Citazione di: hafssol il 05 Ago 2021, 01:14
Tutto vero e condivisibile, forse un po' meno soltanto la parte sulle relazioni "sempre meno subordinate" con alcune società più grandi, a cominciare dalla Juve.
Parecchie operazioni sanno molto di "partite di giro" per movimentare soldi e creare plusvalenze (Muratore 8 milioni?), così pure l'ipotetica triangolazione Lukaku-Zapata-Abraham non sembrerebbe del tutto casuale.
Bravi loro, senza dubbio, ma a questo punto la domanda è sull'interesse che possa avere una società come la Juve a consentire la crescita di quella che ormai è una potenziale competitor, almeno a livello nazionale. Forse il fatto di togliere spazi e introiti ad altri, in favore di una sostanziale alleata di rango inferiore?
Comunque, come già detto, Bergamo è praticamente periferia di Milano e l'Atalanta può considerarsi quasi la terza milanese, di fatto dando prova con anni di programmazione in anticipo di quello che potrebbero pensare di fare Berlusconi e Galliani con l'acquisizione del Monza.
È vero, hafssol.
La tua considerazione ci può stare. Ma acquistare un giocatore dal Chelsea per 40M - si aspettano conferme - farebbe comunque effetto e completerebbe una scalata sul mercato iniziata con l'acquisto di calciatori dalla medio-bassa Serie A (ricordo Zapata dalla Sampdoria per ca. 20M; i tentativi per Boga del Sassuolo; Lovato dal Verona, etc); da squadre blasonate di medio valore europeo (Belgio, Russia, etc); sino ad un affare del genere con un top club della Premier League - senza dimenticare l'acquisto di Demiral dalla Juve.
Con la Juventus, poi, ormai il legame è molto forte. Però - a me pare - da un rapporto che poteva ricordare quello degli juventini con il Genoa (plusvalenze orchestrate, ma in completa subordinazione) ora si è passati ad una vera e propria "alleanza commerciale", in cui l'Atalanta è in grado anche d'imporre le proprie esigenze.
Di sicuro, le potenzialità di crescita dei bergamaschi non sono paragonabili a quelle di una (facoltosa) società metropolitana, soprattutto in termini di costi e investimenti. Dunque, Agnelli può permettersi di non immaginarla come un'antagonista diretta in Italia nel medio-lungo termine (ma nel breve?); tantomeno in Europa; e dunque sfruttare questa collaborazione per - come dici bene tu - smuovere le acque, soprattutto in tempi di ristrettezze economiche.
L'Atalanta, invece, attraverso la Juve ottiene accesso a un canale privilegiato sul calciomercato e consolida il suo ingresso nel salotto buono del pallone, anche dal punto di vista politico.
Due annotazioni a margine:
- Con la vendita di Romero al Tottenham, la Juve incassa due volte (riscatto della Dea e percentuale sulla cessione).
- Atalanta e Juve hanno organizzato un'amichevole per metà agosto.
Noi siamo orgogliosamente solitari, senza macchia e senza sponsor.
Dunque anche un po' masochisti.