Marco Baroni (Topic Ufficiale)

Aperto da vaz, 11 Giu 2024, 17:31

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

ThomasDoll

*
Lazionetter
* 17.745
Registrato
In difesa di Marco Baroni
Un ottimo allenatore in un momento difficile. Passerà
Lazioletter

5-0 a Bologna non è un bel risultato.
0-6 in casa contro l'Inter anche peggio.
Tra le due gare c'è tutta la frenata della Lazio: 7 vittorie, 6 pareggi, 6 sconfitte in 19 partite, tra campionato e coppe, 26 gol fatti (1,36 a partita) 29 subiti (1,52) di cui 11 soltanto nei due rovesci peggiori, quindi la media nelle altre 17 è di 1,05 a partita. Tradotto: la Lazio segna poco e subisce poco, salvo goleada (a favore il 5-1 col Monza).
Numeri che riportano un po' alla Lazio/tristezza dell'ultimo Sarri, squadra che fu definita piatta, incapace di tirare in porta efficacemente. Il contrario della Lazio appuntita, brillante, verticale della stagione pre-Inter, quando le sconfitte arrivavano dopo prestazioni comunque all'altezza della situazione ed erano rare, intervallate da vittorie convincenti.
Che cosa è successo da quel brutto 16 dicembre, iniziato con uno splendido mezzo tempo finito al 41' con quel rigore per mani casualissimo di Gigot, nel frattempo abbattuto con una scarpata in faccia da Lautaro Martinez?
Fiducia nei propri mezzi che viene meno, infortuni, impegni che si rincorrono, mercato di gennaio insoddisfacente, tutte ragioni possibili.
Quanto al mercato, lo si invoca per analogia con i mal di pancia di Sarri, che lamentava spesso la logica al ribasso della società. Un discorso da una parte fondato e dall'altra incoerente, nel momento in cui lo stesso tecnico lamentava le eccessive pretese dell'ambiente, o della cosiddetta cornice marcia di rejana memoria. L'aspettativa dei tifosi laziali superiore alla reale dimensione del club.
Un momento: la stessa cosa accade altrove. Non mi pare che i tifosi di roma, Napoli, Fiorentina nutrano aspettative in linea con il potenziale del club, al momento mi pare di vedere contenti giusto atalantini e bolognesi, a parte gli interisti che hanno ben altre ragioni per gioire. Juventini e milanisti, invece, rimpiangono il bel tempo che fu.
Quindi può essere mai l'aspettativa ipercritica del tifoso laziale il problema? No. Le scelte fatte sul mercato vanno in prospettiva: tre ragazzi giovani da inserire nel gruppo, evidentemente in quanto tali non ancora pronti, che si aggiungono a quelli arrivati in estate, due dei quali ancora indietro rispetto agli altri. Tchaouna e Noslin, che pure hanno fatto balenare qualche lampo di qualità.
Baroni intanto sta tirando fuori grosse cose da Isaksen, ha ricreato armonia e cultura del lavoro, col suo "alleno tutti". Ha un po' perso, ultimamente, la leggerezza con cui gestiva gli impegni, dando fiducia a tutti e sfruttando tutta l'ampiezza della rosa. In questo penalizzato da infortuni lunghi o reiterati e da scelte penalizzanti, anche autolesioniste, sue o della società (situazioni legate alla scommessa persa su Castrovilli, al calo delle prestazioni di Lazzari, alla precarietà della soluzione-Pellegrini.
Niente che non sia in linea col potenziale della Lazio, che punta a un posto al sole senza avere risorse all'altezza di alcune concorrenti. Negli anni passati sono arrivati piazzamenti onorevoli, ma non è detto che ci si possa ripetere tutti gli anni, anche in situazioni di transizione. Non si può dimenticare che hanno salutato il biancoceleste personaggi del calibro di Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson poco più di sei mesi fa e che Baroni è riuscito a non farli rimpiangere, finora.
Adesso sono arrivati i momenti brutti che si passano in ogni stagione. Per la Lazio febbraio e marzo sono mesi critici perché si sovrappongono gli impegni di campionato e coppe. Un privilegio che si paga, e che mette a nudo le debolezze di una rosa che è per forza di cose imperfetta.
Il ripetersi della circostanza, oltre a dire che la squadra è sempre competitiva, sottolinea che ogni volta a farne le spese è l'allenatore di turno, accusato di volta in volta per la preparazione, gli infortuni, le poche rotazioni, l'integralismo presunto e tutta la banda di luoghi comuni.
La realtà è che nessun allenatore ama perdere e che molti di quelli passati dalla Lazio hanno vinto, con la Lazio o dopo. Nel caso di Sarri, prima, ma di Inzaghi, Pioli, Petkovic si conoscono i risultati.
Quindi è evidente, dati alla mano, che la crisi della Lazio è dovuta a situazioni contingenti (infortuni, scarsa forma di alcuni) e strutturali (potenziale del club che orienta le scelte di mercato).
A Baroni è stato dato un gruppo quotato tra il sesto e l'ottavo posto in campionato. Dopo Bologna per la prima volta la squadra entra in questa dimensione di classifica, dopo aver volato alto fino a sabato. In Europa il cammino è da vecchi tempi dorati, in coppa Italia si è usciti contro la squadra più forte. I conti si fanno alla fine, ma a oggi a Baroni rimprovero solo una cosa: troppo spesso si prende colpe che non sono sue.
Sua è la responsabilità tecnica del gruppo che gli viene affidato. In campo non ci va lui, sul mercato nemmeno.
E a oggi il suo apporto come allenatore nel valorizzare il gruppo che gli è stato affidato è eccellente, migliore non si potrebbe proprio.
Quindi forza Baroni. Chi di dovere lo protegga e si prenda le proprie responsabilità.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.384
Registrato
Citazione di: ThomasDoll il 20 Mar 2025, 09:25
In difesa di Marco Baroni
Un ottimo allenatore in un momento difficile. Passerà
Lazioletter

5-0 a Bologna non è un bel risultato.
0-6 in casa contro l'Inter anche peggio.
Tra le due gare c'è tutta la frenata della Lazio: 7 vittorie, 6 pareggi, 6 sconfitte in 19 partite, tra campionato e coppe, 26 gol fatti (1,36 a partita) 29 subiti (1,52) di cui 11 soltanto nei due rovesci peggiori, quindi la media nelle altre 17 è di 1,05 a partita. Tradotto: la Lazio segna poco e subisce poco, salvo goleada (a favore il 5-1 col Monza).
Numeri che riportano un po' alla Lazio/tristezza dell'ultimo Sarri, squadra che fu definita piatta, incapace di tirare in porta efficacemente. Il contrario della Lazio appuntita, brillante, verticale della stagione pre-Inter, quando le sconfitte arrivavano dopo prestazioni comunque all'altezza della situazione ed erano rare, intervallate da vittorie convincenti.
Che cosa è successo da quel brutto 16 dicembre, iniziato con uno splendido mezzo tempo finito al 41' con quel rigore per mani casualissimo di Gigot, nel frattempo abbattuto con una scarpata in faccia da Lautaro Martinez?
Fiducia nei propri mezzi che viene meno, infortuni, impegni che si rincorrono, mercato di gennaio insoddisfacente, tutte ragioni possibili.
Quanto al mercato, lo si invoca per analogia con i mal di pancia di Sarri, che lamentava spesso la logica al ribasso della società. Un discorso da una parte fondato e dall'altra incoerente, nel momento in cui lo stesso tecnico lamentava le eccessive pretese dell'ambiente, o della cosiddetta cornice marcia di rejana memoria. L'aspettativa dei tifosi laziali superiore alla reale dimensione del club.
Un momento: la stessa cosa accade altrove. Non mi pare che i tifosi di roma, Napoli, Fiorentina nutrano aspettative in linea con il potenziale del club, al momento mi pare di vedere contenti giusto atalantini e bolognesi, a parte gli interisti che hanno ben altre ragioni per gioire. Juventini e milanisti, invece, rimpiangono il bel tempo che fu.
Quindi può essere mai l'aspettativa ipercritica del tifoso laziale il problema? No. Le scelte fatte sul mercato vanno in prospettiva: tre ragazzi giovani da inserire nel gruppo, evidentemente in quanto tali non ancora pronti, che si aggiungono a quelli arrivati in estate, due dei quali ancora indietro rispetto agli altri. Tchaouna e Noslin, che pure hanno fatto balenare qualche lampo di qualità.
Baroni intanto sta tirando fuori grosse cose da Isaksen, ha ricreato armonia e cultura del lavoro, col suo "alleno tutti". Ha un po' perso, ultimamente, la leggerezza con cui gestiva gli impegni, dando fiducia a tutti e sfruttando tutta l'ampiezza della rosa. In questo penalizzato da infortuni lunghi o reiterati e da scelte penalizzanti, anche autolesioniste, sue o della società (situazioni legate alla scommessa persa su Castrovilli, al calo delle prestazioni di Lazzari, alla precarietà della soluzione-Pellegrini.
Niente che non sia in linea col potenziale della Lazio, che punta a un posto al sole senza avere risorse all'altezza di alcune concorrenti. Negli anni passati sono arrivati piazzamenti onorevoli, ma non è detto che ci si possa ripetere tutti gli anni, anche in situazioni di transizione. Non si può dimenticare che hanno salutato il biancoceleste personaggi del calibro di Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson poco più di sei mesi fa e che Baroni è riuscito a non farli rimpiangere, finora.
Adesso sono arrivati i momenti brutti che si passano in ogni stagione. Per la Lazio febbraio e marzo sono mesi critici perché si sovrappongono gli impegni di campionato e coppe. Un privilegio che si paga, e che mette a nudo le debolezze di una rosa che è per forza di cose imperfetta.
Il ripetersi della circostanza, oltre a dire che la squadra è sempre competitiva, sottolinea che ogni volta a farne le spese è l'allenatore di turno, accusato di volta in volta per la preparazione, gli infortuni, le poche rotazioni, l'integralismo presunto e tutta la banda di luoghi comuni.
La realtà è che nessun allenatore ama perdere e che molti di quelli passati dalla Lazio hanno vinto, con la Lazio o dopo. Nel caso di Sarri, prima, ma di Inzaghi, Pioli, Petkovic si conoscono i risultati.
Quindi è evidente, dati alla mano, che la crisi della Lazio è dovuta a situazioni contingenti (infortuni, scarsa forma di alcuni) e strutturali (potenziale del club che orienta le scelte di mercato).
A Baroni è stato dato un gruppo quotato tra il sesto e l'ottavo posto in campionato. Dopo Bologna per la prima volta la squadra entra in questa dimensione di classifica, dopo aver volato alto fino a sabato. In Europa il cammino è da vecchi tempi dorati, in coppa Italia si è usciti contro la squadra più forte. I conti si fanno alla fine, ma a oggi a Baroni rimprovero solo una cosa: troppo spesso si prende colpe che non sono sue.
Sua è la responsabilità tecnica del gruppo che gli viene affidato. In campo non ci va lui, sul mercato nemmeno.
E a oggi il suo apporto come allenatore nel valorizzare il gruppo che gli è stato affidato è eccellente, migliore non si potrebbe proprio.
Quindi forza Baroni. Chi di dovere lo protegga e si prenda le proprie responsabilità.
[/size][/b]

SodaLazio

*
Lazionetter
* 1.217
Registrato
 :clap: :clap: @ Thomas Doll

A proposito di rotazioni e tournover.....

Lazio, scelte obbligate dagli infortuni: le alternative hanno giocato di più

Tra infortuni e liste ridotte, le alternative a disposizione di Baroni erano ben poche per alternare la rosa tra Serie A ed Europa League.
In difesa solo Lazzari e Gigot sono stati a disposizione, visto che Patric ha recuperato dopo tre mesi di stop nelle ultime partite, Hysaj è ancora ai box e Pellegrini è fuori lista.
A centrocampo l'unico che poteva far rifiatare Guendouzi e Rovella anche in Europa era Vecino, con Dele-Bashiru out per il problema alla caviglia accusato a Venezia.
Le soluzioni come sempre Baroni numericamente le ha avute in attacco, dove con l'infortunio di Castellanos è stato richiesto a Noslin, Tchaouna e Pedro di salire in cattedra.
Sei elementi con cui provare a ruotare la rosa, sei elementi che hanno visto incrementare tutti il loro minutaggio rispetto ai primi cinque mesi di stagione.
Lazzari è diventato quasi un titolare visti gli stop di Tavares, passando dall'avere una media di 35 minuti a partita ai 58 minuti a gara delle ultime sette sfide ufficiali.
Gigot è passato da 23 minuti a 37 nonostante la squalifica nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League.
Vecino è rientrato da uno stop di tre mesi e nelle cinque partite in cui è stato a disposizione ha giocato 59 minuti a gara contro i 50 giocati prima dell'infortunio. Anche in attacco è cresciuto il minutaggio, chi è rimasto stabile è l'evergreen Pedro intorno ai 40 minuti a partita, mentre sono cresciuti i minuti sia per Noslin (da 27 a 32) sia per Tchaouna (da 30 a 32).
Per scelta o per necessità Baroni ha usato tutta la rosa a sua disposizione

Costa87

*
Lazionetter
* 2.276
Registrato
Citazione di: ThomasDoll il 20 Mar 2025, 09:25
In difesa di Marco Baroni
Un ottimo allenatore in un momento difficile. Passerà
Lazioletter

5-0 a Bologna non è un bel risultato.
0-6 in casa contro l'Inter anche peggio.
Tra le due gare c'è tutta la frenata della Lazio: 7 vittorie, 6 pareggi, 6 sconfitte in 19 partite, tra campionato e coppe, 26 gol fatti (1,36 a partita) 29 subiti (1,52) di cui 11 soltanto nei due rovesci peggiori, quindi la media nelle altre 17 è di 1,05 a partita. Tradotto: la Lazio segna poco e subisce poco, salvo goleada (a favore il 5-1 col Monza).
Numeri che riportano un po' alla Lazio/tristezza dell'ultimo Sarri, squadra che fu definita piatta, incapace di tirare in porta efficacemente. Il contrario della Lazio appuntita, brillante, verticale della stagione pre-Inter, quando le sconfitte arrivavano dopo prestazioni comunque all'altezza della situazione ed erano rare, intervallate da vittorie convincenti.
Che cosa è successo da quel brutto 16 dicembre, iniziato con uno splendido mezzo tempo finito al 41' con quel rigore per mani casualissimo di Gigot, nel frattempo abbattuto con una scarpata in faccia da Lautaro Martinez?
Fiducia nei propri mezzi che viene meno, infortuni, impegni che si rincorrono, mercato di gennaio insoddisfacente, tutte ragioni possibili.
Quanto al mercato, lo si invoca per analogia con i mal di pancia di Sarri, che lamentava spesso la logica al ribasso della società. Un discorso da una parte fondato e dall'altra incoerente, nel momento in cui lo stesso tecnico lamentava le eccessive pretese dell'ambiente, o della cosiddetta cornice marcia di rejana memoria. L'aspettativa dei tifosi laziali superiore alla reale dimensione del club.
Un momento: la stessa cosa accade altrove. Non mi pare che i tifosi di roma, Napoli, Fiorentina nutrano aspettative in linea con il potenziale del club, al momento mi pare di vedere contenti giusto atalantini e bolognesi, a parte gli interisti che hanno ben altre ragioni per gioire. Juventini e milanisti, invece, rimpiangono il bel tempo che fu.
Quindi può essere mai l'aspettativa ipercritica del tifoso laziale il problema? No. Le scelte fatte sul mercato vanno in prospettiva: tre ragazzi giovani da inserire nel gruppo, evidentemente in quanto tali non ancora pronti, che si aggiungono a quelli arrivati in estate, due dei quali ancora indietro rispetto agli altri. Tchaouna e Noslin, che pure hanno fatto balenare qualche lampo di qualità.
Baroni intanto sta tirando fuori grosse cose da Isaksen, ha ricreato armonia e cultura del lavoro, col suo "alleno tutti". Ha un po' perso, ultimamente, la leggerezza con cui gestiva gli impegni, dando fiducia a tutti e sfruttando tutta l'ampiezza della rosa. In questo penalizzato da infortuni lunghi o reiterati e da scelte penalizzanti, anche autolesioniste, sue o della società (situazioni legate alla scommessa persa su Castrovilli, al calo delle prestazioni di Lazzari, alla precarietà della soluzione-Pellegrini.
Niente che non sia in linea col potenziale della Lazio, che punta a un posto al sole senza avere risorse all'altezza di alcune concorrenti. Negli anni passati sono arrivati piazzamenti onorevoli, ma non è detto che ci si possa ripetere tutti gli anni, anche in situazioni di transizione. Non si può dimenticare che hanno salutato il biancoceleste personaggi del calibro di Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson poco più di sei mesi fa e che Baroni è riuscito a non farli rimpiangere, finora.
Adesso sono arrivati i momenti brutti che si passano in ogni stagione. Per la Lazio febbraio e marzo sono mesi critici perché si sovrappongono gli impegni di campionato e coppe. Un privilegio che si paga, e che mette a nudo le debolezze di una rosa che è per forza di cose imperfetta.
Il ripetersi della circostanza, oltre a dire che la squadra è sempre competitiva, sottolinea che ogni volta a farne le spese è l'allenatore di turno, accusato di volta in volta per la preparazione, gli infortuni, le poche rotazioni, l'integralismo presunto e tutta la banda di luoghi comuni.
La realtà è che nessun allenatore ama perdere e che molti di quelli passati dalla Lazio hanno vinto, con la Lazio o dopo. Nel caso di Sarri, prima, ma di Inzaghi, Pioli, Petkovic si conoscono i risultati.
Quindi è evidente, dati alla mano, che la crisi della Lazio è dovuta a situazioni contingenti (infortuni, scarsa forma di alcuni) e strutturali (potenziale del club che orienta le scelte di mercato).
A Baroni è stato dato un gruppo quotato tra il sesto e l'ottavo posto in campionato. Dopo Bologna per la prima volta la squadra entra in questa dimensione di classifica, dopo aver volato alto fino a sabato. In Europa il cammino è da vecchi tempi dorati, in coppa Italia si è usciti contro la squadra più forte. I conti si fanno alla fine, ma a oggi a Baroni rimprovero solo una cosa: troppo spesso si prende colpe che non sono sue.
Sua è la responsabilità tecnica del gruppo che gli viene affidato. In campo non ci va lui, sul mercato nemmeno.
E a oggi il suo apporto come allenatore nel valorizzare il gruppo che gli è stato affidato è eccellente, migliore non si potrebbe proprio.
Quindi forza Baroni. Chi di dovere lo protegga e si prenda le proprie responsabilità.

Bravo. Condivido il parere di Oddi

Oddi: "Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male..."

"Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori".

https://www.radiosei.it/parola-allopinionista/nmm-oddi-baroni-niente-da-rimproverargli-quando-le-cose-vanno-male-audio


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Assoluto

*
Lazionetter
* 2.079
Registrato
A fine stagione valuteremo il quadro generale per tirare ognuno le proprie somme. Al momento, al netto degli un inizio sprint molto incoraggiante, non sta facendo certo miracoli, con una posizione di classifica "da Lazio" e un'ottima Europa League (poco convincenti le ultime due partite). Gravissime però, secondo me, le due debacle con Inter e Bologna, persino inaccettabili.
La cosa che più mi dispiace è che mi sembra ci si accontenti di vivere così, quando si potrebbe ottenere di più. In Serie A, a parte l'Inter, non ci sono giganti, e con un po' più di determinazione e fiducia nei propri mezzi, si potrebbe puntare persino al colpo grosso. Invece si vivacchia, tra alibi e assoluzioni, e ci si rifiuta di fare lo step mentale per crescere.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.167
Registrato
Citazione di: Assoluto il 20 Mar 2025, 19:42In Serie A, a parte l'Inter, non ci sono giganti, e con un po' più di determinazione e fiducia nei propri mezzi, si potrebbe puntare persino al colpo grosso. Invece si vivacchia, tra alibi e assoluzioni, e ci si rifiuta di fare lo step mentale per crescere.


Facendo questi discorsi, pensa sempre che la Lazio ha qualcosa di speciale per noi, ma non per la realtà.
Anche Fiorentina, Torino, Bologna, xxxx, "...con un po' più di determinazione e fiducia nei propri mezzi...". Non c'è alcuna ragione per cui noi potremmo fare qualcosa in più di queste società, tranne il nostro desiderio.
Che non conta un beneamato.

Assoluto

*
Lazionetter
* 2.079
Registrato
Citazione di: cartesio il 20 Mar 2025, 21:04

Facendo questi discorsi, pensa sempre che la Lazio ha qualcosa di speciale per noi, ma non per la realtà.
Anche Fiorentina, Torino, Bologna, xxxx, "...con un po' più di determinazione e fiducia nei propri mezzi...". Non c'è alcuna ragione per cui noi potremmo fare qualcosa in più di queste società, tranne il nostro desiderio.
Che non conta un beneamato.
Sì, hai ragione, ma è chiaro che ognuno parla per sé. È come quando a scuola ti consolavi per il voto basso perché l'avevano preso anche gli altri, e tua madre ti diceva "Non guardare gli altri, pensa a te"  :p

La Lazio non ha nulla di speciale, ma ad esempio, secondo me, neanche il Napoli ce l'ha. Eppure il Napoli è secondo in classifica e, di riffa o di raffa, vince quasi sempre e non fa mai figure barbine come le nostre. Il nostro problema è che la squadra non si sente all'altezza, grava sempre su di noi l'alibi della società povera e/o incompetente, anche quando la squadra allestita si dimostra valida.

AquiladiMare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.918
Registrato
Citazione di: Assoluto il 21 Mar 2025, 06:01
Sì, hai ragione, ma è chiaro che ognuno parla per sé. È come quando a scuola ti consolavi per il voto basso perché l'avevano preso anche gli altri, e tua madre ti diceva "Non guardare gli altri, pensa a te"  :p

La Lazio non ha nulla di speciale, ma ad esempio, secondo me, neanche il Napoli ce l'ha. Eppure il Napoli è secondo in classifica e, di riffa o di raffa, vince quasi sempre e non fa mai figure barbine come le nostre. Il nostro problema è che la squadra non si sente all'altezza, grava sempre su di noi l'alibi della società povera e/o incompetente, anche quando la squadra allestita si dimostra valida.

Checché ne dica Lotito, in media chi ha giocatori più costosi alla fine ottiene di più.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Assoluto

*
Lazionetter
* 2.079
Registrato
Citazione di: AquiladiMare il 21 Mar 2025, 07:32
Checché ne dica Lotito, in media chi ha giocatori più costosi alla fine ottiene di più.
Un presidente consapevole di non poter andare oltre, dovrebbe essere disposto a lasciare il posto a chi possa fare di più, e questo sappiamo non essere il caso di Lotito, che invece considera la Lazio una sua proprietà familiare.
Di base sì, non vedrai la Juve o il Milan a lottare per non retrocedere e squadre da bassa classifica a contendersi lo scudetto. Ma è anche vero che spesso queste squadre spendono e spandono, e poi i risultati non arrivano in proporzione all'investimento. La Lazio si insinua tra le maglie del fallimento altrui, ma sembra sempre non crederci fino in fondo, quando invece, con più accortezza, potrebbe ottenere di più.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.384
Registrato
Von d chi subisce meno gol non chi ne fa di più.
E noi non ne facciamo neanche più come prima

Aregai

*
Lazionetter
* 4.303
Registrato
Citazione di: Assoluto il 21 Mar 2025, 06:01

La Lazio non ha nulla di speciale, ma ad esempio, secondo me, neanche il Napoli ce l'ha. Eppure il Napoli è secondo in classifica e, di riffa o di raffa, vince quasi sempre e non fa mai figure barbine come le nostre. Il nostro problema è che la squadra non si sente all'altezza, grava sempre su di noi l'alibi della società povera e/o incompetente, anche quando la squadra allestita si dimostra valida.
il napoli nn avrà nulla di speciale e sono d'accordo ma ha ben più giocatori di livello rispetto a noi, con più esperienza, con più fisicità, con più tecnica, un allenatore sopra la media (italiana almeno) e sta giocando solo il campionato quest'anno. la differenza nn è abissale e infatti nn ha 20 punti di più ma 10, ma ci stanno tutti.
per ora a baroni, al netto del calo evidente (che però nn sappiamo se diventerà piano inclinato o come speriamo ci sarà ripresa) rimprovero solo le due debacle inaccettabili con inter e bologna e l'impostazione del derby e della fiorentina in casa.   

AquiladiMare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.918
Registrato
Citazione di: Assoluto il 21 Mar 2025, 07:43
Un presidente consapevole di non poter andare oltre, dovrebbe essere disposto a lasciare il posto a chi possa fare di più, e questo sappiamo non essere il caso di Lotito, che invece considera la Lazio una sua proprietà familiare.
Di base sì, non vedrai la Juve o il Milan a lottare per non retrocedere e squadre da bassa classifica a contendersi lo scudetto. Ma è anche vero che spesso queste squadre spendono e spandono, e poi i risultati non arrivano in proporzione all'investimento. La Lazio si insinua tra le maglie del fallimento altrui, ma sembra sempre non crederci fino in fondo, quando invece, con più accortezza, potrebbe ottenere di più.

Non è che non ci crede... È che spesso in certi momenti serve uno sforzo per rinforzare un reparto o per dare una scelta in più al tecnico di turno durante lo sprint finale..

Questa cosa non viene mai fatta perché il "bilancio" è sacro.

E resti come resti.. ovvero che in vista del traguardo la "Ferrari" ha qualche singhiozzo e rallenta..


I nostri ultimi trofei sono ormai un lontano ricordo (5 anni) dato che da allora è aumentata la concorrenza ed anche una finale di CI è diventata utopia.

Ti resta qualche miracolo estemporaneo (il 2°posto sarriano)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Costa87

*
Lazionetter
* 2.276
Registrato

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.384
Registrato
Citazione di: Aregai il 21 Mar 2025, 08:02
il napoli nn avrà nulla di speciale e sono d'accordo ma ha ben più giocatori di livello rispetto a noi, con più esperienza, con più fisicità, con più tecnica, un allenatore sopra la media (italiana almeno) e sta giocando solo il campionato quest'anno. la differenza nn è abissale e infatti nn ha 20 punti di più ma 10, ma ci stanno tutti.
per ora a baroni, al netto del calo evidente (che però nn sappiamo se diventerà piano inclinato o come speriamo ci sarà ripresa) rimprovero solo le due debacle inaccettabili con inter e bologna e l'impostazione del derby e della fiorentina in casa.
Sono 12 punti....

Laziale-forever

*
Lazionetter
* 8.155
Registrato
Citazione di: Costa87 il 21 Mar 2025, 09:25
Lazio-Baroni, Lotito riporta stabilità: "Soddisfatti del tuo lavoro"

https://radiosei.it/rassegna-stampa/lazio-baroni-lotito-riporta-stabilita-soddisfatti-del-tuo-lavoro

Perché a Lotito una Lazio che arriva sesta va' bene. Un presidente senza ambizioni e senza possibilità economiche per far competere la squadra con le prime quattro, e rischiamo anche contro bologna e florentia, che fino ad un anno fa' lasciavamo dietro in classifica a fine campionato, d' altronde è già successo con l' atalanta...questo significa avere Claudio Lotito oggi. E la scelta di Baroni a giugno è la conferma.

alenlalieno

*
Lazionetter
* 7.942
Registrato
finché glielo lasciamo fare lo farà.
abbiamo scelto di subire, stamoce.

Il biondo

*
Lazionetter
* 1.905
Registrato
lotito è maestro nel dare un colpo al cerchio ed uno alla botte.

tommasino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.628
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.384
Registrato
Citazione di: tommasino il 21 Mar 2025, 11:09
Io sono Marco Baroni!
Ti piacerebbe ...
Andare in giro con la R5 gialla ed avere una penna come questa


tommasino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.628
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 21 Mar 2025, 11:15
Ti piacerebbe ...
Andare in giro con la R5 gialla ed avere una penna come questa

La penna potrei anche permettermela; la R5 gialla probabilmente pure, ma preferisco la sobrietà.

Discussione precedente - Discussione successiva