Nel gesto di stasera la summa del suo essere calciatore.
L'interesse personale che si antepone a quello della squadra, la congenita vigliaccheria che guida ogni scelta, il culto della personalità che non lascia spazio al pragmatismo della gente qualunque.
Hai fra i piedi il pallone che potrebbe mettere in ginocchio l'avversario e seriamente rilanciare la tua squadra nel giro europeo e cosa fai? Anziché prendere la mira e tentare la soluzione più logica, confermi la scelta -da tempo effettuata- di essere solo la caricatura di te stesso, un Alberto Sordi triste che appoggia la sfera in curva.
Mi hai sempre fatto schifo, ma da oggi di più.
é golardìa, é un ragazzo guascone.
voleva rendere felice il suo popolo tirando fuori un colpo del suo repertorio nel momento cruciale e nella Scala del calcio.
lo ha fatto per loro, per chi magna, beve e tifa roma.
non aveva considerato che il tempo passa per tutti. tra due o tre settimane potrà ancora indovinare un pertugio, fare un gol e mettersi il dito in bocca, ma oramai pure il figlio è cresciuto.
ma deve insistere, la prossima volta la palla entrerà. E ci sarà una grande festa tra le strade di Roma, con il sole che si adagierà pigro sui tetti dei palazzi della Capitale.
provaci ancora Francesco! la storia lo reclama.
Citazione di: robylele il 24 Mar 2012, 23:28
é golardìa, é un ragazzo guascone.
voleva rendere felice il suo popolo tirando fuori un colpo del suo repertorio nel momento cruciale e nella Scala del calcio.
lo ha fatto per loro, per chi magna, beve e tifa roma.
non aveva considerato che il tempo passa per tutti. tra due o tre settimane potrà ancora indovinare un pertugio, fare un gol e mettersi il dito in bocca, ma oramai pure il figlio è cresciuto.
ma deve insistere, la prossima volta la palla entrerà. E ci sarà una grande festa tra le strade di Roma, con il sole che si adagierà pigro sui tetti dei palazzi della Capitale.
provaci ancora Francesco! la storia lo reclama.
Sippero' se je' ntrava!
Citazione di: zaradona il 24 Mar 2012, 23:33
Sippero' se je' ntrava!
erano cazzi. :)
ma in quel SE forse si cela il Viale del Tramonto.
E' cretino.
Punto.
Citazione di: robylele il 24 Mar 2012, 23:35
(...) ma in quel SE forse si cela il Viale del Tramonto.
In quel SE sta la radice dell'atroce dilemma.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 24 Mar 2012, 23:40
E' cretino.
Punto.
La definizione mi sembra incompleta.
Ennio Flaiano (che scrisse la sceneggiatura dello "Sceicco Bianco" insieme a Fellini) fu più preciso: "
E' un cretino illuminato da lampi di imbecillità".
Citazione di: leomeddix il 25 Mar 2012, 00:07
La definizione mi sembra incompleta.
Ennio Flaiano (che scrisse la sceneggiatura dello "Sceicco Bianco" insieme a Fellini) fu più preciso: "E' un cretino illuminato da lampi di imbecillità".
la citazione originale è di Marinetti . il soggetto era D'annunzio ;)
Citazione di: PhilWoods il 24 Mar 2012, 23:19
Nel gesto di stasera la summa del suo essere calciatore.
L'interesse personale che si antepone a quello della squadra, la congenita vigliaccheria che guida ogni scelta, il culto della personalità che non lascia spazio al pragmatismo della gente qualunque.
Hai fra i piedi il pallone che potrebbe mettere in ginocchio l'avversario e seriamente rilanciare la tua squadra nel giro europeo e cosa fai? Anziché prendere la mira e tentare la soluzione più logica, confermi la scelta -da tempo effettuata- di essere solo la caricatura di te stesso, un Alberto Sordi triste che appoggia la sfera in curva.
Mi hai sempre fatto schifo, ma da oggi di più.
:)
Io te capisco (nella tua ottica)
nella nostra però e meno male che è così idiota, altrimenti tra il loro incredibile bdc
ed un merdland con le toppe non ci sarebbe stato più nulla da fare
Citazione di: happyeagle il 25 Mar 2012, 00:34
la citazione originale è di Marinetti . il soggetto era D'annunzio ;)
giusto, ma visto che si parlava di Sceicco Bianco...
(in verità della citazione se ne sono appropriati tanti altri, pure Borghezio, che probabilmente disse la sola cosa giusta nella sua vita: "Totti è' un cretino illuminato da lampi di imbecillità". Certo che tra i due è una bella lotta...) ;)
Citazione di: sharp il 25 Mar 2012, 00:53
:)
Io te capisco (nella tua ottica)
Esatto, non lo nascondo.
Per il suo insulso pallonetto potrebbe passare lo scudo al Milan .
Citazione di: leomeddix il 25 Mar 2012, 01:11
giusto, ma visto che si parlava di Sceicco Bianco...
(in verità della citazione se ne sono appropriati tanti altri, pure Borghezio, che probabilmente disse la sola cosa giusta nella sua vita: "Totti è' un cretino illuminato da lampi di imbecillità". Certo che tra i due è una bella lotta...) ;)
in effetti Marinetti nella sua lucida follia futurista disse qualcosa che è andata oltre la sua epoca e che si adatta perfettamente all'attualità , di cretini e inbecilli non è mai stata smessa la produzione :)
se avesse saputo che sarebbe stato ripreso pure da Borghezio forse avrebbe preso i voti per diventare frate :D
Citazione di: PhilWoods il 24 Mar 2012, 23:19
Nel gesto di stasera la summa del suo essere calciatore.
L'interesse personale che si antepone a quello della squadra, la congenita vigliaccheria che guida ogni scelta, il culto della personalità che non lascia spazio al pragmatismo della gente qualunque.
Hai fra i piedi il pallone che potrebbe mettere in ginocchio l'avversario e seriamente rilanciare la tua squadra nel giro europeo e cosa fai? Anziché prendere la mira e tentare la soluzione più logica, confermi la scelta -da tempo effettuata- di essere solo la caricatura di te stesso, un Alberto Sordi triste che appoggia la sfera in curva.
Mi hai sempre fatto schifo, ma da oggi di più.
Ah Phil: sei di parte, tifi juve e speravi nella sconfitta del milan per vincere lo scudetto.
Ti dirò che se anche se le merde avessero vinto in casa del berluska united, cmq lo scudetto col cazzo che lo vincevate, anzi secondo me alla fine perderete pure il secondo posto.
Citazione di: PhilWoods il 25 Mar 2012, 09:16
Esatto, non lo nascondo.
Per il suo insulso pallonetto potrebbe passare lo scudo al Milan .
se se...
a Phil, il Milan vi darà almeno una dozzina di punti di distacco e mi ripeto: secondo me alla fine perderete pure il secondo posto...
(con la voce di Buzzanca quando imita il Mago Otelma)
Voi........popolo di miscredenti........come osate mettere in discussione Sua Maesta "Jenevieve Le Poupon".
La luce della nostra esistenza.
Il faro del nostro cammino.
La seconda venuta di Dio in terrà.
Lui........lo ha fatto per opera di bontà
Voi......esseri inferiori........non capite l'animo di quest'uomo,la purezza del suo spirito.
e allora vi narrerò la parabola del pallone d'oro.
A quei tempi "Le Poupon" fece una scelta di bontà
decise di rimanere a vita tra la sua gente.
poco importano i denari
preferì una vita di stenti tra il suo popolo alla fredda ricchezza
e la stessa cosa insegnò al suo amico
un piccolo "D"agnellino .
Jenevieve era il maestro di un gruppo e una notte dovette affrontare un'altro gruppo.
allora,il salvatore,decise di fraternizzare disputando una partita ad un gioco DA LUI CREATO.
Visto che il gioco era una sua creazione era il migliore e il suo gruppo imparò da lui.
misero in grande difficoltà la squadra avversaria che si fece prendere dall'animo crudele del diavolo e giocò con una ferocia pari alle bestie.
divenne una sfida fra bene e male.
la squadra del messia riuscì a far vedere che il bene vince sempre,ma EGLI,quando ebbe l'opportunità di seppellire gli avversari,ebbe un'idea.
vedeva i nemici affranti,combattuti e intimoriti,allora disse
"Fratelli, non sono loro che ci attaccano ma il demonio.
noi vi perdoniamo"
e regalò la palla agli avversari.
l'altra squadra pareggiò e si vide la gioia nei loro occhi.
Allora Jenevieve ebbe un'altra idea.
un piccolo bambino stava per ricevere la palla ma niente avrebbe potuto contro il gigante biondo
allora il maestro chiamò il suo discepolo e disse
"fai passare il nostro fratello,niente potrebbe contro la tua forza,ma ricorda che vincere contro i più deboli non è tanto nobile quanto aiutarli a crescere"
Allora il gigante eseguì l'ordine del maestro e il piccolo bimbo potè vincere.
rientrato nella sua dimora,Jenevieve Le Poupon,guardò i suoi compagni e disse
"rallegratevi fratelli,abbiamo fatto il nostro dovere.
mi resta un solo quesito"
"dica maestro" chiesere tutti in coro
"ma chi è questo chè è tutta la sera che sta a strillà pelota pelota,possiesso,kju...keou...kaow...kjeeo...keejaour........?
ok dopo sta cagata me ne vado :=))
Citazione di: NoallaRioma il 25 Mar 2012, 09:57
se se...
a Phil, il Milan vi darà almeno una dozzina di punti di distacco e mi ripeto: secondo me alla fine perderete pure il secondo posto...
E meno male che sei arrivato te, col tuo bagaglio di competenza e simpatia.
Grazie per i preziosi contributi.
Lunga vita a Titty. Cento di queste partite. :asrm
Io ci vedo sempre questo...
La differenza tra noi e loro...
si, però non mi dimentico il rigore di Zarate contro l'Udinese
Citazione di: amor_marde il 25 Mar 2012, 13:26
si, però non mi dimentico il rigore di Zarate contro l'Udinese
sotto di 2 reti a udine, mica sopra di una a Milano.
Non è proprio la stessa cosa.
A livello di arroganza credo che quel rigore di Mauro non avesse nulla da invidiare, e lo dico con grande amarezza. In un momento decisivo anche lì.
Il degno finale di una carriera vissuta all'interno del GRA.
Maurito e' su quella strada . Prima lo capisce meglio e' per lui .
Citazione di: PhilWoods il 24 Mar 2012, 23:19
Nel gesto di stasera la summa del suo essere calciatore.
L'interesse personale che si antepone a quello della squadra personale
Sono d'accordo. Una volta Capello disse che Totti era un grandissimo perché, seppur dotato di straordinaria tecnica, faceva sempre la giocata più pragmatica. Dopo lo scudetto si è messo in testa di vincere il pallone d'oro e con la Roma ridimensionata postcapelliana ha cominciato ad esagerare con cucchiai e colpi di tacco. cercando sempre il colpo ad effetto. Via via ha preferito crearsi un personaggio a scapito della squadra, ha scelto di fare il reuccio a casa propria.
Da un paio di anni la Roma gioca in 10 quando c'è lui in campo ma finalmente qualcuno se ne sta accorgendo, per la prima volta ieri ho ascoltato molti interventi critici (certo, sempre con mille cautele vista la "divinità in questione"). E non dite che non vi ho avvisato.
Citazione di: PhilWoods il 24 Mar 2012, 23:19
Nel gesto di stasera la summa del suo essere calciatore.
L'interesse personale che si antepone a quello della squadra, la congenita vigliaccheria che guida ogni scelta, il culto della personalità che non lascia spazio al pragmatismo della gente qualunque.
Hai fra i piedi il pallone che potrebbe mettere in ginocchio l'avversario e seriamente rilanciare la tua squadra nel giro europeo e cosa fai? Anziché prendere la mira e tentare la soluzione più logica, confermi la scelta -da tempo effettuata- di essere solo la caricatura di te stesso, un Alberto Sordi triste che appoggia la sfera in curva.
Mi hai sempre fatto schifo, ma da oggi di più.
Non ho neanche più letto gli altri posts. ;) :asrm
Citazione di: Esprit Libre il 25 Mar 2012, 12:14
Lunga vita a Titty. Cento di queste partite. :asrm
:beer:
Citazione di: amor_marde il 25 Mar 2012, 13:26
si, però non mi dimentico il rigore di Zarate contro l'Udinese
Dici che i tifosi del Napoli se lo ricorderanno quello di Cavani di settimana scorsa?
Tirato bene eh?
Citazione di: chuck6 il 25 Mar 2012, 13:54
A livello di arroganza credo che quel rigore di Mauro non avesse nulla da invidiare, e lo dico con grande amarezza. In un momento decisivo anche lì.
Se permettete il rigore di zarate è stato infinitamente più grave come gesto, un rigore in superiorità numerica nella partita dell'anno, potevi riaprire e avresti riaperto la tua annata. il gesto dell'asino è l'ennesima coattata, ma in una partita tutto sommato non cosi importante. io non credo che i riommers ci credessero molto nella champions.
che m'avete ricordato, io solo per quel rigore e per quanto l'ho odiato in quel momento spero di non vederlo più alla Lazio,
E' assurdo inserire Zarate in un topic di perculeggiamento der gapetano.
veramente non capisco cosa vi ha fatto Mauro Zarate.
Citazione di: robylele il 24 Mar 2012, 23:28
é golardìa, é un ragazzo guascone.
voleva rendere felice il suo popolo tirando fuori un colpo del suo repertorio nel momento cruciale e nella Scala del calcio.
lo ha fatto per loro, per chi magna, beve e tifa roma.
non aveva considerato che il tempo passa per tutti. tra due o tre settimane potrà ancora indovinare un pertugio, fare un gol e mettersi il dito in bocca, ma oramai pure il figlio è cresciuto.
ma deve insistere, la prossima volta la palla entrerà. E ci sarà una grande festa tra le strade di Roma, con il sole che si adagierà pigro sui tetti dei palazzi della Capitale.
provaci ancora Francesco! la storia lo reclama.
IDOLO
e' uscito fuori questa sera alla domenica sportiva...che titty avrebbe fatto il pallonetto per non caricare il tiro rischiando un infortunio...in quanto aveva un problemino...meglio cosi'..ce voleva sta' notiziola..cosi' er maggico bobbolo se la beve..e continuera' a pretende er gabbetano in campo...( io fossi un allenatore una giocata del genere la potrei tollerare sul 3 a 0 a 5 minuti dalla fine...gia' se ne mancano 10 me farei rode...e' piena la storia de partite ribaltate in 10 minuti...basta pensare a Lazio cesena di quest'anno...e me viene in mente la champion vinta dal manchester sul bayern...in svantaggio di un goal a inizio recupero...fecero 2 goal nei 4 minuti di recupero..)
Citazione di: PARISsn il 26 Mar 2012, 01:02
e' uscito fuori questa sera alla domenica sportiva...che titty avrebbe fatto il pallonetto per non caricare il tiro rischiando un infortunio...in quanto aveva un problemino...meglio cosi'..ce voleva sta' notiziola..cosi' er maggico bobbolo se la beve..e continuera' a pretende er gabbetano in campo...( io fossi un allenatore una giocata del genere la potrei tollerare sul 3 a 0 a 5 minuti dalla fine...gia' se ne mancano 10 me farei rode...e' piena la storia de partite ribaltate in 10 minuti...basta pensare a Lazio cesena di quest'anno...e me viene in mente la champion vinta dal manchester sul bayern...in svantaggio di un goal a inizio recupero...fecero 2 goal nei 4 minuti di recupero..)
Si ma se aveva un problemino, perchè lo fanno giocare? O forse la domanda è: perchè si mette in campo?
Citazione di: amor_marde il 25 Mar 2012, 13:26
si, però non mi dimentico il rigore di Zarate contro l'Udinese
OT è identico a quello tirato e sbagliato da cavani contro lo stesso handanovic in udinese-napoli fine OT
Su tytti stamattina alla radio ha detto fotia che chi discute tytti è un uomo di bassa lega, finchè vige il NUNSEDISCUTESEAMA per noi va benissimo :asrm
Fortuna che c'è ancora chi ragiona, questo è lo spirito che voglio:
CitazioneGiù le mani dal Capitano: è sempre Diecisivo
IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Con Totti la Roma ha fatto 35 punti in 20 partite (media 1.75). Senza Totti la Roma ha fatto 9 punti in 9 partite (media 1). Basterebbe questo, basta questo, a raccontare l'importanza per la Roma del suo Capitano. E invece no. Ancora una volta bisogna andare oltre. Senza nascondersi: Totti a San Siro ha giocato male. Fin dall'inizio si vedeva che non era al meglio e non gli è riuscito praticamente niente. E il riferimento non è solo a quel tiro a porta spalancata che avrebbe portato la Roma sul 2-0: Totti ha sbagliato anche altro. Emblematico un calcio d'angolo con un pallone dato corto a Marquinho che è finito dritto dritto nei piedi dei difensori del Milan. Da qui però a dire che «abbiamo perso perché abbiamo giocato in 10» ce ne passa. Eccome. Totti non è di buon umore. E ci mancherebbe. I continui attacchi che subisce non lo toccano più di tanto (purtroppo è abituato) ed è piuttosto preoccupato per i risultati altalenanti della squadra e per i continui acciacchi fisici che lo tormentano.
Ha segnato solo quattro gol quest'anno, in trasferta non vede la porta da quasi un anno: non può essere felice. Ma è sempre Totti, anche in questo caso. Se a San Siro ha tentato il cucchiaio non è per spocchia, come qualcuno ha detto, o per mancanza di cattiveria. La scelta di tentare lo scavino al posto di un tiro potente nasce infatti da un fastidio alla gamba sinistra, la stessa che lo aveva costretto a saltare il Genoa. Il problema ha negato a Totti l'appoggio per caricare il tiro, lasciandogli come unica chance quella del colpo sotto a scavalcare Abbiati. Tanto più che, prima del tiro, il Capitano ha dovuto agganciare la palla molto alta sullo sbagliato rinvio avversario, stendendola tutta e sforzandola all'impossibile.
A conferma di questo c'è l'immagine di lui che torna verso il centrocampo toccandosi la coscia. Oggi sono in programma gli esami per verificare le sue condizioni, Francesco spera di esserci col Novara ma se non dovesse stare bene non rischierà. Altre volte in carriera lo ha fatto, altre volte è sceso in campo quando riusciva a malapena a correre. Eppure tutto questo adesso non conta più. Anche giustamente, perché Totti è il primo a non voler essere giudicato solo per quanto fatto in passatonuti in panchina per scelta tecnica) e Bergamo contro l'Atalanta. Serve altro? Forse sì.
E allora si possono analizzare le migliori partite stagionali della Roma: Totti c'era sempre. Vittoria a Parma, pareggio in casa con la Juventus, successi a Napoli e Bologna, successi contro Cesena e Chievo, vittoria contro l'Inter e a Palermo. Magari, per chi era abituato a vederlo segnare valanghe di gol e a fare giocate sempre decisive, tutto questo non basta. Ma chi ha modo di vedere le partite della Roma non può non accorgersi di quanto sia importante la sua presenza tattica, in un ruolo che ormai non sente più suo, quello di trequartista, che lo fa correre come e più di un ventenne e che è fondamentale per gli equilibri della squadra. Se così non fosse Luis Enrique, che non si può certo dire sia uno che guarda in faccia il nome o la carriera, non lo farebbe giocare sempre. Se Totti a San Siro è sceso in campo dal primo minuto non è perché lo ha preteso (anche questo è stato detto ieri) ma è perché l'allenatore della Roma, quello che manda in tribuna De Rossi per un ritardo di cinque minuti o che toglie lo stesso Totti davanti a 60mila persone per far giocare Okaka, ha ritenuto che fosse pronto e utile alla squadra. Così non è stato, almeno ieri, e si è visto. E lui è il primo a saperlo.
Quando la squadra è tornata a Fiumicino c'erano una decina di tifosi. Ovviamente (ovviamente?) è stato lui il più cercato. E lui si è fermato per foto e autografi. Poi è andato a casa e ha trascorso una domenica in famiglia. L'ideale per dimenticare le amarezze della notte milanese. L'ideale per ricaricarsi in vista della ripresa di oggi a Trigoria. Lui ci sarà, come sempre. Con buona pace di chi non aspetta altro che vederlo fuori dai giochi. Quel giorno deve ancora arrivare. Ed è pure parecchio lontano.
due cose:
1) Zarate non ha fatto il cucchiaio ma l'ha tirato centrale e dimmmmrda....
2) comunque sia per loro la presenza di titti è ancora fodamentale. Soffrono di più quando non è in campo. Per questa rioma è ancora decisivo....volenti o nolenti...
Stasera vado alla snai a giocarmi il gol di totto contro il fortissimo novara...
Se ricordo bene fesserie simili le ha fatte con due rigori, in fotocopia(il cosidetto cucchiaio): una in Italia-Olanda(semifinale europeo 2000) ma gli ha detto bene, l'altra nella supercoppa(non c'è bisogno di specificare quale, visto che quella europea è per forza di cose tabù) del 2008, se segnava avrebbe vinto questo trofeo, invece per fare il [...] ha mandato tutto a puttane(infatti dopo che avevano segnato Jimenez(inter) e Pizarro(roma), Juan non pareggiò il rigore di Zanetti).
La cosa che mi fa più ridere è "e se avesse segnato?".
Ma l'hanno visto dove stava Abbiati? Un pallonetto da quella distanza era impossibile che entrasse a meno di un colpo di sonno del portiere o una sua crisi isterica.
Lo vogliono difendere? E dicessero "ha fatto una caxxata, evidentemente era poco lucido è ha fatto una scelta completamente sbagliata. Capita."
No, devono comunque osannarlo. E la scelta è tra:
- non ha segnato ma è stato un puro caso
- ringraziamolo per essere comunque in campo nonostante non potesse calciare...
Citazione di: AquilaLidense il 25 Mar 2012, 23:17
E' assurdo inserire Zarate in un topic di perculeggiamento der gapetano.
100%
La Gazzetta dello Sport - Cecchini
L'errore di Totti sull'1 a 0 contro il Milan quando ha provato il cucchiaio invece di una giocata di sicuro più semplice ed efficace è stata molto discutibile, ma il capitano giallorosso ha provato a giustificarsi dicendo: "Avevo male alla coscia destra e ho avuto paura a calciare forte". Su di lui incombe infatti un altro possibile infortunio al flessore, come se ne sono visti tanti quest'anno nella formazione di Luis Enrique, con questo sono arrivati addirittura a quindici.
Merda, sempre merda, fortissimamente merda.
Citazione di: MisterFaro il 26 Mar 2012, 09:47
La cosa che mi fa più ridere è "e se avesse segnato?".
Ma l'hanno visto dove stava Abbiati? Un pallonetto da quella distanza era impossibile che entrasse a meno di un colpo di sonno del portiere o una sua crisi isterica.
Lo vogliono difendere? E dicessero "ha fatto una caxxata, evidentemente era poco lucido è ha fatto una scelta completamente sbagliata. Capita."
No, devono comunque osannarlo. E la scelta è tra:
- non ha segnato ma è stato un puro caso
- ringraziamolo per essere comunque in campo nonostante non potesse calciare...
100%
Riguardatevi il gesto con le mani di Abbiati dopo il tiro dello scemo. Della serie "ma che ca22o pensavi di fare cretino?".
Manco la Pravda ai tempi d'oro faceva usci' queste notizie per tranquillizzare e imbonire
il popolo.
Titty come Breznev!
Citazione di: spook il 26 Mar 2012, 10:32
"Avevo male alla coscia destra e ho avuto paura a calciare forte".
è vergognoso che in questi casi uno non possa tirare con le mani
eh si, mo mettiamo a rischio il più grande patrimonio del calcio italiano e dell'umanità solo perchè a pallone se gioca coi piedi.
dopo la storia dell'espulsione del portiere, un'altra regola da cambiare!
Citazione di: Murmur il 26 Mar 2012, 11:04
è vergognoso che in questi casi uno non possa tirare con le mani
murmur re di roma
E' in corso un vile attacco nei confronti der capetano, dechingovrrom, Frangiesco, la scarpa d'oro, il "goldenfut", il trascinatore degli azzuri ai mondiali di germania... l'uomo a cui Tonino Cagnucci darebbe un figlio*
Mobilitiamoci!
Scendiamo in strada, difendiamo lui e soprattutto questo
(http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/25180_112205282146133_112204695479525_113749_4899741_n.jpg)
GIU' LE MANI DA FRANGIESCO! :xx
*http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=202768296418301
Intanto, è già in corso l'ennesimo procedimento di giustificazione-assoluzione-beatificazione :DD
Citazione di: Il MessaggeroTotti svela il retroscena di San Siro:
«Dolore alla gamba, impossibile forzare»
ROMA - E il giorno dopo, la colpa è di Francesco Totti. È successo all'indomani di Roma-Juve (rigore parato da Buffon e vittoria svanita) e della partita di domenica a Milano quando, dopo cinque minuti del secondo tempo, Francesco avrebbe scelto di fare la cosa sbagliata. Così sussurra una (quasi) intera città, tra una twittata e un'altra o dando voce a qualche radio, pronta a raccogliere la delusione per una sconfitta evitabile. Quel cucchiaio, che in passato è diventato un libro, un dvd, un servizio televisivo, una fotografia, un marchio di fabbrica, ora è andato di traverso a molti. È finito sotto accusa.
Totti, perché lo ha fatto? Come mai non ha liberato la potenza del suo destro? Non era meglio fare gol piuttosto che sprecare la chance del possibile 2 a 0? Certo, era meglio vincere che perdere, è sempre meglio vivere che morire. La vita è fatta di scelte, a volte non giuste, a volte obbligate. «Il mio primo pensiero non era quello di fare il pallonetto, ho pensato di tirare forte, magari di andare avanti qualche metro in più con la palla al piede», racconta il capitano della Roma nel discusso «day after». Francesco è nella sua casa al Torrino.
Ha voglia di spiegare, nulla da rimproverarsi e quindi scende nei particolari. «Il problema è semplice da chiarire: ho avvertito un dolore alla coscia e non me la sono sentita di forzare il tiro, ho scelto la soluzione più leggera, lasciando stare la potenza per paura di strapparmi seriamente e stare fuori ancora per tanto tempo». Ecco la spiegazione, ma forse non basterà. Totti in effetti ha finito il primo tempo con un dolore sotto la coscia, negli spogliatoi del Meazza lo ha fatto presente ai medici, che hanno pensato subito di non consegnarlo a Luis Enrique per il secondo tempo. Il capitano ha scelto di continuare, è andato in campo ed è successo quello che è successo. Ha giocato appena dodici minuti e per domenica è in dubbio. Ma se avesse fatto gol in quel modo, oggi staremmo ad aggiornare i dvd e tutto il resto di cui sopra. «Detto questo, il cucchiaio l'ho sempre fatto e per me non è mai stato un problema, anzi. È un gesto tecnico che fa parte della bellezza del calcio», conclude il capitano della Roma. Del resto Francesco Totti ha contribuito in tutti questi anni, con gol e giocate di altissimo livello, in giallorosso e in azzurro, a rendere più spettacolare l'intero movimento.
Ora, a quasi 36 anni, viene criticato perché non è più quello di prima. E l'errore gli si perdona meno. Se prima aveva solo numeri positivi, oggi non è così e improvvisamente diventa un peso. Se è vero che il capitano della Roma non segna in trasferta dal primo maggio scorso (a Bari, doppietta a Gillet), in questo campionato ha realizzato solo quattro reti (due al Cesena, e due con il Chievo su rigore), tutte a gennaio del 2012, in due sfide consecutive giocate all'Olimpico. Pochi per uno con i suoi numeri: 692 partite da professionista, 619 da titolare, 274 reti. Miglior marcatore italiano in attività. E ancora dati: la Roma con in campo il capitano, quest'anno ha giocato 20 partite, 10 le ha vinte, 5 le ha pareggiate, 5 le ha perse, senza Totti ne ha giocate 9 (contro Lazio, Palermo, Milan, Novara, Udinese, Fiorentina, Atalanta e due volte con il Genoa), 3 le ha vinte, 6 le ha perse. E domenica, quando al dodicesimo del secondo tempo, Luis Enrique lo ha richiamato in panchina, Milan-Roma era 1-1. I numeri di un problema chiamato Francesco Totti.
Domenica 25 Marzo 2012 - 23:12 Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Marzo - 08:32
:pp :)
daje
Giù le mani dal Capitano: è sempre Diecisivo
CHIARA ZUCCHELLI
Con Totti la Roma ha fatto 35 punti in 20 partite (media 1.75). Senza Totti la Roma ha fatto 9 punti in 9 partite (media 1). Basterebbe questo, basta questo, a raccontare l'importanza per la Roma del suo Capitano. E invece no. Ancora una volta bisogna andare oltre. Senza nascondersi: Totti a San Siro ha giocato male. Fin dall'inizio si vedeva che non era al meglio e non gli è riuscito praticamente niente. E il riferimento non è solo a quel tiro a porta spalancata che avrebbe portato la Roma sul 2-0: Totti ha sbagliato anche altro. Emblematico un calcio d'angolo con un pallone dato corto a Marquinho che è finito dritto dritto nei piedi dei difensori del Milan. Da qui però a dire che «abbiamo perso perché abbiamo giocato in 10» ce ne passa. Eccome. Totti non è di buon umore. E ci mancherebbe. I continui attacchi che subisce non lo toccano più di tanto (purtroppo è abituato) ed è piuttosto preoccupato per i risultati altalenanti della squadra e per i continui acciacchi fisici che lo tormentano.
Ha segnato solo quattro gol quest'anno, in trasferta non vede la porta da quasi un anno: non può essere felice. Ma è sempre Totti, anche in questo caso. Se a San Siro ha tentato il cucchiaio non è per spocchia, come qualcuno ha detto, o per mancanza di cattiveria. La scelta di tentare lo scavino al posto di un tiro potente nasce infatti da un fastidio alla gamba sinistra, la stessa che lo aveva costretto a saltare il Genoa. Il problema ha negato a Totti l'appoggio per caricare il tiro, lasciandogli come unica chance quella del colpo sotto a scavalcare Abbiati. Tanto più che, prima del tiro, il Capitano ha dovuto agganciare la palla molto alta sullo sbagliato rinvio avversario, stendendola tutta e sforzandola all'impossibile.
A conferma di questo c'è l'immagine di lui che torna verso il centrocampo toccandosi la coscia. Oggi sono in programma gli esami per verificare le sue condizioni, Francesco spera di esserci col Novara ma se non dovesse stare bene non rischierà. Altre volte in carriera lo ha fatto, altre volte è sceso in campo quando riusciva a malapena a correre. Eppure tutto questo adesso non conta più. Anche giustamente, perché Totti è il primo a non voler essere giudicato solo per quanto fatto in passato ma per quello che dà ancora adesso alla Roma.
E allora si torna ai numeri. Quelli che dicono che la Roma con Totti in campo va meglio. A San Siro quando è uscito il risultato era ancora in parità. Un dettaglio? Forse. Però analizzando le partite che Francesco ha saltato per infortunio o per squalifica si vede che senza di lui la Roma ha vinto soltanto tre volte di cui due all'Olimpico e solo per 1-0 (contro Palermo e Genoa, l'altro successo è quello dell'andata contro il Novara). Le sconfitte sono state invece il doppio: derby d'andata, Genoa a Marassi, Milan in casa, Udine, Firenze (dove è rimasto 90 minuti in panchina per scelta tecnica) e Bergamo contro l'Atalanta. Serve altro? Forse sì.
E allora si possono analizzare le migliori partite stagionali della Roma: Totti c'era sempre. Vittoria a Parma, pareggio in casa con la Juventus, successi a Napoli e Bologna, successi contro Cesena e Chievo, vittoria contro l'Inter e a Palermo. Magari, per chi era abituato a vederlo segnare valanghe di gol e a fare giocate sempre decisive, tutto questo non basta. Ma chi ha modo di vedere le partite della Roma non può non accorgersi di quanto sia importante la sua presenza tattica, in un ruolo che ormai non sente più suo, quello di trequartista, che lo fa correre come e più di un ventenne e che è fondamentale per gli equilibri della squadra. Se così non fosse Luis Enrique, che non si può certo dire sia uno che guarda in faccia il nome o la carriera, non lo farebbe giocare sempre. Se Totti a San Siro è sceso in campo dal primo minuto non è perché lo ha preteso (anche questo è stato detto ieri) ma è perché l'allenatore della Roma, quello che manda in tribuna De Rossi per un ritardo di cinque minuti o che toglie lo stesso Totti davanti a 60mila persone per far giocare Okaka, ha ritenuto che fosse pronto e utile alla squadra. Così non è stato, almeno ieri, e si è visto. E lui è il primo a saperlo.
Quando la squadra è tornata a Fiumicino c'erano una decina di tifosi. Ovviamente (ovviamente?) è stato lui il più cercato. E lui si è fermato per foto e autografi. Poi è andato a casa e ha trascorso una domenica in famiglia. L'ideale per dimenticare le amarezze della notte milanese. L'ideale per ricaricarsi in vista della ripresa di oggi a Trigoria. Lui ci sarà, come sempre. Con buona pace di chi non aspetta altro che vederlo fuori dai giochi. Quel giorno deve ancora arrivare. Ed è pure parecchio lontano.
secondo me se famo il conto de quanti punti ha fatto la riomma nei primi 45 minuti con totti in campo arriviamo vicino al punteggio pieno
Il pallonetto lo rappresenta alla perfezione: discreto talento ma poco cervello.
Poi che uno gioca male ci può stare, ma proprio perchè non sei in forma quel gesto tecnico non lo dovevi fare.
Se il suo palmares non è esteso è grazie alle sue coatterie, magari l'avrà fatto altre volte che gli sono costati lo stesso punti che potevano essere decisivi(tipo 2001/02 e 2009/10).
Citazione di: Blueline il 27 Mar 2012, 04:45
Il pallonetto lo rappresenta alla perfezione: discreto talento ma poco cervello.
Poi che uno gioca male ci può stare, ma proprio perchè non sei in forma quel gesto tecnico non lo dovevi fare.
Se il suo palmares non è esteso è grazie alle sue coatterie, magari l'avrà fatto altre volte che gli sono costati lo stesso punti che potevano essere decisivi(tipo 2001/02 e 2009/10).
Il talento non è discreto, è enorme. Solo che in testa ha la segatura.
Citazione di: Maremma Laziale il 27 Mar 2012, 09:49
Il talento non è discreto, è enorme. Solo che in testa ha la segatura.
Certo, ma un Laziale non può lodare troppo un riomico....
Ma poi scusate, da una parte leggo che aveva male alla coscia destra. Da un'altra che era quella sinistra.
Je facevano male entrambe?
Avrà la gotta?
Citazione di: Blueline il 27 Mar 2012, 09:57
Certo, ma un Laziale non può lodare troppo un riomico....
Ho controbilanciato il giudizio. Affermare che titty ha "poco cervello" equivale a fargli un complimento ;)
Citazione di: PhilWoods il 27 Mar 2012, 10:00
Ma poi scusate, da una parte leggo che aveva male alla coscia destra. Da un'altra che era quella sinistra.
Je facevano male entrambe?
Avrà la gotta?
per entità sovrannaturali non ha senso parlare di destra e sinistra.
Lui è.
Faccio mie le parole di PhilWoods e aggiungo: nessuno ha citato un precedente simile gravissimo.
Ai mondiali del 2002, al 32mo del secondo tempo, Totti prende la palla a meta' campo e si libera in corsa di 2 avversari. Si presenta SOLO al centro della lunetta, col la visuale libera per un goal che deve solo essere mangiato. Ma il nostro vede alla sua destra un terzo avversario e, invece di tirare, devia per dribblarlo e fare il gol. Fallisce miseramente, manca il 2 a 0, poi subiamo il pareggio e perdiamo il Mondiale.
Purtroppo il filmato non ha il replay da dietro la porta da cui si vede meglio l'enorminta' della sbruffonata del c0jione
minuto 1:31:40
http://www.youtube.com/watch?v=jyk23zjvEug&feature=related
Riguardare anche la famosa espulsione: simulazione inequivocabile, lui strascina la gamba sinistra che sbatte prima in terra e POI sul piede dell'avversario, e immediatamente sbraccia per il rigore. Ammonizione sacrosanta.
L'unica decisione azzeccata da quel barilotto di arbitro in tutta la sua carriera. Pensa te!!
ohhh!
finalmente qualcuno che riconosce che quella era proprio simulazione!
sembravo scemo: pareva che lo sostenessi solo io!
Miscredenti noi!
Lo Sceicco è tornato, sceso di nuovo fra noi mortali ad indicar la via, a regalar prodigi.
Come, se non con la magia, si può spiegare il raffinato accarezzar di complicate sfere nell'agone a Lui inneggiante ?
Chi mai, se non Esso, avrebbe mai forgiato cotanta segnatura, impossibile a noialtri miseri mortali, rinchiusi nel nostro guscio corruttibile ?
Eddunque fratelli, genuflettiamoci ad Egli ed auguriamogli altre 100 primavere in campo, ricordandolo come ieri sotto la sudde nella sua genuina, quanto elegante, esultanza.
(http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQkdOXniZNm-N7aIW9kLiKvH9t9NwvODiKAY5whxGb35ANj4PF_pQ)
lo sceicco continua a fare scorpacciate di successi e premi
mai nessuno come lui
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ffhs, Totti giocatore più popolare di Europa
24.04.2012 13.33 di Gianluca Losco articolo letto 67 volte
Secondo l'IFFHS, istituto di storia e statistica del calcio mondiale, è Francesco Totti il giocatore più popolare d'Europa. L'attaccante e capitano della Roma precede anche Cristiano Ronaldo e Xavi. Il 7 maggio Totti sarà premiato.
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recordman...
Citazione di: BomberMax il 24 Apr 2012, 13:37
lo sceicco continua a fare scorpacciate di successi e premi
mai nessuno come lui
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ffhs, Totti giocatore più popolare di Europa
24.04.2012 13.33 di Gianluca Losco articolo letto 67 volte
Secondo l'IFFHS, istituto di storia e statistica del calcio mondiale, è Francesco Totti il giocatore più popolare d'Europa. L'attaccante e capitano della Roma precede anche Cristiano Ronaldo e Xavi. Il 7 maggio Totti sarà premiato.
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E Messi fuori dal podio. I giurati erano chiaramente persone che seguono molto poco il trigoria.
Citazione di: Davy_Jones il 24 Apr 2012, 13:47
E Messi fuori dal podio. I giurati erano chiaramente persone che seguono molto poco solo il trigoria.
ecco la giuria
costanzo maurizio
cagnucci tonino
corsi marione
trani ugo
ferretti mimmo
d'ubaldo guidobaldo
olè
User Votes 2011
Africa's most popular Footballer in 2011
Nadir Lamyaghri :o(Wydad AC Casablanca / Maroc)
Asia's most popular Footballer in 2011
Yasser Al-Qahtani :o (Al-Ain Sports & Cultur Club / Saudi Arabia)
Oceania's most popular Footballer in 2011
Harold "Harry" Kewell (Melbourne Victory FC / Australia)
South America's most popular Footballer in 2011
Eduardo Jesús Vargas :o (CD Universidad de Chile Santiago / Chile)
Central and North America's most popular Footballer in 2011
Javier Hernández (Manchester United FC / México)
Europe's most popular Footballer in 2011
Francesco Totti (AS Roma / Italia)
Ricapitolando.
In Africa c'è un anonimo portiere marocchino, mai uscito dai propri confini, più popolare di un Drogba o di un Eto'o.
In Asia c'è un fenomeno saudita, mai uscito dal mondo arabo, più popolare di giapponesi come Kagawa o Honda o anche un coreano (Park Ji-Sung) che milita da anni in una squadra come il Manchester United.
In Sudamerica c'è un cileno che fa la panchina al Napoli.
Beh, premio veritiero :sisisi:
Ah, su FB è già partita la campagna "Oh, e voi infedeli dite che er capetano non se lo inculano de pezzo nel resto del mondo!!"
io,quando vedo il risalto dato a queste pseudo-notizie,mi pongo sempre la solita domanda: cosa si cela dietro il loro incessate e mai soddisfatto desiderio di primeggiare? forse sarà perchè hanno vinto poco o niente,nonostante gli impicci di Calciopoli?
Per farmi capire da " loro" : perchè state sempre a parlà de recorde der capetano? e de recorde de punti nel primo tempo? il tutto è dovuto al fatto che non avete vinto uncazzo?
leggo User Votes 2011
magari era un televoto su internet, mooooolto attendibile.
Era un sondaggio su quel sito che non si caga nessuno. Roba che se lo scoprivamo prima noi potevamo far vincere Zauri.
magari scopriremo che hanno fatto un gruppo facebook dal nome "famo vince arKapitano nartro tropheo heuropeo"