Sta palesando, anche lui, parecchie difficoltà, direi perfettamente fisiologiche e preventivabili.
Oggi doveva stravolgere, per quanto possibile, l'11 titolare. Non che sarebbe cambiato nulla in termini di risultato finale, ma avrebbe potuto apportare dei benefici a lungo termine per ció che concerne la gestione della rosa. Non l'ha fatto, confermando, rispetto all'inizio di stagione, una sempre maggiore difficoltà nel fidarsi delle seconde linee. Che ora, a differenza di qualche mese fa, sono a tutti gli effetti dei gregari.
Mi sembra, però, che la differenza di rendimento con la Lazio autunnale sia dettata, in gran parte, dal calo nelle prestazioni di due giocatori: Pedro e NT, tra i pochi elementi della rosa in grado di elevarne significativivamente la qualità media. Nel 2025 il loro apporto è stato prossimo allo 0, ed ecco che i risultati della squadra ne stanno ampiamente risentendo.
Ad ogni modo, se la Lazio arriverà settima/ottava in campionato avrà fatto il suo, quindi per me l'operato del mister è ancora ampiamente sufficiente.
La triste conferma di oggi è che anche il Bologna, dopo l'Atalanta, ci ha raggiunto. Al fenomeno al comando andrebbe fatto notare che l'argomentazione del solo bacino d'utenza a giustificazione della nostra dimensione sportiva comincia a stare strettina.