
Como con Carparelli, Rastelli e Makinwa
Genoa col "Principe" Milito, Caccia, Ghirardello e Bjelanovic
Livorno con Lucarelli e Protti
Messina con "Re Artù" Di Napoli
Palermo con Toni
Pescara con Calaiò e Giampaolo
Ternana con Zampagna e Frick
Torino con Pinga, Ferrante e Tiribocchi
Senza dimenticare Fiorentina e Napoli, che erano lì per le note vicende.
Una Serie A a 18 con 4 retrocessioni è ovviamente mal vista dai presidenti, che si tengono ben stretta la possibilità di galleggiare e mantenere i diritti TV... ma sarebbe una manna per il movimento calcistico nel suo insieme.
Il problema vero ragazzi è che non si è visto in nessun campionato al mondo, che a gennaio gia si sapevano le retrocesse...
Squadre dall'attavo posto in giu non hanno piu nulla da dire in campionato, idem con una squadra come la juve che fattura il doppio delle seconde e ha piu diritti tv di tutte...
QUi va rifatto completamente il calcio dalla A alla Z...
è uno schifo cosi.
Se si vuole mantenere il format da 20 squadre che per me e' inutile e senza senso, l'unica alternativa sono i playout. Io immaginerei un format tipo playoff della Serie B per la serie A.
Le ultime 2 retrocesse dirette.
La terzultima retrocessa diretta se il gap e' uguale o superiore a 10 punti con la quartultima.
Se inferiore, playout per le 6 ultime squadre in classifica, con vantaggi in termini di risultati in parita' per le squadre con la migliore classifica.
Aumenteresti le partite per quelle squadre (ergo + diritti per tutti), ma sapresti pure che tutte le squadre si giocherebbero il campionato fino alla fine.
Cioe' per esempio se questa formula fosse applicata, avresti il Palermo, con Sassuolo, Genoa e Empoli ai Playout. Non e' la soluzione a tutti i problemi ma e' un inizio per mantenere il campionato interessante.
La serie B ha perso molta competitività, il gap non è solo tecnico, ma soprattutto fisico, Pescara e Crotone sono anche fisicamente inadeguate, la verità è che quando in A sono salite squadre come Bologna e Verona allora la piazza gioca il suo ruolo, la dirigenza sa di essere alla guida di società che hanno una storia in Serie A, quando invece arrivano Frosinone, Carpi, Crotone, i Presidenti sanno di aver fatto il massimo e ragionano soprattutto in ottica dei proventi che ricaveranno l'anno in A e con il contributo alle retrocesse.
Non penso che delle regole o norme possano cambiare la situazione, forse una A a 18 squadre, con una retrocessione fissa, la prima di B promossa, e l'altra da giocarsi in un play-off tra la penultima di A e la vincente di uno scontro seconda-terza di B forse sarebbe la soluzione più logica, anche se secondo me lo scadimento della B è dovuto per lo più a motivi economici, il calcio in TV sta uccidendo le serie minori, e tra queste anche la B; potrebbe pure essere una situazione momentanea, dovuto al fatto che per qualche anno sono salite in A squadre di piccoli centri, che mai hanno avuto una storia nella massima serie, e quindi rientrante in una casuale ciclicità, non tutto ha una ragione specifica.
Citazione di: gentlemen il 07 Feb 2017, 19:30
forse una A a 18 squadre, con una retrocessione fissa, la prima di B promossa, e l'altra da giocarsi in un play-off tra la penultima di A e la vincente di uno scontro seconda-terza di B forse sarebbe la soluzione più logica
Questo, senza dubbio, almeno avremmo la certezza della competizione.
ricordiamoci anche dei premi che vengono dati a chi retrocede...secondo me qualcuno ci marcia, nonostante la norma non sia del tutto sbagliata
Citazione di: Rainman il 06 Feb 2017, 10:14
Probabilmente sarebbe molto più difficile per loro salire, se in Serie B si fossero ritrovati, chessò, Udinese, Chievo o Palermo con cui giocarsi la promozione, anziché Taranto & Co.
Serie A a 18 (magari con 4 retrocessioni come una volta) significa anche Serie B più competitiva e livellata verso l'alto.
Questo per altro avrebbe anche il pregio di fornire un banco di prova molto più probante per i giovani giocatori italiani, che si metterebbero maggiormente in mostra per rendersi appetibili per le squadre di A e, di conseguenza, per la Nazionale.
ma che incentivo ci sarebbe per una squadra media ad investire se poi con 4 retrocessioni si ha il rischio di finire in serie B e dover pagare stipendi da serie A?
tutti i campionati eccetto la Germania sono a 20. Spagna, Francia, Inghilterra...
Olanda e Portogallo in cui vivono 28 persone hanno il campionato a 18.
il problema non sono il numero di squadre ma come fare per guadagnare di piu'
dovremmo fare come nell'NFL in cui tutti gli incassi al botteghino si dividono, si deve ragionare come Lega, non come singole squadre. Se ho interesse a che il Crotone incassi di piu' perche' sono anche soldi miei lo vedi come si preoccupa la Juve che il Crotone costruisca uno stadio moderno o che il presidente del Pescara investa i soldi di Lapadula in un paio di giocatori forti.
l
Citazione di: Pomata il 08 Feb 2017, 15:16
il problema non sono il numero di squadre ma come fare per guadagnare di piu'
dovremmo fare come nell'NFL in cui tutti gli incassi al botteghino si dividono, si deve ragionare come Lega, non come singole squadre. Se ho interesse a che il Crotone incassi di piu' perche' sono anche soldi miei lo vedi come si preoccupa la Juve che il Crotone costruisca uno stadio moderno o che il presidente del Pescara investa i soldi di Lapadula in un paio di giocatori forti.
100%
Citazione di: Pomata il 08 Feb 2017, 15:16
ma che incentivo ci sarebbe per una squadra media ad investire se poi con 4 retrocessioni si ha il rischio di finire in serie B e dover pagare stipendi da serie A?
tutti i campionati eccetto la Germania sono a 20. Spagna, Francia, Inghilterra...
Olanda e Portogallo in cui vivono 28 persone hanno il campionato a 18.
il problema non sono il numero di squadre ma come fare per guadagnare di piu'
dovremmo fare come nell'NFL in cui tutti gli incassi al botteghino si dividono, si deve ragionare come Lega, non come singole squadre. Se ho interesse a che il Crotone incassi di piu' perche' sono anche soldi miei lo vedi come si preoccupa la Juve che il Crotone costruisca uno stadio moderno o che il presidente del Pescara investa i soldi di Lapadula in un paio di giocatori forti.
l
Ottimo.
Il treno, per il 90% delle realtà calcistiche italiane, è passato da un bel pezzo.
O sei una strisciata, o vivi in autofinanziamento senza tante possibilità di ulteriore sviluppo (Napoli, Lazio, Fiorentina, Udinese, Sassuolo...), oppure so' ca**i. (le merde sono una cosa a parte...)
La serie B e la Lega Pro mi danno l'idea di buchi neri pronti ad esplodere. Che poi, vai a vedere la cronistoria delle società storiche di provincia, sono tutti fallite o rifallite. Che vuoi programmare sei dopo 5-6 anni se allo stesso punto di prima?
Il calcio provinciale italiano (soprattutto quello "storico") è desolante, purtroppo....va un po' a metterci una pezza!!! :(
Comunque anche in Spagna c'è una situazione molto simile a quella italiana :
LEGANES 18 GJION 13 GRANADA 13 OSASUNA 10
Mentre in Francia e Inghilterra la lotta salvezza vede coinvolte le ultime 6 mentre in Germania (campionato a 18 squadre ) il Dalmstad è quasi retrocesso (9 punti ) e li la lotta per due posti a disposizione vede coinvolte 4 squadre .
Citazione di: NEMICOn.1 il 08 Feb 2017, 16:31
Comunque anche in Spagna c'è una situazione molto simile a quella italiana :
LEGANES 18 GJION 13 GRANADA 13 OSASUNA 10
Mentre in Francia e Inghilterra la lotta salvezza vede coinvolte le ultime 6 mentre in Germania (campionato a 18 squadre ) il Dalmstad è quasi retrocesso (9 punti ) e li la lotta per due posti a disposizione vede coinvolte 4 squadre .
Bhe tra 8 e 5 punti c'e' un po' di differenza.
Io retrocederei l'ultima della A e promuoverei la prima della B.
Dopo di che play tra le ultime quattro della A e le prime quattro della B per decidere le due retrocessioni/promozioni.
Tutte le squadre dovrebbero avere un obiettivo. In alto scudetto e qualificazione per le coppe europee dovrebbe essere abbastanza. Sotto rimangono 13 o 14 squadre. Due retrocedono dirette. Le altre lottano da un lato per l'Europa (una, due, forse tre o quattro) e le altre per non andare ai play out che si disputano tra le 8 che si classificano tra il 11 ed il 18mo posto con la perdente dell'ultimo scontro che retrocede. In questo modo la lotta per evitare la colonna di destra sarebbe feroce e, a mio giudizio, avvincente.
Aggiungo che il play out potrebbe essere disputato in partite secche, in casa della maglio classificata, per non danneggiare troppo chi arriva 11ma o 12ma, magari avendo lottato per l'Europa fino ad un mese prima della fine del campionato.
A questo punto 2 retrocessioni dirette e spareggio tra la terzultima e la quartultima se non ci sono + di 6 punti di distacco, già cosi cambierebbe parecchio lo scenario .
Citazione di: NEMICOn.1 il 08 Feb 2017, 16:31
Comunque anche in Spagna c'è una situazione molto simile a quella italiana :
LEGANES 18 GJION 13 GRANADA 13 OSASUNA 10
Mentre in Francia e Inghilterra la lotta salvezza vede coinvolte le ultime 6 mentre in Germania (campionato a 18 squadre ) il Dalmstad è quasi retrocesso (9 punti ) e li la lotta per due posti a disposizione vede coinvolte 4 squadre .
In spagna c'è anche una diversa mutualità nella federazione e una diversa distribuzione di diritti tv e risorse, nonchè un'enfasi maggiore sull'autonomia delle realtà minori, con tanto di squadre B iscritte e partecipanti alle leghe inferiori.
L'esempio spagnolo è fuorviante, le squadre da te evidenziate hanno squadre fatte in gran parte da prestiti e parametri zero, con premi di valorizzazione come fonte di entrata (caso Halilovic, per es) e rescissione contrattuale in caso di retrocessione.
Citazione di: NEMICOn.1 il 09 Feb 2017, 10:31
A questo punto 2 retrocessioni dirette e spareggio tra la terzultima e la quartultima se non ci sono + di 6 punti di distacco, già cosi cambierebbe parecchio lo scenario .
Anche io sarei per questa soluzione che però sarebbe vista come troppo conservativa e punitiva verso le piccole realtà, che quindi non la accetterebbero mai.
Io farei anche fare uno spareggio tra la terzultima di A e la terza di B, un po' sul modello dei playoff dell'Eredivisie.
Chiariamoci, per pescara, crotone, frosinone, carpi et co il paracadute milionario è una ragione più che sufficiente a motivare le montagne russe e i campionati finiti a marzo per metà delle squadre.
Già con la terzultuma di A che spareggia con la terza della B, avremmo due squadre in più che hanno da lottare fino alla fine o quasi.