Citazione di: Warp il 29 Apr 2025, 22:51
perché prima c'era molta intensità che è via via sfumata facendoci diventare lenti prevedibili e poco fluidi nei movimenti con e senza palla.
Lo disse lo stesso Baroni che dobbiamo essere al 100% per rendere
Quindi anche tu riconosci che il problema è fisico.
Ebbene, se alla fine (come in passato) si riduce tutto a un problema di "tenuta" della rosa, vuoi per limiti congeniti dei giocatori, vuoi per un mercato spesso cervellotico che non punta ad allungare la panchina in maniera funzionale ma spesso solo numerica (guarda il casino con le liste e con le epurazioni fatte e ricusate), vuoi per i limiti di un allenatore che probabilmente al primo impatto con un campionato da prime 7 posizioni invece che da ultime 3 non ha saputo elaborare contromisure efficaci, allora è inutile secondo me aggrapparsi a disquisizioni tattiche, per quanto argute e circostanziate.
Il calcio, come diceva anche Allegri che sarà un
cul.one catenacciaro ma che qualcosa ha vinto, è semplice: se non corri più degli altri, non segni più degli altri. Sarri, altro santone mandato via come un mendicante eppure qualcosa aveva vinto prima di venire qua, disse che se lui trova centomila modi possibili per arrivare in area avversaria ma poi nessuno salta l'uomo e segna allora ci vuole un miracolo per vincere qualcosa o ottenere un piazzamento utile.
Noi semplicemente, complice anche un crollo mentale (e qui ribadisco che andrebbe aperto un discorso sull'atavica mancanza di giocatori di personalità in questa squadra, e non da oggi), corriamo meno di prima e dunque peggio di prima. La summa è che ritorniamo ai discorsi sul modulo di Inzaghi e sull'integralismo di Sarri, illudendoci che metterci a 3 a centrocampo serva a evitare di prendere gol, magari inserendo Belayhane che è un nuovo acquisto di gennaio e quindi ci è anche più simpatico del solito, quando invece queste sono solo le conseguenze di un crollo psicofisico ormai abituale che evidenzia solo come un mercato-fatto-come-cristo-comanda possa forse risolvere i nostri problemi.
Ma non abbiamo risorse economiche e professionali per fare uno scatto in quel senso, ergo torniamo sempre al punto di partenza. Stavolta pagherà Baroni, e il nuovo allenatore l'anno prossimo per un paio di mesi verrà incensato perché "oo vedi che bastava mettese a 3 dietro?" finché, nuovamente, il mercato cervellotico interverrà sull'intensità e sulla corsa dei nostri facendoci perdere terreno riaprendo discussioni magari sul fatto che vede poco Provstgaard o che non ha provato Zaccagni da trequartista centrale.
Baroni ha applicato un atteggiamento da provinciale fin dall'inizio, e quella mole di risultati tra campionato e coppe è stata la dimostrazione plastica di come questo nuovo tentativo di alzare l'asticella poi alla fine rischia comunque di sbattere lì dove sono finiti gli altri esperimenti, fatte salve un paio di stagioni memorabili (ma anche alcune dimenticabili).
L'unica variabile impazzita sarebbe riuscire a cogliere un Champions' tanto difficile quanto utopistica, eppure paradossalmente ancora possibile.
Ma se dovessimo basarci sul recente passato (manco troppo recente, visti i mesi senza vittorie in casa) sembrerebbe veramente qualcosa di superiore al miracolo.
Scusa per il pippone.