Camorra aiutò il Gallipoli. Giannini tra gli indagati
Secondo gli investigatori, furono pagati 50mila euro a giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi
NAPOLI - Una promozione in serie B per il Gallipoli Calcio grazie all'intervento degli imprenditori Righi, vicini alla camorra: 50mila euro, dati - secondo gli investigatori - a giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi che a conclusione del campionato 2008-2009 di Lega pro, girone B, avevano bisogno di una vittoria per andare in B; cosa che avvenne. É uno degli aspetti emersi dall'indagine
L'INCHIESTA - Il mondo del calcio delle serie minori è un settore in cui - hanno ricostruito gli investigatori - i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svolte dai carabinieri di Roma - riferiscono gli investigatori - è emersa l'attività illecita realizzata nel maggio 2009 da Salvatore Righi e dal figlio Ivano finalizzata alla realizzazione di una frode sportiva in favore della squadra di calcio del Gallipoli, che allora militava nel campionato di Lega Pro, prima Divisione girone B, ed era allenata dall'ex calciatore Giuseppe Giannini. Secondo quanto riferito dalla Direzione nazionale antimafia, prima della partita Gallipoli-Real Marcianise, valevole per il campionato di Lega Pro girone B, stagione 2008/2009, Salvatore e Ivano Righi, Giuseppe Giannini e Luigi Dimitri - questi ultimi rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Gallipoli Calcio - si accordarono per consegnare la somma di cinquantamila euro a calciatori del Real Marcianise, tra cui Michele Murolo, Massimo Russo ed altri non identificati, affinché questi si adoperassero per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra salentina, che in effetti si aggiudicava il decisivo l'incontro con il risultato di 3 a 2 conseguendo, così, grazie all'illecito, la promozione nella serie superiore e cioè in Serie B. Tutti i soggetti coinvolti nella vicenda sono indagati per il reato di frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa.
GIANNINI TRA GLI INDAGATI - Era l'ex calciatore Giuseppe Giannini l'allenatore del Gallipoli Calcio nell'anno in cui sarebbe avvenuta la promozione in B grazie all'intervento di imprenditori vicini alla camorra. Lui, insieme all'allora direttore sportivo Luigi Dimitri, e agli imprenditori Salvatore e Ivano Righi considerati vicini al clan Contini, sono ora indagati per frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa. Giannini, giocatore della Nazionale e capitano della Roma, tra l'altro, ora allena la nazionale del Libano.
cds on line
E' tra gli indagati, aspettiamo le indagini e le eventuali condanne
Sui giornali questa notizia ci starà poco, fidateve
Chissà perchè eh?
AVANTI LAZIO
tg1 ore 20:
un mito del calcio anni 80 :lol:
il pianto dopo il gol allo Slavia Praga (sai che avrà fatto dopo che Vavra li purgò) :lol: :lol:
Un principe che non diventò mai re :lol: :lol: :lol:
condita da un'intervista al mononeurone distonico, datata 1993.
Ah, hanno anche detto che la sua festa d'addio nel 2000 era stata sporcata da alcuni atti vandalici; chissà perchè ...
Bene.
Pure loro c hanno il capitano camorrista.
L idolo del pupone .
Daje diffondere
Citazione di: Property il 22 Gen 2014, 21:11
Bene.
Pure loro c hanno il capitano camorrista.
L idolo del pupone .
Daje diffondere
in che senso "pure loro"?
Citazione di: ssl_1900 il 22 Gen 2014, 15:07
Camorra aiutò il Gallipoli. Giannini tra gli indagati
Secondo gli investigatori, furono pagati 50mila euro a giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi
NAPOLI - Una promozione in serie B per il Gallipoli Calcio grazie all'intervento degli imprenditori Righi, vicini alla camorra: 50mila euro, dati - secondo gli investigatori - a giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi che a conclusione del campionato 2008-2009 di Lega pro, girone B, avevano bisogno di una vittoria per andare in B; cosa che avvenne. É uno degli aspetti emersi dall'indagine
L'INCHIESTA - Il mondo del calcio delle serie minori è un settore in cui - hanno ricostruito gli investigatori - i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svolte dai carabinieri di Roma - riferiscono gli investigatori - è emersa l'attività illecita realizzata nel maggio 2009 da Salvatore Righi e dal figlio Ivano finalizzata alla realizzazione di una frode sportiva in favore della squadra di calcio del Gallipoli, che allora militava nel campionato di Lega Pro, prima Divisione girone B, ed era allenata dall'ex calciatore Giuseppe Giannini. Secondo quanto riferito dalla Direzione nazionale antimafia, prima della partita Gallipoli-Real Marcianise, valevole per il campionato di Lega Pro girone B, stagione 2008/2009, Salvatore e Ivano Righi, Giuseppe Giannini e Luigi Dimitri - questi ultimi rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Gallipoli Calcio - si accordarono per consegnare la somma di cinquantamila euro a calciatori del Real Marcianise, tra cui Michele Murolo, Massimo Russo ed altri non identificati, affinché questi si adoperassero per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra salentina, che in effetti si aggiudicava il decisivo l'incontro con il risultato di 3 a 2 conseguendo, così, grazie all'illecito, la promozione nella serie superiore e cioè in Serie B. Tutti i soggetti coinvolti nella vicenda sono indagati per il reato di frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa.
GIANNINI TRA GLI INDAGATI - Era l'ex calciatore Giuseppe Giannini l'allenatore del Gallipoli Calcio nell'anno in cui sarebbe avvenuta la promozione in B grazie all'intervento di imprenditori vicini alla camorra. Lui, insieme all'allora direttore sportivo Luigi Dimitri, e agli imprenditori Salvatore e Ivano Righi considerati vicini al clan Contini, sono ora indagati per frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa. Giannini, giocatore della Nazionale e capitano della Roma, tra l'altro, ora allena la nazionale del Libano.
cds on line
Notare come i giornalisti hanno lacura di definirlo meramente con un generico "ex calciatore", come se non fosse stato per tutta la sua carriera o quasi con i piscioruggine...
e mauri che stava a fa', com'è che ancora non è saltato fuori il suo nome?
Citazione di: Spartano il 23 Gen 2014, 00:34
Notare come i giornalisti hanno lacura di definirlo meramente con un generico "ex calciatore", come se non fosse stato per tutta la sua carriera o quasi con i piscioruggine...
ma fino in fondo c'hai letto?
Ma come, non eravamo solo noi Laziali quelli brutti e cattivi? Ci sarà stato un errore...
Inviato dal mio Nexus 7 utilizzando Tapatalk
sto aspettando l'intervento del sindaco di roma per difendere l'onore di peppe
(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSLXau7hE04bDlJxq0uDB8ALzX0Qj8HxVOvfWGi7k31Nym-J_CB5Q)
il civile "bobolo" festeggia il suo eroe e la dirigenza
L'ex capitano di Roma e Nazionale, Giuseppe Giannini, a giudizio nella maxi inchiesta sulla camorra
Link: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/01/03/news/l_ex_capitano_di_roma_e_nazionale_a_giudizio_nella_maxi_inchiesta_sulla_camorra-104210781/?ref=HREC1-5
Giannini amico della Camorra.
DDR amico della Mafia.
Aho tutti capitani zozzoni c'hanno.
:=))
Fanculo.
Property non risponde alla domanda?
Sta impicciato tra tonsilliti e stiramenti?
Citazione di: arturo il 03 Gen 2015, 13:49
Property non risponde alla domanda?
Sta impicciato tra tonsilliti e stiramenti?
Cavolo, questa volta mi tocca...
Dai, credo volesse sottolineare quello che stanno dicendo tutti, che nell'immaginario collettivo (costruito soprattutto dai Riommerders) noi abbiamo una lista di capitani con losche frequentazioni o "impicciati" (Wilson Signori Mauri) mentre loro sempre duri e puri.
Credo eh.
Citazione di: DajeLazioMia il 03 Gen 2015, 14:00
Cavolo, questa volta mi tocca...
Dai, credo volesse sottolineare quello che stanno dicendo tutti, che nell'immaginario collettivo (costruito soprattutto dai Riommerders) noi abbiamo una lista di capitani con losche frequentazioni o "impicciati" (Wilson Signori Mauri) mentre loro sempre duri e puri.
Credo eh.
Esatto.
,non c`era bisogno der principe ,
Qualcne giorno fa, il loro capitan futuro.me sembra,sia stato intercettato mentre chiedeva aiuto a mafia capitale,
O
no?
A qualcuno era sfuggito?
I paladini dell'onestà chissà cosa diranno ora... Ma loro sono protetti dal sergente Garcia, altro onesto per antonomasia....
Ma state tranquilli che su De Rossi diranno "Macchenesapetevoiettuttodadimostra"
E su Giannini diranno: "Eccheccentramicalhamaifattoquannocheggiocava".
vorei fare una precisione (cit.) loro non sono mai colpevoli sono soltanto diversamente onesti
Er principe è stato un vero fenomeno finché i portieri potevano raccogliere con le mani i passaggi all'indietro: quando cambiò la regola, non fu più lui! :(
Citazione di: Juvek il 04 Gen 2015, 10:29
Er principe è stato un vero fenomeno finché i portieri potevano raccogliere con le mani i passaggi all'indietro: quando cambiò la regola, non fu più lui! :(
:) :) :)
Giannini a giudizio .
(04.01.2015 08:12)
IL TEMPO (A. OSSINO) – Dai campi di calcio ai palazzi di giustizia. Giuseppe «Il Principe» Giannini sarà costretto ad alzarsi dalla panchina della nazionale libanese per sedersi in un aula della II sezione penale del tribunale di Napoli. L'ex capitano giallorosso e della nazionale, con un passato anche nel Napoli e nel Lecce, è infatti stato rinviato a giudizio al termine di un'inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che, nel gennaio del 2014, aveva già portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 90 persone e al sequestro, anche nella Capitale, di beni riconducibili al clan camorristico Contini. Insieme a Giannini sono state rinviate a giudizio altre 104 persone.
Sarà il processo a chiarire il ruolo del campione che, secondo gli inquirenti, avrebbe commesso una frode nelle competizioni sportive. L'episodio si riferirebbe al campionato di Lega Pro 2008-2009, quando Il Principe allenava il Gallipoli. Secondo la procura Giannini, insieme al direttore sportivo Luigi Dimitri e a Salvatore Righi, ritenuto legato agli uomini del clan Contini, avrebbe versato 50 mila euro ad alcuni giocatori del Real Marcianise assicurandosi così la vittoria durante l'ultima giornata di campionato e la conseguente promozione in serie B. La partita infatti fu vinta dal Gallipoli. Un 3 a 2, quello ottenuto dai salentini, che consentì al club di raggiungere per la prima volta la promozione tra i cadetti.
In attesa del 17 febbraio, giorno in cui inizierà il processo, Giannini spiega di poter dribblare ogni accusa: «Confido nella magistratura e negli inquirenti che accerteranno la verità – ha affermato il calciatore - quando sarà il momento chiarirò l'intera vicenda, perché ci sono molte cose non vere. E se ancora il mio nome o quello dei miei familiari verrà accostato alla camorra, incaricherò al mio legale di agire di conseguenza». L'estraneità ai fatti del campione è sostenuta anche dal suo avvocato, Alfonso Stile: «Si tratta di notizie infondate. Il rinvio a giudizio è stato chiesto per aver concorso a falsare una partita. La stessa procura ha escluso qualsiasi collegamento tra questa vicenda e interessi camorristici. Inoltre – continua il penalista – Giannini non ha nessun rapporto di affinità o parentela con la famiglia Righi, c'era stato solo un flirt della figlia tanti anni fa».