Roma sto benissimo, ringrazio i tifosi... Ho ancora voglia di essere il migliore e in biancoceleste mi sento importante"
23.12.2011 17:46 di Marco Valerio Bava articolo letto 442 volte
Fonte: MarcoValerio
Bava-Lalaziosiamonoi.it© foto di Federico Gaetano
E' il colpo dell'anno, nessuno come lui. Miroslav Klose è atterrato sul calcio italiano e l'impatto è stato sconvolgente. Otto gol (nove ma la Lega Calcio considera autorete di Ferronetti il momentaneo 2-1 contro l'Udinese) e un rendimento continuo, fatto di giocate decisive e sacrificio per la squadra. Miro ci ha messo 5 mesi per diventare un idolo indiscusso della tifoseria, quel gol al derby poi ha fatto il resto. Un artista del calcio, questo è Klose, un eroe moderno per tanti tifosi della Lazio che in nelle sue gesta rivedono quelle di tanti campioni del passato. Il biancoceleste lo ha conquistato subito come la città di Roma. "Io e la mia famiglia stiamo molto bene qui –ha dichiarato in un'intervista a Sport1-, ci godiamo la città e siamo felici. La gente è fantastica anche per la naturalezza con cui si relaziona a noi". Il benessere della famiglia, disse qualche tempo fa, è componente fondamentale nel suo rendimento. Roma lo ha accolto in maniera fantastica e Miro sta ripagando la sua gente nel miglior modo possibile. "Qui mi sento importante. Sono in forma e sto facendo quello che devo, cioè i gol". Alla Lazio ha ritrovato continuità, non gli succedeva da due anni. Con Van Gaal, al Bayern, il rapporto non era dei migliori, sta giocando e segnando tanto come ai tempi di Brema. "Non è sempre facile, ma l'allenatore sa quando sono al 100%. Ma è una sensazione bellissima quando il pubblico riconosce il tuo lavoro". Ha scelto la Lazio anche perché aveva bisogno di un posto da titolare in vista di Euro 2012. Klose ha colto la palla al balzo e sta dando tutto. Low lo sa, la Germania si affiderà ancora una volta a lui. "Io cerco sempre di ottenere il massimo e quindi do tutto. Ho ancora voglia di imparare e di essere il migliore, quando s'inizia a compiacersi allora tanto vale smettere". I tifosi lo adorano per questo, perché vedono in un campione di 33 anni la mentalità del veterano ma anche la voglia e il sacrificio di chi ancora deve fare strada. "Qui a Roma mi sono sentito subito a casa, in famiglia. E' importante sapere che i tifosi mi vogliono bene. Sono veramente soddisfatto della mia esperienza e poi, come detto, anche la mia famiglia vive tutto in maniera positiva". Miro sembra davvero essersi innamorato di Roma, una città bellissima e che è diventata casa sua. "Prima di firmare mi sono informato su tutto: poi ho trovato un'ottima scuola per i miei figli e viviamo in una casa molto accogliente, queste erano le cose fondamentali che volevo prima di accettare una proposta". Qualche settimana fa, Igli Tare lo ha definito "Kaiser". In effetti Klose si è preso lo scettro di giocatore più amato, sempre decisivo mai sopra le righe, è un campione a 360 gradi come confermano tutti quelli che gravitano intorno a lui. "Mi concentro sul mio lavoro e cerco di dare il meglio ed è questo che mi interessa. Non credo siano importanti i soprannomi anche se sono delle conseguenze di quello che fai vedere in campo e questo può anche farmi piacere". I tifosi del Kaiserslutern, società che lo ha lanciato, sognano di vederlo un giorno di nuovo con la loro maglia, a Roma invece sperano che Miro non lasci mai il biancoceleste. Discorsi, a dir poco, prematuri. "Ho un contratto di tre anno con la Lazio, non so cosa mi riserverà il futuro e non ci voglio neanche pensare". Meglio, allora, pensare al presente: Klose e la Lazio, una storia bellissima.
Nella parte finale dice di avere una contratto di 3 anni... sono 2 con l'opzione per il terzo o proprio 3...?