Il comunicato di Fiorentino Perez è eloquente in tutto e per tutto senza nascondere nulla sulle ragioni di questa vicenda.
Per questo è apprezzabile perché non nasconde la verità (la loro verità).
E prevede il futuro secondo le sua visione a nome delle 12 fondatrici.
Peccato che questi 12 club (quasi tutti) sono anni che condizionano le scelte strategiche sul calcio con il loro peso specifico.
Se il calcio odierno non funziona è perché già loro non sono stati in grado di farlo funzionare.
Quindi, a naso, potrebbero sbagliare di nuovo.
Che sostanzialmente è quello che ha detto Rumenigge.
Detto questo, qualsiasi altro club professionistico europeo, preso atto del comunicato di Perez, non può che mandare i 12 club affanculo dritto per dritto.
Già solo per il semplice fatto che per i 12, gli altri club saranno esclusivamente considerati come un serbatoio da cui prelevare i migliori giocatori per fare più forti i club della SuperLega stessa.
Succede da sempre, ma detto così e proprio sprezzante e insopportabile.
I padroni che parlano e dispensano la mancetta ai servi.