Lo Sceicco Bianco (Totti Francesco, eroe dei due mondi).

Aperto da PhilWoods, 24 Mar 2012, 23:19

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Murmur

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Citazione di: spook il 26 Mar 2012, 10:32
"Avevo male alla coscia destra e ho avuto paura a calciare forte".


è vergognoso che in questi casi uno non possa tirare con le mani
eh si, mo mettiamo a rischio il più grande patrimonio del calcio italiano e dell'umanità solo perchè  a pallone se gioca coi piedi.
dopo la storia dell'espulsione del portiere, un'altra regola da cambiare!

V.

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Citazione di: Murmur il 26 Mar 2012, 11:04
è vergognoso che in questi casi uno non possa tirare con le mani

murmur re di roma

Biafra

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E' in corso un vile attacco nei confronti der capetano, dechingovrrom, Frangiesco, la scarpa d'oro, il "goldenfut", il trascinatore degli azzuri ai mondiali di germania... l'uomo a cui Tonino Cagnucci darebbe un figlio*

Mobilitiamoci!
Scendiamo in strada, difendiamo lui e soprattutto questo



GIU' LE MANI DA FRANGIESCO!  :xx

*http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=202768296418301

Regina

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Intanto, è già in corso l'ennesimo procedimento di giustificazione-assoluzione-beatificazione  :DD

Citazione di: Il MessaggeroTotti svela il retroscena di San Siro:
«Dolore alla gamba, impossibile forzare»
      

ROMA - E il giorno dopo, la colpa è di Francesco Totti. È successo all'indomani di Roma-Juve (rigore parato da Buffon e vittoria svanita) e della partita di domenica a Milano quando, dopo cinque minuti del secondo tempo, Francesco avrebbe scelto di fare la cosa sbagliata. Così sussurra una (quasi) intera città, tra una twittata e un'altra o dando voce a qualche radio, pronta a raccogliere la delusione per una sconfitta evitabile. Quel cucchiaio, che in passato è diventato un libro, un dvd, un servizio televisivo, una fotografia, un marchio di fabbrica, ora è andato di traverso a molti. È finito sotto accusa.

Totti, perché lo ha fatto? Come mai non ha liberato la potenza del suo destro? Non era meglio fare gol piuttosto che sprecare la chance del possibile 2 a 0? Certo, era meglio vincere che perdere, è sempre meglio vivere che morire. La vita è fatta di scelte, a volte non giuste, a volte obbligate. «Il mio primo pensiero non era quello di fare il pallonetto, ho pensato di tirare forte, magari di andare avanti qualche metro in più con la palla al piede», racconta il capitano della Roma nel discusso «day after». Francesco è nella sua casa al Torrino.

Ha voglia di spiegare, nulla da rimproverarsi e quindi scende nei particolari. «Il problema è semplice da chiarire: ho avvertito un dolore alla coscia e non me la sono sentita di forzare il tiro, ho scelto la soluzione più leggera, lasciando stare la potenza per paura di strapparmi seriamente e stare fuori ancora per tanto tempo». Ecco la spiegazione, ma forse non basterà. Totti in effetti ha finito il primo tempo con un dolore sotto la coscia, negli spogliatoi del Meazza lo ha fatto presente ai medici, che hanno pensato subito di non consegnarlo a Luis Enrique per il secondo tempo. Il capitano ha scelto di continuare, è andato in campo ed è successo quello che è successo. Ha giocato appena dodici minuti e per domenica è in dubbio. Ma se avesse fatto gol in quel modo, oggi staremmo ad aggiornare i dvd e tutto il resto di cui sopra. «Detto questo, il cucchiaio l'ho sempre fatto e per me non è mai stato un problema, anzi. È un gesto tecnico che fa parte della bellezza del calcio», conclude il capitano della Roma. Del resto Francesco Totti ha contribuito in tutti questi anni, con gol e giocate di altissimo livello, in giallorosso e in azzurro, a rendere più spettacolare l'intero movimento.

Ora, a quasi 36 anni, viene criticato perché non è più quello di prima. E l'errore gli si perdona meno. Se prima aveva solo numeri positivi, oggi non è così e improvvisamente diventa un peso. Se è vero che il capitano della Roma non segna in trasferta dal primo maggio scorso (a Bari, doppietta a Gillet), in questo campionato ha realizzato solo quattro reti (due al Cesena, e due con il Chievo su rigore), tutte a gennaio del 2012, in due sfide consecutive giocate all'Olimpico. Pochi per uno con i suoi numeri: 692 partite da professionista, 619 da titolare, 274 reti. Miglior marcatore italiano in attività. E ancora dati: la Roma con in campo il capitano, quest'anno ha giocato 20 partite, 10 le ha vinte, 5 le ha pareggiate, 5 le ha perse, senza Totti ne ha giocate 9 (contro Lazio, Palermo, Milan, Novara, Udinese, Fiorentina, Atalanta e due volte con il Genoa), 3 le ha vinte, 6 le ha perse. E domenica, quando al dodicesimo del secondo tempo, Luis Enrique lo ha richiamato in panchina, Milan-Roma era 1-1. I numeri di un problema chiamato Francesco Totti.
Domenica 25 Marzo 2012 - 23:12    Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Marzo - 08:32

:pp  :)

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Murmur

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daje


Giù le mani dal Capitano: è sempre Diecisivo         

CHIARA ZUCCHELLI

Con Totti la Roma ha fatto 35 punti in 20 partite (media 1.75). Senza Totti la Roma ha fatto 9 punti in 9 partite (media 1). Basterebbe questo, basta questo, a raccontare l'importanza per la Roma del suo Capitano. E invece no. Ancora una volta bisogna andare oltre. Senza nascondersi: Totti a San Siro ha giocato male. Fin dall'inizio si vedeva che non era al meglio e non gli è riuscito praticamente niente. E il riferimento non è solo a quel tiro a porta spalancata che avrebbe portato la Roma sul 2-0: Totti ha sbagliato anche altro. Emblematico un calcio d'angolo con un pallone dato corto a Marquinho che è finito dritto dritto nei piedi dei difensori del Milan. Da qui però a dire che «abbiamo perso perché abbiamo giocato in 10» ce ne passa. Eccome. Totti non è di buon umore. E ci mancherebbe. I continui attacchi che subisce non lo toccano più di tanto (purtroppo è abituato) ed è piuttosto preoccupato per i risultati altalenanti della squadra e per i continui acciacchi fisici che lo tormentano.

Ha segnato solo quattro gol quest'anno, in trasferta non vede la porta da quasi un anno: non può essere felice. Ma è sempre Totti, anche in questo caso. Se a San Siro ha tentato il cucchiaio non è per spocchia, come qualcuno ha detto, o per mancanza di cattiveria. La scelta di tentare lo scavino al posto di un tiro potente nasce infatti da un fastidio alla gamba sinistra, la stessa che lo aveva costretto a saltare il Genoa. Il problema ha negato a Totti l'appoggio per caricare il tiro, lasciandogli come unica chance quella del colpo sotto a scavalcare Abbiati. Tanto più che, prima del tiro, il Capitano ha dovuto agganciare la palla molto alta sullo sbagliato rinvio avversario, stendendola tutta e sforzandola all'impossibile.

A conferma di questo c'è l'immagine di lui che torna verso il centrocampo toccandosi la coscia. Oggi sono in programma gli esami per verificare le sue condizioni, Francesco spera di esserci col Novara ma se non dovesse stare bene non rischierà. Altre volte in carriera lo ha fatto, altre volte è sceso in campo quando riusciva a malapena a correre. Eppure tutto questo adesso non conta più. Anche giustamente, perché Totti è il primo a non voler essere giudicato solo per quanto fatto in passato ma per quello che dà ancora adesso alla Roma.
E allora si torna ai numeri. Quelli che dicono che la Roma con Totti in campo va meglio. A San Siro quando è uscito il risultato era ancora in parità. Un dettaglio? Forse. Però analizzando le partite che Francesco ha saltato per infortunio o per squalifica si vede che senza di lui la Roma ha vinto soltanto tre volte di cui due all'Olimpico e solo per 1-0 (contro Palermo e Genoa, l'altro successo è quello dell'andata contro il Novara). Le sconfitte sono state invece il doppio: derby d'andata, Genoa a Marassi, Milan in casa, Udine, Firenze (dove è rimasto 90 minuti in panchina per scelta tecnica) e Bergamo contro l'Atalanta. Serve altro? Forse sì.

E allora si possono analizzare le migliori partite stagionali della Roma: Totti c'era sempre. Vittoria a Parma, pareggio in casa con la Juventus, successi a Napoli e Bologna, successi contro Cesena e Chievo, vittoria contro l'Inter e a Palermo. Magari, per chi era abituato a vederlo segnare valanghe di gol e a fare giocate sempre decisive, tutto questo non basta. Ma chi ha modo di vedere le partite della Roma non può non accorgersi di quanto sia importante la sua presenza tattica, in un ruolo che ormai non sente più suo, quello di trequartista, che lo fa correre come e più di un ventenne e che è fondamentale per gli equilibri della squadra. Se così non fosse Luis Enrique, che non si può certo dire sia uno che guarda in faccia il nome o la carriera, non lo farebbe giocare sempre. Se Totti a San Siro è sceso in campo dal primo minuto non è perché lo ha preteso (anche questo è stato detto ieri) ma è perché l'allenatore della Roma, quello che manda in tribuna De Rossi per un ritardo di cinque minuti o che toglie lo stesso Totti davanti a 60mila persone per far giocare Okaka, ha ritenuto che fosse pronto e utile alla squadra. Così non è stato, almeno ieri, e si è visto. E lui è il primo a saperlo.

Quando la squadra è tornata a Fiumicino c'erano una decina di tifosi. Ovviamente (ovviamente?) è stato lui il più cercato. E lui si è fermato per foto e autografi. Poi è andato a casa e ha trascorso una domenica in famiglia. L'ideale per dimenticare le amarezze della notte milanese. L'ideale per ricaricarsi in vista della ripresa di oggi a Trigoria. Lui ci sarà, come sempre. Con buona pace di chi non aspetta altro che vederlo fuori dai giochi. Quel giorno deve ancora arrivare. Ed è pure parecchio lontano.

ralphmalph

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secondo me se famo il conto de quanti punti ha fatto la riomma nei primi 45 minuti con totti in campo arriviamo vicino al punteggio pieno

Blueline

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Il pallonetto lo rappresenta alla perfezione: discreto talento ma poco cervello.
Poi che uno gioca male ci può stare, ma proprio perchè non sei in forma quel gesto tecnico non lo dovevi fare.

Se il suo palmares non è esteso è grazie alle sue coatterie, magari l'avrà fatto altre volte che gli sono costati lo stesso punti che potevano essere decisivi(tipo 2001/02 e 2009/10).

Maremma Laziale

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Citazione di: Blueline il 27 Mar 2012, 04:45
Il pallonetto lo rappresenta alla perfezione: discreto talento ma poco cervello.
Poi che uno gioca male ci può stare, ma proprio perchè non sei in forma quel gesto tecnico non lo dovevi fare.

Se il suo palmares non è esteso è grazie alle sue coatterie, magari l'avrà fatto altre volte che gli sono costati lo stesso punti che potevano essere decisivi(tipo 2001/02 e 2009/10).

Il talento non è discreto, è enorme. Solo che in testa ha la segatura.

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Blueline

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Citazione di: Maremma Laziale il 27 Mar 2012, 09:49
Il talento non è discreto, è enorme. Solo che in testa ha la segatura.
Certo, ma un Laziale non può lodare troppo un riomico....

PhilWoods

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Ma poi scusate, da una parte leggo che aveva male alla coscia destra. Da un'altra che era quella sinistra.
Je facevano male entrambe?
Avrà la gotta?

Maremma Laziale

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* 21.737
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Citazione di: Blueline il 27 Mar 2012, 09:57
Certo, ma un Laziale non può lodare troppo un riomico....

Ho controbilanciato il giudizio. Affermare che titty ha "poco cervello" equivale a fargli un complimento ;)

Murmur

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Citazione di: PhilWoods il 27 Mar 2012, 10:00
Ma poi scusate, da una parte leggo che aveva male alla coscia destra. Da un'altra che era quella sinistra.
Je facevano male entrambe?
Avrà la gotta?

per entità sovrannaturali non ha senso parlare di destra e sinistra.
Lui è.

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Zanzalf

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Faccio mie le parole di PhilWoods e aggiungo: nessuno ha citato un precedente simile gravissimo.

Ai mondiali del 2002, al 32mo del secondo tempo, Totti prende la palla a meta' campo e si libera in corsa di 2 avversari. Si presenta SOLO al centro della lunetta, col la visuale libera per un goal che deve solo essere mangiato. Ma il nostro vede alla sua destra un terzo avversario e, invece di tirare, devia per dribblarlo e fare il gol. Fallisce miseramente, manca il 2 a 0, poi subiamo il pareggio e perdiamo il Mondiale.

Purtroppo il filmato non ha il replay da dietro la porta da cui si vede meglio l'enorminta' della sbruffonata del c0jione
minuto 1:31:40
http://www.youtube.com/watch?v=jyk23zjvEug&feature=related

Riguardare anche la famosa espulsione: simulazione inequivocabile, lui strascina la gamba sinistra che sbatte prima in terra e POI sul piede dell'avversario, e immediatamente sbraccia per il rigore. Ammonizione sacrosanta.

Maremma Laziale

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L'unica decisione azzeccata da quel barilotto di arbitro in tutta la sua carriera. Pensa te!!

polentes

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ohhh!
finalmente qualcuno che riconosce che quella era proprio simulazione!
sembravo scemo: pareva che lo sostenessi solo io!

PhilWoods

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Miscredenti noi!

Lo Sceicco è tornato, sceso di nuovo fra noi mortali ad indicar la via, a regalar prodigi.

Come, se non con la magia, si può spiegare il raffinato accarezzar di complicate sfere nell'agone a Lui inneggiante ?

Chi mai, se non Esso, avrebbe mai forgiato cotanta segnatura, impossibile a noialtri miseri mortali, rinchiusi nel nostro guscio corruttibile ?

Eddunque fratelli, genuflettiamoci ad Egli ed auguriamogli altre 100 primavere in campo, ricordandolo come ieri sotto la sudde nella sua genuina, quanto elegante, esultanza.


BomberMax

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lo sceicco continua a fare scorpacciate di successi e premi

mai nessuno come lui 
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ffhs, Totti giocatore più popolare di Europa
24.04.2012 13.33 di Gianluca Losco  articolo letto 67 volte


Secondo l'IFFHS, istituto di storia e statistica del calcio mondiale, è Francesco Totti il giocatore più popolare d'Europa. L'attaccante e capitano della Roma precede anche Cristiano Ronaldo e Xavi. Il 7 maggio Totti sarà premiato.

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Davy_Jones

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Citazione di: BomberMax il 24 Apr 2012, 13:37
lo sceicco continua a fare scorpacciate di successi e premi

mai nessuno come lui 
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ffhs, Totti giocatore più popolare di Europa
24.04.2012 13.33 di Gianluca Losco  articolo letto 67 volte


Secondo l'IFFHS, istituto di storia e statistica del calcio mondiale, è Francesco Totti il giocatore più popolare d'Europa. L'attaccante e capitano della Roma precede anche Cristiano Ronaldo e Xavi. Il 7 maggio Totti sarà premiato.

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E Messi fuori dal podio. I giurati erano chiaramente persone che seguono molto poco il trigoria.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Davy_Jones il 24 Apr 2012, 13:47
E Messi fuori dal podio. I giurati erano chiaramente persone che seguono molto poco solo il trigoria.
ecco la giuria
costanzo maurizio
cagnucci tonino
corsi marione
trani ugo
ferretti mimmo
d'ubaldo guidobaldo
olè

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