Credo, però, che non bisogna cadere nella trappola Ledesma-giocatore importante, Ledesma-sega bollita.
Discutere il valore assoluto di Ledesma credo sia un esercizio sterile.
Ledesma è qui per l'ottavo anno di fila. Ne conosciamo pregi (tanti), limiti (qualcuno), caratteristiche, preferenze (sue e di chi lo mette in campo), tutto.
Io sono un fautore della sua cessione. O meglio, lo sono stato prima della chiusura di questo mercato e anche del precedente, quando - così dicevano - Terim era pronto a prenderlo per cifre importanti.
Ledesma è rimasto, viva Ledesma!
Io ne ho sempre fatto, relativamente a Cristian, un problema di condizionamento per la squadra. Per la silhouette che ha assunto in questi anni la squadra con lui in campo e che, se dovesse ricoprire anche quest'anno un ruolo da protagonista, ricoprirerebbe anche in questa stagione.
La "grandezza" di Ledesma è il fatto di essere un finto-playmaker. Lui, in realtà, è un mediano con un po' di piede e grazie a questo, Rossi e Reja lo hanno potuto sfruttare nella doppia veste di mediano e di iniziatore della manovra. Insomma, 2 al prezzo di 1.
Il problema, però, è capire se c'è una disponibilità del tecnico a ricominciare con un sistema che ti ha sì portato dei risultati prestigiosi ma che - la mia è solo una riflessione - sovente ti ha limitato, soprattutto perché nei periodi di scadimento di forma di Ledesma tutto il cucuzzaro ne ha risentito oltremodo.
Io sono un assertore di una Lazio post-ledesmiana. Ho sempre sostenuto che la rivoluzione tecnico-anagrafica che altri e io auspicavamo dovesse simbolicamente cominciare proprio dalla cessione (o dal ridimensionamento) di Ledesma.
Capisco che è un cambiamento di pagina non indolore ma bisogna farlo.
A Biglia devi dare una maglia da titolare da qui a dicembre. A Natale tireremo le prime parziali somme.
Pazienza se ci metterà un po' a carburare. Del resto, mica dobbiamo vincere il campionato o arrivare tra le prime tre! In un'ottica di stagione di transizione in cui si cercano delle idee e si lanciano dei ragazzi, Biglia cade come il cacio sulle mezze maniche.
Ledesma dovrà adattarsi a fare il 12esimo che, voglio dire, non è proprio una condizione grama in una squadra che giocherà tante partite.
Non so se, talvolta, le nostre valutazioni sono dettate da dati sentimentali, certo è che se Ledesma è uno dei nostri pochissimi elementi under33 a non essere mai chiamato in Nazionale un qualche motivo forse ci sarà, facendo, va da sé, tutta la tara possibilie al parametro delle convocazioni quando di mezzo c'è l'Italia.
Non dico, certo, di far parte di quel partito che a ogni gara conta i passaggi sbagliati di Ledesma, ma una certa insofferenza ce l'ho anch'io quando regolarmente registro che di 10 verticalizzazioni ne vanno a buon fine un paio.
Sarò forse un reazionario, ma io non vedevo l'ora che arrivasse un regista coi piedi da regista, i passaggi da regista, le intuizioni da regista, gli errori da regista.