Citazione di: est1900 il 12 Feb 2011, 20:31
Non ho capito perché andare a farsi prendere a pallonate a S.siro sia giocaappallone mentre fare la partita che ha fatto la Lazio contro il Milan non lo sia.
Sicuramente è un mio limite però poi vedo che Zeman sta in Lega Pro e allora non mi sento così scemo.
Te lo spiego, pero' lo spiego solo stavolta, perche' su questo argomento sono stato preso simpaticamente a pallate dal forum e io non e' che so' Don Quichotte.
Allora:
1) A Milano hai preso un punto. UNO. Un punto era buono quando se vincevi ne prendevi tre. Adesso e' una mezza sconfitta e non aiuta granche'.
2) Lo scopo del gioco del calcio e' vincere. Si dice "che vinca il piu' forte" non "che il piu' deboli cerchi di non perdere".
3) La Lazio gioca SEMRPE cosi'. O quasi.
4) Spesso se giochi per non perdere, perdi uguale. Un doppio palo non si vede tutti i giorni, forse se diciamo che ci e' andata benino stavolta non esageriamo.
5) Umilii la tua squadra, chiedendole di perdere tempo, di fare passaggi indietro, chiedendole se possibile di non giocare. Nessun tiro in porta. Inutile Hernanes, bastano i Filippini.
6) Tentare di giocare, contro il Milan, e' anche un modo per vedere se le cose che proviamo a fare riescono. Se troppe volte giochi per non giocare, dimentichi come si gioca.
7) Il pubblico paga. Ad alcuni interessa il gioco. Ma forse questi sono in minoranza, quindi il punto 7 e' irrilevante. Io dopo Milan-Lazio, il giorno di lazio-Chievo ho scelto di protare mio figlio al suo torneo di calcio senza soffrire. Lo avrei fatto uguale, spero, ma me sarebbe roduto un pizzico il culo di perdermi la Lazio. Dopo Milan-Lazio ho magnato tranquillo e ho passato un bel pomeriggio con Tommaso.
Adesso anche se arriva Gesulio con i disegni in 3D delle sovrapposizioni di Lichsteiner, io sull'argomento di Milan-Lazio e del non gioco della nostra squadra non torno piu', me se seccassero le palle.
Forza Lazio e speriamo che ne sia valsa la pena.