Ljajic e l'inno della nazionale

Aperto da Splash, 23 Giu 2013, 15:51

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.678
Registrato
(Mihajlovic) E attuale commissario tecnico di una nazionale Serba di cui non fa parte Adem Ljajic, grande protagonista quest'anno nella Fiorentina di Montella. "Un grande giocatore, sicuramente. Io l'ho avuto a Firenze e lo conosco bene. Ma in ogni squadra ci devono essere delle regole e ancora di più in una Nazionale: quando ci giocavo io non c'erano, sono venuto, le ho date, e spero rimangano anche quando non ci sarò più. Deve essere una Federazione a imporle non un singol C.t. Tra le cose che io credo siano importanti c'è anche il cantare l'inno . Quando si rappresenta il proprio Paese lo si deve fare totalmente e non parzialmente. Se ci sono 40.000 persone che cantano l'inno sopra di noi, perchè noi che siamo in campo e abbiamo l'onore di rappresentare tutti non dobbiamo farlo?. I comportamenti sono importanti, posso apparire duro, ma non me ne frega niente. Ho un progetto e devo seguirlo".

http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Fiorentina/22-06-2013/mihajlovic-jovetic-cambiera-squadra-ljajic-niente-nazionale-senza-inno-20635205224.shtml

La motivazione della federazione :
"Coach Mihajlovic yesterday held a meeting with Ljajic. After hearing Ljajic did not sing the anthem due to personal reasons and that that stance would not change, Sinisa Mihajlovic told the player to return home.
"The door has not been closed forever on the national team but he needs to change his attitude and officially notify Mihajlovic that he has done so. Then when his form merits it, he can return."

A me me pare una gran cazzata

marcantonio

*
Lazionetter
* 8.260
Registrato
Non so, io adoro Mihajlovic quindi rischio di fare un commento di parte.

Se lo facesse Don Matteo Prandelli, infatti, sarei d'accordissimo con te.  :=))

Mi salvo in calcio d'angolo e faccio l'avvocato del diavolo adducendo due motivi:

1) Probabilmente in Serbia (ricordiamo anche la recente storia travagliata di tutta l'ex-Jugoslavia) l'orgoglio nazionale è più sentito in questo momento e l'inno viene rivestito di un significato che per il nostro si è diluito, rappresentando epoche nobili ma che non ci scottano più sulla pelle.

2) Credo che Ljajic abbia rotto er ca anche in altri modi, conoscendo la sua strafottenza (vedi la reazione di Delio Rossi, giustificabile o no che fosse).

È che, con un allenatore Laziale dentro, un giocatore lo stronzetto alla Cassano o alla Balotelli non lo può fare.

C'est mon avis.

VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
Non so,Miha è un personaggio discusso e del suo nazionalismo sappiamo già come la pensa,forse lui vuole spingere sull'attaccamento e sul fatto di rappresentare il paese,soprattutto in ragazzi giovani e facilmente distraibili da tutto quello che ruota attorno al calcio di oggi.

Di Ljajic comunque ho sentito che è una bella tdc anche da amici che vivono a firenze,dunque possibile ci siano stati screzi fra i due,mi pareva durante le qualificazioni per i mondiali,può essere?

A Ljajic cantare l'inno non costa nulla,comunque,se si rifiuta per puntiglio o per mettere in discussione la posizione di Mihajlovic allora ha ragione Sinisa.

Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 15:51
A me me pare una gran cazzata

pure a me.

il cantare l'inno deve essere una cosa personale.
magari ljajic lo canta dentro di sè e magari per lui è più emozionante cantarlo così.

ieri per esempio mentre guardavo buffon cha cantava l'inno a pappagallo e con gli occhi chiusi di fronte alla telecamera ho avuto una mezza crisi di vomito. ma poi me so detto, ognuno fa quel che vuole e come meglio crede.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Ljaljic è di Novi Pazar.
Io ci sono stato a Novi Pazar, avevo il passaporto con il visto serbo e il tesserino da "lavoratore" presso l'Ambasciata italiana a Belgrado: ho mostrato i miei documenti in albergo e ho passato dieci tra i più brutti minuti della mia vita.

Chiusa discussione su "perché Ljaljic non canta l'inno".

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.737
Registrato
http://www.goal.com/it/news/94/calcio-estero/2012/05/28/3132984/dopo-lesclusione-dalla-nazionale-ljajic-si-difende-mi-spiace-per-

Posso capire le motivazioni di Ljacic, però se non canti l'inno della nazionale serba non indossi nemmeno la maglia della nazionale serba. Questo vale per tutti. Mi sembra logico.
Inno e maglia di una rappresentativa nazionale sono una stessa entità.

JoseAntonio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.516
Registrato
Citazione di: Dusk il 23 Giu 2013, 16:10
Ljaljic è di Novi Pazar.
Io ci sono stato a Novi Pazar, avevo il passaporto con il visto serbo e il tesserino da "lavoratore" presso l'Ambasciata italiana a Belgrado: ho mostrato i miei documenti in albergo e ho passato dieci tra i più brutti minuti della mia vita.

Chiusa discussione su "perché Ljaljic non canta l'inno".

Spegati meglio, mi sfugge il nesso. :))

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Il nesso è che, omettendo luuuunghissime considerazioni storiche (c'è una bellissima tesi di laurea, scritta da me medesimo che parla, in parte, di questo :D ) la situazione è che nel XXI secolo il Sangiaccato di Novi Pazar è tutt'ora abitato da un 85% di popolazione mussulmana (leggi "bosniaca") a cui non stanno simpaticissimi i serbi (ovviamente è un eufemismo) i quali, sentitamente, contraccambiano.

Nella mia ingenuità pensavo che, nonostante tutto, nel 2013 il livello di antipatia attuale fosse più o meno quello di un altoatesino nei confronti dell'Italia. Invece il livello è tale per cui, quando, leggiadro e garrulo, ho presentato i miei documenti a un albergo, il tizio mi ha detto "ah, quindi tu vivi in Serbia", con tono un tantinello aggressivo. Stavo per rispondere "ma perché qui non è Serbia?", poi fortunatamente ho represso il mio istinto di idiota che casca dal pero, ho deglutito e ho subìto con una certa apprensione i minuti successivi, fatti di dodicimila domande sul perché lavorassi per i serbi, che cavolo c'ero andato a fare a casa loro ecc.ecc.

Insomma, no. Ljaljic non canta manco per il cavolo "l'inno dentro di sé".

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Sinisa in questo, mia opinione, è un testa di minchia enorme. Come se i nazionalismi non avessero fatto abbastanza danni. Convocalo, fallo gioca' e lascialo in pace. Vabbe' che io non capisco proprio il concetto di nazione (questo è un brillante esempio) e di nazionali, quindi che parlo a fa'.

giggio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.004
Registrato
Vabbe' allora perché non rifiuta la nazionale?

Detto questo, nemmeno io probabilmente canterei l'inno, conoscendomi

MadBob79

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.643
Registrato
Io abolirei proprio ogni competizione sportiva per nazioni, ma è una fissa mia, non fatece caso.

VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
Si Tarallo ma non possiamo applicare i nostri schemi mentali ovunque nel mondo ignorando contingenze storiche e culturali.

Che i nazionalismi abbiano fatto danni enormi sin dall'800 sono d'accordo,ma pure l'universalismo occidentale ne ha fatti e continua a farne ponendosi come unico assoluto rispetto a popoli ed individui.
I balcani sono un esempio,tragico,di questo. :(
Poi Ljajic è un ragazzo,magari lui e Sinisa non si capiscono anche a causa di un gap "generazionale",se vogliamo.

"nelle questioni di stile nuota con la corrente,nelle questioni di principio resta saldo come una roccia"

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

marcantonio

*
Lazionetter
* 8.260
Registrato
Citazione di: Svennis il 23 Giu 2013, 16:07
ieri per esempio mentre guardavo buffon cha cantava l'inno a pappagallo e con gli occhi chiusi di fronte alla telecamera ho avuto una mezza crisi di vomito. ma poi me so detto, ognuno fa quel che vuole e come meglio crede.

A me invece esalta, non per nazionalismo, ma perché vederlo cantare con sentimento (è curioso quante impressioni diverse le varie persone possano avere della stessa cosa  :beer: ) qualcosa che è comunque simbolo di unità e di sano orgoglio, mi piace.

marcantonio

*
Lazionetter
* 8.260
Registrato
Citazione di: giggio il 23 Giu 2013, 16:36
Vabbe' allora perché non rifiuta la nazionale?

Letta l'interessante disamina di Dusk, viene da chiedermelo anche a me.

È antiserbo per motivi suoi storico-religioso-culturali? Respect. Ma rifiuti la convocazione.

Un po' come Guardiola (la Spagna è un caso diverso, d'accordo, ma la guerra civile del 1936 aveva anche componenti nazionaliste, tant'è che la causa socialista ha perso anche a causa delle divisioni regionali): gioca tre o quattro partite con la Roja, poi da allenatore (ma lo faceva anche da giocatore) fa il catalanista convinto. Un giorno dice che la Catalogna dovrebbe avere il suo campionato autonomo oltre l'indipendenza, il giorno dopo dice che comunque lui è orgoglioso di aver giocato con la nazionale spagnola. Boh. Santa coerenza.

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.678
Registrato


Ecco una nazionale ind3gna .

Io sinceramente non vi capisco , qualunque siano le ragioni di Ljajic sono cavoli suoi , in teoria basterebbe dare il massimo per la nazionale per poterci giocare .

A.Voronin

*
Lazionetter
* 5.073
Registrato
Da spostare in argomenti secondo me.

Penso che sinisa abbia fatto bene. La nazionale dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo, l'inno è una sua parte. Che tu abbia origini greche, bulgare o cinesi non ha importanza: se decidi di rappresentare una nazione a livello sportivo vuol dire che ne diventi simbolo.

Se poi vogliamo considerare la nazionale come una vetrina per i giocatori di club e un modo per fare soldi beh, aboliamo la coppa del mondo, gli europei e le olimpiadi: non avrebbe più senso.

A.Voronin

*
Lazionetter
* 5.073
Registrato
faccio anche degli esempi:

è come dire che un prete può anche non dire x preghiera o fare y lettura o non credere in dio, basta che sia un bravo prete
oppure che un soldato può anche non mettersi la divisa, basta che sia un bravo militare

ci sono degli elementi e delle usanze che non possono essere ignorate, altrimenti non ha più senso.

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.678
Registrato
In che senso l'inno dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo ?
L'inno non è proiettato prima delle partite per essere cantato dai giocatori , non è una sorta di karaoke , quello che se lo sentono lo cantano , gli altri no .

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

A.Voronin

*
Lazionetter
* 5.073
Registrato
Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 18:33
In che senso l'inno dovrebbe rappresentare un nazionalismo positivo ?
L'inno non è proiettato prima delle partite per essere cantato dai giocatori , non è una sorta di karaoke , quello che se lo sentono lo cantano , gli altri no .
Perché non dovresti sentirlo? Cosa ci giochi a fare con la nazionale se non ti senti parte di quella nazione? Per giocare bene ci sono già i club. Ripeto, un cristiano andrebbe da un prete che non crede in dio, pur essendo un bravissimo prete? per me è la stessa cosa di ljajic.
Se cantare l'inno non ha senso allora anche le varie nazionali non lo hanno.

A.Voronin

*
Lazionetter
* 5.073
Registrato
Che poi, detto papale papale, il nazionalismo adattato al calcio è abbastanza ridicolo.
Questo potrebbe sembrare un controsenso rispetto a quello che ho detto fino ad ora (infatti non sono un tifoso della nazionale italiana di calcio) ma semplicemente se quella nazionale deve rappresentare (in teoria) quel paese  allora non avrebbe senso giocarci senza condividere quel sentimento di appartenenza.

Discussione precedente - Discussione successiva