LONDRA - La grande pressione dei tifosi e del governo Johnson starebbe aprendo il fronte dei sei big team di Premier League promessisi alla Superlega. Da stamattina a Londra girano voci sul possibile ripensamento di almeno una squadra coinvolta. Non ci sono conferme ufficiali, ma una cosa è certa: al Liverpool gli animi sono molto tesi, e nelle prossime ore potrebbero esserci novità importanti. Il capitano Jordan Henderson, infatti, ha convocato un vertice di emergenza con i suoi pari delle altre squadre di Premier League. Secondo il Daily Mail, si tratterebbe di una mossa decisa all'ultimo, dopo le proteste dei tifosi dei "Reds" e le frasi amare di ieri sera dell'allenatore Jurgen Klopp e il centrocampista Milner contro la SuperLega dopo la partita contro il Leeds: "Non ci piace e la dirigenza non ci ha coinvolti". Match che ha visto anche la clamorosa iniziativa della squadra di Bielsa che ha indossato - e prima ancora lasciato negli spogliatoi degli ospiti - magliette con scritto "il calcio è dei tifosi", "la Champions League dovete conquistarvela", oltre alle contestazioni dei tifosi dello stesso Leeds contro il pullman del Liverpool fuori dallo stadio.
Ora anche i dirigenti del Liverpool sono spaventati
Sembra che i dubbi siano crescenti al Liverpool riguardo alla scelta di partecipare alla controversa Superlega. Non solo tra allenatore e calciatori: secondo indiscrezioni, pare che persino un paio di dirigenti del club (gestito dagli americani Glazer) ora siano molto timorosi di un passo simile, dopo aver visto la reazione indignata di molti tifosi, fuori dallo stadio Anfield e sui social network. Temono un ingestibile danno di immagine, forse sottovalutando all'inizio il senso di comunità, egualitarismo e collante generazionale che il calcio ha in Inghilterra, nonostante la valanga di soldi arrivata negli ultimi anni. Anche il Times è certo che "un club" sia ora molto dubbioso e stia pensando di mollare la ciurma dei 12 superclub europei ribelli. Secondo il Guardian, anche Manchester City e Chelsea potrebbero ripensarci "perché, attratti dai vantaggi economici, non avevano calcolato gli altri rischi di immagine e nel rapporto con i tifosi: sono i club meno "fanatici" del lotto". Difficile credere a tale sprovvedutezza, ma certo la sensazione è che qualcuno aspetti che l'altro faccia il primo passo. Poi, non è escluso un effetto domino di defezioni: sarebbe complicato per gli altri club stare con i ribelli se Liverpool o City mollassero la presa.
Magari rimanessero solo Real e juve a giocà stà SL.