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Maurizio Sarri (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:50

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Rorschach

Citazione di: Eroche..siusta il 28 Ott 2026, 14:10Ora che non è più alla Lazio posso parlare a briglia sciolta.

Sarri mi ricorda molto alcuni tecnici del tiro con l'arco, ti spiegano che il gesto è quello, la postura più efficace per ottenerla è quella e mannaggia la miseria poi però non hanno mai retto un arco in mano.

Non vedono chi hanno davanti con i suoi limiti ed i suoi pregi e poi giù noiosissimi allenamenti a ripetere infinite volte la stessa solfa.

Alla fine ci si rompe i [...], perchè si è un lavoro, ma per rendere devi divertirti e credere in quello che ti stanno facendo fare.

Secondo Sarri dopo 3 anni, se non ricordo male, esiste la concreta possibilità di un rigetto, certo se mi dai da mangiare sempre la stessa pappa 7 giorni su 7 al quarto te la tiro dietro, anche fosse la migliore del mondo.

Vogliamo dire che tatticamente era super preparato? ok, ma un vero allenatore è altro, tanto altro.

La ripetitività, la maniacalità determinano inconsapevolmente noia e rigetto.

Ai più ricordo che la genialata Mertens non è merito di Sarri ma di altri, con Felipe Anderson non ha fatto altro che copia e incolla e Felipe poteva giocare ovunque.

Per quanto non sopporti lotito il ruolo di un mister è quello di cercare di valorizzare la propria squadra, in tutti i suoi singoli componenti, non dire che voleva A e si è ritrovato con quella pippa di Cancellieri, perchè il senso di Y quello era.

Ha trovato terreno fertile nell'ambiente Lazio per via dei rapporti con lotito ma nella crisi generale ci ha messo il suo bel carico da 11 altrimenti cor cazzo che se ritrovava l'atalanta tra le mani.

Sarei curioso di sentire una sua intervista ora, magari mi snocciola quanto ha corso la sua squadra, peccato che pare che il segreto sia nel fare gol.

Qui mi attirerò gli strali di molti, SMS e LA erano 2 giocatori stratosferici ed hanno avuto un rendimento altissimo, ma farli giocare in quel sistema per me è da ritiro del patentino, tanta tantissima qualità a discapito della quantità.

Poi loro erano in grado di farlo ma questo è un altro paio di maniche



SMS poteva fare tutto, era LA piuttosto ad essere svilito dalla necessità di dover rincorrere il pallone... poteva restare qui a deliziarci per almeno altri 2/3 anni.

tommasino

Citazione di: Eroche..siusta il 28 Ott 2026, 14:10Ora che non è più alla Lazio posso parlare a briglia sciolta.

Sarri mi ricorda molto alcuni tecnici del tiro con l'arco, ti spiegano che il gesto è quello, la postura più efficace per ottenerla è quella e mannaggia la miseria poi però non hanno mai retto un arco in mano.

Non vedono chi hanno davanti con i suoi limiti ed i suoi pregi e poi giù noiosissimi allenamenti a ripetere infinite volte la stessa solfa.

Alla fine ci si rompe i [...], perchè si è un lavoro, ma per rendere devi divertirti e credere in quello che ti stanno facendo fare.

Secondo Sarri dopo 3 anni, se non ricordo male, esiste la concreta possibilità di un rigetto, certo se mi dai da mangiare sempre la stessa pappa 7 giorni su 7 al quarto te la tiro dietro, anche fosse la migliore del mondo.

Vogliamo dire che tatticamente era super preparato? ok, ma un vero allenatore è altro, tanto altro.

La ripetitività, la maniacalità determinano inconsapevolmente noia e rigetto.

Ai più ricordo che la genialata Mertens non è merito di Sarri ma di altri, con Felipe Anderson non ha fatto altro che copia e incolla e Felipe poteva giocare ovunque.

Per quanto non sopporti lotito il ruolo di un mister è quello di cercare di valorizzare la propria squadra, in tutti i suoi singoli componenti, non dire che voleva A e si è ritrovato con quella pippa di Cancellieri, perchè il senso di Y quello era.

Ha trovato terreno fertile nell'ambiente Lazio per via dei rapporti con lotito ma nella crisi generale ci ha messo il suo bel carico da 11 altrimenti cor cazzo che se ritrovava l'atalanta tra le mani.

Sarei curioso di sentire una sua intervista ora, magari mi snocciola quanto ha corso la sua squadra, peccato che pare che il segreto sia nel fare gol.

Qui mi attirerò gli strali di molti, SMS e LA erano 2 giocatori stratosferici ed hanno avuto un rendimento altissimo, ma farli giocare in quel sistema per me è da ritiro del patentino, tanta tantissima qualità a discapito della quantità.

Poi loro erano in grado di farlo ma questo è un altro paio di maniche



Ho messo mi piace; l'avessi scritto nella scorsa stagione avrei messo mi piacissimo.

DajeLazioMia

"Voglio molto bene a Sarri, mi piace perché è un uomo che vive sempre con la faccia in avanti. Ho imparato tantissimo da lui, per me è un maestro".

L. Alberto

"Sarri mi ha insegnato tanto, ma all'inizio è stata dura e lui lo sa. Mi ha dato l'opportunità e io per qualche partita non l'ho sfruttata. Così per un po' di tempo sono stato senza giocare. Ma abbiamo lavorato su tante cose tattiche e di gioco. Lui è una persona incredibile, incredibile davvero, una grande persona. Dentro al campo è cazzuto, tosto, duro".

Gila


dani2110

Citazione di: tommasino il 27 Ott 2026, 21:14Molto probabilmente non so godere delle vittorie, avete ragione, ma spero che queste 9 partite abbiano fatto capire a tanti Laziali quanto nella scorsa stagione sono stati plagiati e manipolati da questo anziano furbissimo signore.
E di quanti danni ha fatto alla squadra, ai giocatori, all'ambiente, ai tifosi.
Una sciagura. 

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Balde89

Quando, l'anno scorso, uscì fuori il mercato bloccato e si stava diffondendo la leggenda del Santo patrono Sarri che era rimasto, rimasi scettico. 
Era stato un gran paraculo, altro che un Santo martire: sapeva che se la squadra avesse ben fatto sarebbe stato portato in trionfo, mentre se avesse fallito, c'era il mercato bloccato.

A giudicare dalle interviste dei nostri, non era benvoluto dalla squadra. Quasi tutti parlano di atmosfera diversa dallo scorso anno, e fanno elogi di Gattuso sottolineando la diversità. 

Mai difeso Lotito, ma forse quando diceva che i giocatori se ne volevano andare per mister Sarri, ha detto una mezza verita. 
Mezza, sia chiaro. 
Ma aveva le sue ragioni per dirla

Laziale-forever

La Lazio oggi ha 25 pt. cioè il TOTALE di quelli fatti l' anno scorso nel girone d' andata.

Sarri era già finito un anno fa' e non so' se a bergamo mangerà il panettone.

hafssol

Mi autocensuro sull'argomento Sarri negli enne topic nei quali viene richiamato, quasi sempre fuori luogo, per scrivere (per quanto mi riguarda un'ultima volta) in questo topic che, riguardando il passato, per me potrebbe tranquillamente essere chiuso o comunque finire nel dimenticatoio.

Sono stato tra gli entusiasti di Sarri, affascinato forse ancor più dall'uomo e dall'uomo di campo che non dall'allenatore "tattico". È innegabile che abbia fatto grandi cose, prima in termini di gioco e, in buona parte della sua avventura laziale, anche in termini di risultati: il secondo posto, la doppia sfida col Bayern, le tante ottime prestazioni e vittorie contro squadre superiori, non ultimo lo score nei derby. Tutte cose che il laziale non dovrebbe dimenticare, al pari della sua affinità con un certo spirito controcorrente, anche quello sicuramente laziale.

È altrettanto probabile che quello che una volta era il suo bel calcio e le sue idee in generale abbiano fatto il suo tempo; gli anni e le stagioni passano per tutti (si veda Allegri, per quanto ben diverso dalla sua idea di calcio) e in questo periodo storico alcuni dei suoi concetti si stanno dimostrando recessivi o comunque non particolarmente produttivi, a fronte delle grandi "innovazioni" (???) del calcio atletico in campo aperto e uomo su uomo.

Non mi interessa andare a rivangare la scorsa stagione per evidenziare ancora una volta le sue tante attenuanti, né tanto meno fare paragoni parziali su numeri, rendimenti di giocatori e medie punti, elevando a verità assolute e inconfutabili quelle raccontate da queste prime giornate.

Sono felicissimo per quello che sta succedendo in questo scorcio di campionato e me lo godo tutto, pur avendo la sottile consapevolezza che il prosieguo potrebbe non essere altrettanto esaltante, accompagnata dalla speranza folle che invece posso esserlo.

Appunto, cerchiamo di goderci tutti questo momento, senza per forza prendersi rivincite tra utenti o – peggio – arrivare quasi all'insulto della professionalità di un allenatore che poteva anche non piacere o non stare simpatico ma che trovo ingeneroso trattare oggi come se fosse l'ultimo dei rimbambiti o se avesse fatto volutamente il male della Lazio. Fatico a ricordare un trattamento dialettico così velenoso per ex allenatori che hanno fatto ben peggio o con i quali ci si è lasciati in maniera più traumatica.

Le opinioni sull'utilizzo dei giocatori restano tali, le predilezioni tattiche di ognuno pure. Altre però sono falsità belle e buone, come quelle su Luis Alberto opportunamente smontate da DLM. E ancora peggio – non me ne voglia l'altrimenti sempre ottimo tommasino – sentire la necessità di venire a scrivere nel topic di Sarri nemmeno mezz'ora dopo una partita vinta 6-2 in trasferta, ottava su nove in campionato, significa quanto meno seguire qualche tortuoso percorso di rivalsa individuale anziché godersi genuinamente una gioia collettiva.

Perdonate il pippone, che vorrei restasse il mio ultimo intervento in questo topic. Perché – con tutta la stima che nutro ancora per lui – stigrancazzi di Sarri, a me interessa la Lazio e ne sosterrò sempre l'allenatore e i giocatori (pro tempore) chiunque essi siano.

trax_2400

Secondo me Sarri è tutt'altro che bollito.
Però il Sarri miracoloso, quello eccezionale, si è fermato a Napoli, forse qualche scintilla al Chelsea.
Ma già alla Juve quel Sarri non esisteva più, per sua stessa ammissione, a causa della scarsa propensione dei giocatori bianconeri a fare il suo gioco, ha dovuto giocoforza adottare tattiche differenti e meno spettacolari.
Da noi direi che è stato sempre bravissimo nell'impostare il lavoro difensivo ma molto limitato nel gioco offensivo.
Poi il terzo anno ha perso completamente la squadra che probabilmente era stanca.
La scorsa stagione invece secondo me ha fatto un lavoro egregio, viste le difficoltà avute. E non parlo del mercato estivo bloccato e del mercato invernale a vendere, ma soprattutto del numero eccessivo degli infortuni che non ha dato tregua.
Ogni volta che trovava la quadra, c'era un nuovo infortunio che costringeva a cambiare.
Però non lo vorrei come allenatore della Lazio, secondo me non è il profilo giusto.

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tommasino

Citazione di: hafssol il 28 Ott 2026, 17:29Mi autocensuro sull'argomento Sarri negli enne topic nei quali viene richiamato, quasi sempre fuori luogo, per scrivere (per quanto mi riguarda un'ultima volta) in questo topic che, riguardando il passato, per me potrebbe tranquillamente essere chiuso o comunque finire nel dimenticatoio.

Sono stato tra gli entusiasti di Sarri, affascinato forse ancor più dall'uomo e dall'uomo di campo che non dall'allenatore "tattico". È innegabile che abbia fatto grandi cose, prima in termini di gioco e, in buona parte della sua avventura laziale, anche in termini di risultati: il secondo posto, la doppia sfida col Bayern, le tante ottime prestazioni e vittorie contro squadre superiori, non ultimo lo score nei derby. 1)Tutte cose che il laziale non dovrebbe dimenticare, al pari della sua affinità con un certo spirito controcorrente, anche quello sicuramente laziale.

È altrettanto probabile che quello che una volta era il suo bel calcio e le sue idee in generale abbiano fatto il suo tempo; gli anni e le stagioni passano per tutti (si veda Allegri, per quanto ben diverso dalla sua idea di calcio) e in questo periodo storico alcuni dei suoi concetti si stanno dimostrando recessivi o comunque non particolarmente produttivi, a fronte delle grandi "innovazioni" (???) del calcio atletico in campo aperto e uomo su uomo.

2)Non mi interessa andare a rivangare la scorsa stagione per evidenziare ancora una volta le sue tante attenuanti, né tanto meno fare paragoni parziali su numeri, rendimenti di giocatori e medie punti, elevando a verità assolute e inconfutabili quelle raccontate da queste prime giornate.

Sono felicissimo per quello che sta succedendo in questo scorcio di campionato e me lo godo tutto, pur avendo la sottile consapevolezza che il prosieguo potrebbe non essere altrettanto esaltante, accompagnata dalla speranza folle che invece posso esserlo.

Appunto, cerchiamo di goderci tutti questo momento, senza per forza prendersi rivincite tra utenti o – peggio – arrivare quasi all'insulto della professionalità di un allenatore che poteva anche non piacere o non stare simpatico ma che trovo ingeneroso trattare oggi come se fosse l'ultimo dei rimbambiti o se avesse fatto volutamente il male della Lazio. Fatico a ricordare un trattamento dialettico così velenoso per ex allenatori che hanno fatto ben peggio o con i quali ci si è lasciati in maniera più traumatica.

Le opinioni sull'utilizzo dei giocatori restano tali, le predilezioni tattiche di ognuno pure. Altre però sono falsità belle e buone, come quelle su Luis Alberto opportunamente smontate da DLM. 3)E ancora peggio – non me ne voglia l'altrimenti sempre ottimo tommasino – sentire la necessità di venire a scrivere nel topic di Sarri nemmeno mezz'ora dopo una partita vinta 6-2 in trasferta, ottava su nove in campionato, significa quanto meno seguire qualche tortuoso percorso di rivalsa individuale anziché godersi genuinamente una gioia collettiva.

Perdonate il pippone, che vorrei restasse il mio ultimo intervento in questo topic. Perché – con tutta la stima che nutro ancora per lui – stigrancazzi di Sarri, a me interessa la Lazio e ne sosterrò sempre l'allenatore e i giocatori (pro tempore) chiunque essi siano.
1) Ho letto delle cose su Ciro Immobile, su Re Ciro Immobile, dal momento in cui non riusciva più a segnare come prima ... e non le posso leggere su uno dei tanti bravi allenatori della Lazio
2) A me interessa rivangarle perché, a torto od a ragione, lo ritengo il secondo maggior responsabile del fatto che da gennaio ad oggi ho potuto fare una sola trasferta coi miei figli all'olimpico (nella finale con l'inter ero malato)
3) ti ringrazio per l'ottimo (non credo di meritarmelo), e ti confesso che quel commento lo volevo scrivere già all'intervallo. Tutte le volte che vedo giocare, correre, divertirsi e divertire, attaccare l'area avversaria in 4 o 5 quella ex banda de pippe non può che venirmi in mente l'anziano signore mio corregionale che la guidava nella scorsa stagione. E poi l'ho premesso più volte, forse è proprio nell'animo toscano, nel mio errato modo di godere c'é anche la rivalsa.

Penso che tu abbia capito che ti stimo, come moltissimi altri con i quali magari non mi trovo d'accordo su alcune cose.

Vincelor

Citazione di: hafssol il 28 Ott 2026, 17:29Mi autocensuro sull'argomento Sarri negli enne topic nei quali viene richiamato, quasi sempre fuori luogo, per scrivere (per quanto mi riguarda un'ultima volta) in questo topic che, riguardando il passato, per me potrebbe tranquillamente essere chiuso o comunque finire nel dimenticatoio.

Sono stato tra gli entusiasti di Sarri, affascinato forse ancor più dall'uomo e dall'uomo di campo che non dall'allenatore "tattico". È innegabile che abbia fatto grandi cose, prima in termini di gioco e, in buona parte della sua avventura laziale, anche in termini di risultati: il secondo posto, la doppia sfida col Bayern, le tante ottime prestazioni e vittorie contro squadre superiori, non ultimo lo score nei derby. Tutte cose che il laziale non dovrebbe dimenticare, al pari della sua affinità con un certo spirito controcorrente, anche quello sicuramente laziale.

È altrettanto probabile che quello che una volta era il suo bel calcio e le sue idee in generale abbiano fatto il suo tempo; gli anni e le stagioni passano per tutti (si veda Allegri, per quanto ben diverso dalla sua idea di calcio) e in questo periodo storico alcuni dei suoi concetti si stanno dimostrando recessivi o comunque non particolarmente produttivi, a fronte delle grandi "innovazioni" (???) del calcio atletico in campo aperto e uomo su uomo.

Non mi interessa andare a rivangare la scorsa stagione per evidenziare ancora una volta le sue tante attenuanti, né tanto meno fare paragoni parziali su numeri, rendimenti di giocatori e medie punti, elevando a verità assolute e inconfutabili quelle raccontate da queste prime giornate.

Sono felicissimo per quello che sta succedendo in questo scorcio di campionato e me lo godo tutto, pur avendo la sottile consapevolezza che il prosieguo potrebbe non essere altrettanto esaltante, accompagnata dalla speranza folle che invece posso esserlo.

Appunto, cerchiamo di goderci tutti questo momento, senza per forza prendersi rivincite tra utenti o – peggio – arrivare quasi all'insulto della professionalità di un allenatore che poteva anche non piacere o non stare simpatico ma che trovo ingeneroso trattare oggi come se fosse l'ultimo dei rimbambiti o se avesse fatto volutamente il male della Lazio. Fatico a ricordare un trattamento dialettico così velenoso per ex allenatori che hanno fatto ben peggio o con i quali ci si è lasciati in maniera più traumatica.

Le opinioni sull'utilizzo dei giocatori restano tali, le predilezioni tattiche di ognuno pure. Altre però sono falsità belle e buone, come quelle su Luis Alberto opportunamente smontate da DLM. E ancora peggio – non me ne voglia l'altrimenti sempre ottimo tommasino – sentire la necessità di venire a scrivere nel topic di Sarri nemmeno mezz'ora dopo una partita vinta 6-2 in trasferta, ottava su nove in campionato, significa quanto meno seguire qualche tortuoso percorso di rivalsa individuale anziché godersi genuinamente una gioia collettiva.

Perdonate il pippone, che vorrei restasse il mio ultimo intervento in questo topic. Perché – con tutta la stima che nutro ancora per lui – stigrancazzi di Sarri, a me interessa la Lazio e ne sosterrò sempre l'allenatore e i giocatori (pro tempore) chiunque essi siano.
Si ripropone sempre il solito tema. A me il gioco di Sarri non piace e non mi è piaciuto come ha fatto giocare la Lazio. Quando l'ho scritto sul forum mi sono beccato ripetutamente dell'incompetente (cosa che sono come il 99% del forum) e persino del filofascista (e questo invece non l'ho apprezzato per niente) perché chi criticava il compagno Sarri non poteva che essere tale. Oggi si inneggia alla pace e alla tolleranza. Ok, ma bisognerebbe mantenere comportamenti coerenti per essere credibili

Eroche..siusta

Citazione di: DajeLazioMia il 28 Ott 2026, 17:01"Voglio molto bene a Sarri, mi piace perché è un uomo che vive sempre con la faccia in avanti. Ho imparato tantissimo da lui, per me è un maestro".

L. Alberto

"Sarri mi ha insegnato tanto, ma all'inizio è stata dura e lui lo sa. Mi ha dato l'opportunità e io per qualche partita non l'ho sfruttata. Così per un po' di tempo sono stato senza giocare. Ma abbiamo lavorato su tante cose tattiche e di gioco. Lui è una persona incredibile, incredibile davvero, una grande persona. Dentro al campo è cazzuto, tosto, duro".

Gila


Domani con una tastiera decente ti risponderò  ;)

syrinx

Io continuo a pensare che Sarri alla Lazio abbia dato tanto. Allo stesso tempo, al di là delle mancanze della società, qualcosa si è rotto a livello personale e/o tecnico. E questa cosa Sarri se la trascina ancora dietro. 

Discorso diverso sono i sarristi nel mondo Lazio, che hanno passato il limite un miliardo di volte ammazzando discussioni che invece erano pienamente legittime. 

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Janky

Citazione di: syrinx il 28 Ott 2026, 22:56Io continuo a pensare che Sarri alla Lazio abbia dato tanto. 
Io invece credo che abbia ricevuto più di quanto abbia dato. Soldi (più di quelli che meritava), amore del popolo laziale, pazienza da parte di altri componenti del popolo laziale. 

Ha fatto anche del buono. Penso di sì. Ma anche lì, secondo me ha fatto più cose negative che positive (e no, la CL con quei giocatori non conta secondo me, bastava un allenatore come Inzaghi, Conceição, Delio Rossi). 

Io personalmente gli sarò sempre grato di una cos: di aver portato qui Pedro. 

TheVoice

L'uomo Sarri non credo si possa discutere. 
Come allenatore invece sì. 
Ma l'anno scorso, nel mezzo della burrasca, sarebbe stato controproducente.