forse, lo dico con sincerità, la stiamo facendo più grossa di quello che è. Gli infortuni ci sono per tutte le squadre come, per tutte le squadre hanno dei periodi di appannamento. Se fossimo stati gli stessi iperperformanti di ottobre/novembre staremmo largamente in testa alla classifica. Come tutte le squadre siamo in un momento in cui c'è da fare scelte, perché la forma non è al massimo, perché ci sono infortuni che danno fastidio. Mi sembra che ci stiano passando tutti, l'Atalanta, il Napoli, la Juventus che in difesa fra un po' schiera Gentile e Cabrini.
Citazione di: Adler Nest il 12 Mar 2025, 12:15
Certi scenari , certi palcoscenici con una gestione attenta all'euro perché mancano e siamo bloccati da IDL non ce li possiamo permettere ed esserci è un merito di chi va in campo e di chi li allena.
Questa cosa di staccare le varie parti della Lazio come se fossero realmente a compartimenti stagni lascia sempre il tempo che trova. Soprattutto dialetticamente. Il mercato della Lazio, per fortuna, non si è limitato a quelle iniziative ma anche a altro. Faccio un po' il guardiano di Formello, visto che la formula piace, ma i risultati di una squadra non dipendono mai solo da una persona, da un settore o una parte della società. La Lazio, oggi, sta dove sta perché c'è stata una splendida sintonia fra i vari elementi che la compongono. Tecnico, giocatori e società. Lo dico in generale, quindi non rispondo direttamente a Adler, al momento, sparare su Fabiani perché ha preso Noslin (e Tchaouna) è solo vanagloria da tastiera. Sapendo anche, ma basta avere il pollice opponibile per capirlo, che Noslin viene dalla stessa società dove allenava Baroni lo scorso anno. Quindi pensare che lo si sia imposto per una qualche ragione, lascia il tempo che trova.
Poi, comunque, va da se che un minimo di serenità andrebbe spesa anche per ricordare che tra Guendouzi, Rovella, Tavares e Gila, quattro de passaggio, la Lazio ha speso meno di Soulé alle merde.
Insomma, era più o meno la stessa cosa che succedeva con Sarri e, per me, è sempre stato un discorso abbastanza stonato. Quello della barca, guidata da un eroico e solitario capitano, che contro vento e maree scatenate dalla società che vuole solo fargli del male riesce a fare i miracoli.
Secondo me non è successo mai nessun miracolo alla Lazio nei suoi 125 anni di storia.