Dico la mia sul Mou, consapevole che dopo i risultati ottenuti in stagione, l'obiezione più logica di rimando è un bel "ma che caxxo stai a dì?". Assumo il rischio

Secondo me Jose tatticamente non è un gran tecnico, non uno dei migliori, almeno. Non è uno che insegna calcio, la sua proposta di gioco non è certo innovatrice e le sue squadre raramente forniscono quello che comunemente viene definito "un bello spettacolo". L'ho pensato fino a un mese fa e non sarà il triplete a farmi cambiare idea da questo punto di vista.
La grande dote del portoghese, quella che lo rende davvero "special one" è il lavoro psicologico che fa sulle squadre che allena, le sue incredibili doti di motivatore, il suo carisma e la capacità di gestione di un gruppo. Mou all'Inter ha trovato una rosa composta da ottimi giocatori, giocatori bravi ma probabilmente non più di altri, ed è riuscito a convincerli di essere i più forti di tutti.
Ricorda un po' la storia della
generazione di fenomeni della pallavolo di inzio anni '90. Buoni giocatori, buona squadra a cui però mancava sempre un soldo per fare una lira. Bastò l'avvento di Velasco su quella panchina per trasformare quei buoni giocatori e quella buona squadra, nei campioni di tutto.
Lo sport è così. E' la testa che muove le gambe. Mou ha dimostrato di essere il più grande di tutti perchè ha saputo lavorare sulla testa. Ha trasformato una squadra che troppo spesso si smarriva sul più bello, in una macchina implacabile. E' riuscito ad entrare in un ambiente tradizionalmente sfigatello, lo ha rivoltato come un
pedalino in tempo record ed ha inculcato la sua mentalità vincente. Non ha mai perso la bussola neanche nei momenti di difficoltà, non ha mai vacillato, non ha mai rinnegato le proprie scelte, ha saputo imporre la sua filosofia di sport a tutti ,dal primo dei giocatori fino all'ultimo dei magazzinieri. Lui era il più forte, la sua squadra era la più forte. E doveva vincere. Sempre. E alla fine ha vinto. Tutto.