visto qualche filmato su yt.
beh, che dire, grande predisposizione per il gioco d'attacco, è vero.
spesso le partite finiscono in goleada, ma anche perché le difese avversarie sono veri e propri colabrodi.
atteggiamento sempre molto propositivo.
pure troppo.
c'è un video di una partita contro il celta vigo in cui i galiziani si mangiano almeno 7 contropiedi incredibili, sia sullo 0-0 che sullo 0-1 per i blaugrana. e anche sullo 0-2!!!
cioè, questi vincono 2-0 fuori casa e continuano ad attaccare, subendo contropiedi assurdi da parte degli avversari. la partita finirà 1-2 ma solo perché gli attaccanti del celta sono ridicoli.
il motivo per cui hanno questa filosofia è chiaro: sono fuori classifica, non gliene frega niente se vincono o perdono, per cui giocano sempre all'attacco. quest'anno sono arrivati terzi in campionato, ma ho visto partite terminate 5-1 per gli avversari o 4-6 per loro, insomma, di certo dell'equilibrio non gliene importa poi moltissimo.
il motore del gioco è thiago alcantara, il figlio di mazinho, di cui si parla un gran bene e che sembra sia uno dei ragazzi in blaugrana che seguirà mister luis enrique in questa esperienza a roma.
ottimo giocatore, devo dire. un vero e proprio regista di qualità, veloce rapido, intelligente, che può agire in maniera proficua fino al limite dell'area avversaria. questo anche grazie all'organizzazione di gioco, che permette al giocatore di avere sempre un compagno libero o due su cui scaricare palla.
del resto, come già più volte detto, il regista è il ruolo che più ha bisogno del lavoro dei compagni per svilupparsi al meglio. puoi essere il giocatore più forte del mondo a livello tecnico, ma se quando prendi palla non hai uno o due compagni che si sono liberati per riceverla, non inciderai mai.
i compagni che si liberano e sono disponibili per ricevere palla forniscono al regista la sua arma migliore, ossia la possibilità di scegliere.
se un regista non ha questa possibilità, potrà anche essere un fenomeno, ma di certo la sua partita, o la sua stagione, sarà fallimentare.
a fronte della possibilità di scelta, e della scelta stessa, quanto questa si rivelerà efficace e funzionale, si potrà giudicare il regista, non a priori.
e thiago alcantara è indubbiamente uno bravo.
bisognerà vedere in italia cosa accadrà, se il ragazzo effettivamente arriverà a trigoria al seguito di luis enrique: in spagna ogni volta che prende il pallone dentro la sua metacampo, i due terzini si sganciano.
come detto, l'ottica del barca B è diversa, non sono in classifica, propongono senza badare a coprirsi perché vincere o perdere non fa differenza.
ma in italia? tutto dipenderà da quanto luis enrique vorrà puntare sull'equilibrio. una squadra con l'atteggiamento del barca B è destinata a prendere sonore batoste, se in difesa non avrà dei grandissimi campioni, in grado di tenere il reparto anche a fronte dei repentini contropiedi e situazioni in inferiorità numerica che la squadra dovrà inevitabilmente subìre.
la roma è in grado di arrivare a difensori di questo spessore? juan e burdisso, se confermati, potranno garantire una certa stabilità in caso di squadra molto sbilanciata? perché se i primi responsi di stagione saranno negativi, anche luis enrique dovrà minestrare parecchio, se vorrà mantenere la panchina. a roma non si gioca per la gloria e basta, come in liga B.