Ljajic e l'inno della nazionale

Aperto da Splash, 23 Giu 2013, 15:51

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Splash

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Ti ripeto ancora una volta : stiamo parlando di un evenimento sportivo , non di un karaoke . Il prete che non fa la messa è analogo al calciatore che non vuole giocare , non al giocatore che non canta l'inno .
L'inno non è proiettato per essere cantato dai giocatori .

Per me il messaggio più bello dello sport è l'unione , trovo bellissimo guardare nazionali con giocatori di varie origini e cosi come non mi scandalizzo quando Marchisio e Montolivo non cantano l'inno perchè non gli va , lo faccio pure quando la stessa cosa fanno Malouda , Ribery , Benzema , Nasri , Seedorf , Davids , Ozil , Podolski , Khedira etc etc e la stessa cosa vale per Ljajic .

A.Voronin

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Si ma Ljajic a quanto pare non canta l'inno perché non si sente parte di quella nazione. E' un po' diverso dai.
A quel punto il metro di giudizio per far parte di una nazionale è solo la cittadinanza, ma se escludiamo il senso di appartenenza allora anche selezionare per  cittadinanza diventerebbe un po' ipocrita.

syrinx

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Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:38
Perché non dovresti sentirlo? Cosa ci giochi a fare con la nazionale se non ti senti parte di quella nazione? Per giocare bene ci sono già i club. Ripeto, un cristiano andrebbe da un prete che non crede in dio, pur essendo un bravissimo prete? per me è la stessa cosa di ljajic.
Se cantare l'inno non ha senso allora anche le varie nazionali non lo hanno.

Ma saranno anche cacchi suoi perché non vuole cantarlo. Non è che ha rinnegato il suo paese, bruciato il passaporto e cacato sulla bandiera. Non vuole cantare l'inno. Stop. Massimo rispetto.

Splash

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Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:52
Si ma Ljajic a quanto pare non canta l'inno perché non si sente parte di quella nazione. E' un po' diverso dai.
A quel punto il metro di giudizio per far parte di una nazionale è solo la cittadinanza, ma se escludiamo il senso di appartenenza allora anche selezionare per  cittadinanza diventerebbe un po' ipocrita.
Suo padre ha detto che non conosce le parole , qualcuno dice che l'inno è troppo ortodosso e Ljajic è credente mussulmano , magari nella sua città lo pistano se non canta l'inno , per me qualunque sia la ragione che gli impedisce di cantare l'inno va rispettata . Ricordo più che altro di polemiche di giornali per i giocatori che non cantano l'inno , ma mai avevo visto una esclusione per motivi simili .

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Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.

Mihajlovic allena la Serbia e chiede ai giocatori serbi di rispettare delle regole semplici per far parte del gruppo.
E tutti tranne Ljajic le accettano e le rispettano.
Che Ljajic le condivida o meno,beh,è una sua scelta.
Però la scelta di Sinisa è "se devi venire qua a fare il bimbominchia e mancarmi di rispetto,violando le regole che ho stabilito per il gruppo allora puoi restare a casa".
In questo Miha svolge una funzione,per quanto discutibile,di "educatore",in senso lato.

Per me ha ragione sinisa.

Splash

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Citazione di: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:07
Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.
Fin qui ci errivato : mi puoi spiegare perchè tale ragionamento non possa valere pure per Ljajic ?

Ljajic , diversamente da quello che stai scrivendo , non è un bimbominchia , ma si trova in mezzo ad una cosa molto più grande di lui , come ha chiaramente fatto intendere Dusk .
La funzione di Mihajlovic è discutibilissima , dovrebbe capire che questo tipo di nazionalismo è stato già condannato dalla storia e invece continua con queste cavolate (come già detto qualche anno fa quando si faceva il suo nome per la nostra panca , finchè ci sarebbe stato Tare in società lui non sarebbe mai arrivato proprio per questo . In Albania raccontano di una partita , in cui negli spogliatoi Sinisa avrebbe apostrofato Tare come "albanese di m." e in risposta questo gli avrebbe tirato un pugno).

Visto questo che sta facendo , spero proprio che fallisca miserabilmente con la nazionale (come sta già facendo tra l'altro).

VeniVidiLulic

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Citazione di: Splash21 il 23 Giu 2013, 19:12
Fin qui ci errivato : mi puoi spiegare perchè tale ragionamento non possa valere pure per Ljajic ?

Ma vedi Splash,mica decido io,decide Mihajlovic,con i suoi torti e le sue ragioni,ma decide lui fintanto che alla federazione serba sta bene.
Che poi tutti sappiamo Mihajlovic è un convinto nazionalista serbo,magari usa la cosa solamente per creare uno spirito di gruppo e un senso di appartenenza fra giocatori giovani e certo non abituati a grandi palcoscenici.
Non ho gli strumenti per stabilire se sia giusto o meno,posso però cercare di capire i perchè ed i motivi che muovono entrambi,cercando di escludere i miei schemi mentali e cerco di non cadere nell'errore di pensare che tutto il mondo è uguale all'europa occidentale,dove comunque per arrivare dove siamo oggi c'è stato un percorso che è stato tutto fuorchè breve e pacifico.
Btw,non sapevo le possibili ragioni di Ljajic e pensavo fosse davvero perchè non sapeva le parole come sostenuto dal padre,il che mi sembrava assurdo,ringrazio Dusk per la spiegazione.
A mio avviso però bisogna continuare a ragionare tenendo conto di tutto l'insieme,nel quale rientra anche il forte nazionalismo tuttora vivo in Serbia.

Non vedo una soluzione diversa da:
1) Mihajlovic viene esonerato,Ljajic reintegrato in nazionale,ma il gruppo cosa direbbe? siamo sicuri non siano con sinisa?
2) Ljajic accetta di venire incontro alle richieste del ct e cantare l'inno.
3) interviene la federazione serba e impone ai due di riconciliarsi (improbabile,imho).

P.s
Non sapevo della storia fra Sinisa e Tare,ma non mi stupisce.

marcantonio

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Citazione di: A.Voronin il 23 Giu 2013, 18:32
è come dire che un prete può anche non dire x preghiera o fare y lettura o non credere in dio, basta che sia un bravo prete

OT

Ci stiamo arrivando... E non è clericalismo o bigottismo, ognuno faccia come vuole, ma secondo me laddove si diluiscono fedi, idee, sentimenti, si perde un'identità. No a nazionalismi beceri o fanatismi, ma no anche alla banalizzazione di tutto.

EOT

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marcantonio

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Citazione di: VeniVidiLulic il 23 Giu 2013, 19:07
Vabbè Splash ma la Germania è la Germania,la Francia è la Francia,la Serbia è la Serbia.
Così come roma e milano sono due realtà differenti dell'Italia,non che una sia migliore,però sono differenti.
Ognuna,sia come nazione/paese che come nazionale calcistica hanno attraversato storie diverse e contingenze diverse,non si possono mettere sullo stesso piano,scusa eh.
Nasri,Benzema,Zidane,Malouda etc,etc sono francesi,si sentono francesi e ci mancherebbe altro.
Ozil,Podolski,Klose,Khedira,Aogo etc sono tedeschi e giocano per la Germania.

Mihajlovic allena la Serbia e chiede ai giocatori serbi di rispettare delle regole semplici per far parte del gruppo.
E tutti tranne Ljajic le accettano e le rispettano.
Che Ljajic le condivida o meno,beh,è una sua scelta.
Però la scelta di Sinisa è "se devi venire qua a fare il bimbominchia e mancarmi di rispetto,violando le regole che ho stabilito per il gruppo allora puoi restare a casa".
In questo Miha svolge una funzione,per quanto discutibile,di "educatore",in senso lato.

Per me ha ragione sinisa.

Ancóra una volta d'accordo con VediVidiLulic (il nick poi si presta a simpatia a prescindere).

richard

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Mihajlovic è sempre stato una [...]. quelli così in genere non invecchiano come il vino buono...

marcantonio

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Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 20:12
Mihajlovic è sempre stato una [...]. quelli così in genere non invecchiano come il vino buono...

Ma che ciavete contro Mihajlovic??  :o

Vabbè, saranno affari vostri, io l'ho conosciuto di persona e anche se quando gli parte la brocca (succede spesso anche a me, nonostante le apparenze: chi mi conosce di persona e mi leggesse su questo forum si metterebbe a ridere notando la differenza) non ci va giù leggero, è una persona adorabile. Se poi pensiamo a tutto quel che ha fatto per la nostra Lazio... Boh...

italicbold

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Mihaijlovic é un idiota.
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richard

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Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:20
Ma che ciavete contro Mihajlovic??  :o

Vabbè, saranno affari vostri, io l'ho conosciuto di persona e anche se quando gli parte la brocca (succede spesso anche a me, nonostante le apparenze: chi mi conosce di persona e mi leggesse su questo forum si metterebbe a ridere notando la differenza) non ci va giù leggero, è una persona adorabile. Se poi pensiamo a tutto quel che ha fatto per la nostra Lazio... Boh...

gran giocatore, ma come persona un cojonazzo. il classico serbo nazionalista e razzista per trequarti

marcantonio

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Citazione di: richard il 23 Giu 2013, 20:26
gran giocatore, ma come persona un cojonazzo. il classico serbo nazionalista e razzista per trequarti

Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.

italicbold

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Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. [...]

Appunto.
Null'altro da aggiungere.
Un idiota patentato.
Sinisa intendo...
Senza entrare nell'analisi storica, nun je so bastate le centinaia di migliaia di morti ?

richard

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Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.

capisco il tuo punto di vista, ma ho diversi amici serbi e purtroppo con loro di certi argomenti non si può parlare. ti assicuro che la mia non è una semplice generalizzazione, sulla questione balcanica sono molto più tranchant di me, te lo posso assicurare... è difficile da spiegare, e la guerra sicuramente ha contribuito all,odio di fondo, ma nella mentalità serba le altre comunità balcaniche sono composte da ominidi o poco più. Su Miha ricordo delle dichiarazioni imbarazzanti più o meno dello stesso tenore

seagull

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Per me l'inno è una questione personale, è il rapporto che ogni cittadino ha con la sua patria. Secondo me se un calciatore lo canta o meno non ha nessun valore. Oggi va di moda essere "innamorati" del proprio paese. Sempre secondo me molti calciatori sono falsi e neanche conoscono le parole dell'inno (mi riferisco ovviamente a quelli che indossano la maglia azzurra).

VeniVidiLulic

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Citazione di: marcantonio il 23 Giu 2013, 20:33
Non voglio fare l'avvocato del diavolo né generalizzare né dare lezioni a nessuno su una questione che è molto ma molto complessa, ma la Serbia è stata vittima di molte efferatezze negli ultimi anni. Penso soprattutto ai fatti del 1999 e a una guerra civile in cui i carnefici non sono stati solo i serbi. La questione balcanica è molto cruda e complessa perché si possa giudicare in forma tranchant. Credo poi che quando tu dici "classico serbo nazionalista e razzista" tu compia una generalizzazione che se non è razzismo come quello che tu giustamente biasimi, certo ci si avvicina.

Quoto totalmente.

Quell'area è nel caos assoluto da almeno un secolo,forse più.
Anche grazie alla "bontà e conoscenza" dell'occidente democratico e liberale.

Ciò detto il nazionalismo in quell'area sta ritornando a galla anche a causa della situazione attuale e non solo in Serbia.
Sinisa forse è fuoriluogo,però stando al suo ruolo in questa faccenda non vedo come gli si possa dar torto.

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Splash

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Io da uno come Mihajlovic invece mi aspettavo proprio il contrario , cioè una possibile apertura e la negazione in parte di questo (stupido) nazionalismo . Queste cose , che per me sono passi importantissimi per la penisola (io ci vivo) me le aspetto da gente come Mihajlovic , uno che ha vissuto all'estero , che ha avuto la possibilità di confrontarsi con altre culture e allo stesso tempo di vivere abbastanza lontano dal clima che si respira qui .
Questi passi in avanti non me li aspetto dal ultras [...]e che nell'amichevole contro l'Italia bruciava la bandiera albanese , me li aspetto da lui e dagli altri esponenti della Serbia sopratutto nel mondo dello sport (ce ne sono tantissimi , da questo punto di vista , generalizzando , si puo' dire che siano un popolo da ammirare , come da molti altri punti di vista).
Invece lui in questo caso ha continuato la sua linea da razz nazionalista duro e puro perdendo una grande occasione secondo me .

Dusk

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Che poi Mihajlovic è talmente serbo nazionalista razzista da essere croato. :D


A parte la considerazione di cui sopra, intervengo di nuovo reprimendo l'istinto di voler fare il professorino da due soldi, e mi limito a una micro-considerazione molto spiccia ed espressa in termini molto comuni: la vicinanza ai serbi mi ha fatto notare, essenzialmente, un popolo traumatizzato e il cui "nazionalismo" è una duplice reazione a delle tragedie immani che io posso solo provare a immaginare.
Da un lato, la volontà di ricostruire un "idem sentire", una nuova identità, rispolverando le vecchie tradizioni pre-1918: la filmografia serba degli ultimi anni, ad esempio, rilegge molti episodi del novecento, cercando una traccia di identità serba anche durante le varie esperienze unitarie con gli altri soggetti della penisola.
E' lo stesso principio per cui nazioni giovani come gli Stati Uniti (ormai non più giovanissimi, ma la cui impronta è rimasta tale) o l'Australia, ostentano ogni 3x2 la propria bandiera e la propria nazionalità, anche in contesti in cui a noi sembrano fuori luogo.
Dall'altro lato, la negazione del passato comune: il fare finta di non capirsi con i vicini che parlano una lingua similissima alla propria, il fare il finto tonto quando si parla dei Paesi della ex Jugo, eccetera. Giovani e meno giovani, comunemente, parlano senza problemi di calcio/cinema/musica proveniente da Spagna, Italia o dove vi pare a voi. Provi a nominare un regista macedone o un calciatore croato ed assisti a una pantomima senza eguali, che va dallo stizzito, al minaccioso, passando per il finto tonto (un ragazzo, appunto, a fronte di una domanda di una mia collega circa un regista macedone, rispose "mmmmh no, io seguo solo registi serbi", quando per mezz'ora si era parlato di Pasolini e Fellini).
Insomma, per agire e reagire nel modo che ho descritto, dietro, deve esserci qualcosa di un pochino più difficile da spiegare.

Dietro, per inciso, c'è una storia che, secondo una citazione attribuita a Churchill, nota ma che rende bene l'idea, nella penisola balcanica produce fatti in numero maggiore rispetto a quanti se ne riescano a consumare.
L'unica cosa che mi auguro è che ci si possa stabilizzare, finalmente, una volta per tutte. Il nazionalismo e il senso un po' posticcio di superiorità che ogni popolo della ex Jugo sente rispetto alle controparti sono, tutto sommato, effetti postumi di un escalation orrenda, in cui la politica, locale ed internazionale, ha avuto la propria responsabilità principale (e non le favolette con cui sono cresciuto, quando da piccolo, ascoltando il TG, sentivo attribuire ad elementi presi da libri fantasy tipo "il fato", "la follia", "l'inspiegabilità", per dare una chiave interpretativa alle guerre). Alla gente comune, che magari come Sinisa, è figlia di genitori che si sono trovati, improvvisamente, l'uno contro l'altro, sinceramente, ora come ora, non me la sento di chiedere molto, né di andare loro, mangiando una tartina di caviale, quanto siano rozze e superate le loro sconce beghe.

Per cui, da parte mia, con questo post, nessuna pretesa di dare lezioncine a nessuno e né altro. Per quanto, nel post precedente, un pochino pochino, ho svelato una parte del mio "curriculum", a riguardo: l'ho fatto per dire "fidatevi, amici, so di cosa parlo", più che altro.
Solo, rispettosamente, vi chiedo, di non gettare lì, così, come se nulla fosse, lo stereotipo del serbo cattivo-nazionalista-spietato. Please.

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